Dopo due singoli di grande successo, ecco che le Vertigini Acustiche , ovvero Antonio Riccioluti e Ramona Leoni, lanciano ora un nuovo singolo, il terzo per il duo acustico, composto dai due ragazzi e dalla loro innata voglia di esprimersi con un genere forse un po’ controccorente, ma per questo degno di nota. Dal nome stesso scelto, si intuisce immediatamente quanto la musica che aggrega le parole dei loro testi sia pura ed essenziale, come già abbiamo avuto modo di comprendere attraverso il titolo del loro primo Ep “Essenzialità d(‘)istanti. E proprio da questo Ep, ecco che le Vertigini Acustiche hanno scelto questa volta “Cos’è!”, un brano che nel perseguire lo stile del duo, propone un testo del tutto diverso rispetto ai due precedenti: se in “Cane particolare” e poi in “For the love of the sea” era la parte più prettamente intimistica e riflessiva- la quale veniva espressa attraverso un prontuario di raccordi emotivi- in “Cos’è!” è la spensieratezza ad emergere da un mare in cui poche settimane fa, lasciavamo naufragare le nostre paure che si intersecano con i dubbi e con il tentativo di dare una risposta alle domande sull’amore (“Cane particolare”) alla costante ricerca che nutriamo verso questo sentimento (“For the love of the sea”). In “Cos’è!” il vortice gira intorno ad un botta e risposta tra il “che cos’è una cosa”  senza un’altra”, riflessioni che magari, ci capita di effettuare quotidianamente e che in questo brano sono intervallate da un ritornello che gioca con i colori del semaforo ed i movimenti ad esso correlati. Tutto questo, nel terreno musicale  acustico, con una punta di blues in più, la voglia di sperimentare con quello che è il genere  precursore del rock e di tutte le influenze ad esso connesse; un  genere che prende il nome da uno stato d’animo, capace più di tutti di nascondere la sua autentica fisionomia: un disagio celato dietro all’intraprendenza con cui le chitarre svolgono i loro voli pindarici e che le Vertigini acustiche sfoggiano per tutta la durata del brano, con un finale sorprendente.

Sonia Bellin

Lascia un commento

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora