UN ANGELO E…UNA SIRENA

L’estate è ormai finita, ma non la voce di una Sirena…che  continua a risuonare nell’etere…  si tratta dell’ultimo singolo di Fabrizio Campoli, in arte BE ANGEL, autore, cantante, producer pop – dance italiano, il quale da anni si dedica alla ricerca di contaminazioni e collaborazioni varie. Fondatore delle palestre Be Evolution – vera connessione tra musica e movimento- Fabrizio è tornato da poco nel panorama musicale italiano, con il singolo estivo “LA SIRENA” , un brano carico di energia e carica positiva, dove la ritmica elettronica persegue un cortocircuito indie-pop. Una miscela di componenti che   conferiscono al pezzo, il tipico sound estivo leggero e spensierato, accompagnato da un sound etno- caraibico che ne accarezza la melodia.

Figura misteriosa, simbolo di meraviglia e bellezza, la sirena ha da sempre destato il fascino della letteratura antica e coeva, come una sorta di figura mitologica, essa infatti assume in sé diversi simboli e svariati significati, d’ispirazione per  fiabe e leggende e, Be Angel è riuscito a riassumere in questa canzone, la metafora di un’immagine prendendo spunto dalla fantasia e non solo.  Non a caso, nel video del brano, la sceneggiatura propone un incontro casuale tra un uomo comune ed una creatura mitologica, che porta i due protagonisti a viveri scenari  inediti immortalati in immagini-simbolo: una giornata al mare, una festa…. prendendo  come pretesto le emozioni e le delusioni che gli amori estivi ci fanno provare. Tutti questi raccordi sentimentali trovano nel mare un luogo indefinito, ma altrettanto ricco di trasparenza… Autenticità di sensazioni che poi si riversano, come le onde nella  sabbia, su chi ascolta il brano e osserva il videoclip. Realizzato dal regista Valerio Errani della Marval Studio Il video è stato concepito in chiave ironica, mettendo in risalto il carattere espressivo dell’artista. Il cantante non recita mai le parti in playback, inoltre Fabrizio, lungi da qualsiasi pretesa iconica, non è presente in primo piano, lasciando invece che sia la storia e le immagini ad essa correlate a fare non solo da sfondo, ma da vere protagoniste, con uno story board disegnato a mano ricco di colpi di scena e con un finale a sorpresa .

Sonia Bellin

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