INTERVISTA A VALERIO ANDREOLA
“PARLAMI DI TE”, è il singolo di Valerio Andreola, in arte semplicemente Valerio, cantautore dallo stile inimitabile che imprime ai suoi testi, una poeticità che ben si lega al’essenzialità musicale….
Benvenuto Valerio,
parlando di quando la musica ha cominciato ad essere parte della tua vita..eri poco più che adolescente…
Si, esatto. La musica ha sempre fatto parte della mia vita, come tutti del resto, ma dentro ho sempre avuto una voce che mi spingeva a scoprirla di più, dal profondo… poi, col tempo, sono arrivato addirittura ad autoprodurre i miei brani, dico addirittura perché non immaginavo riuscissi ad arrivare a tanto. Almeno per me lo è, significa che passione e fede consentono di poter raggiungere quello che si vuole.
Prima come quasi un gioco…poi una passione..ed ecco la voglia di apprendere la tecnica da grandi professionisti del canto e della composizione..com’è stato il cammino?
Si, forse anche per gioco è nata, ma sicuramente con qualche sfumatura diversa. Credo sia, per tutti coloro che intraprendono questo cammino compreso me, sofferente fatto di tante difficoltà. Purtroppo non è facile realizzare qualcosa di proprio, inverosimilmente è difficile avere anche delle collaborazioni. Quindi difficoltoso è il termine appropriato!
Quali sono i consigli più preziosi che hai ricevuto in termini di approccio alla composizione e quali consigli ti senti ora di dare a chi come te, vorrebbe intraprendere questa strada?
Essere se stessi, non copiare. Prendere spunto dalle realizzazioni più famose, in particolare da quando è nato questo genere fino a fine anni ’90. Avere fiducia nei propri mezzi e capacità, essere testardi senza fermarsi ai primi ostacoli.
Parlaci del tuo primo brano, le emozioni suscitate nello trasmettere in musica quello che provavi…
Ad oggi ne ho fatti diversi, purtroppo non famosi, ma come tutti i miei brani del resto ho sempre provato una certa soddisfazione perché creare un brano è una gratificazione immensa.
”Parlami di te” è un brano di particolare intensità…molto intimo ma che , contemporaneamente, si rivolge anche all’esterno…a chi può trovarsi in difficoltà nell’affrontare le situazioni più critiche che la vita ci pone dinnanzi ..ce ne vuoi parlare nello specifico?
Oggi si è troppo pieni di pregiudizio, di invidie, di assoluto conformismo, si sono smarriti i valori di un tempo, ritengo quelli essenziali come incontrarsi, aprirsi, conoscersi (meglio, visto l’avvento dei social) e soprattutto PARLARSI. Parlarsi significa tutto, per esempio capirsi: attraverso i social mancano diverse comunicazioni come l’intonazione, i gesti, le mimiche facciali ecc. quindi rimane facile fraintendersi. Oggi si è perso quest’aspetto fondamentale, primordiale direi, non c’è più tempo per parlare ed ascoltare il prossimo. Sembra una classica storia d’amore, ma non è esclusivamente questo perché amore significa infinite cose tra cui aiutare chi ne ha bisogno.
E’uscito invece in questi giorni il tuo nuovo singolo “Tra i passsanti”… come si lega questo con il precedente…c’è un filo conduttore tra i due brani?
In realtà non penso al filo conduttore, penso alla spontaneità di quello che mi detta il cuore. Credo però che assolutamente è far riflettere su come molti aspetti della vita sfuggono di mano specialmente le cose più semplici che possono davvero far la differenza nella qualità di vita di ognuno.
Sonia Bellin
