Dopo “L’amore dentro”, “tu sei” e “Lontano da qui”, è in arrivo nelle radio italiane il nuovo singolo di STEFANO VIRGA, cantautore nato a palermo nel ’68, il quale si avvicina alla musica, iniziando la propria carriera in radio, come dee jay.
Risale al 1986 il primo album, in collaborazione con il maestro Matteo Butticè, autore del brano “Andavo a cento all’ora”, mentre nel 1993 in collaborazione con Alessandro Maria Barelli, Stefano pubblica il cd “Paradisi artificiali” in cui vengono affrontate tematiche sociali di vasto spessore. Dopo l’uscita, nel ’98 dell’album “Sciureru”, diversi anni più tardi, nel 2006, l’autore si propone in una chiave tutta nuova rispetto ai lavori recedenti, che mostra i suoi risultati in “Punto e Virga”, nato dalla collaborazione con Cesare Chiodo, il quale firma il pezzo “Amore Digitale”, fino al 2014, quando esce l’album “Passo”, monologhi interiori di un cuore trafitto dal dolore di un amore perduto e non più ricambiato. Ma arriviamo all’ultimo progetto di Virga, distribuito da Bilieve digital, prodotto da Fabio Gangi e dallo stesso Stefano Virga, per l’etichetta Virgus. A quattro anni di distanza, anticipato da tre singoli (“L’amore dentro, “Tu sei”, “Lontano da qui”), arriva infatti “GUARDANDO”, un concept dove l’artista racchiude se stesso e una visione più matura della sua vita, una sorta di presa di coscienza di sé e di ciò che i suoi occhi hanno visto, osservato e contemplato. Il titolo stesso è un monito ad un’esperienza emotiva soggettiva, dove la quotidianità è filtrata attraverso gli occhi dell’autore, ora distratti, ora attenti, ma sempre pronti a scrutare il mondo intorno…uno sguardo che diviene quindi riflessione di sé, e conseguentemente riflessione sull’esistenza, da riversare poi nell’altro, sfociando in un pensiero psicanalitico in cui la singolarità è concomitante alla pluralità. E se parliamo di psicanalisi, il collegamento con il sogno diviene automatico, in quanto è lì che risiede non solo l’inconscio, e dunque una visione spontanea e scevra da ogni criterio razionale…nei sogni l’ordinario diviene anticonvenzionale, e nella realtà di Stefano Virga, prende una forma artistica libera…quella della musica, musica che si fa portavoce di sentimenti ed emozioni prima vissute e poi espresse nelle più diverse sfumature grazie a suoni che sfatano ogni rigore logico: Rock, elettronica, pop melodico italiano…in un cortocircuito sonoro che si frappone alla maturità tecnica e lirica dell’artista.
Sonia Bellin
