Dicesi rapito dalla musicalità folgorante del brano che lo vedrà protagonista, ancora una volta, nelle vesti di interprete, Francis Salina ritorna sugli scenari radiofonici per interpretare uno dei cantanti più quotati cantanti al mondo, ovvero ENGELBERT HUMPERDINK Il cui nome è iscritto fra quello delle celebrità della Hollywood Walk of Fame.
Il brano in questione è LOVE ME WITH ALL YOUR HEART una canzone accreditata al nicaraguense Rafael Gaston Perez, al cubano Mario Rigual e all’argentino Carlos Manuel Martinoli e di cui un un grande contributo alla sua diffusione, è stato reso possibile nella versione del 1962 dai Los Marcellos Ferial, trio italiano che, per motivi meramente commerciali, si fingeva messicano. Tuttavia, quella intrapresa da Francis è una sfida con la versione inglese, cantata appunto da Engelbert Humperdinck nel 1970, l’unica in italia. Sarà il primo di tre brani, e quindi tre interpretazioni proposte da Francis in un circuito radiofonico internazionale e che darà all’artista l’ennesima occasione di farsi conoscere dal grande pubblico. Ma se parliamo di pubblico non possiamo non accennare alla maestranza di Francis dal vivo, dove ampio spazio è dato alla professionalità, alla tecnica, nonché alla immedesimazione emozionale che Salina riesce ad applicare alle sue interpretazioni. Del resto abbiamo a che fare con un artista che, oltre a volersi confrontare con i big della musica internazionale- proponendo versioni classiche ma innovative, dove l’eleganza riveste ogni piega vocale e strumentale- cerca di educare il suo pubblico alla musica, ma soprattutto al gusto per la buona musica. Le scelte non sono mai casuali ma, frutto di una selezione che va a rispolverare gli angoli più nascosti della tradizione, da cui affiorano le perle più rare, e quindi più preziose. Ed è proprio lì, tra i classici che risiede la storia e quindi la memoria. Racconti di vita, di guerre, di lotte per l’indipendenza, ma anche di pace, fratellanza, solidarietà, sentimenti e valori troppo spesso trascurati e che la musica, in quanto forma d’arte, può in qualche modo tenere vivi in noi..se siamo in grado di ascoltare…
Sonia Bellin
