Siamo qui a tu per tu con il cantautore Marco Iantosca, che, per anticipare il suo nuovo album “TRA SOCIAL E REALTA’” ha scelto il singolo NON, una storia d’amore, d’amicizia…ma anche di fusione tra suoni e culture diverse….
Benvenuto Marco…
Innanzitutto spieghiamo al pubblico di ascoltatori la scelta del titolo, del tutto particolare…si tratta di una negazione, che però tende ad unire anziché disgiungere…giusto?
Sicuramente tutto il progetto mi ha dato la possibilità di sperimentare strade diverse da quelle percorse in precedenza . Per ciò che riguarda ”NON” ho lavorato su questa negazione e su semplici giochi di parole che alla fine stravolgono il significato da negativo a positivo. Era da diverso tempo che volevo cimentarmi in qualcosa del genere, e attraverso la semplicità ma anche a questo inusuale gioco di parole sono riuscito a parlare d’amore come non avevo mai fatto.
In apertura abbiamo ricordato di come il brano rappresenti una storia d’amore ma anche d’amicizia…. la genesi del brano è infatti derivata dalla relazione con tua moglie, mentre la produzione del pezzo e la registrazione stessa, sintetizza il rapporto di amicizia sancito con grandi musicisti del Venezuela…
Io credo che sia in primis una canzone sincera , “non studiata a tavolino” per ammaliare qualcuno , e che per la strana avventura che rappresenta sia un bellissimo traguardo . Sarei felice se questa “ storia d’amore” fosse di chi la ascolta ,anche se non la definirei esattamente una canzone d’amore classica.
L’amicizia dei i musicisti che hanno collaborato con me sia in Venezuela che in Italia ,ha contribuito a generare quell’empatia necessaria a centrare il focus , le nostre diversità ci hanno completato ed arricchito e potrete percepirlo in tutto il disco… una volta terminato!!!
Un viaggio tra l’America Latina e l’Italia questo, ma anche per certi versi, un viaggio tra le corde del cuore…tra le paure che scaturiscono a volte dai nostri stessi sentimenti….”Non voglio perderti” risuona NON a caso nell’inciso….
Dico spesso che la musica è un viaggio in generale… e infatti tra i miei sentimenti , le emozioni e le paure e quello in Venezuela i conti tornano!!! Il “Non voglio perderti” è uno dei messaggi più importanti che volevo veicolare . Molto spesso le paure (di cui parlo nella strofa) distruggono i sentimenti e dunque è sempre molto più facile lasciarsi andare e “perdersi” rispetto a continuare a lottare per qualcosa di ben più grande…dopotutto viviamo nei tempi delle storie di instagram!!!
Abbiamo accennato a questo progetto che ha coinvolto importanti musicisti in Venezuela….come mai proprio questo luogo….?
Oltre ad essere dei bravissimi musicisti sia Victor Paredes che Rolando Núñez sono per me degli amici fraterni con i quali abbiamo condiviso diverse esperienze determinanti. Basti pensare che quando eravamo in studio a registrare nel frattempo in Venezuela c’era una Guerra Civile purtroppo poco nota in Europa. La musica ci ha permesso di trasformare quella negatività in energie positive, mettendole a servizio di tutto il progetto. Il destino ha voluto che mia moglie fosse venezuelana e per questo sono stato lì diverse volte . Ho sempre amato sperimentare e un occasione del genere per un cantautore indipendente è più unica che rara…impossibile non tentare di sfruttarla!!!
Il tuo è un genere che ne raccoglie molti altri insieme, creando legami tra vari stili e influenze…il rap in particolare ha coinvolto questo brano…
Fondamentalmente cerco di esprimermi attraverso quello che mi piace , se facessi qualcosa solo per piacere agli altri avrei già smesso da un pezzo… L’idea è quella di proporre nei miei progetti tutto ciò che mi rappresenta , ma anche di avvicinarmi a generi sconosciuti. Grazie all’amicizia con il rapper Hot Ice ad esempio ho avuto l’opportunità di imparare moltissimo e la nostra collaborazione ha portato dei risultati che mai avrei pensato.
Il videoclip è stato girato a Venezia, una città d’arte di notevole suggestione….un fascino unico che attraversa la storia e c’è un legame anche indiretto con il brano: anche Venezia per secoli è stata un luogo di scambio e di incontri tra culture diverse…
Il videoclip è stato girato a Venezia dal talentuoso James D. Dawson ed è stato un ulteriore punto di forza per il brano e la sua storia in generale. Un viaggio partito da una cameretta qualche anno prima…dove iniziai a scrivere la musica che successivamente ha atteso per un po’ in un cassetto, fino a quando in maniera molto naturale ho iniziato a scriverci il testo e gli arrangiamenti ,poi il viaggio in Venezuela ed il ritorno qui in Italia tra le altre sessioni in studio e infine le riprese. Non a caso la scelta è ricaduta su Venezia…una città perfetta per cantare d’amore, ma anche in contrasto con le vene pop-rock di “ Non”. Per chiudere questo strano cerchio Venezuela significa proprio “ piccola Venezia” , sarà solo un caso?
Prima di salutarci…qualche anticipazione riguardo il nuovo album…ci saranno altri singoli estratti…?
Il nuovo album si chiamerà “Tra social e realtà” , sarà composto da 12 canzoni, due dei quali sono già uscite :“Non” e “La Compagnia dell’Indie” . L’obbiettivo sarà quello di dare luce il più possibile a ciascuna canzone ed esperienza . Ci saranno brani come sempre molto diversi tra loro , ma legati da un filo conduttore. Come ho già detto, questo progetto rappresenta qualcosa di molto raro per il panorama indipendente , viste le collaborazioni e la storia in generale (di cui per il momento conoscete solo una piccola parte).Proprio per questo mi auguro che riesca ad attirare l’attenzione che merita insieme a nuovi viaggi ed opportunità.
Sonia Bellin
