Il 27 Novembre 2020 è uscito su tutte le piattaforme digitali il nuovo singolo di Renzo Cantarelli, cantautore e figlio d’arte (il padre è clarinettista e violinista), il quale si avvicina giovanissimo alla musica.
Appassionato del beat, Renzo fonda un suo gruppo e per qualche anno gira i locali e le piazze della Toscana, Liguria ed Emilia. In seguito decide di proporre le sue composizioni e realizza il suo primo album : “ Sensi e Dissensi” prodotto dalla Contempo e distribuito dalla EMI. Segue un disco intitolato “ Stede D’ Tela”, dai toni “vernacolari”, dato che si tratta di testi in dialetto e di una ricerca filologica ambientata, tesa ad analizzare la storia e la cultura della sua terra. Qualche ano dopo è invece la volta di “ Al semaforo delle idee”, un concept album con un’indagine accurata delle figure linguistiche e dei significati da queste rimandate. Nel frattempo pubblica un libro di poesie dal titolo “Vite Quiescenti”. La sua produzione musicale prosegue con un album edito da Riserva Sonora dal titolo: “ Dolos”, fino ad arri avare a“ Il tribunale dei sentimenti”, il nuovo singolo che anticipa l’uscita del quinto album dal titolo “ Caleidoscopio” prevista nei primi del 2021.
Il brano affronta con un taglio ironico il tema delle contraddizioni umane: dal narcisismo esasperato, all’individualismo più bieco. Difetti che con il tempo diventano vizi. Ecco che allora, esiste un giudizio al di sopra delle parti, appunto il tribunale dei sentimenti, a cui nessuno potrà sfuggire. Il brano , come del resto tutto l’album è stato registrato presso gli studi “Media Wave di Massa” e prodotto, arrangiato e mixato da Mirko Mangano, fonico, musicista e producer. Alla registrazione hanno partecipato: Max Avallone-basso, Davide Torriglia-chitarre Simone Pepe-batteria, Michele Cantarelli-piano, mentre ai cori sono presenti Daniele Conti, Giuliana Albani, Ilaria Martini, Rinaldo Tonelli.
Con sbalzi di inchiostro raffiguranti metafore linguistiche ad effetto, la scrittura Di Renzo Cantarelli si sviluppa seguendo le tracce di figure simboliche, che disegnano i comportamenti umani, mettendone a nudo le contraddizioni e le ipocrisie. I rimandi alla canzone d’autore privilegiano un linguaggio chiaro ma raffinato, dove gli intrecci simbolici si definiscono in aperture corali e colori sgargianti.
Sonia Bellin