GI’ CI RACCONTA COME INCHIOSTRO SIA SINONIMO DI RINASCITA

Di recente intervistato a proposito del suo ultimo progetto radiofonico – un singolo con una storia molto particolare – Gianluca Prezzemoli, questo il vero nome dell’artista, ci ha parlato non solo del suo brano intitolato “Inchiostro”, ma anche della sua carriera, di come le diverse avventure musicali, lo abbiamo poi portato a prendere ispirazione – come nel caso di Inchiostro dalle piccole cose di ogni giorno che, come capita sempre, sono quelle che poi custodiamo dentro al nostro cuore facendolo sobbalzare al richiamo della più leggera onda emozionale. E di onde emozionali Gianluca ne ha attraversate parecchie, inizia infatti come bassista nel 1997: divertimento, impegno, ma soprattutto tanta passione come ha dichiara lo stesso Gì, una sorta di bagaglio, oltre che di esperienze, di ricordi, che ancora oggi il cantautore ama raccontare. Sono queste infatti che rivestono la fisionomia musicale raggiunta dall’artista, il quale ha poi partecipato anche a diversi concorsi con ottimi riscontri da parte della critica; delle vere e proprie sfide che lo hanno portato  a crescere e ad affinare il modo di scrivere e suonare, come ha riferito nell’intervista: “Ogni concorso, ogni concerto l’ho sempre vissuto un po’ come una battaglia dalla quale uscivo sempre più carico e soddisfatto…” ha affermato Gi parlando di obiettivi, tra i quali anche quello di Inchiostro, brano nato da un’azione abituale compiuta quotidianamente dall’artista, ovvero quello di cambiare l’acqua alla ciotola della sua cagnolina; il pensiero di ripulire , con un gesto così semplice e di donare freschezza a chi ci circonda e, di riflesso, anche a noi stessi. L’acqua diventa così sinonimo di rinascita, di nuove possibilità, come può fare una semplice macchia di Inchiostro su un foglio bianco: aprire nuovi orizzonti e scrivere una nuova storia da raccontare o da vivere.

Sonia Bellin

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