E’ iniziato oggi stesso il radiodate dei Klamore, progetto musicale modulare che ruota attorno al suono e alle composizioni dei fondatori della band, a cominciare dall’ineguagliabile chitarrista veneziano Davide Fragapane e dal cantante Federico Vianche, il tutto con l’immancabile collaborazione di diversi musicisti sia per lo studio che per il Live.
Il Lavoro d’esordio è stato realizzato sotto la supervisione di Galazzo/Ferraboschi (Ligabue, Michelin, Morandi), e con il contributo di Francesco Sartori (Bocelli/Nannini), Lele Melotti (Vasco Rossi, Fossati).
L’album di debutto è stato scritto interamente in italiano e raccoglie testi di ispirazione cantautorale che cercano di analizzare in modo maturo le contraddizioni dei nostri giorni, cupi ma al tempo stesso ricchi di speranze ed aspettative. In pieno accordo con le scelte contenutistiche, abbiamo i suoni di una band, la quale si avvale di incursioni elettroniche in un rock di derivazione classica ma al contempo di respiro moderno, in una calibrata fusione tra il mondo digitale e quello analogico. Per il lavoro grafico il progetto Klamore si è affidato a Mauro Lovisetto già collaboratore di Tiziano Ferro e Giorgia. Il primo obiettivo raggiunto è stato il primo posto al concorso nazionale “Promuovi la tua musica”, concorso alla sua quinta edizione svoltosi sotto la supervisione di Antonio Vandoni, già discografico e attuale direttore artistico di “Radio Italia”.
Da oggi è invece in rotazione radiofonica l’ultimissimo singolo intitolato “Wild Days” un brano che racconta a voce alt ail disagio di una società calpestata nei suoi ideali.
L’Italia, il mondo sono stuprati quotidianamente, non ci sono più Dei e non ci sono solo idoli. Ci si muove come in un loop nella speranza inconsapevole di non essere inghiottiti da tutto questo. Dov’è finita la capacità dell’essere umano di difendersi da tutto ciò? Il brano Wild days di Klamore analizza questo vortice e auspica una rivoluzione, un risveglio.Ammirata, desiderata e poi inevitabilmente abusata, maltrattata, sottovalutata, stuprata… Questa è l’Italia, Un paese bellissimo, affascinante e talvolta incredibilmente ingenuo, troppo spesso preda di speculatori e ladri di futuro. Ma l’Italia non è solo questa, e anche reazione, determinazione e desiderio di ristabilire ordine e giustizia.
Sonia Bellin

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