E con l’arrivo della bella stagione, niente di meglio che una ventata di aria fresca proveniente dal suono di un folk tradizionale, ma che guarda al futuro, coniugando elementi del passato – raccolti anche da liriche notevoli – e da immagini proiettate su un panorama sonoro davvero eterogeno, a cominciare dalla ricca scelta della strumentazione, dove ogni elemento fa la differenza non solo a livello compositivo, ma anche nel contenuto stesso di i brani, in cui risalta il valore simbolico dii una realtà raccontata attraverso la musica.
Nel nuovo album dei PRINCIPI DI GALLES intitolato STORIE DI UOMINI, MONDI ED EROI, il folk americano appare rivisitato in tutte le sue angolature, mentre la tradizione si riveste di immagini che fanno riferimento ad una realtà spesso riprovevole, ma con cui è necessario confrontarsi.
Con il leader Luca Santi alla voce e chitarra, Emilio Lillini batteria e percussioni, Roberto Cecchetti fisarmonica e tastiere, Caterina laura violino, Goffredo Degli esposti flauti e cornamusa e Simone Pierelli al basso, i Principi di Galles stanno promuovendo in queste settimane il primo singolo estratto da STORIE DI UOMINI, MONDI ED EROI, dal titolo LA PIZZICA DEL MORTO, un brano in cui le riflessioni sul mondo che viviamo, viaggiano libere come la musica stessa, sospinta da un vento che mette in risalto contraddizioni ed ipocrisie in un racconto veritiero che ha del grottesco e dove lo spazio lasciato all’immaginazione è simile a quello che il folk sa aprire dentro di noi….
Sonia Bellin
