INTERVISTA A BRUNO CARUSO
E’ ritornato in radio dopo due anni dall’ultimo singolo estratto dal suo primo album intitolato “ASSSolutamente”, stiamo parlando di Bruno Caruso, cantautore calabrese ma nato in Germania e che abbiamo incontrato per farci raccontare la sua nuova avventura radiofonica…
Benvenuto Bruno, allora iniziamo dalle tue origini, quanto il fatto di avere legami con la Germania, ha influenzato il tuo carattere e quindi, il tuo approccio alla musica…?
Salve Sonia Grazie a te ….. beh le mie origini sono calabresi e i miei Natali per quanto in terra tedesca credo non abbiano influito più di tanto per quanto a pignoleria entrambi se la contendono il credo che possa essere un fattore che mi si addice!
Prima di essere un cantante solista, hai fatto parte di una band, di cui eri il frontman, quanto è cambiato il tuo stile musicale rispetto ad allora…?
Certamente quando fai parte di una band sei una voce su quattro o cinque a seconda degli elementi e quindi per quanto i gusti fossero comuni poi alla fine ognuno di noi doveva scendere a compromessi con gli altri. Ora ovviamente essendo da solo do senz’altro sfogo a quello che è il mio essere.
Dopodiché, l’esigenza di esprimersi e di comporre musica, di scrivere canzoni proprie…e sei diventato il cantautore che oggi conosciamo….
Si certamente il mio scrivere e partito da lontano quando da ragazzo componevo poesie e scritti ancora in fase acerba e senza la musica per poi successivamente combinare le due cose.
Dallo studio del piano alla scrittura di inediti, quanto cambia in un artista, il proprio modo di esprimere se stesso nel momento in cui i sentimenti vengono allo scoperto, in canzoni ascoltate da un grande pubblico e soprattutto in radio, dunque nei momenti di più assoluta quotidianità…
Le mie canzoni nascono in momenti diversi, ognuna ha una propria origine, alcune per strada, altre mentre sono intento a fare altro per poi ovviamente concludersi nel mio piccolo studio.
A proposito di quotidianità, oggi la musica ha assunto connotati molto diversi, non solo riguardo le sonorità, ma in particolare riguardo lo stile di scrittura, il nuovo cantautorato italiano, definito spesso e volentieri indie, parla un linguaggio tutt’altro che poetico, e molto distante da quello che apporta il tuo processo di scrittura..si rivela in te al contrario, una marcata aderenza alla vecchia scuola di cantautori, del calibro di De Gregori, Battisti, Battiato, piuttosto che della nuova…
È vero quanto dici, ma è ovvio e credo anche naturale che il mio esprimermi si rispecchia nello studio e nei miei ascolti, e anche se cerco di scrivere ed essere semplice, ovviamente non mi viene spontaneo adeguarmi al linguaggio attuale.
Prima di salutarci, ti chiedo qualche curiosità da svelare ai lettori sui tuoi progetti futuri..”Penso a te” farà parte di un nuovo album…? Hai dei concerti in programma per l’estate…?
“Penso a te” è il primo singolo di tutto un progetto dove darò principalmente spazio a sonorità leggere e più acustiche rispetto al precedente lavoro ma certamente con qualche brano con accenni a sonorità più allegre e fresche, per l’estate non ci sarà un vero tour ma comparse e partecipazioni ad eventi e live un po’ in giro che comunicherò di volta in volta sui miei social!
Sonia Bellin
