Lo stile è quello del cantautorato: poetico, raccolto, ironico… il nuovo singolo di Cipriano è un manifesto dei nostri giorni, devastati dalla guerra, dall’odio, dall’indifferenza. Si intitola “Credeva” e si tratta del nuovo lavoro che arriva dopo quasi circa un anno dall’ultimo progetto dell’artista, che lanciava in radio il brano DI NUOVO INSIEME.
Nato e cresciuto a Roma, suona da sempre synth ed organo da autodidatta e, nell’Aprile del 2021, pubblica l’Ep intitolato TERRA MADRE con l’etichetta TOP RECORDS. Nei testi lo si può definire ermetico e visionario, mentre musicalmente l’ obiettivo è quello di raggiungere una propria originalità, un suono e uno stile personale, spaziando su più generi musicali e sull’ intreccio, la ricerca di più generi sullo stesso brano, perchè la musica stessa lo suggerisce, in quanto, ha il dono del linguaggio universale, e quindi uno stesso brano può essere di conseguenza la risultante di varie influenze musicali di un musicista.
Con il nuovo singolo “CREDEVA”, l’artista vuole esprimere cosa provano i più fragili, i più innocenti, da una guerra: i bambini: “Ho diritto a giocare, ho diritto a sognare..” recita nel brano Cipriano cercando di distogliere lo sguardo da un orizzonte intriso di momenti devastanti, dove sembra non esserci più spazio e tempo per gli abbracci, le strette di mano, i sorrisi.
“Non dobbiamo permettere più ogni tipo di guerra, se vogliamo considerarci progrediti ed evoluti; ogni guerra, anche quelle combattute senza armi, segnano la sconfitta del genere umano……” dichiara l’artista spiegando il suo nuovo singolo. Togliere il sorriso dalla bocca di un bambino, vedere il terrore nei suoi occhi, negargli i diritti oggi e il futuro domani, senza che sia in grado di capire nè prima nè poi ciò che di cosi inaccettabile e deplorevole accade, deve farci riflettere, deve accendere in ognuno di noi la luce nell anima al rispetto…rispettare è amare…
Sonia Bellin
