ARMY: QUANDO IL ROCK RISUONA NELL’ANIMA

Perpetuato da un aggregarsi di suoni che sfiorano orizzonti impalpabili, con incursioni nel rock, ma con chiare tendenze cantautoriali, il nuovo singolo di Army, nome d’arte del cantautore Armando Calabritto, è un pezzo che rappresenta a pieno titolo la nuova scena del cantautorato indie rock, dove originalità significa stare al passo con i tempi e trovare il giusto compromesso tra sonorità moderne, ma al contempo raffinate e mai vinte dalla digitalizzazione.

L’analogico che contraddistingue la perizia tecnica di Army non è solo ricerca dei chiaroscuri con un evidente approfondimento dei contrasti; le tonalità stesse dipinte dal cantautore con la propria timbrica, disegnano figure inimitabili: immagini che sembrano fuoriuscire da un quadro espressionista e che, nella fusione di coloriture emozionali, riescono a tratteggiare una storia. Una storia come quella di “Jane”, il titolo che reca il nuovo singolo di Army e che assurge ad immagine di una figura estatica, quasi inaccessibile ad una mente materialista e troppo immersa nel clamore della vita frenetica. “Jane” è la metafora di chi vuole nascondersi da tutto questo, restando presso di sé, lontano dagli altri, da chi non ci capisce. “Jane” in fondo è in ognuno di noi, in chi riconosce i propri limiti affrontandoli, dando adito ad un’esigenza di trasparenza, di essere se stessi, senza scendere a compromessi, senza per questo scivolare nell’egoismo. Un movimento continuo verso la consapevolezza di potercela fare, anche quando sembra che il nostro animo arranchi verso un confine inesistente, e dove abbiamo la sensazione di precipitare. Quando sembra che tutto il mondo ti stia per cadere addosso dietro un angolo, d ‘improvviso spunta una mano che ti portera’ alla salvezza.

crederci sempre Jane questo lo sa’ e ce l’ha fatta……”.

E’ questo il vero messaggio che vuole comunicare Army: la visione salvifica di chi crede in qualcosa di più grande e di migliore, di chi si aggrappa alla speranza nei momenti di sconforto con la certezza che un giorno, presto o tardi, tutto questo finirà…

Sonia Bellin

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I PRINCIPI DI GALLES: VENTI DI NEW FOLK IN RADIO

E con l’arrivo della bella stagione, niente di meglio che una ventata di aria fresca proveniente dal suono di un folk tradizionale, ma che guarda al futuro, coniugando elementi del passato – raccolti anche da liriche notevoli – e da immagini proiettate su un panorama sonoro davvero eterogeno, a cominciare dalla ricca scelta della strumentazione, dove ogni elemento fa la differenza non solo a livello compositivo, ma anche nel contenuto stesso di i brani, in cui risalta il valore simbolico dii una realtà raccontata attraverso la musica.

Nel nuovo album dei PRINCIPI DI GALLES intitolato STORIE DI UOMINI, MONDI ED EROI, il folk americano appare rivisitato in tutte le sue angolature, mentre la tradizione si riveste di immagini che fanno riferimento ad una realtà spesso riprovevole, ma con cui è necessario confrontarsi.

Con il leader Luca Santi alla  voce e chitarra, Emilio Lillini batteria e percussioni, Roberto Cecchetti fisarmonica e tastiere, Caterina laura violino, Goffredo Degli esposti flauti e cornamusa e Simone Pierelli al  basso, i Principi di Galles stanno promuovendo in queste settimane il primo singolo estratto da STORIE DI UOMINI, MONDI ED EROI, dal titolo LA PIZZICA DEL MORTO, un brano in cui le riflessioni sul mondo che viviamo, viaggiano libere come la musica stessa, sospinta da un vento che mette in risalto contraddizioni ed ipocrisie in un racconto veritiero che ha del grottesco e dove lo spazio lasciato all’immaginazione è simile a quello che il folk sa aprire dentro di noi….

Sonia Bellin

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DA OGGI IN RADIO IL NUOVISSIMO SINGOLO DEI KLAMORE!!!

E’ iniziato oggi stesso il radiodate dei Klamore, progetto musicale modulare che ruota attorno al suono e alle composizioni dei fondatori della band, a cominciare dall’ineguagliabile chitarrista veneziano Davide Fragapane e dal  cantante Federico Vianche, il tutto con l’immancabile  collaborazione di diversi musicisti sia per lo studio che per il Live.

Il Lavoro d’esordio è stato realizzato sotto la supervisione di Galazzo/Ferraboschi (Ligabue, Michelin, Morandi), e con il contributo di Francesco Sartori (Bocelli/Nannini), Lele Melotti (Vasco Rossi, Fossati).

L’album di debutto è stato scritto interamente in italiano e raccoglie testi di ispirazione cantautorale che cercano di analizzare in modo maturo le contraddizioni dei nostri giorni, cupi ma al tempo stesso ricchi di speranze ed aspettative.  In pieno accordo con le scelte contenutistiche, abbiamo i suoni di una band, la quale si avvale di incursioni elettroniche in un rock di derivazione classica ma al contempo di respiro moderno, in una calibrata fusione tra il mondo digitale e quello analogico. Per il lavoro grafico il progetto Klamore si è affidato a Mauro Lovisetto già collaboratore di Tiziano Ferro e Giorgia. Il primo obiettivo raggiunto è stato il primo posto al concorso nazionale “Promuovi la tua musica”, concorso alla sua quinta edizione svoltosi sotto la supervisione di Antonio Vandoni, già discografico e attuale direttore artistico di “Radio Italia”.

Da oggi è invece in rotazione radiofonica l’ultimissimo singolo intitolato “Wild Days” un brano che racconta a voce alt ail disagio di una società calpestata nei suoi ideali.

L’Italia, il mondo sono stuprati quotidianamente, non ci sono più Dei e non ci sono solo idoli. Ci si muove come in un loop nella speranza inconsapevole di non essere inghiottiti da tutto questo. Dov’è finita la capacità dell’essere umano di difendersi da tutto ciò? Il brano Wild days di Klamore analizza questo vortice e auspica una rivoluzione, un risveglio.Ammirata, desiderata e poi inevitabilmente abusata, maltrattata, sottovalutata, stuprata… Questa è l’Italia, Un paese bellissimo, affascinante e talvolta incredibilmente ingenuo, troppo spesso preda di speculatori e ladri di futuro. Ma l’Italia non è solo questa, e anche reazione, determinazione e desiderio di ristabilire ordine e giustizia.

Sonia Bellin

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DA DOMANI IN RADIO “FORMALDEIDE”: IL NUOVO SINGOLO DEI MALDIMARTE

Da domani un nuovissimo radiodate targato  Maldimarte, progetto nato nel 2019, dalle costole dei Vinylika, prosecuzione naturale di una seconda vita artistica di Vincenzo Genuardi e Domenico Mistretta. Dopo una decade di rock’n roll e chitarre distorte, l’armonia, sempre in primo piano, ha dato vita ad un trascinante power pop, con testi in italiano e melodie ammiccanti atte a conquistare al primo ascolto. Un approccio compositivo che ora, con una rinnovata ispirazione e la maturità acquisita sul campo tra palchi e home studio, sterza verso una nuova veste più moderno e di carattere cantautorale. L’urgenza espressiva si è trasformata in pacata osservazione degli eventi che accadono intorno, in una narrazione che prende spunto più dalla realtà esterna che dall’introspezione.

In “Maldimarte”, le chitarre vengono arricchite dai synth e i brani diventano un osservatorio passivo su un futuro cronico e individualista. Rallentare diventa la nuova urgenza, per riprendere il contatto con gli elementi fondamentali della vita e con la percezione di un mondo in piena rivoluzione che non è e non sarà più lo stesso.

Nel 2021 la band pubblica“ Vicini di Caos”, per Alka Records, che ottiene un ottimo giudizio dalla critica e porta il brano “Respirerò” all’interno della classifica del MEI.

Il 2022 è l’anno di “Mediaverso”, nuovo Ep anticipato dal singolo “Formaldeide”, pubblicato da Bauxite su tutte le piattaforme di streaming, disponibile dal 15 aprile su tutti i canali digitali e in radio da giovedì 14 aprile.

Sonia Bellin

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Crediti

Vincenzo Genuardi: Voce, chitarre, synth, testi.

Domenico Mistretta: Chitarra elettrica.

Dario Giuffrida: Batteria, Mix e Mastering

Paolo Mazziotti: Basso

L LUNEDI’ SI PARTE CON IL  NUOVO SINGOLO DI ARMY!!!

I

Ed è partita la rotazione radiofonica di Armando Calabritto, in arte ARMY, cantautore italiano nato nel 1975 che fin dall’età di 10 anni, manifesta un grande interesse per il mondo dello spettacolo.

E’ la danza la sua prima passione, alla quale però deve poi purtroppo rinunciare a causa di un incidente. Diventa la musica la sua nuova passione: Rinchiuso in casa passa il tempo ascoltando musica, sono gli anni ’90, e per caso ascolta le prime note di chitarra di Stand By Me di John Lennon e si innamora di quella voce e chitarra tanto da convincersi che la musica sarà il suo prossimo sogno. Si fa regalare una chitarra classica e un libretto con le note e inizia il suo percorso da chitarrista.

Ha inizio una carriera artistica davvero fortunata in svariate band rock, fino a diventare chitarrista dei Dogma, che consentono ad Armando di presentare il singolo “Inconsapevole” masterizzato agli ABBEY ROAD STUDIOS di Londra, dal produttore SIMON GIBSON, nella rubrica di Vincenzo Mollica al TG1.I Dogma prono diversi concerti: Finardi, Cristiano De Andrè, Steff Burns, Maurizio Solieri, Gogo Ghidelli, Richy Portera, Richy Belloni Ma, nel  2020, Armando decide di  lasciare i Dogma per dedicarsi alla sua carriera solista come Army. Si fa accompagnare per il suo nuovo progetto, da musicisti professionisti come  Abramo De Cillis, Giovanni Carcaterra, Tony Maimone e il produttore Giovanni Cannarozzo. Il primo singolo del nuovo progetto si intitola è “RAB-BIA, per poi proseguire con  “ME NE F8”. A Settembre 2021 esce invece “Adesso o Niente” il suo terzo singolo.

Nuovissimo e con un radiodate previsto per la settimana prossima, è invece il brano intitolato “Jane”, una rock ballad che viaggia in diretta con le emozioni vere, e con i suoni che fanno eco ad un’anima ribelle, proprio come lo stile del cantautore che, difficilmente, si inserisce in un’etichetta di genere: sperimentazioni vocali e sonore la fanno da padrone, per un testo che raccoglie diversi concetti in linea con un flusso di pensiero sempre pronto a scoprire…Buon ascolto….!

Sonia Bellin

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IL NUOVO SINGOLO DI ARMY IN RADIO: NON E’ DOMENICA SENZA MUSICA

 A meno di una settimana di rotazione radiofonica, “Jane”, il nuovo singolo di Army, sta collezionando passaggi e ottimi riscontri da parte sia del pubblico, che della critica; merito della travolgenza sprigionata da un rock pacato ma mai scontato, un rock che sembra avvolgere il cuore e parlarci, dicendogli che è tempo di ascoltatore ciò che ha da dire.

Army, questo il nome d’arte del cantautore che all’anagrafe è Armando Calabritto, un artista che ha dedicato gran parte della sua adolescenza alla danza, pere poi appassionarsi alla musica. Purtoppo, il cambiamento ha avuto origine a seguito di un incidente, momento in cui Armando ha dovuto  rimanere bloccato in una sedia a rotelle. Rinchiuso in casa, a iniziato ad ascoltare musica, soffermandosi sulle prime note di chitarra di Stand By Me di John Lennon: si innamora del pezzo e capisce che la musica stava diventando, dopo la danza, la sua nuova passione.

 Si fa regalare una chitarra classica e un libretto con le note e inizia il suo percorso da chitarrista. Negli anni collabora con tante band Hard Rock e Pop Rock fino a diventare il chitarrista dei Dogma. Entrato poi di diritto a far parte della band, viene registrato il primo singolo “Inconsapevole” masterizzato agli ABBEY ROAD STUDIOS di Londra, dal produttore SIMON GIBSON e che sarà il biglietto da visita del nuovo ’album della band, presentato in numerosi live e persino al tg1 nella rubrica musicale di Vincenzo Mollica.

Dopo diverse esibizioni dal vivo, dove la band ha anche occasione di aprire importanti concerti di grandi nomi della musica italiana, nel 2020 Armando lascia i Dogma, per intraprendere la carriera solista.  Con il nuovo nome Army e con i musicisti Abramo De Cillis, Giovanni Carcaterra, Tony Maimone, nonché  il produttore Giovanni Cannarozzo, il cantautore pubblica il suo primo singolo  “RAB-BIA”.

Sono tanti altri i brani pubblicati da Army, fino a questo nuovo singolo, il cui titolo presagisce fin da subito una sorta di personificazione, dove il nome “Jane” acquisisce un valore quasi simbolico e dove il confronto con se stessi e la propria storia diventa imprescindibile…

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“JANE” E’ IL TITOLO DEL NUOVO SINGOLO DI ARMY

Quando sembra che tutto il mondo ti stia per cadere addosso

dietro un angolo, d’improvviso spunta una mano che ti portera’ alla salvezza.

Crederci sempre Jane questo lo sa’ e ce l’ha fatta……”

Così introduce il suo nuovo singolo Armando Calabritto, in arte ARMY; classe 1975, l’artista è originario di Santa Maria Capua Vetere (CE), da dove poi si trasferisce per andare a vivere in provincia di Torino.

All’età di 10 anni si appassiona per il mondo dello spettacolo e soprattutto per la danza, si iscrive ad una scuola e partecipa a diverse gare. La danza diventa la sua passione, ma dopo un brutto incidente che lo costringe sulla sedia rotelle per un anno, non potendo più ballare, si dedica alla musica. Rinchiuso in casa passa il tempo ascoltando musica, sono gli anni ’90, e per caso ascolta le prime note di chitarra di Stand By Me di John Lennon e si innamora di quella voce e chitarra tanto da convincersi che la musica sarà il suo prossimo sogno. Si fa regalare una chitarra classica e un libretto con le note e inizia il suo percorso da chitarrista.

Negli anni collabora con tante band Hard Rock e Pop Rock fino a diventare il chitarrista dei Dogma. Capisce subito che i Dogma hanno una grossa potenzialità e si innamora della loro musica fino a diventare parte integrante del gruppo. I Dogma iniziano ad aprirsi la loro strada con il produttore Ettore Diliberto con cui lavorano al primo singolo “Inconsapevole” e l’album “Sospesi”. Il singolo viene masterizzato agli ABBEY ROAD STUDIOS di Londra, dal produttore SIMON GIBSON e viene presentato nella rubrica di Vincenzo Mollica al TG1.

Aprono diversi concerti: Finardi, Cristiano De Andrè, Steff Burns, Maurizio Solieri, Gogo Ghidelli, Richy Portera, Richy Belloni ecc.Nel 2020 lascia i Dogma per intraprendere un percorso da solista con i musicisti Abramo De Cillis, Giovanni Carcaterra, Tony Maimone e il produttore Giovanni Cannarozzo. Il primo singolo del nuovo progetto di Army è “RAB-BIA”, ad Aprile 2021 esce “ME NE F8”, mentre a settembre  “Adesso o Niente” il suo terzo singolo. Il nuovo singolo si intitola invece, come abbiamo visto in apertura, “Jane”, un brano che scorre libero come la stessa protagonista del testo: ribelle, tenace e armata soltanto dei suoi sogni accesi ora più che mai…

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I PRINCIPI DI GALLES: UN’ANTOLOGIA FOLK

Con una ballata folk le cui sonorità sembrano immerse in un tempo senza tempo, ai confini con le leggende… con le storie di uomini che hanno fatto la storia e con un disincanto tale, da lasciare l’ascoltatore immerso in legame tra la musica e quello che essa è capace di esprimere ogni qual volta racconta, I principi di Galles raccontano la loro, con un album il cui titolo, riassume perfettamente il loro tema centrale e con un singolo, che risulta in pieno stile con la loro fisionomia musicale.

STORIE DI UOMINI, MONDI ED EROI è un’antologia del nostro tempo, ma anche del nostro passato, che ci troviamo a ripercorrere con la mente, con i sogni, con i pensieri e con tutto quello che le nostre emozioni creano a contatto con i nostri sensi. Questo perché gli strumenti utilizzati dalla band tutta italiana, non hanno a che fare nemmeno per un istante con basi già pronte; tutta la musica deriva da strumenti come la chitarra acustica, l’ armonica, il violino, la fisarmonica, i flauti, e la cornamusa, oltre ovviamente al basso e batteria. Più precisamente, abbiamo il leader della band Luca Santi alla voce e chitarra, Emilio Lillini alla batteria e percussioni, Roberto Cecchetti alla fisarmonica e tastiere, Caterina Laura al violino, Goffredo Degli esposti ai flauti e cornamusa e infine, Simone Pierelli che chiude l’atmosfera con le basse frequenze del suo basso.

“La pizzica del morto” è il singolo scelto dai Principi per presentare in radio il loro nuovo progetto, un brano che fa risaltare in ogni sua latitudine lo stretto legame tra la band e la tradizione, con sonorità degne di un posto di prestigio tra le file del cantautorato italiano.

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INARRESTABILE IL SUCCESSO DI KLAMORE

In attesa nel nuovo singolo, la cui uscita è prevista tra pochissime settimane, continua il successo radiofonico di “Segnali Unici” brano di Klamore, che sta ottenendo ottimi riscontri, sia nelle radio che nelle piattaforme digitali.

Canzone scelta per presentare un progetto tutto nuovo, denominato appunto Klamore, “Segnali Unici” è il biglietto da visita perfetto, sia dal punto di vista tematico, che da quello delle sonorità: un rock d’autore con tratteggi elettronici, dove si riscontrano sfumature indie e qualche incursione nell’underground inglese, insomma, un pezzo rock che guarda al presente, ma che non disdegna uno sguardo al passato, soprattutto ai gloriosi anni ’90. Il brano si presenta composto e lineare, tuttavia non mancano i colpi di scena, apportati sia dalla vocalità, che dallo sfondo musicale in cui si colloca un testo profondo, con spunti notevoli nei riguardi del presente.

Il progetto Klamore prende il via da un’idea di Davide Fragapane, chitarrista veneziano che per l’occasione,  si è avvalso della collaborazione di diversi musicisti sia per lo studio che per il Live. Il Lavoro d’esordio (Klamore) è stato realizzato sotto la supervisione di: Galazzo/Ferraboschi (Ligabue,Michelin,Morandi), e con il contributo di Francesco Sartori (Bocelli/Nannini) Federico Vian, Lele Melotti ( Vasco Rossi, Fossati) , per un album scritto interamente in italiano, ma i cui suoni hanno chiari riferimenti internazionali.

Sonia Bellin

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VIDEO SEGNALI UNICI

“STORIE DI UOMINI, MONDI ED EROI”: I PRINCIPI DI GALLESCI INCANTANO CON LA LORO MUSICA

Sono tantissime e diversificati i generi che hanno ispirato il nuovo lavoro dei PRINCIPI DI GALLES, band italianissima e che, in questi giorni sta promuovendo il nuovo lavoro intitolato STORIE DI UOMINI, MONDI ED EROI, un racconto che sembra provenire da lontano, in un tempo immemore, dove le storie diventano leggende e dove i racconti diventano tradizione. Ed è proprio la tradizione, con quelle sonorità evocate da strumenti come la fisarmonica, i flauti, i violini e una malinconica cornamusa, ad incantare i nostri sogni, mentre corriamo a ritroso nelle impronte di un passato che oltrepassa i confini della nostra memoria.

Folk, musica d’autore, rock che interseca il country, con suoni che rifluiscono dalle migliori ballate che hanno fatto la storia della musica americana e non solo. Questi sono i  PRINCIPI DI GALLES, band che annovera tra i suoi componenti professionisti della musica come il Maestro Roberto Cecchetti alla Fisarmonica e la Violinista Caterina Laura e Goffredo degli Esposti ai flauti e alla cornamusa.

La sezione ritmica sezione ritmica è poi composta da “mighty” Emilio Lillini alla Batteria e Cajon e da  Simone Pierelli al contrabbasso e basso mentre,  alla voce e chitarra, troviamo il leader Luca Santi, autore anche del testo del primo singolo estratto da STORIE DI UOMINI, MONDI ED EROI.

Il brano scelto per presentare il nuovo album dei PRINCIPI DI GALLES, rappresenta a pieno titolo il genere musicale e l’impostazione lirica della band che tutto si concede, tranne la rinuncia all’originalità, con un pizzico di brio che non guasta mai. “La pizzica del morto”- questo il titolo del singolo- è un brano che, prendendo spunto da una danza tradizionale del nostro paese, la rivisita in chiave musicale, ispirandosi ad un periodo storico convulso e denso di contraddizioni, dove l’unica modo per andare  avanit è quello di cercare di vedere le cose da una prospettiva diversa, scorgendo la luce anche dove sembra tutto buio.

Sonia Bellin

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