“GALERA”: L’ESORDIO DE I FIGLI DI EVA

Galera è il primo singolo de I FIGLI DI EVA, duo al suo completo debutto, formatosi nel 2020  e composto da  Marco Di Turo (voce) e Gianni Di Roma (basso), entrambi già componenti dei Monarkaotika.

Figli di Eva è un progetto parallelo, nato durante il lockdown per sperimentare nuove idee musicali. Confrontati con Giampiero Frulli che ne cura gli arrangiamenti, il duo ha scelto di rappresentare i brani con videoclip supportati dalla collaborazione di Giuseppe Calamunci Manitta che ne cura le regie e le riprese.

Il 29 gennaio esce “Galera”, primo singolo con videoclip del duo, che registrano il loro primo brano al “Perfect Wave Studio” mix e mastering di Mimmo Galoppa

Con sbalzi elettronici e incursioni nel rock underground, Galera segna linee di demarcazione sui confini sonori, ma, allo stesso li travalica. Un brano introspettivo, dove il tema dell’incomunicabilità, diventa il pretesto per scagliarsi contro ogni forma di repressione psicologica. L’insoddisfazione e il bisogno di sentirsi continuamente appagati senza trovare una via d’uscita e una barriera innalzata dalla rabbia e dal disagio che ci impedisce di interagire con chi abbiamo davanti; spesso però, il silenzio è anche la pace interiore che cerchiamo, ma che il fragore proveniente dall’esterno non ci lascia distinguere. Ogni essere umano infatti, nasconde un segreto nella propria mente e il titolo “Galera “fa proprio riferimento a questo: un continuo sentirsi prigionieri di un conformismo autodistruttivo, che lede la nostra identità rendendola schiavi di modelli pre-impostati. “Emancipazione indipendente si autogestisce con autorità”, canta Marko Di Turo  facendo riflettere  l’ascoltatore su come ogni persona, dovrebbe auto-liberarsi da un sistema che ci rende tutti uguali: la fuga resta l’unica soluzione. Si rischia di non arrivare per primi, ma solo liberando quel  segreto dentro di noi possiamo rimettere ordine nella nostra mente e sorvolare sulle insoddisfazioni quotidiane.

Sonia Bellin

INTERVISTA A NINO LEUCI

il 15 dicembre 2020 è uscito il nuovo singolo di Nino, al secolo Gaetano Leuci, cantautore dallo stile melodico che dopo diversi brani pubblicati in radio in questi ultimo anni, ritorna con una canzone con un testo molto importante…

Ben ritrovato caro Nino,

allora, cominciamo dal titolo del brano “Come un pugile”, il quale racchiude un significato molto forte.…

Come un pugile”… si!,una canzone molto significativa dal tema sociale e umano. Chi mi conosce e segue sa che  io scrivo sempre d’amore e in tutte le sue sfaccettature, dando importanza alle figure familiari, ed insieme a dolci melodie racconto la mia vita,… con questo brano però!…

Il brano è scritto interamente da te per quanto riguarda il testo… che cosa ti ha ispirato?

La canzone l’ho scritta tutta d’un fiato in un giorno di rabbia. Questa vita che non ci da mai tregua, ed appunto ho pensato che viviamo costantemente su un ring e dobbiamo sempre combattere per non andare al tappeto e se malauguratamente ci finissimo, comunque sempre pronti a rialzarci.  

Nonostante la metafora della vita come un interminabile incontro di pugilato, la canzone trasmette un grande senso di entusiasmo e gioia di vivere …

Come ho scritto: “ogni giorno si leva il sole, combatti e cadi ma non pensare male, non sei destinato…). Penso che in questa frase c’è racchiuso ottimismo, mai arrendersi, continuare a sorridere, perché la vita è un dono.

“Cammina sempre sui tuoi passi, quelli degli altri non devi li calpestare, uno sguardo sbagliato, una parola di troppo, un presunto torto, dieci secondi e ti ritrovi già morto….” Mi hanno colpito molto queste parole che sottendono un forte senso di rispetto per il prossimo ma anche per se stessi…

Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. Purtroppo viviamo in un mondo dove la vita è frenetica, gente pronta anche per piccolezze a darti contro e con tanti finti buoni… cito dal testo “il buonismo, se!!! lascia stare”. Dico di contare solo su se stessi.

In questo vuoto di live e di concerti la radio offre un ottimo spazio per la musica… qual’è in generale il tuo rapporto con i media e cosa ne pensi di questa opportunità di trasmettere il tuo ultimo singolo in oltre 200 emittenti?

Con i media, soprattutto con i social cerco ti essere cauto e oculato nel diffondere i miei lavori, sono del parere che il troppo stroppia. Ho già avuto modo con altri singoli di passare nelle radio e TV. Penso che siano le vie migliori per farsi conoscere in tutti i sensi.

Prima di salutarci… Hai qualche progetto in programma per i prossimi mesi, dato che comunque siamo ancora nelle prime settimane dell’anno?

Ho scritto molto durante il primo lockdown. Sono nate diverse canzoni di cui questa. Ho deciso di farle uscire singolarmente a distanza programmata e poi finiranno tutte in un album, nel frattempo continuo a scrivere…

IL SUCCESSO DI “BANALE”, L’ULTIMO SINGOLO DI RAFFAELE FRANKAVILLA

Dopo il successo di “Guanti di lattice”, ecco tornare alla ribalta Raffaele Frankavilla, cantautore mottolese che sta ora promuovendo nelle radio il suo ultimo singolo. Si intitola BANALE e, come ha dichiarato in una recente intervista, si tratta di una canzone semplice, spontanea ma soprattutto, non prevista. Un brano incentrato sull’amore e su tutti quegli aspetti, anche nascosti che i sentimenti sono in grado di animare. Nonostante le tanti canzoni che hanno come tema l’amore, BANALE si distingue da tutte già dal titolo, il quale sembra quasi una presa di distanza da un argomento profondo; tuttavia ascoltando il brano, si intuisce quanto cìò sia lontano dal vero significato del testo. Latitudini sconfinate in territori attraversati migliaia di volte, eppure angoli ancora da scoprire, da esplorare, da vivere e da raccontare…Frankavilla ci vuole dire di come sembra così scontato parlare dell’amore oggigiorno , facendoci capire, quanto il bene che vogliamo alle persone fortifichi il nostro stesso benessere quotidiano e di come sia facile spesso, da parte nostra, tralasciare il senso profondo di un sentimento come l’amore, che permea la nostra vita in ogni istante . “Dobbiamo ritrovare quella voglia di voler bene, la stessa di quando eravamo bambini. Nella nostra ingenua purezza, era nascosta tutta quella voglia di affezionarci, relazionarci, condividere, c’ era un grande bisogno di amare e sentirsi amati”,dichiara il cantautore parlando appunto del suo ultimo singolo e facendo un appello ad interiorizzare il nostro sguardo, cogliendo quelle piccole cose che spesso ci sfuggono, valorizzandole, proprio come fanno gli occhi innocenti e sempre radioso dei bambini. Un trasparenza quella dei bambini, che Raffaele ha voluto rendere anche attraverso le immagini del videoclip ufficiale del brano, il quale ritrae Raffaele con la sua compagna Sandra: un modo semplice ma diretto per dimostrare tutto il senso di BANALE e tutti i sentimenti che animano il senso della canzone. Girato dal video maker Claudio Pugliese, il video vede appunto l’artista camminare  per le vie dei borghi antichi di alcuni dei comuni della Puglia..l’amore non solo per la persona che si ha accanto ma anche per tutti gli affetti, tra cui la nostra terra d’origine, che fanno parte di noi e del nostro passato.

IL SUCCESSO DI “BANALE”, L’ULTIMO SINGOLO DI RAFFAELE FRANKAVILLA

Dopo il successo di “Guanti di lattice”, ecco tornare alla ribalta Raffaele Frankavilla, cantautore mottolese che sta ora promuovendo nelle radio il suo ultimo singolo. Si intitola BANALE e, come ha dichiarato in una recente intervista, si tratta di una canzone semplice, spontanea ma soprattutto, non prevista. Un brano incentrato sull’amore e su tutti quegli aspetti, anche nascosti che i sentimenti sono in grado di animare. Nonostante le tanti canzoni che hanno come tema l’amore, BANALE si distingue da tutte già dal titolo, il quale sembra quasi una presa di distanza da un argomento profondo; tuttavia ascoltando il brano, si intuisce quanto cìò sia lontano dal vero significato del testo. Latitudini sconfinate in territori attraversati migliaia di volte, eppure angoli ancora da scoprire, da esplorare, da vivere e da raccontare…Frankavilla ci vuole dire di come sembra così scontato parlare dell’amore oggigiorno , facendoci capire, quanto il bene che vogliamo alle persone fortifichi il nostro stesso benessere quotidiano e di come sia facile spesso, da parte nostra, tralasciare il senso profondo di un sentimento come l’amore, che permea la nostra vita in ogni istante . “Dobbiamo ritrovare quella voglia di voler bene, la stessa di quando eravamo bambini. Nella nostra ingenua purezza, era nascosta tutta quella voglia di affezionarci, relazionarci, condividere, c’ era un grande bisogno di amare e sentirsi amati”,dichiara il cantautore parlando appunto del suo ultimo singolo e facendo un appello ad interiorizzare il nostro sguardo, cogliendo quelle piccole cose che spesso ci sfuggono, valorizzandole, proprio come fanno gli occhi innocenti e sempre radioso dei bambini. Un trasparenza quella dei bambini, che Raffaele ha voluto rendere anche attraverso le immagini del videoclip ufficiale del brano, il quale ritrae Raffaele con la sua compagna Sandra: un modo semplice ma diretto per dimostrare tutto il senso di BANALE e tutti i sentimenti che animano il senso della canzone. Girato dal video maker Claudio Pugliese, il video vede appunto l’artista camminare  per le vie dei borghi antichi di alcuni dei comuni della Puglia..l’amore non solo per la persona che si ha accanto ma anche per tutti gli affetti, tra cui la nostra terra d’origine, che fanno parte di noi e del nostro passato.

“IL TRIBUNALE DEI SENTIMENTI”: L’ANALISI COMPORTAMENTALE UMANA NEL NUOVO SINGOLO DI RENZO CANTARELLI



Il 27 Novembre 2020 è uscito su tutte le piattaforme digitali il nuovo singolo di  Renzo Cantarelli, cantautore e figlio d’arte (il padre è clarinettista e violinista), il quale si avvicina giovanissimo alla musica.

Appassionato del beat, Renzo fonda un suo gruppo e per qualche anno gira i locali e le piazze della Toscana, Liguria ed Emilia. In seguito decide  di proporre le sue composizioni e realizza  il suo primo album :  “ Sensi e Dissensi” prodotto dalla Contempo e distribuito dalla EMI. Segue un disco intitolato “ Stede D’ Tela”,   dai toni “vernacolari”, dato che si tratta di testi in dialetto e di una ricerca filologica ambientata, tesa ad analizzare la storia e la cultura della sua terra. Qualche ano dopo è invece la volta di  “ Al semaforo  delle idee”, un concept album con un’indagine accurata delle figure linguistiche e dei significati da queste rimandate. Nel frattempo pubblica un  libro di poesie dal titolo “Vite Quiescenti”. La sua produzione musicale prosegue con un  album edito  da Riserva Sonora dal titolo: “ Dolos”, fino ad arri avare  a“ Il tribunale dei sentimenti”, il nuovo singolo  che anticipa l’uscita del quinto album dal titolo “ Caleidoscopio”  prevista nei primi del 2021.

Il brano affronta con un taglio ironico il tema delle contraddizioni umane:  dal narcisismo esasperato, all’individualismo più bieco. Difetti che con il tempo  diventano vizi. Ecco che allora, esiste un giudizio al di sopra delle parti, appunto il tribunale dei sentimenti, a cui nessuno  potrà sfuggire.  Il brano , come del resto tutto l’album è stato registrato presso gli studi  “Media Wave di Massa” e prodotto, arrangiato e mixato da Mirko Mangano, fonico, musicista e producer.  Alla registrazione hanno partecipato: Max Avallone-basso, Davide Torriglia-chitarre  Simone Pepe-batteria, Michele Cantarelli-piano, mentre ai  cori sono presenti Daniele Conti, Giuliana Albani, Ilaria Martini, Rinaldo Tonelli.

Con sbalzi di inchiostro raffiguranti metafore linguistiche ad effetto, la scrittura Di Renzo Cantarelli si sviluppa seguendo le tracce di figure simboliche, che disegnano i comportamenti umani, mettendone a nudo le contraddizioni e le ipocrisie. I rimandi alla canzone d’autore  privilegiano un linguaggio chiaro ma raffinato, dove gli intrecci simbolici si definiscono in aperture corali e colori sgargianti.

Sonia Bellin

“IL TRIBUNALE DEI SENTIMENTI”: L’ANALISI COMPORTAMENTALE UMANA NEL NUOVO SINGOLO DI RENZO CANTARELLI

“IL TRIBUNALE DEI SENTIMENTI”: L’ANALISI COMPORTAMENTALE UMANA NEL NUOVO SINGOLO DI RENZO CANTARELLI

Il 27 Novembre 2020 è uscito su tutte le piattaforme digitali il nuovo singolo di  Renzo Cantarelli, cantautore e figlio d’arte (il padre è clarinettista e violinista), il quale si avvicina giovanissimo alla musica.

Appassionato del beat, Renzo fonda un suo gruppo e per qualche anno gira i locali e le piazze della Toscana, Liguria ed Emilia. In seguito decide  di proporre le sue composizioni e realizza  il suo primo album :  “ Sensi e Dissensi” prodotto dalla Contempo e distribuito dalla EMI. Segue un disco intitolato “ Stede D’ Tela”,   dai toni “vernacolari”, dato che si tratta di testi in dialetto e di una ricerca filologica ambientata, tesa ad analizzare la storia e la cultura della sua terra. Qualche ano dopo è invece la volta di  “ Al semaforo  delle idee”, un concept album con un’indagine accurata delle figure linguistiche e dei significati da queste rimandate. Nel frattempo pubblica un  libro di poesie dal titolo “Vite Quiescenti”. La sua produzione musicale prosegue con un  album edito  da Riserva Sonora dal titolo: “ Dolos”, fino ad arri avare  a“ Il tribunale dei sentimenti”, il nuovo singolo  che anticipa l’uscita del quinto album dal titolo “ Caleidoscopio”  prevista nei primi del 2021.

Il brano affronta con un taglio ironico il tema delle contraddizioni umane:  dal narcisismo esasperato, all’individualismo più bieco. Difetti che con il tempo  diventano vizi. Ecco che allora, esiste un giudizio al di sopra delle parti, appunto il tribunale dei sentimenti, a cui nessuno  potrà sfuggire.  Il brano , come del resto tutto l’album è stato registrato presso gli studi  “Media Wave di Massa” e prodotto, arrangiato e mixato da Mirko Mangano, fonico, musicista e producer.  Alla registrazione hanno partecipato: Max Avallone-basso, Davide Torriglia-chitarre  Simone Pepe-batteria, Michele Cantarelli-piano, mentre ai  cori sono presenti Daniele Conti, Giuliana Albani, Ilaria Martini, Rinaldo Tonelli.

Con sbalzi di inchiostro raffiguranti metafore linguistiche ad effetto, la scrittura Di Renzo Cantarelli si sviluppa seguendo le tracce di figure simboliche, che disegnano i comportamenti umani, mettendone a nudo le contraddizioni e le ipocrisie. I rimandi alla canzone d’autore  privilegiano un linguaggio chiaro ma raffinato, dove gli intrecci simbolici si definiscono in aperture corali e colori sgargianti.

Sonia Bellin

“IL TRIBUNALE DEI SENTIMENTI”: L’ANALISI COMPORTAMENTALE UMANA NEL NUOVO SINGOLO DI RENZO CANTARELLI



Il 27 Novembre 2020 è uscito su tutte le piattaforme digitali il nuovo singolo di  Renzo Cantarelli, cantautore e figlio d’arte (il padre è clarinettista e violinista), il quale si avvicina giovanissimo alla musica.

Appassionato del beat, Renzo fonda un suo gruppo e per qualche anno gira i locali e le piazze della Toscana, Liguria ed Emilia. In seguito decide  di proporre le sue composizioni e realizza  il suo primo album :  “ Sensi e Dissensi” prodotto dalla Contempo e distribuito dalla EMI. Segue un disco intitolato “ Stede D’ Tela”,   dai toni “vernacolari”, dato che si tratta di testi in dialetto e di una ricerca filologica ambientata, tesa ad analizzare la storia e la cultura della sua terra. Qualche ano dopo è invece la volta di  “ Al semaforo  delle idee”, un concept album con un’indagine accurata delle figure linguistiche e dei significati da queste rimandate. Nel frattempo pubblica un  libro di poesie dal titolo “Vite Quiescenti”. La sua produzione musicale prosegue con un  album edito  da Riserva Sonora dal titolo: “ Dolos”, fino ad arri avare  a“ Il tribunale dei sentimenti”, il nuovo singolo  che anticipa l’uscita del quinto album dal titolo “ Caleidoscopio”  prevista nei primi del 2021.

Il brano affronta con un taglio ironico il tema delle contraddizioni umane:  dal narcisismo esasperato, all’individualismo più bieco. Difetti che con il tempo  diventano vizi. Ecco che allora, esiste un giudizio al di sopra delle parti, appunto il tribunale dei sentimenti, a cui nessuno  potrà sfuggire.  Il brano , come del resto tutto l’album è stato registrato presso gli studi  “Media Wave di Massa” e prodotto, arrangiato e mixato da Mirko Mangano, fonico, musicista e producer.  Alla registrazione hanno partecipato: Max Avallone-basso, Davide Torriglia-chitarre  Simone Pepe-batteria, Michele Cantarelli-piano, mentre ai  cori sono presenti Daniele Conti, Giuliana Albani, Ilaria Martini, Rinaldo Tonelli.

Con sbalzi di inchiostro raffiguranti metafore linguistiche ad effetto, la scrittura Di Renzo Cantarelli si sviluppa seguendo le tracce di figure simboliche, che disegnano i comportamenti umani, mettendone a nudo le contraddizioni e le ipocrisie. I rimandi alla canzone d’autore  privilegiano un linguaggio chiaro ma raffinato, dove gli intrecci simbolici si definiscono in aperture corali e colori sgargianti.

Sonia Bellin

MOR CON LA UNIVERSAL MUSIC

Grazie alla collaborazione con talentuosi esperti del settore e grazie soprattutto alla produzione musicale di Ettore Diliberto per ET-Team e all’etichetta discografica Lungomare, la prima settimana dell’anno inizia alla grande per Stefano Mordenti, che nonostante tutte le difficoltà da affrontare come tutti gli artisti in questo periodo, dal 2020 si porta appresso la soddisfazione e l’orgoglio di far  parte di una delle più importanti major discografiche.

Di recente infatti MOR, questo il nome d’arte del cantautore pop- rock, ha comunicato con entusiasmo a tutti i suoi fans, la collaborazione con la Universal Music: un traguardo meritatissimo, che vede la nota casa discografica coinvolta in primo piano nella distribuzione dell’ultimo brano di Mor “Dove sono le tue risate”, uscito nelle maggiori piattaforme musicali l’11 dicembre 2020.

Speranza, conforto…senso di rivincita…l’ultimo singolo  di Stefano Mordenti è una dedica speciale a tutte quelle persone che soffrono e che si sentono sole, ma che trovano poi, il coraggio e la forza di rialzarsi, perché credono nell’aiuto di chi vorrà tendere loro la mano contro le insidie e le correnti avverse. C’è bisogno di questo e di solidarietà vera, diversa da quella dichiarata ma poi non messa in atto con il proprio vicino di casa, afferma l’artista nell’ultima intervista ed è questo il messaggio portato avanti nel suo percorso musicale che prende ispirazione da momenti vissuti e poi riversati in parole chiare e semplici, composte con la forza del suo estro artistico. Qualità e tendenze che Mor ha dimostrato anche partecipando a Sanremo Rock, dove è arrivato alla finalissima, e dove ha avuto occasione di conoscere il suo attuale produttore musicale Ettore Diliberto, dando modo a Mor di avere  un nuovo ed importante contratto discografico. Ad Ottobre con Ettore, Stefano ha registrato il suo  nuovo singolo nello studio ET-Team e nello studio Hukapan di Elio e le Storie Tese a Milano, preparandosi così per girare in queste settimane il nuovo video del brano presto in uscita di cui però Stefano non vuole svelare alcun dettaglio, in modo da lasciare a tutti i suoi followers una piacevole sorpresa imminente….

“COME UN PUGILE”: IL NUOVO SINGOLO DI NINO LEUCI

Il 15 Dicembre è uscito il nuovo inedito di Gaetanino Leuci, in arte semplicemente Nino.

Il titolo fa riferimento al mondo del Ring che nel brano diventa metafora della vita e del continuo lottare contro le insidie e le difficoltà che questa ci pone davanti. “la vita è un ring e come un pugile devi affrontarla…” , tuttavia l’approccio di Nino di fronte a tutto questo non è per niente fatalistico, e affronta ogni passo a testa alta, rassicurando se stesso e gli altri di come la nostra determinazione possa porre rimedio agli ostacoli che impediscono il nostro cammino.

“Come un pugile” l’ho scritta tutta d’un fiato in un giorno di rabbia, pensando a questa vita che mai ci da tregua. Cito dal testo Mai arrendersi!!!… Non ha lo stesso cliché che mi contraddistingue, ho voluto qualcosa di forte, rock… Non sarà proprio nelle mie “corde” ma amo le sfide e ci ho provato…”, dichiara orgogliosamente  il cantautore a proposito del suo ultimo inedito, quasi volesse concepire il brano come una sorta di rivincita.

Scritto da Nino Leuci, “Come un pugile” è un brano realizzato da Riccardo Gumiero per la composizione musicale e co-arrangiamenti di Gianluca Leoncini,   “Come un Pugile impari ad incassare, nessuno ti tende la mano, il buonismo!? Se!!!, lascia stare, se vai al tappeto resti solo e solo ti devi rialzare… “

Nino ci avverte di come sia facile essere preda di fatti ed eventi che colpiscono la nostra anima, rendendoci talvolta inermi, ma è necessario non abbassare mai la guardia ed iniziare ad avere fiducia nelle proprie capacità.

Sonia Bellin

“NON VOGLIO PERDERTI”: L’INDISSOLUBILITA’ DELL’AMORE RACCONTATA DA ALESSIO PIAZZOLLA

Con un brano nato quasi per caso, vi presentiamo l’ultimo  singolo di Alessio Piazzolla, cantautore e figlio d’arte che con “Non voglio perderti” inizia la sua nuova avventura radiofonica che lo porterà a girare su un circuito radio di oltre 200 emittenti.

Un brano che in realtà, ancora prima di essere inserito nella rotazione musicale ha già ottenuto numerosi ascolti, diverse condivisioni sui social e moltissime views su You tube, per quanto riguarda il video. Un argomento, quello trattato da “Non voglio perderti”, che riporta un tema molto sentito, ovvero quello dell’amore e del permanere di questo sentimento anche quando la storia che unisce due persone è apparentemente giunta al capolinea. Ma non finisce mai il senso del legame e delle emozioni che questo continua ad elargire. Un sentimento  caldo che non si estingue nel suo perpetuarsi, capace anche, come ci dimostra l’artista, di superare le incomprensioni. “Non voglio perderti” è l’apripista del nuovo album di Piazzolla , la cui uscita è prevista per l’ormai vicino 2021, dieci brani inediti le cui tematiche si aggirano attorno all’amore, all’amicizia, ma anche canzoni molto intime, con vicissitudine personali che il cantautore ha deciso di esprimere in musica, senza tralasciare episodi e momenti tristi, come la morte e lo sconforto, i quali trovano sempre però un senso di rivincita e di consolazione grazie a chi è vicino a noi. Questo è molto altro sarà presente nel prossimo disco di Alessio Piazzolla, che con “Non voglio perderti” interrompe il suo periodo di silenzio compositivo, per tornare alla ribalta e comunicare le sue emozioni a cuore aperto. Alessio oltre ad essere un musicista e un cantautore, si occupa anche di produzioni, e proprio a queste si era dedicato  negli ultimi anni, precisamente dal 2012, quando con la sua etichetta discografica, la Proxima Centauri Records, ha prodotto tanti artisti svariando dal neo-melodico al rap, dal raggaeton al pop/rock passando anche per la dance e dando così prova della sua grande e straordinaria versatilità artistica.

Sonia Bellin

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