IN RADIO “SE POTESSI DECIDERE” IL NUOVO SINGOLO DEGLI EQUARANTACINQUE

Un quadro dipinto a mano, un sogno rarefatto, una porta sbattutta troppo forte ma che apre ad un mondo nuovo…sono queste le sensazioni che si provano ascoltando “Se potessi decidere”, il nuovissimo singolo degli E45. Cinque ragazzi provenienti da Venezia, i quali uniscono le proprie passioni, influenze ed esperienze musicali e non, in un progetto.Il nome prende spunto dalla strada statale più lunga d’Europa: la “E45”, appunto appellativo che rivela un significato simbolico per la band, acquisendo poi uno spessore sempre maggiore, quando si ritrovano a suonare insieme per la prima volta a Roma, nell’ottobre del 2022.Tornati dal viaggio, decidono di unirsi e iniziare questo percorso augurandosi e promettendosi di avere un viaggio lungo come la statale e romantico come la loro storia d’unione. Composta da Filippo Baldan (bassista 21 anni), Matteo Mannocci (chitarrista, 21 anni), Marco Zara (batterista, 22 anni), Sebastiano Zorzi(cantante, 21 anni), Stefano Schraulech (chitarrista, 22 anni) , la band dedica i suoi primi mesi di vita per conoscersi e capire chi sono, capire le diverse esigenze espressive per dare vita poi, in breve tempo, ad un repertorio musicale che potesse vestire a pennello il gruppo. Ed ecco finalmente i primi risultati, ovvero la pubblicazione, a gennaio del 2023 del loro primo inedito “Brucio dentro”.Un esordio davvero interessante per dei giovani ragazzi come loro, dal momento che il brano parla proprio di questa passione che li ha uniti fin da subito, portandoli poi ad essere lì e ad incidere una canzone.“Brucio dentro” parla infatti dell’amore per la musica, passione per certi versi anche” pericolosa” che va gestita e controllata perché può portare a bruciare le tappe e non godersi il viaggio come merita. Ben presto gli Equarantacinque decidono di concentrarsi sulle esibizioni live, fondamentali per i ragazzi che le reputano come un momento collettivo di festa nel quale ognuno trova la propria dimensione e, attraverso i propri sentimenti, vive un’esperienza unica e personale. Suonano principalmente nel territorio veneziano, allargandosi fino a Vicenza, calcando palchi importanti come “Al vapore” di Marghera. Di recente la band ha iniziato anche un percorso con il produttore Antonio Frodella e la sua label “Free Recording Studio”, grazie alla quale hanno rilasciato il loro secondo singolo “Amore liquido”, un pezzo che intende spiegare, nel contesto sociale che viviamo oggi, la rapidità e la conseguente superficialità delle relazioni.Ed ecco poi il nuovo inedito, ovvero il pezzo intitolato “Se potessi decidere”, nato nel novembre del 2023. Un brano scritto da Sebastiano, la voce degli Equarantacinue, il quale scrive proprio di getto le prime parole e, che poco dopo, accompagnato da una chitarra , concepisce la prima linea melodica. La canzone viene proposta al produttore Antonio in una sera di inverno, durante le prove e il resto è tutto racchiuso qui…In questa righe che raccontano la splendida storia di questi ragazzi, della loro energia e dei traguardi fin qui raggiunti che hanno portato alla messa in onda in radio del loro nuovo singolo…. Sonia Bellin LINK SOCIAL Spotify: https://open.spotify.com/artist/5Vfh2B9AQwXiNi7ObJcrzU?si=PRUourbvRUSx-ho1q6RuYw Instagram : https://www.instagram.com/equarantacinque_?igsh=MWljb3JvMmdhbXFrNA%3D%3D&utm_source=qr Facebook: https://www.facebook.com/people/E45/100089056906142/Tiktok: https://www.tiktok.com/@equarantacinque_?_t=8ipxO47au3t&_r=1

NUOVO RADIODATE PER MAURIZIO LUCIANO

Ed ecco finalmente, dopo una meritata attesa, il nuovissimo singolo di Maurizio Luciano appena pubblicato in radio proprio in questi giorni, dal curioso e particolare titolo di “Don Chisciotte”.

Sono tanti ormai i brani rilasciati dal cantautore partenopeo che da diversi anni è presente nel panorama musicale italiano come sono tante le occasioni che hanno valso all’artista di essere protagonista attivo nella rotazione radiofonica, nei programmi e soprattutto nelle classifiche radio, dove i suoi singoli hanno tenuto testa tra i brani indipendenti più ascoltati… il tutto mantenendo sempre una proprio originalità che ha contraddistinto il suo stile e il suo approccio alla scrittura e alla composizione.

Con all’attivo un unico album, Degli angeli e dell’amore” uscito nel 2016, Maurizio Luciano ha impreziosito la sua carriera artistica con un disco che è un compendio sull’amore e sull’essenzialità che tale sentimento trasmette e suscita nell’emotività dell’essere umano. In un costante confronto con un sé interiore, proiettato sulle proprie sensazioni e su ciò che al contempo lo circonda, i testi di Maurizio Luciano presentano ogni volta dei validi spunti per la riflessione sulla condotta dell’essere umano e delle sue emozioni. E’ questo un aspetto che si ritrova in una nuova luce e sotto una nuova veste, anche nel singolo appena pubblicato in radio dal cantautore, che in questi giorni sta promuovendo nei vari canali web e non solo. Il brano in questione si intitola “don Chisciotte” e si tratta di una sorta di analisi sul momento storico che stiamo vivendo e sull’inutilità delle guerre e dei soprusi perpetuati dagli esseri umani.

L’autore, prendendo in prestito il personaggio di Cervantes, definisce “don Chisciotte” tutti quei leader politici che utilizzano pretesti e narrazioni, mistificando la realtà al fine di attaccare una nazione o levare la libertà ad un popolo e quindi, intravedendo immaginari pericoli, i “mulini a vento”, proprio come succedeva a Don Chisciotte.

Arrangiato da Nuccio Tortora, “don Chisciotte” è un brano orecchiabile, caratterizzato da una linea melodica composta ed elegante che ha come riferimento principale la melodia italiana e il cantautorato. Un brano dal testo profondo e dove il suono, assieme alla voce, amplificano il valore del suo significato, rivelando l’importanza di una riflessione attenta e accurata sull’attualità che ci coinvolge in primo piano. Un immergersi nel centro nevralgico della nostra società che soppianta il buon senso, la filantropia, la libertà stessa che diventa motivo di guerra e di discordia. Maurizio Luciano in questa canzone si sofferma sulla contraddittorietà dell’agire umano, confrontando la storia con l’attualità, senza trovare un margine di miglioramento, il quale appare ancora troppo lontano o forse irraggiungibile…

Sonia Bellin

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E’ USCITO “TELL ME NOW” IL NUOVO SINGOLO DI MAXIMUSP

E’ finalmente uscito in radio il nuovissimo singolo di Massimo Panziera, in arte di MaximusP che ha scritto e composto il brano assieme  al suo fidato collaboratore artistico Nicola Bonadiman, fidato collaboratore di Massimo dal 2001.

“Tell me now” è un brano dove il pop ricercato incontra il rock, dando al pezzo un carattere forte e il cui risalto sonoro, ottempera alla necessità di infondere nell’ascoltatore delle certezze. Un brano la cui originalità spicca nello stile stesso dell’autore, la cui eleganza si evince sin dalle prime note del pezzo, che arrivano infrangendo ogni barriera stilistica, confondendosi con i suoni della natura, delle emozioni e dei sentimenti, creando un universo musicale davvero unico.

Merito del talento di un artista, quali è Massimo Panziera che, dopo aver svolto il ruolo di bassista e cantante in varie band della zona veronese, si cimenta poi nella scrittura e composizione di brani originali. Tale scelta deriva ovviamente dalla necessità di esprimersi artisticamente anche con brani propri, dove il testo trascrive pensieri che poi la melodia, mette in musica, trasponendo un senso di armonia che la sperimentazione arricchisce ogni volta. Tra i vari generi rivisitati dall’artista spicca fra tutti il progressive rock e la new wave, stili che Massimo ha suonato per diversi anni, quando durante la sua lunga gavetta, reinterpretava i  classici del genere in svariate cover band e che ora, in qualche modo, permangono come tracce melodiche nelle sue composizioni inedite.

Risale invece al 2016 la pubblicazione del suo primo disco, intitolato “The game” edito dall’ etichetta Cat Sound Records, il quale  costituisce la prima parte di un più vasto progetto artistico in cantiere da tempo. L’anno successivo,  nel 2017 Massimo pubblica su You Tube il videoclip promozionale della title track “The game”, mentre nel  2019 pubblica con la suddetta etichetta il secondo c.d. “Al di là e oltre” ed il videoclip “To be through with you”, fino ad arrivare poi al terzo cd dell’artista, dove inizia anche la collaborazione con una nuova etichetta, l’ Areasonica Records, con la quale, oltre a  pubblicare il terzo album “Per qualcosa in più”, rilascia proprio in questi giorni il nuovissimo singolo “Tell me now”.

Brano che sicuramente emerge per originalità e stile, soprattutto in tempi come questi molto aridi musicalmente parlando e dove, la necessità di un dialogo, come si evince dalla canzone, rimane uno dei punti saldi e dei grandi interrogativi di quest’epoca.

Parlare, raccontare, sapersi esprimere…tutto questo ha bisogno di tempo e di poter essere compreso e ascoltato….

Sonia Bellin

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IN ARRIVO “TELL ME NOW”: IL NUOVISSIMO SINGOLO DI MAXIMUSP

In arrivo in radio proprio in queste settimane il brano intitolato “Tell me now” , l’ultimo ed imperdibile singolo di MaximusP ( pseudonimo di Massimo Panziera) il quale ha scritto e composto il brano assieme al suo fidato collaboratore artistico Nicola Bonadiman, su etichetta Areasonica Records, con la quale Massimo collabora dal 2022, quando pubblica il suo terzo album dal titolo “Per qualcosa in più”, anticipato dal singolo, con relativo video della title track. Di formazione giuridica, ma da sempre appassionato musicista, Massimo Panziera è un cantautore originario della provincia di Verona, attivo già da tempo nell’ambito di diverse band della zona, nel ruolo di bassista e cantante. Le sue primissime esperienze musicali riguardano in particolare il genere progressive rock e new wave, dove per diversi anni, l’artista si è cimentato nella rivisitazione di svariate cover dei grandi classici. Successivamente arriva l’esigenza di scrivere anche degli inediti, ed ecco che Massimo decide di cimentarsi nella scrittura, esprimendosi in primis come paroliere e compositore, oltre che in qualità di scrittore di testi letterari. Riguardo proprio queste ultime abbiamo: “Intervalli e ombre” ( ediz. Libro Italiano 2003 ) e “I dialoghi” ( ediz. Cleup 2012 ). Successivamente, a partire dagli anni ’90, Massimo intensifica la sua attività di musicista on the road con concerti e serate in vari locali del nord-est e la partecipazione a festival e talent show, tra cui si annoverano il festival “Voci nuove” di Casale di Scodosia (PD) ( V° classificato) , il talent estivo di Sottomarina di Chioggia (VE) organizzato da Radio BCS, e l’edizione del ’96 del talent organizzato dal locale “Il Banale” di Pd ( in co-gestione con Radio Sherwood), sponsorizzato dal quotidiano “Il Gazzettino” e dallo stesso Comune di Padova, nell’ambito del quale si classifica in terza posizione. Nel 2001 poi, Massimo collabora con il partner artistico Nicola Bonadiman alla realizzazione del c.d. “Oro Nero”, il quale viene pubblicato e distribuito in via espressamente artigianale. Dopo aver depositato diversi brani c/o la SIAE e tentata la strada dell’autoproduzione, l’artista giunge alla pubblicazione nel 2016 del suo primo c.d. “The game” con l’etichetta Cat Sound Records, che costituisce la prima parte di un più vasto progetto artistico in cantiere da tempo. Nel 2017 pubblica su You Tube il videoclip promozionale della title track “The game”, mentre nel 2019 pubblica con la suddetta etichetta il secondo c.d. “Al di là e oltre” ed il videoclip “To be through with you”, fino ad arrivare poi al terzo cd dell’artista, dove inizia anche la collaborazione con una nuova etichetta, l’ Areasonica Records, con la quale, oltre a pubblicare il terzo album “Per qualcosa in più”, rilascia proprio in questi giorni il nuovissimo singolo “Tell me now”.Un brano dal forte taglio rock e con un sound di notevole impatto sonoro, capace di sorprendere l’ascoltatore in flusso di rimandi sonori molto eterogenei ma allo stesso tempo ricercati, in un crescendo armonioso che coglie inaspettatamente sperimentazioni melodiche di notevole eleganza.Un saliscendi vorticoso, abissale in certi punti, tanto che si ha la sensazione di vivere tutta quella serie di esperienze raccontate dall’artista nel brano.

Sonia Bellin

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“SICILIA VACANTI”: NEL SUO ALBUM D’ESORDIO ALESSANDRO D’ANDREA CALANDRA RACCONTA LA STORIA DELLA SUA TERRA

Ed ecco a voi un artista che impara a suonare da autodidatta e che, proprio in queste settimane, pubblica il suo album di debutto in dialetto siciliano per omaggiare la sua terra, raccontandone la storia e la sua tradizione. “Sicilia Vacanti” non è solo un album di dieci tracce che attraverso il suono ripercorre la tradizione musicale di una regione, perché l’album d’esordio di Alessandro D’Andrea è anche uno scorcio di storia e del nostro paese che in quella Sicilia ha attinto una tradizione millenaria che si è poi confrontata con il resto del mondo , prendendo spunto dalle memorie di un tempo e di un luogo.Con un sound etno-folk unico, anche questo reduce da uno studio approfondito della tradizione musicale del nostro paese e della Sicilia in particolare, l’artista ha voluto anche ritrarre la voce di questo popolo, riprendendo passo dopo passo la lingua e il dialetto di quella regione, dove affondano le radici culturali che ancora oggi si respirano.La title track dell’album in particolare, racconta il coraggio di tanti giovani che, a causa della mancanza di lavoro, lasciano la loro terra- come l’artista stesso ha fatto- in cerca di un’occupazione, creando con il tempo il fenomeno dello spopolamento della Sicilia. Storie quindi di coraggio ma anche di rabbia, di rammarico e di paura, come lo è CORI FA’ LA VOVÒ, dove”Fa’ la vovo’ ” (ovvero tradotto, fai la ninna!) è il refrain della Ninna Nanna siciliana. In questa traccia l’autore ci porta in un luogo di paura e disperazione: un rifugio antiaereo negli ipogei di Agrigento, nel corso dei fitti bombardamenti delle Truppe Alleate. Nel brano, la mamma canta una struggente Ninna Nanna al suo piccolo, mentre là fuori uno spaventoso fragore di esplosioni mina ogni speranza di sopravvivenza. …Vincerà l’Amore di una Madre o l’odio della guerra? Il dolce canto della Ninna Nanna siciliana o il frastuono delle bombe? Si chiede il nostro Alessandro, elargendo la domanda anche all’ascoltatore. Quindi non solo storie di coraggio e di uomini che affrontano le loro paure, ma anche luoghi di paura dove la devastazione esistenziale delle persone deve confrontarsi con la quotidianità, con le emozioni di una madre verso il suo piccolo. Ma storie dove c’è pur sempre il lieto fine, come quella di Alessandro stesso, che dopo aver lasciato la sua terra natia, si rimbocca le maniche e, dopo la laurea e il lavoro nel campo della formazione in Veneto, ecco realizzare il suo sogno di artista, che dedica alle sue origini un intero album che raccontano il suo paese. Un album fatto di suoni, di colori, ma soprattutto di musica e di voglia di raccontare nella lingua tradizionale, ciò che ha costruito un’intera tradizione popolare. Sonia Bellin LINK SOCIAL:https://www.youtube.com/channel/UCKlnsZ0uP66ItoENtsUJVRghttps://www.facebook.com/alessandro.dandrea.1293https://www.instagram.com/mad_hatter_on_bike?igsh=dHhsNGltcjJ3b2tyhttps://www.tiktok.com/@alessandro.dandre98?_t=8k6EQEWrNVg&_r=1

INTERVISTA AD ALESSANDRO D’ANDREA CALANDRA

E dopo l’uscita in tutti i maggiori digital stores del suo album d’esordio, ecco qui con noi per una piacevole chiacchierata l’autore di Sicilia Vacanti”, ovvero Alessandro D’Andrea Calandra che ha accettato di raccontarci qualche curiosità e aneddoto su questo suo interessante progetto musicale.
Benvenuto innanzitutto caro Alessandro.
È un vero piacere averti qui con noi, cominciamo subito con il titolo del tuo album d’esordio, dieci tracce che raccontano la Sicilia in dialetto siciliano, ma soprattutto che raccontano la storia della tua terra natia…

“Sicilia Vacanti” è il titolo del brano che ha dato inizio alla mia avventura cantautoriale e mi è sembrato giusto, oltre che, emozionante, dare questo titolo al mio primo album.
“Sicilia Vacanti” significa “Sicilia Vuota”, vuota delle risorse più preziose: i giovani che sono costretti ancora oggi a lasciare la propria terra per trovare un lavoro dignitoso.
Un tema certamente ispirato dalla mia condizione di siciliano che vive al Nord, nel bellissimo Veneto, ormai da più di vent’anni. La Sicilia manca da morire e forse è per questo che le mie canzoni appartengono al Folk Siciliano e le scrivo sempre nella Lingua Siciliana.

Una regione quella della Sicilia che offre paesaggi e frammenti culturali davvero unici e che la tua poesia in musica ha permesso di omaggiare…da che cosa è partita tale ispirazione e come interpreti sia recepita dal pubblico la scelta della lingua siciliana….?

La Sicilia è ricca di Storia, di Paesaggi Naturali, Umani e Artistici: una vera miniera d’Oro per chi la vuole vivere e raccontare in musica e parole. La mia infanzia (anni ’70-‘80) l’ho passata a casa di mia nonna Carmela che era un’amante del Folk Siciliano Tradizionale: passavamo ore e ore ad ascoltare insieme ad altissimo volume la nostra Radio locale (di Agrigento), “Radio Concordia”, specializzata proprio nel genere Folk Agrigentino.È stato questo certamente a darmi l’imprinting Folk, dentro il quale ho inserito, certamente in modo naturale, le influenze degli ascolti fatti successivamente: Cantautori Italiani degli anni ’70-’80 e, naturalmente, il Pop e il Rock degli anni della mia formazione.
La scelta della Lingua Siciliana è il modo per sentirmi ancora parte della mia terra: è vitale per me sentirmi ed essere ancora, e per sempre, siciliano!
Spesso qualcuno mi consiglia di scrivere anche in italiano, ma non è un’esigenza che sento in questo momento (in realtà un brano, Brividi Giurgintani, è scritto in italiano ma ho comunque scritto il ritornello in siciliano).
Proprio quest’anno abbiamo visto quanto in un palco come quello di Sanremo la lingua tradizionale. Il dialetto…sia un manifesto importante per l’espressività musicale, ma anche per tutta una serie di rimandi culturali, che intersecano le vite stesse di chi ascolta… ritieni che forse siamo arrivati in un periodo talmente incerto e confuso per le persone, da far diventare indispensabile riconoscersi in un Qualcosa…in questo caso in un dialetto…?

Certamente! Il Sanremo 2024 ha visto trionfare il brano a tinte Folk di Angelina Mango e il brano in Lingua Napoletana di Geolier. Quindi Folk e Lingue Locali: scherzando con i miei amici ho detto che i miei Santi Protettori mi hanno voluto aprire la strada! Effettivamente, c’è molta voglia di riscoprire le Radici, le Tradizioni Popolari, le Storie Locali, le Terre.
”Sicilia Vacanti” è il tuo album di debutto, nonostante questo dimostri una preparazione e una sicurezza tale, da sembrare un veterano del settore.. si tratta ovviamente di una propensione alla musica, che da sempre coltivi, ma credo anche di una passione che ti spinge a scrivere e cantare per comunicare un messaggio e per dare forma e colore alla storia del nostro paese…

Veterano, certamente, per età anagrafica e anche per gli ascolti che mi hanno accompagnato sin da bambino in questo mondo meraviglioso che è la Musica. Ho praticamente vissuto “in diretta” la musica prodotta sin dagli anni ’70 (periodo d’Oro, anzi, di Platino!) passando poi per tutti i periodi successivi. Inoltre ho voluto recuperare i “decenni perduti”, gli anni ’50 e ’60 che rappresentano il Papà e la Mamma della Musica che si produce e si ascolta ancora oggi. E poi, lo studio della batteria e del pianoforte mi hanno certamente fornito gli strumenti necessari per scrivere le mie canzoni. E, naturalmente, lo studio continuo, direi maniacale, della Storia Siciliana e delle Sue meravigliose Leggende che si sono narrate per millenni nelle diverse lingue dei Popoli che hanno vissuto in Sicilia. Diverse lingue e anche diversi stili musicali, musica araba e spagnola soprattutto, con nuances nordeuropee che poi si sono fuse in questo meraviglioso genere che mi dà l’emozione più piena e più totale.
Ho parlato prima di storia appositamente volendo comunque mettere in rilievo quanto i testi dei brani non siano soltanto lo specchio di una cultura e della sua lingua- ovvero quella siciliana- ma anche di come essi siano uno spaccato storico del nostro paese dove si susseguono racconti di coraggio, di lotte per l’indipendenza, non soltanto quindi una disamina sociale, ma quasi un libro aperto che descrive in musica il nostro passato….

Raccontare la Sicilia mi permette di affrontare i diversi temi che da sempre accompagnano la Storia Umana. Si parte da storie nate nella realtà siciliana, che è quella che io racconto, per poi, naturalmente, avere un respiro più universale.
Nel brano “Danza Saracina”, ad esempio, immagino una jam session tra musicisti Arabi e musicisti Normanni, a Palermo, alla Corte dell’Imperatore Federico II. Due Popoli lontani per cultura e per credo religioso che si trovano fratelli nella Musica “quannu attacca ‘a musica ci avemu lu stessu Patri” (quando parte la musica, abbiamo lo stesso Padre). Un messaggio di fratellanza tra esseri umani, quindi, che parte dalla Sicilia per poi volare alto a ogni latitudine.
Prima di chiudere ti chiedo se ci sono già dei live in programma per la prossima stagione e se hai già qualche altro brano in cantiere o comunque nuovi progetti che ti va di anticipare…
Scrivo moltissimo, ho molti brani in cantiere e molti già realizzati. Questo è ciò che al momento mi prende di più. Rendere disponibile la mia Musica all’ascolto di chi la può apprezzare è il passo che sto per compiere adesso. Naturalmente anche il live farà parte di questo progetto. Sono appena partito e qualcosa mi dice che non mi vorrò più fermare!

Sonia Bellin

QUA E’ ROBA TUA E’ IL NUOVO SINGOLO DI DAVIDE SACCHI

Un brano accattivante il cui titolo mette già in evidenza un divario tra due persone, la cui relazione si sta ora frantumando, mettendo in evidenza le striature che hanno portato alla rottura di quello che conteneva un sentimento amoroso ormai dissipato. “Convinzioni frantumate che fossimo agli onori di un amore così grande Infatuazioni travisate tu che annuisci oppure mugugni parole improvvisate…” recita il testo dell’ultimo lavoro di Davide Sacchi, cantautore nato a Civitavecchia il 19 settembre 1979, da sempre appassionato di musica. Inizia a studiare musica da ragazzino a Ladispoli (RM) e poi a Roma al Ciac, pianoforte e chitarra, anche se poi,la vita gli impedisce di proseguire il suo sogno che per il momento deve accantonare. Ma solo per il momento. Come dimostra infatti anche questo suo ultimo pezzo, dove la speranza risplende anche nel momento più buio, lasciando intravedere quel barlume di luce pronto a rischiarare un istante mai dimenticato, anche nella vita e soprattutto nella musica, Davide non si è mai dato per vinta e non hai mai smesso di pensare alla musica. Ben presto infatti inizia a studiare canto a Terni alla Vocal Master e, in men che non si dica, si butta a capofitto nella scrittura e nella composizione seguendo i consigli su struttura e armonia ricevuti delle persone da lui più apprezzate tra cui Riccardo Ciaramellari, David Pieralisi e Alessandra Luchetti, vocal coach dell’attuale scuola di musica Laboratori Musicali WeLab di Terni, da cui Davide trae gli insegnamenti di canto. Ecco che qui l’artista ha modo di affinare nettamente la tecnica vocale, imparando a valorizzare i propri armonici, sfruttando nel mentre la sua particolare timbrica. Dietro consiglio del Ciaramellari, con cui ha co-arrangiato i primi brani, Davide studia la DAW Logic con guide e video-corsi ed arrangia personalmente i propri brani. Come autore, concretizzando i vari input ricevuti durante il suo percorso artistico, snellisce il suo modo di scrivere cercando di trovare il giusto equilibrio tra frasi di contenuto e la leggerezza che le canzoni richiedono: il messaggio deve fornire contenuto e profondità ma, deve arrivare con chiarezza ed immediatezza. Almeno questo è il suo intento. E’ il giugno 2023 e Davide deve e vuole far ascoltare a più persone possibili

quelle che lui chiama “Le mie creature” dato che ne è compositore, autore del testo e arrangiatore. Cura quindi nella maniera più perfetta il suo personaggio e crea il suo personale slogan che lo racconta: “Il sogno di un ragazzino; la passione di un adulto; il bisogno di un cantautore”. Nasce sui social e sulle piattaforme di streaming Davide Sacchi Cantautore, il tutto buttando comunque un occhio verso il sogno di fare della musica il proprio mestiere.

Ed eccolo quindi pronto a far conoscere la sua voce, la sua musica, ma soprattutto la sua anima, ecco QUA E’ ROBA TUA, un pezzo che racconta Davide l’artista ma anche Davide l’uomo, il suo vissuto, le sue emozioni… Emozioni provate sulla pelle e trasmesse direttamente all’ascoltatore, il quale può immedesimarsi negli angoli di questo quadro dipinto a mano dall’artista, dove le forme  e i colori raccolgono i frammenti di un rapporto e di momenti mai del tutto dimenticati, ancora li nel limbo per poggiarsi sui ricordi, le sensazioni, gli stati d’animo cangianti che solo chi vive con estrema intensità un sentimento può osservare e provare.

Sonia Bellin

“TRA CARRIDDI E SCILLA”: LA CARICA ESPRESSIVA DI ANDREA PACE

Ancora prima del “Che il mare” ecco un altro brano del cantautore il cui nome ora, si trova primo nelle classifiche Usa dei brani indipendenti più trasmessi dalle radio. Un’ascesa continua tra le migliori classiche radio del momento non solo in Italia, ma anche all’estero, dove ha raggiunto numeri davvero da capogiro!Andrea Pace del resto è un artista eclettico e versatile, dotato di una creatività, che gli permette di esprimersi in svariati generi musicali, vantando ad oggi , una carriera ultratrentennale nel mondo musicale. Da oltre 40 anni Andrea suona da autodidatta, maturando anche tecniche molto particolari all’interno del suo sound, che si colloca a metà, tra la bossa di matrice brasiliana e il panorama musicale italiano della canzone d’autore.Dopo aver partecipato a numerosissimi festival, nonché concorsi musicali di richiamo nazionale, l’artista ha pubblicato diversi singoli e album che lo hanno visto parecchie volte in vetta alle classifiche internazionali per poi arrivare addirittura alla città che ora si sta preparando per la nuova edizione del Festival della musica italiana, ovvero Sanremo. Andrea Pace infatti, nel 2022 ha partecipato alle audizioni finali contest “Sanremo NewTalent Winter”del patron Devis Paganelli al Palafiori di Sanremo, proprio durante il Festival, per poi essere presente anche a alla vetrina nazionale “CasaSanremo LiveBox 2022 e 2023 al Palafioridi Sanremo (2022), al Cinema Centrale (2023) nel periodo del Festival.Ed ora che l’artista si gode il meritato successo di “Che il mare” – presente da oltre 15 settimane nelle classifiche Europee e americane – torniamo per un attimo indietro accostando il nostro timone verso il singolo precedente, ovvero verso il brano TRA CARIDDI E SCILLA, scritta col cantautore reggino Domenico Raffa ed arrangiato da Filippo Romeo in arte “Fily,” fonico Universal.Un brano molto poetico e la cui carica espressiva pone tra l’ascoltatore l’autore, una breccia aperta per dar voce alle emozioni più nitide che ognuno ha dentro di sé: la delusione di un amore dissipato, portato via dalla corrente, in una metafora esistenziale che pone il mare come simbolo del naufragio di un sogno. Anche qui si respira come in “Che il mare”, la serenità di una pace interiore, mentre il cuore si affanna per ritrovare quello scorcio di felicità e un sorso d’amore ad irrorare un’anima ancora in cerca del suo posto nel mondo.

Sonia Bellin

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https://www.reverbnation.com/andreapace?profile_view_source=header_icon_navNella classifica cantautori indipendenti è 6° a livello nazionale 4650 iscritti

CANALE ISTAGRAMhttps://www.instagram.com/andreapacepd/ 645 iscritti  

INTERVISTA A MICHELE CAMILLO



Dopo la pubblicazione del suo primo album in studio, il disco intitolato “Oltre la zona di comfort”, abbiamo finalmente qui con noi Michele Camillò, Cantautore, chitarrista, scrittore ed attore italiano che ora abbiamo qui con noi per parlarci di questo suo ultimo ed interessante progetto!



Benvenuto innanzitutto caro Michele,

allora iniziamo il nuovo anno con cose nuove ma anche raccogliendo le chicche di quello che è stato il tuo percorso discografico finora, dato che questo nuovo album raccoglie ben 12 tracce e diversi singoli ….

Ciao Sonia! Sì, il 2023 è stato un anno davvero intenso: la registrazione dell’album a Milano, il mastering negli studi di Abbey Road a Londra..e poi la promozione del disco, vari eventi live e i video dei singoli, quattro in tutto, dei quali tre fanno parte dell’album.



 Ho detto appositamente percorso discografico in quanto, quello del cantautorato non è la tua unica passione e, come ricordato in apertura, oltre a dedicarti alle canzoni, ti sei cimentato- più volte – con ottimi risultati- nella scrittura, pubblicando anche i due romanzi “Lungo le corsie “ e “la redenzione”. Come concili queste due forme d’arte diverse ma con molti aspetti in comune e come definiresti la tua personalità artistica, più da scrittore o più da cantautore…?

Romanzi e canzoni, musica e letteratura sono due modi per poter esprimere ciò che provo dentro: le mie paure, i miei dolori, ma anche i miei desideri, l’amore, la fede e la voglia di vivere e di realizzare una vita piena. Anche se mi sento più cantautore, perché attraverso le mie canzoni riesco a trasmettere le mie emozioni in maniera più spontanea.



 Nei due romanzi sopraccitati hai dato un’idea chiara del tuo stile di scrittura, con la scelta di portare temi attuali di spiccato interesse sociale, tra cui la criminalità organizzata, non tralasciando mai l’aspetto psicologico che lega forse la scrittura alla musica ….

Sì, è vero! L’aspetto psicologico dei personaggi descritti nei miei romanzi viene messo in risalto. Questo perché, oltre al racconto degli avvenimenti che si svolgono, credo sia importante sottolineare come i personaggi reagiscano a tali eventi e situazioni. E sono proprio queste reazioni che condizionano il verificarsi degli eventi successivi. Quando cambia il nostro modo di percepire le cose, allora cambia anche ciò che ci sta intorno. E questo ha influito molto sul mio stile di scrittura.



Il nuovo album si intitola “Oltre la zona di Comfort” come già ricordato e coincide con il titolo del singolo che stai presentando in queste settimane…

Come mai questo titolo, che cosa volevi comunicare all’ascoltatore e quali sono le reazioni che ti aspetti dal pubblico…?

Andare oltre la zona di comfort vuol dire superare il muro della paura, oltre il quale è possibile esplorare ed assaporare un oceano di possibilità: uscire dai propri schemi mentali, spesso acquisiti durante l’infanzia; andare oltre le credenze limitanti della società odierna che ci spingono a rimanere in una sorta di schiavitù camuffata e che ci impedisce di realizzare i nostri reali desideri.


L’album è un compendio delle tue opere e rappresenta le varie sfaccettature musicali del tuo estro artistico, dove ovviamente no manca anche la tua identità personale, nonché il tuo bagaglio culturale…ti va di parlare dei vari temi affrontati in “Oltre la zona di Comfort”…?

“Oltre la zona di comfort” potrebbe essere considerato un vero e proprio concept album, poiché nasce da un senso di dolore e solitudine, ma che sfocia in un vero e proprio viaggio interiore, nel quale si va verso una trasformazione radicale della propria vita. Un desiderio autentico di rivoluzione umana, sia interiore che esteriore in cui, attraverso il superamento di varie difficoltà, sia possibile la totale realizzazione dei propri obiettivi. E questo lo esprimo attraverso varie metafore: andare “Oltre la zona di comfort”, uscire dall’Egitto o dalla “prigione dorata”, significa venir fuori da una situazione che sembra comoda e tranquilla, ma che in realtà ci schiavizza e rende monotona la nostra esistenza. E cosa ci fa rimanere in questo torpore? La paura. La paura di andare oltre, spesso la paura di essere felici!



Tra le varie tematiche però, emerge fin da subito, nelle varie tracce e a partire dal titolo stesso, la volontà di non smettere di credere in se stessi, nei propri sogni e di voler a tutti i costi abbracciare ogni singolo istante del tempo a nostra disposizione per cercare di migliorarci, senza lasciarsi richiudere dentro a quella zona di comfort appunto, che sbiadisce il nostro contorno vitale, ma cercando al contrario di fra fiorire lineamenti sempre nuovi e traiettorie mai compiute per trovare sempre una nuova via…

Certamente!!! Non dobbiamo mai smettere di credere in noi stessi, nelle nostre potenzialità. Non dobbiamo farci abbindolare dai cliché della società odierna. E soprattutto non dobbiamo inventarci alibi o scuse: sono troppo “vecchio”, sono poco “bello”, non sono abbastanza “bravo”, e potrei continuare all’infinito. Non è mai troppo tardi per realizzare i nostri sogni, l’importante è non arrendersi mai e credere fermamente in ciò siamo e in ciò che desideriamo. Ancor prima, è importante guardarci dentro e comprendere fino in fondo cosa vogliamo veramente.



Per concludere, soffermiamoci ora sui tupi progetti futuri: libri concerti, nuovi singoli… Che cosa hai in serbo per il pubblico che ti segue…?

Intanto stiamo lavorando molto sulla promozione dell’album. Inoltre si prevedono concerti a partire dalla tarda primavera ed estate, nonché futuri eventi di presentazione, sia per l’album, sia per i miei romanzi.

Intervista a cura di Sonia Bellin








“OLTRE LA ZONA DI COMFORT” E’ IL NUOVO ALBUM DI MICHELE CAMILLO’

Cantautore, chitarrista, scrittore ed attore italiano, Michele Camillò è un artista a 360°, le cui inclinazioni lo hanno portato ad esprimere attraverso l’arte nelle sue varie forme, la propria interiorità.

Nato a Roma il 7 Agosto 1973, Michele inizia a suonare la chitarra soltanto a 16 anni, grazie al padre che gli insegna i primi rudimenti e che gli trasmette la passione della musica anni 60. Il padre infatti, ebanista esperto, trova una chitarra in un secchio dell’immondizia e la ristruttura. Quindi, dopo aver imparato i primi accordi, Michele inizia a comporre le sue prime canzoni. 

Nel 2019 pubblica il suo romanzo “Lungo le corsie”, con PlaceBook editore, un romanzo in cui il protagonista vive una profonda trasformazione, a cominciare da una insoddisfazione personale, varie peripezie ed il ritrovamento dell’amore e della pace interiore.

Nel dicembre del 2020 inizia la collaborazione con il produttore discografico Ettore Diliberto e registra il suo prima singolo “Cosa costa un sogno”, che viene pubblicato il 28 maggio 2021.

Nell’ottobre del 2021 partecipa al Gran Gala dei festival di San Marino e il mese successivo, registra il suo secondo singolo, “Judy non lo sa”: esso viene pubblicato il 28 gennaio del 2022 raggiungendo, per molte settimane, l’89° posto nella classifica dei cantautori indipendenti.

Nel maggio 2022 pubblica il suo secondo romanzo, “La redenzione”, sempre con PlaceBook editore; qui il protagonista, dopo esser caduto nella trappola della criminalità organizzata, si redime della sua condotta attraverso l’esperienza del carcere e la nascita di un amore.

Nel luglio del 2022 partecipa come corista all’apertura del concerto di Gianluca Grignani a Roma, accompagnando la cantautrice Francesca De Bonis, insieme alle Custodie Cautelari (band di Diliberto), mentre il  26 agosto ed il 4 novembre dello stesso anno, partecipa come cantante a “Perduto amor”, omaggio a Franco Battiato, insieme al chitarrista Alberto Radius e alle Custodie Cautelari. Nei due concerti, tenutisi rispettivamente all’interno del Castello Sforzesco di Milano e a Collegno, Michele si esibisce con “Bandiera bianca”, brano del cantautore siciliano.

Ed ecco che finalmente, nel settembre del 2022, inizia la registrazione dell’album “Oltre la zona di comfort”, con la produzione e gli arrangiamenti di Ettore Diliberto.Il 21 luglio del 2023 esce il terzo singolo, “Voglio stare solo”, che raggiunge e permane per molte settimane, il 59° posto della classifica indipendenti per un brano che ha come guest star d’eccellenza  Matt Backer, già collaboratore di Elton John, Joe Cocker, Sinead O’Connor e Julian Lennon, per citarne solo alcuni, suona la slide guitar.

Pochi giorni dopo, Michele si esibisce con Sarah Jane Morris, il chitarrista Matt Backer e le Custodie Cautelari in un concerto a Marsciano, presso Perugia.

Nel novembre 2023, esce l’album “Oltre la zona di comfort”, insieme al quarto singolo estratto che dà il titolo all’album, in cui suona la chitarra sempre Matt Backer. Il disco è composto da 13 brani, scritti da Michele Camillò, prodotti ed arrangiati da Ettore Diliberto, un grande progetto a cui l’artista tine molto e che ben rappresenta l’idea del suo pensiero trascritto nelle varie tracce e capace di prendere vita attraverso la musica.

Sonia Bellin

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Bibliografia dell’artista:

Lungo le corsie, edizioni PlaceBook 2019.

La redenzione, edizioni Placebook 2022.

Discografia:

Singoli:

Cosa costa un sogno (2021)

Judy non lo sa (2022)

Voglio stare solo (2023)

Zona di Comfort (2023)

Album:

Oltre la zona di comfort (2023)

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