“NON VOGLIO PERDERTI”: L’INDISSOLUBILITA’ DELL’AMORE RACCONTATA DA ALESSIO PIAZZOLLA

Con un brano nato quasi per caso, vi presentiamo l’ultimo  singolo di Alessio Piazzolla, cantautore e figlio d’arte che con “Non voglio perderti” inizia la sua nuova avventura radiofonica che lo porterà a girare su un circuito radio di oltre 200 emittenti.

Un brano che in realtà, ancora prima di essere inserito nella rotazione musicale ha già ottenuto numerosi ascolti, diverse condivisioni sui social e moltissime views su You tube, per quanto riguarda il video. Un argomento, quello trattato da “Non voglio perderti”, che riporta un tema molto sentito, ovvero quello dell’amore e del permanere di questo sentimento anche quando la storia che unisce due persone è apparentemente giunta al capolinea. Ma non finisce mai il senso del legame e delle emozioni che questo continua ad elargire. Un sentimento  caldo che non si estingue nel suo perpetuarsi, capace anche, come ci dimostra l’artista, di superare le incomprensioni. “Non voglio perderti” è l’apripista del nuovo album di Piazzolla , la cui uscita è prevista per l’ormai vicino 2021, dieci brani inediti le cui tematiche si aggirano attorno all’amore, all’amicizia, ma anche canzoni molto intime, con vicissitudine personali che il cantautore ha deciso di esprimere in musica, senza tralasciare episodi e momenti tristi, come la morte e lo sconforto, i quali trovano sempre però un senso di rivincita e di consolazione grazie a chi è vicino a noi. Questo è molto altro sarà presente nel prossimo disco di Alessio Piazzolla, che con “Non voglio perderti” interrompe il suo periodo di silenzio compositivo, per tornare alla ribalta e comunicare le sue emozioni a cuore aperto. Alessio oltre ad essere un musicista e un cantautore, si occupa anche di produzioni, e proprio a queste si era dedicato  negli ultimi anni, precisamente dal 2012, quando con la sua etichetta discografica, la Proxima Centauri Records, ha prodotto tanti artisti svariando dal neo-melodico al rap, dal raggaeton al pop/rock passando anche per la dance e dando così prova della sua grande e straordinaria versatilità artistica.

Sonia Bellin

IL RITORNO DI FABIEN

Dopo diversi singoli pubblicati in radio, riscontrando sempre un ottimo successo in termini di ascolti e di piazzamenti in classifica, in queste settimane l’artista ha deciso di fare ritorno nelle rotazioni radiofoniche , promuovendo il suo nuovo brano dal titolo “Babilonia”. Un brano con testo irriverente, in pieno stile Fabien, dove la città, divenuta nel corso della storia, simbolo di una civiltà e di tutte le vicissitudini dei popolo limitrofi, assume qui un significato metaforico: “Babilonia è il luogo in cui viviamo, avvolto da una fitta e bassa nebbia che permette di vedere a poco più di un palmo dal proprio naso. In questo luogo camminiamo ricurvi su noi stessi, ingobbiti dal cercare di vedere qualcosa in più ed in eterna competizione con il nostro vicino di sguardi. Solo in pochi riescono a rilassarsi, qualcuno casualmente stiracchiandosi verso l’alto esce dalla fitta nebbia e capisce che il mondo ha da offrire altre prospettive.” E’ così che l’artista spiega il suo nuovo singolo che in questi mesi di pausa da live e concerti, ne ha approfittato per dare libero sfogo ai suoi pensieri, facendo un buon ed utile uso dei social, soprattutto di Instagram, dove ha invitato i suoi follower ad una simpatica sfida, chiedendo loro un argomento a scelta, su cui poi lui potesse improvvisare una strofa o un ritornello, rimanendo nel limite di del tempo di un minuto o poco di più.

Fabien inoltre ha deciso di creare su You tube un contenitore in cui raccogliere la sua esperienza, svelare i lati nascosti dell’autoproduzione e fare vedere gli strumenti che utilizzo per le registrazioni, le foto/post ed i video.

Un modo semplice ma efficace e innovativo, per rendere concreta la presenza della musica e di tutte le possibilità espressive che questa  può offrire, soprattutto in questi tempi così difficile per il mondo dell’arte e dello spettacolo, dove le prospettive sembrano davvero limitate…Ma non si pone limiti chi come Fabien,  riesce ad interpretare le emozioni e ad esprimerle in un linguaggio chiaro e diretto, raggiungibile da chiunque, secondo le direttive di una dinamica strumentale coerente con il testo e con il messaggio comunicato.

Sonia Bellin

“L’INVERNO DI QUEST’ANNO”: IL NUOVO SINGOLO DELLLE VERTIGINI ACUSTICHE

E’ tutto ormai pronto per il ritorno delle Vertigini Acustiche, il duo musicale composto da Antonio Riccioluti e Ramona Leoni, da qualche anno presenti nei circuiti radiofonici italiani, nonché nelle classifiche dei brani indipendenti più trasmessi in Italia e he in questi giorni stanno ultimando la preparazione per promuovere il loro ultimo singolo intitolato “L’inverno di quest’anno”. Dopo diversi singoli e un Ep che li ha fatti conoscere nelle radio e al pubblico, eccoli ancora al lavoro con un nuovo inedito e tanto voglia di stupire con continue sperimentazioni, ma sempre con la loro incontrastabile originalità.  Le Vertigini hanno infatti  messo in chiaro fin da subito, la loro concezione musicale, scalfendo con la poeticità dei testi, melodie soffuse, amplificate dalla purezza vocale di Ramona. Ancora da rifinire ultimare per gli ultimi ritocchi, “L’inverno di quest’anno”, ovvero il nuovo singolo, rappresenta a pieno titolo l’inconfondibile stile del duo : essenzialità e intensità emotiva, in un continuo tratteggiarsi di collisioni sonore, tenute insieme dalla nitidezza timbrica. “Che possa questo vento tagliarmi l’anima…” il risveglio di una coscienza che si trova a fare i conti con parole confuse e che possono raggelare un cuore e il contrasto che queste creano con il calore offerto da un gesto semplice . Tale semplicità, è poi trasmessa dall’armonia musicale che soggiace alle note de “L’inverno di quest’anno”: movimenti leggiadri e un finale che rilascia pace e serenità senza alcuna pretesa, se non quella di emozionare, grazie al canto di Ramona Leoni, capace di dissipare ogni inquietudine.

Sonia Bellin

TRA I BEAT DELLA POESIA DI LASERSIGHT: “TI STARO’ VICINO”

“TI STARO’ VICINO” è il nuovo singolo di LaserSight, rapper romano, influenzato dalle sonorità rap originali dagli Articolo 31 fino ai Club Dogo ed in quelle pop degli 883, e che inizia ad affacciarsi nel mondo musicale all’età di diciotto anni, quando compone i primi lavori autoprodotti.

Dopo un periodo di inattività nel 2015 torna in studio dove incide il suo primo Mixtape dal titolo “Cambiamenti” le cui copie fisiche del mixtape sono andate sold out nel giro di pochi giorni.

Il suo primo disco ufficiale, dal titolo “Sedotto E Abbandonato” disponibile su Spotify e digital store, è uscito il 31 magio 2018 in collaborazione con l’etichetta torinese RKH. Il disco è stato prodotto interamente da JO Diana e vanta la collaborazione di artisti emergenti romani e Blue Virus. L’album presenta sonorità rap unite ad un sound pop e dance, generi in cui l’artista ci si rispecchia molto e che denotano un’evoluzione artistica del rapper.

Ora è in atto il secondo progetto discografico del rapper che si baserà sul lancio di diversi singoli. Al momento è possibile ascoltare i primi sei estratti: Un’estate da ricordare, Cadono le stelle (feat. Rayden) e Voglio il mondo (feat. Yela Kiss), Deluso (feat. Yota Damore) e Unici (feat. Calibro 40) e Ti Starò Vicino (prod. Jack Sapienza).

Quest’ultimo è il nuovo singolo, che dichiara LaserSight, “parla di un incontro avvenuto  dopo tanto tempo tra due persone, il testo l’ho scritto nel periodo del lockdown quindi ho immaginato questo incontro alla fine di questo brutto periodo della nostra storia, prendendo comunque spunto da eventi reali.

“Ti starò vicino” essendo un brano rap ha uno sviluppo notevolmente narrativo e, strofa dopo strofa, l’artista analizza i vari aspetti, mettendo in primo piano le sensazioni, della storia che sta raccontando, quasi come se Lasersight si stesse servendo di una lente di ingrandimento, con la quale, a poco a poco, ispeziona ogni singolo dettaglio.

  La prima strofa parla delle sensazioni che il protagonista nel rivedere la donna che lui spera di conquistare dopo tanto tempo e che,  nell’attesa di rivedersi, è stata comunque sempre nei suoi pensieri che spera gli siano arrivati (“E so che il mio pensiero è passato a trovarti, A farti compagnia, a rassicurarti”).

La seconda strofa parla delle difficoltà nel provare a conquistare e rivedere la donna tanto desiderata, un’ empatia che si è manifestata subito tra i due ma che lei, all’inizio non ha capito pienamente. Tuttavia ciò non demoralizza il protagonista che non smette di sperare e quindi si ripercorre l’inizio di questo ipotetico incontro in cui lui, spera che sia arrivato il suo momento (“Eccoti, io sono qui che ti aspetto, Ridammi quel sorriso che pensavo di aver perso”).

Il primo ritornello sono una sorta di promesse, nel quale il protagonista promette che le starà accanto  nei momenti belli ed in quelli brutti e di dargli conforto quando e se quest’ultimi arriveranno.

Il secondo ritornello inizia sulla falsa riga del primo ma, con una variazione perchè si immagina che la storia stia andando bene e che i sentimenti reciproci siano autentici.

Un brano moderno dal sound accattivante con una storia che ha uno sfondo di verità perchè prende spunto dalla vita di tutti i giorni. Anche in questa nuova ”Ti starò vicino”, Lasersight  è l’esempio di quelle nuove leve del Rap, capaci di fondere i battiti ritmici con quelli del cuore, ponendo la poesia in musica e affidando una vena romantica anche ai racconti più realistici.

Sonia Bellin


CREDITS AUDIO:

Titolo: Ti Starò Vicino

Artisti: LaserSight

Producers: Jack Sapienza

“L’URLO” DI ALDO LOSITO TORNA A FARSI SENTIRE

Quasi 60 radio raggiunte in tutto il territorio nazionale, per un totale di oltre 90 passaggi in un solo mese: sono questi i risultati ottenuti in  soli pochi giorni da Aldo Losito, cantautore pop- rock, molto attento ai testi e ai significati da questi evocati, come ben dimostra il suo nuovo singolo. Si intitola “L’URLO” e si tratta di un vero e proprio grido di indignazione contro i  soprusi, la violenza e contro ogni tipo di disumanità. A suon di un rock liberato da un  timbro graffiante, Aldo Losito spalanca davanti a sé le porte di una possibile rivincita personale, a cominciare dalla consapevolezza dei valori e dall’importanza di una presa di coscienza da parte di tutti. In modo spontaneo e senza alcuna retorica, Aldo cantautore lancia infatti una vera e propria campagna per i Diritti Umani, percependo  l’urgenza di un auto-riconoscimento dei propri limiti e delle proprie potenzialità. Contro ogni tipo di indifferenza, ma soprattutto contro l’irrefrenabile pulsione autoreferenziale spesso travestita da ipocrisia, Losito espone le proprie ragioni per l’indignazione raccontata nel suo ultimo singolo. Lontano da ogni possibile enfatizzazione, Aldo ha realizzato per “L’urlo” un video scelto in stile cartoon, creato e diretto dal regista Fabio Caricato, il quale si è servito di elementi surrealistici, inserendo nello sceneggiato le animazioni di Pasquale D’amico per Mr. Klesha animation e le  illustrazioni grafiche di Marco Sada. Pubblicato il 15 novembre su You Tube, “L’urlo” anticipa la pubblicazione del nuovo album la cui uscita è prevista per questo Dicembre. Un progetto che  comprende 20 canzoni inedite, su cd,  doppio vinile e che sarà disponibile in tutti i digital store del mondo e che vede Gabriele Errico ai credits della parte web.

  Il disco, masterizzato  a Nashville da Steve Corrau per Sage Audio Studio e mixato da Pasquale Aloia, lascia intravedere venature rock e colori d’autore, in uno scenario melodico tipicamente pop, dove si ravvisano salti nel tempo nella canzone d’autore americana.

Data la tematica del brano – a cui Aldo Losito ha lavorato per parecchi mesi senza tralasciare nemmeno un dettaglio delle provviste sonore incamerate grazie anche al team con cui il buon Aldo si è trovato a collaborare (tra cui Angelo Guagnano, e il maestro Sante Putignano) – anche un punto di riferimento del pensiero contemporaneo, il filosofo Sante Putignano, ha voluto dare il suo contributo alla valorizzazione del testo e del video de “L’urlo”, utilizzando queste testuali parole:

Spiaggia “libera”; momento di “pace”: l’ artista cerca a cuor leggero la sua ispirazione, passo dopo passo sulla sabbia. Solo chi cerca genuinamente, con disinteresse, viene raggiunto da messaggi oltre il tempo. Lì ad attenderlo, sul suo cammino in riva al mare, un vecchio libro giace in una sacca insabbiata. L’ artista lo raccoglie con cura e si trova tra le mani la preziosa pubblicazione di un antico diario segreto, scritto in epoca coloniale: testimonianze riguardanti razzie e brutali violenze consumate ad opera di malvagi malfattori. La sua mente viene risucchiata istantaneamente nel XVIII secolo: l’ Impero Coloniale imperversava indisturbato. Anime torturate del passato, che affiorano spiritualmente nel suo presente per ispirargli l’ URLO che condanna “…il grasso delle panze che ha coperto le coscienze…” La giostra delle sventure umane si manifesta su due piani temporali: il vergognoso dramma dei deportati razziali di epoca coloniale s’ intreccia col cocente fenomeno dei traffici contemporanei. Al centro l’ artista, che fraternizza con lo spirito guida: prima bambino di una tribù razziata e brutalizzata, successivamente adulto di una società dell’ inganno.«…hai paura di dormire, temi che sia solo un sogno…», gli rivolge la mano testimoniale. E così per contrapposizione, proprio durante i suoi passi sulla spiaggia “libera”, nel suo momento di “pace”, viene ispirato nell’ atto di immedesimarsi, lanciando l’ accorata scomunica ai potenti di ogni tempo, colpevoli della morte dei fratelli «…dentro un mare ingiusto e siate maledetti tutti..» 

Sonia Bellin

“NELL’ORA DI PUNTA” IL RITORNO DI SERGIO RUSSO

È il nuovo singolo di Sergio Russo, cantautore con all’attivo centinaia di esibizioni live, la cui prima di queste si colloca nell’ormai lontano 1997. Classe 1978, Sergio Russo è un artista che nella sua carriera artistica  ha calcato diversi palchi prestigiosi tra i quali Rolling Stone Propaganda, Palaconcerti acquatica, Crazy driver, Tunnel, Magnolia, sia con progetti personali che con  cover band di diversi generi musicali.

Semifinalista all’Accademia di Sanremo 2007 con il brano “Diavoletto”, Sergio pubblica nel 2019 il brano “Quasi nuvole”, prodotto da DOLMEN STUDIO e, nel 2020 “Lo sbaglio”.

“Ho sempre fatto musica dettata dal cuore parlando quasi sempre di situazioni reali perché quello che mi fa stare meglio e che continuerò a fare.” Dichiara l’artista che annovera Jeff Buckley e Lucio Battisti tra i suoi artisti preferiti e che sta per inserire in un circuito radio di oltre 200 emittenti il suo nuovissimo singolo intitolato “NELL’ORA DI PUNTA”. Un brano dal respiro internazionale e dal sound elettronico interfacciato da  vivaci ripercussioni di dance che ben si allinea con l’irriverenza del testo che l’artista spiega in questo modo:

“Nell’ora di punta accadono molte cose, si perdono di vista persone occasioni, Amori, i valori più importanti, con il rischio di non percepire tutte le vibrazioni che ci propone l’universo perché siamo troppo concentrati a fare cose fine a se stesse. Se di colpo scomparissero dalla faccia della terra tutti i dispositivi cellulari, questo video rappresenta esattamente quello che si dovrebbe vedere: persone chinate a testa bassa che ormai vuote guardano per terra.”

Sonia Bellin

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=_KyE7R0MsjQ

Facebook : @Sergio.Russians78

Instagram:  SERGIORUSSO7 

“TIENIMI CON TE” DEGLI ALASKA: UN INVITO A SPIEGARE LE ALI

Quando in un’intervista chiesi agli Alaska, duo musicale composto da Sergio Bruno e Lucrezia Federico, quale fosse il significato del loro primo singolo “Tienimi con te”,  parte della  risposta è stata: “TIENIMI CON TE è un invito a non mollare. Un grido di speranza… Un testo che ti invita a spiegare le ali e volare.” Una risposta talmente evocativa- come lo è lo stesso sound del brano- che mi ha portato a riflettere, non solo sulla portata universale elargita dal testo, il quale rappresenta un atto d’amore verso se stessi e verso le persone che amiamo. Mi sono ritrovata a riflettere, anche sulla scelta stessa delle parole utilizzate da Sergio per descrivere TIENIMI CON TE, “Un invito a spiegare le ali” e quel verbo “spiegare” sono quasi certa che non fosse  del tutto casuale… Ovvero  che le ali non solo, possono essere innalzate e issate contro i venti maliziosi dell’indifferenza e della de-motivazione…Quelle ali che serbiamo anche nei momenti di difficoltà, possono “Spiegarci” il vero motivo, il vero motore che ci spinge ogni volta a non abbatterci, a trovare appunto, dentro noi stessi, negli angoli più repressi del nostro cuore, la motivazione stessa. E credo che uno dei motivi più evidenti che spingano gli Alaska a scrivere canzoni, come si nota fin dal loro primo singolo, sia non solo di esprimere qualcosa, e quindi di delineare a parole e in musica, uno stato d’animo o un’impressione, ma anche di emozionare.

Tutto questo perché come ha dichiarato lo stesso Sergio, “l’arte genera emozioni”, è capace di esplorare i luoghi più reconditi dell’anima, facendo emergere i sentimenti più profondi ma anche, nuove idee. Idee che plasmano pensieri e pensieri che, a loro volta, possono diventare opera d’arte se riversati in uno scritto, in un dipinto, come in questo caso, in una canzone. Questi luoghi…questi paesaggi incustoditi e questi accessi liberi al nostro cuore, possiamo davvero “spiegarli” e una canzone rappresenta la formula migliore perché è la forma forse più esaustiva nel saper coniugare la nostra parte logica con quella più irrazionale e “inspiegabile”.

Perché solo se crediamo in quello che siamo e che pensiamo, possiamo trovare a il vero motivo per andare avanti senza mai rinunciare ad una speranza talvolta affievolita dalle nostre indecisioni.

Sonia Bellin

NUOVO RADIO DATE IN ARRIVO: “ASPETTERO’ DOMANI” DI EDO POP

Dopo la pubblicazione dell’album “ASPETTERO’ DOMANI”, uscito su etichetta Sanremo Giovani, Edo Pop è pronto a lanciare la title track del disco in tutte le radio. Classe 1991, Edoardo Porcellana – questo il vero nome dell’artista, è un cantautore e un interprete astigiano con già alle spalle diversi premi e riconoscimenti. Nel 2013 incide i primi due singoli “Baby” e “Bambina” omaggiando il cantautore Alessandro Bono e si esibisce in diverse edizioni dell’evento milanese “Alessandro Bono Tribute” cantando insieme a Mario Lavezzi, Andrea Mingardi e alcuni giovani emergenti. Partecipa al concorso nazionale “San Jorio Festival” e arriva terzo con il brano “Portami a ballare” di Luca Barbarossa. Nel 2015 incide il singolo “Passaggio a livello”, deliziosa cover di Luigi Tenco in perfetto “Edo Pop style” e si esibisce nei locali più importanti del Piemonte. Dopo tanti omaggi al cantautorato italiano, arriva la svolta: nel 2017 durante un radioshow condotto dallo speaker Claudio Gambaro, propone dal vivo l’inedito “La ballata delle scale” ed è subito un successo. L’esperimento viene replicato l’anno successivo durante un mini tour nelle radio della Liguria e comincia così a prendere forma il primo album scritto interamente da Edoardo e presentato in anteprima “unplugged” durante la prima edizione del “Lunamore Festival” a Genova.

 Alla fine del 2019 esce finalmente il cd “Aspetterò domani” su etichetta Sanremo Giovani che contiene anche la toccante “Cara Emanuela”, canzone che riporta alla memoria la drammatica vicenda legata al caso di Emanuela Orlandi, la ragazza scomparsa a Roma il 22 giugno 1983. Tra gli altri brani del disco spiccano la romantica “Interno 6”, la splendida “Viaggio con il lupo” oltre naturalmente alla title track “Aspetterò domani”.

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“SOLTANTO UMANI”: IN ARRIVO IL NUOVO SINGOLO DEI MARTE

Uscirà in tutte le radio, lunedì 16 novembre “SOLTANTO UMANI”, il nuovo brano dei MARTE, band alternative rock capace di unire al sound underground anglosassone il pop melodico italiano, creando ogni volta sonorità e sperimentazioni dal respiro fresco e immediato.

Ispirati da realtà come Radiohead, Muse, Jeff Buckley, ma anche dagli italianissimi, Verdena, Marlene Kuntz, nochè dalla “cantantessa”Carmen Consoli, i Marte sono una band nata dall’idea di

Massimiliano Gallo, compositore, musicista e precedentemente autore di 17 album autoprodotti. 

Il suo stile poliedrico e passionale naviga tra influenze rock anni ’70 ed elettronica moderna, dando forma ogni volta a ricercate armonie e testi evocativi.

Senza trascurare poi il contributo di Massimiliano per quanto riguarda i video della band, di cui è il regista e videomaker.

Parlando dei MARTE poi,  non si può prescindere dall’incontro con il talentuoso Mauro Patti, avvenuto nel 2011. Batterista e compositore con influenze che spaziano tra il jazz, il  funk e progressive.

Il progetto vede anche la partecipazione di Davide Miceli, bassista cresciuto a pane e Red hot chili peppers, dal tocco originale e dalle idee geniali.

Il primo lavoro scaturito da questi incontri è l’EP MARTE, uscito nel 2016, dal quale spiccano i brani Breaking Down e Tell Me, che vantano diversi riconoscimenti della critica come il 1° PREMIO ROCK CONTEST FIM 2017 – FIERA INTERNAZIONALE DELLA MUSICA e il 2° posto (PREMIO COMPILATION) al contest “PROMUOVI LA TUA MUSICA 2017” NAPOLI.

Il 6 ottobre 2018 esce invece “Across My Universe”, primo album ufficiale di Marte, che presenta brani in italiano e in inglese con un sound rock elettronico, molto radiofonico e che verrà

proposto dal vivo in un lungo tour nazionale, suscitando un grande entusiasmo da parte degli spettatori. Ha riscosso particolare successo il singolo “Cu ti Lu Dissi”, cover del celebre brano siciliano rivisitato in chiave rock, il quale è presente anche in lingua inglese all’interno dell’album. 

Nella primavera del 2019 avviene un nuovo innesto nel progetto, si aggiunge infatti Marco Lisci, chitarrista e arrangiatore caratterizzato da un’eclettica formazione musicale, autore tra l’altro di alcune composizioni di chitarra classica. 

Massimiliano e Marco unendo le loro forze e i loro talenti, decidono di collaborare per dar vita a un nuovo album dalle sonorità ancora più radiofoniche, moderne, essenziali ed elettroniche.

Ed ecco che,  nel Gennaio 2020 esce un singolo con videoclip in dialetto siciliano, “Amuri e Guerra”, brano che tratta in primo piano della drammatica condizione delle donne vittime di violenza. 

Dopo la parentesi estiva con il singolo “Vertigini”, che vanta la partecipazione  della famosa Clizia Incorvaia, con un  video che ha superato le 38mila views, i Marte ritornano ora con un brano di tutt’altro stile, legato però ai loro precedenti lavori, dato che anche qui si affronta un tema profondo e di interesse comune.

SOLTANTO UMANI- scritto interamente da Massimiliano Gallo, coadiuvato da Marco Lisci per l’arrangiamento, la registrazione e il mixaggio- tratta infatti la  tematica della discriminazione razziale. Un tema tanto  delicato quanto attuale e che, legandosi ai diritti umani e contro ogni tipo di violenza, vuole cercare di sensibilizzare le coscienze e i pensieri, per una convivenza pacifica tra le diverse culture. Partirà il 16 novembre con un radiodate che darà inizio alla prossima avventura radiofonica dei Marte e che inserirà il brano in più di 200 emittenti nazionali. Stay tuned!

INTERVISTA AL DUO ALASKA

Faranno il loro debutto in radio fra pochi giorni, stiamo parlando d i un duo musicale che prende il nome di Alaska, composto da Sergio Bruni, cantautore, musicista e scrittore e da Lucrezia Federico, che ha fatto della sua voce, un canale espressivo di grande impatto emotivo….Gli abbiamo intervistati in modo da farveli conoscere direttamente e scoprendo qualche curiosità in più su di loro…

Benvenuti ragazzi, cominciamo allora con questa nuova avventura e con il nome  che vi ha permesso di unire le vostre forze in vista di un progetto tutto nuovo..Chi ha avuto l’idea di questo appellativo “Alaska” e che cosa sta a significare in senso musicale e non solo….

L’appellativo Alaska nasce da un pensiero comune. 

L’ Alaska è lo stato più grande e meno popoloso degli Stati Uniti. È conosciuto per il suo territorio variegato, che comprende grandi spazi aperti, montagne e foreste. Ecco una realtà ben diversa dal contesto a cui appartiene. Pur facendo parte di una nazione civilizzata, industrializzata e atta a seguire la moda e il costume, l’Alaska conserva il suo spirito primordiale e selvaggio. Così il nostro mondo, il nostro progetto. La ricerca e la conservazione di questa nostra dimensione artistica in un luogo in cui rifugiarsi per lasciar volare libera la nostra musica. Un luogo dove l’ispirazione soffia come i venti freddi del Nord. E dove ogni creatura conserva la propria essenza. Beh, per noi Alaska è tutto questo. È il nostro mondo! 

Mi rivolgo a te Sergio Bruni, questo progetto è per te nuovo, tuttavia non sono nuove le tante esperienze musicali che hai raccolto finora… ti va di raccontarci i passaggi per te più importanti?

Si. In effetti è un progetto nuovo. Ma soprattutto un progetto in cui credo tanto e che nasconde in sé qualcosa di molto affascinante. Questa nuova unione artistica vede me coinvolto in qualcosa di straordinario. Non è facile trovare sempre un compromesso quando si parla di musica. Ognuno ha la propria storia alle spalle, le proprie esperienze musicali, la propria voce e le proprie ambizioni. Eppure, a sto giro, non siamo stati lì a farci troppe domande! Proprio come racconta il testo del nostro primo brano. Con Lucrezia si è subito stabilito un legame e un equilibrio tale da poter permettere a entrambi di esprimere al meglio le nostre emozioni. Se oggi c’è questa consapevolezza, è sicuramente grazie alle tante esperienze artistiche vissute che, in qualche modo mi hanno portato ad essere qui in questo momento. Potrei stare qui a raccontarti aneddoti, lacrime, sorrisi, soddisfazioni, delusioni… Ma tutto è fondamentale per la crescita di una persona. E tutto accade per motivi a noi sconosciuti. Quindi tutto è bello da ricordare. Anche la serata in spiaggia con un amico a cantare fino al mattino aspettando un giorno migliore! Certo… Ci son stati momenti per me importanti e che porterò sempre nel cuore! Il musical “Into Iceland” che ho scritto e che mi ha permesso di lavorare circondato da splendide creature; i lavori con il mio amico fraterno Alessandro Margherita ottimo regista e grande artista; la chiacchierata col poeta Mogol; potrei raccontarti tanto! Ma ora è giusto dar voce ad “Alaska”. Perché Sergio Bruno è un pezzo di questo meraviglioso puzzle. 

Parlando invece con te Lucrezia, solo all’inizio della sua carriera musicale, tuttavia la gavetta e gli studi ti hanno permesso di raggiungere ottimi risultati…quali sono le sensazioni per questo tuo nuovo progetto?

Fin da bambina, cantare è sempre stata la mia più grande passione! Più che parlare di sensazioni, parlerei invece di emozioni. Costruire una realtà che mi permettesse di cantare, sognare e tremare, è sempre stato per me qualcosa di molto lontano ed immaginario. Quel desiderio grande nascosto nel nostro cuore! Non avrei mai immaginato che tutto ciò potesse concretizzarsi e accadere. Eppure eccomi qua grazie a Sergio che ha creduto fortemente in me! Eccomi qua nella nostra “Alaska” a cantare TIENIMI CON TE che ho sentito tanto mia già dalla prima lettura del testo. Cantare questa canzone mi fa stare bene! Spero vivamente, assieme a Sergio, di trasmettere quella stessa emozione; quella stessa carica; quel pezzettino di Alaska che è dentro ognuno di noi! 

Il titolo del brano con cui iniziate il vostro percorso assieme è TIENIMI CON TE, qual è il messaggio della canzone e come questa riguarda i vostri due diversi mondi musicali ed emotivi…?

TIENIMI CON TE è un invito a non mollare. Un grido di speranza… Un testo che ti invita a spiegare le ali e volare; perché a volte, anche se la vita gioca a metterci in difficoltà, il cuore troverà sempre una soluzione. Un motivo per battere ancora più forte. E se lungo il percorso dovesse capitarti qualcosa di bello, smetti di tremare! Non farti troppe domande! Vivi! E sii felice! 

A proposito invece di emozioni…quale significato si cela dietro ad un’emozione trasmessa per mezzo delle parole..quali sono le diverse prospettive e le differenti chiavi di lettura da parte di chi ascolta…?

Beh, domanda interessantissima. Ogni emozione nasce per poi trasmettersi visceralmente agli altri… Talvolta l’essenza sbiadisce, altre volte prolifera… L’arte genera emozioni… E l’opera d’arte è tale perché c’è bisogno di due cuori: quello di chi dona e quello di chi riceve. Solo allora l’emozione brucerà lasciando nell’aria la magia. Crediamo che la musica come tutte le arti inneschino in ognuno di noi una sorta di “effetto Forer”, dove l’ascoltatore tende a immedesimarsi nell’opera in maniera precisa e accurata, senza accorgersi che quel profilo generato è abbastanza vago e generico da adattarsi a un numero molto più ampio di persone. Ed è questo che gli permette di far suo il brano. Rendendolo così parte ti un linguaggio universale! E se davvero l’artista riesce in qualche modo ad accendere una fiamma nel cuore di chi ascolta, allora il gioco è fatto. L’emozione è viva è non morirà mai! È magica sta cosa! L’importante è essere sinceri e diffondere sempre l’amore in ogni cosa. Perché l’amore appartiene a tutti anche se per ognuno di noi ha una forma diversa. 

Con la domanda precedente siamo forse pervenuti ad una delle tante domande e, insieme, dei tanti intenti e obbiettivi che riguardano il cantautore…quali sono per voi nello specifico, come duo Alaska, gli intenti?

L’intento nostro è sicuramente donare emozioni il più possibile. Attraverso la nostra musica e le nostre voci. Abbiamo un dono… E per questo un incarico! Offrire agli altri noi stessi senza filtri né indugi attraverso le nostre canzoni. Alaska è soprattutto questo! 

Prima di salutarci, rinnovandovi al più presto l’invito, vi chiedo se Oltre ad un singolo, avete anche un album in programma..

Siamo esseri nati per scrivere, cantare… Progetti ce ne sono tanti. Qualcuno già in programma, qualcuno a cui si sta già lavorando. ma ve ne parleremo al momento giusto! Abbiamo tanto da dire! E questo è solo l’inizio! 

Sonia Bellin

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