Freedom proprio come libertà, è questo il nome d’arte scelto da Simone Zoppellari, interprete e cantautore emergente che ha pubblicato qualche settimana fa il suo primo singolo ufficiale, intitolato CIELO STELLATO.
Abbiamo intervistato l’artista, il quale ci ha parlato dei suoi sogni, delle speranze e delle aspettative per questo suo nuovo progetto…
Benvenuto Simone…innanzitutto parlaci un po’ di te: come mai hai scelto proprio la musica per esprimerti e che cosa significa per te interpretare una canzone…?
Ho scelto la musica per esprimermi, perché secondo me le note che compongono una melodia, sono come i passi che percorriamo nella nostra vita… interpretare una canzone per me, significa viverla .
Come ricordato in apertura, hai scelto la libertà come nome d’arte, un significato di notevole profondità che rimanda sicuramente ad un appeal stilistico e compositivo…
Ho scelto libertà, perché quando io sono nel mondo dell’arte, io mi sento libero in tutto:di sbagliare ,di piangere ,di arrabbiarmi e tutto questo, anche senza apparente motivo ma, soprattutto di aprirmi completamente a me stesso e tirare fuori tutto quello che ho dentro, senza pensare se sia giusto o sbagliato …
Il tuo primo singolo si intitola CIELO STELLATO e si tratta di un invito a non mollare, a credere in se stessi e nei propri sogni, focalizzando la nostra attenzione sugli aspetti della vita che ci fanno sorridere e cercando di porre una barriera contro le maldicenze…
Certo perché è davvero importante credere nei propri sogni, perché sono quelli che ci danno ossigeno per andare avanti; anche quando la strada è davvero tortuosa ,come in questo momento così difficile che stiamo attraversando tutti per via della pandemia, sono questi i momenti in cui non bisogna mollare mai e ovviamente, questo discorso non vale solo per la musica, ma vale per la vita in generale, perché la cosa più importante è credere in se stessi e lottare contro tutto quello che si oppone sulla nostra strada .
Hai realizzato assieme al brano anche il videoclip che lo accompagna, dando prova di saper riportare con le immagini, tutto il senso del testo e anche di più…come è nata l’idea e che cosa ti senti di rappresentare in un momento come questo?
In questo momento così difficile per l’arte vorrei far capire che ora più che mai, bisogna lottare per la propria passione, perché la musica in questo momento è la nostra amica più cara , capace di consolarci nei momenti di solitudine o di farci sognare quando chiudiamo gli occhi….che poi alzandoli, potremmo osservare tutte le stelle che lottano insieme a noi ad illuminare la nostra via…
CIELO STELLATO, oltre al tuo debutto sul panorama musicale indipendente, sancisce la collaborazione con il fondatore dell’etichetta Stay Record Vinn Camporeale, che cosa ha significato per te, collaborare con un professionista come lui e quanto ha arricchito la tua esperienza musicale?
Riguardo la collaborazione con l’importante etichetta discografica Stay Record di Vinn Camporeale ha significato per me davvero tantissimo, perché hai realizzatoli mio più grande sogno, che fino allora sembrava irraggiungibile… l’arricchimento che mi ha dato è qualcosa di indescrivibile, talmente è stato utile il suo appoggio, i suoi consigli, la sua professionalità…Ho anche scoperto che Vinn è una bellissima persona in tutto e per tutto, e l’incontro con lui mi ha fatto crescere molto artisticamente ma anche a livello umano .
Ora che il video ha iniziato a girare e su molte testate si parla del debutto di Freedom..quali sono i prossimi passi, i progetti futuri in vista?
L’emozione e la forza che ho in questo periodo, mi ha portato a lavorare subito ad un nuovo singolo che uscirà a Natale e per i progetti futuri, ho in programma un po’ promozione con delle ospitate in TV, e in estate ho un programma un album.
A brevissimo inizierà la nuova avventura radiofonica di Fabien Ph, cantautore che attraverso la musica riesce a convogliare ed esprimere emozioni, riversando la sua anima per mezzo delle parole. La canzone, già presente su Spotofy, si intitola “3 REGINE” e verrà inserito tra pochi giorni in un circuito radio di oltre 200 emittenti. Un brano che- come del resto ci ha abituato Fabien- racconta i sentimenti e i momenti da ricordare, le tappe che congiungono la vita dell’artista alla musica: “Il mio approccio con la musica è istintivo e mi faccio trasportare dalle sensazioni ed emozioni. Lascio che prendano forma attraverso la scrittura e successivamente attraverso linea vocale e accordi.” Dichiara lo stesso Fabien, e ancora “La musica è il mezzo con cui la mia anima si esprime, una forma privatamente pubblica di ciò che sono”. La poesia prende forma da questi stati emozionali che sobbalzano nello spartito assieme alle note, è lì che Fabien ritrova se stesso, riuscendo a trasmettere la sensazione di un istante che diventa poi infinito, imprigionato dentro una chiave musicale.
“Le frequenze emesse mi hanno portato verso persone che condividono quelle emozioni e che aggiungendo una parte di loro stessi (chi in fase di produzione e chi in live) ne amplificano l’effetto in musica.” racconta il cantautore e, a proposito del suo ultimo singolo, aggiunge: “Sono cresciuto con mia nonna, mia madre lavorava tutto il giorno e nel tempo libero (di notte) studiava, mio padre ci ha vigliaccamente lasciati quando avevo 1 mese. I miei zii abitano nello stesso paese nella provincia di Milano e, da post scuola fino a cena, sostavo lì insieme ai miei cugini più grandi. Mi sono sempre sentito un ospite e questa sensazione mi ha soffocato soprattutto in fase adolescenziale, ma ad un tratto sono cresciuto ed ho capito quello che mi soffocava mi aveva dato forza. Certo non avevo qualcosa, ma avevo altro: 3 regine che mi hanno dato incondizionatamente amore e mi hanno sostenuto sempre nonostante i miei cattivi umori e accuse. Ad oggi le regine sono 2 perché mia nonna è venuta a mancare ad agosto, ma sono felice di essere riuscito a farle ascoltare questa dedica. Una dedica capace di superare qualsiasi barriera emozionale ma anche temporale, perché sarà sempre presente nel cuore di Fabien l’immagine della nonna e di una persona che lo aiutato a crescere. Potranno magari esserci tanti altri re e regine nella sua vita, ma quella regina in particolare rimarrà sempre lì, come ora il suono di questa musica, che scavalcando gli ostacoli del tempo e dei ricordi, sarà il posto dove il cuore desidererà sempre ritornare.
TI RACCONTO DI LUI è il titolo del nuovissimo singolo di Gaetano, in arte Nino, Leuci, cantautore che sin da bambino, ha sempre trovato l’occasione per cantare..a scuola nelle recite..a teatro, persino al telefono per le radio..ogni motivo era buono per dar voce alle proprie emozioni.
E di emozioni parla proprio l’ultimo lavoro del del cantautore, la cui uscita è stata fatta coincidere in un giorno speciale per Nino e per tutti nonni del mondo. Il brano è infatti stato pubblicato il 2 ottobre, giorno in cui ricorre la festa dei nonni e quindi l’occasione giusta per celebrare una canzone che parla al presente di Nino, raccontando il passato e guardando al futuro. Una storia vera e struggente, dove le generazioni si parlano e rinnovano l’affetto che le lega. “L’ho scritta pensando al mio Papà non biologico… Racconto a mio Nipote Samuele Vasco (che recita con me nel Videoclip), cosa è stato per me mio Nonno Giovanni “ spiega l’artista. Un incontro di sguardi e di sorrisi dove l’affetto è l’epicentro delle speranza e delle aspettative verso un orizzonte ora più che mai incerto.
“Tra le sue mani il mondo scoprivo, e saggi pensieri, imparavo ascoltando. Mentre aspettavo un diverso futuro, in braccia sicure compivo i miei anni. Con la sua voce il sapere saziava, ogni risposta ai tanti perché. La fantasia alle fiabe confinava, e sulle gambe al trotto mi portava. “
La forza della fantasia di un bambino, nei cui occhi risplende una luce inestinguibile, si riflette ora nel chiarore delle parole cantate da Nino. Poesia pura che si fonde con i sentimenti provati dall’artista, ma senza scivolare nel sentimentalismo. La delicatezza ricorre ad ogni angolo del testo, per svoltare poi, in direzione dell’amore di un figlio che ricorda il padre, e di un nonno per il proprio nipote.
Soltanto qualche settimana fa il radio date di “Indissolubile”, l’ultimo singolo di Spinaz, nome d’arte di Mauro Spinazzola; cantatore pugliese, Spinaz inizia fin da bambino a manifestare la sua passione per la musica, che lo portano a suonare in ogni occasione, sino a comporre il suo primo inedito nel 2000. L’esordio in radio comincia invece poco prima dell’estate con il brano “Fai la lavatrice con me”, il quale permane per ben 19 settimane in classifica, superando i 350 passaggi radiofonici solo in Italia.
Sempre in estate, a luglio di questo 2020, Spinaz pubblica un altro singolo, “Mangio cioccolata”, ennesimo successo radiofonico ed ennesima conferma del talento dell’artista, che riesce sempre a coniugare ironia e profondità, sovrapponendo le varie influenze indie- pop esplose negli ultimi anni.
“Mangio cioccolata” inoltre, ottiene un ottimo riscontro anche in termini di visualizzazioni,dal momento che, il video ufficiale, pubblicato su youtube, supera le 10.000 views in soli 9 giorni.
Ad aprire invece la stagione autunnale, ecco un brano più disteso e più romantico, dove i limiti sembrano sfuggire ogni volta che ci avviciniamo ad essi, facendoci capire quanto sia sconfinato un legame affettivo e quanto durevole possa essere nel momento in cui , in cuor nostro, questo di dimostra vero e d autentico. Un inchino alla spontaneità e alla forza delle emozioni capace di abbattere qualsiasi ombra di indifferenza!
Si intitola LA MASCHERA e sarà il nuovo singolo in rotazione radiofonica di MOR, al secolo Sterno Mordenti, cantautore e polistrumentista, la cui carriera musicale ha inizio a 16 anni, quando comincia a suonare la batteria in un gruppo punk/rock con alcuni amici. Dopo due anni Stefano abbandona la band per dedicarsi alla scrittura e al nuovo strumento musicale: la chitarra. Nel 2000 si avvicina al canto e all’arrangiamento dei propri brani musicali e nel 2003 insieme a Riccardo Pinna, forma i “BEM”, con i quali si esibirà in diversi locali e feste dell’hinterland fiorentino sino al 2006. Nel frattempo MOR studia tecniche di canto insieme a Bruno Sorelli (Tenore storico del Maggio Musicale Fiorentino) e a Laura Landi cantante e insegnante (che partecipò al Festival di Sanremo nel 1985 con la canzone “Firenze, Piccoli Particolari).
Fino a che, nel luglio 2011, Mor pubblica sui maggiori store di musica online, il suo primo album da solista interamente auto prodotto dal titolo “MOR – Stefano Mordenti”. Successivamente l’artista, decide di tornare nel suo home studio e nel Giugno del 2013 termina il missaggio del nuovo album intitolato “Dove sono le tue risate”. Nell’album, auto-prodotto, la voce, i testi, musica, missaggio e arrangiamenti sono tutti opera di MOR. Nel 2018 , dopo una pausa dalle scene musicali in concomitanza con la nascita della figlia Stella, pubblica su tutti gli Store il singolo “A piedi nudi corri”, dedicato alla sua bambina, una canzone delicata e dolce proprio come il respiro di una bimba e che riesce a trasmettere tutto l’amore del padre, verso sua figlia.
Il 2019 è un altro anno fortunato per l’artista, il quale, dopo aver partecipato alle selezioni per la regione Toscana, MOR riceve la gradita notizia di essere tra i finalisti di Sanremo Rock; ecco che il cantautore ha così l’occasione di esibirsi davanti ad una giuria di esperti, dando prova della propria estrosità musicale. Dall’intimità e della dolcezza di “A piedi nudi corri”, Stefano Mordenti riesce infatti a buttarsi nell’irriverenza di “Passami il bicchiere”, brano trasmesso per più di un mese in radio e che in pochi giorni raggiunge numeri straordinari sui social.
Il 27 Settembre 2020 Mor pubblica invece il nuovo singolo “La Maschera”, e che fra pochi giorni verrà trasmesso da un circuito radio di oltre 200 emittenti. Dedicato alle molteplici sfaccettature che le persone tentano di celare a se stesse, “LA MASCHERA” è un brano che MOR scrisse 10 anni fa, ma che mai come ora, sente l’esigenza di farà ascoltare; sarà questo il primo di una serie di progetti musicali intrapresi dall’artista a cui seguiranno poi anche interessanti collaborazioni…Stay Tuned!
Freedom è il nome d’arte di Simone Zoppellari, interprete e cantautore , il cui percorso inizia con gli studi in Accademia a Milano come attore cinematografico. Le prime esperienze artistiche sono come attore teatrale, dove va in scena con due musical, insieme ad una compagnia teatrale con la quale comincia a studiare ballo e canto. L’idea di Freedom è infatti proprio questa: di dirigere chiunque verso il suo mondo, ovvero verso il mondo dell’arte. Un mondo sempre più ristretto e arido, dove lo spazio si comprime ma che si ricrea ogni qual volta riesce a trasmettere il valore dell’espressività artistica . E’ questo l’intento di Freedom e della sua musica: essere sempre al servizio dell’arte e della libertà nell’esprimere le proprie emozioni. E’ proprio con le emozioni infatti, e con le parole che riescono a raccontarle, che Freedom comincia ad elaborare i primi testi che diverranno poi canzoni. Ecco allora che nasce CIELO STELLATO, il primo singolo di Simone che segna il suo esordio come cantautore e l’inizio della fruttuosa collaborazione con Vincenzo Camporeale, fondatore dell’etichetta Stay Record. Grazie a questo incontro infatti, Freedom ha avuto la possibilità non solo di incidere questa ed altre canzoni, ma anche di pubblicare il suo primo videoclip ufficiale, il quale descrive perfettamente, quanto sia utile e costruttiva, la tenacia e la forza di credere in se stessi, nonostante i no e le tante porte sbattute in faccia. “Ora è il momento di crederci, è il momento di esserci io sarò vincente in questo mondo così assente che mi sta così aderente, da non farmi respirare”, canta Freedom nell’inciso del pezzo. Non è mai tropo tardi e non è mai sbagliato il tempo per credere in se stessi; anche quando attorno sentiamo freddo e indifferenza, quando la tempesta imperversa e dentro di noi avvertiamo solo vuoto e senso di abbandono, dobbiamo ricordarci, guardando il cielo sopra di noi, che c’è sempre un motivo per cui valga la pena sorridere.
TI RACCONTO DI LUI è il titolo del nuovissimo singolo di Gaetano, in arte Nino, Leuci, cantautore che sin da bambino, ha sempre trovato l’occasione per cantare..a scuola nelle recite..a teatro, persino al telefono per le radio..ogni motivo era buono per dar voce alle proprie emozioni.
E di emozioni parla proprio l’ultimo lavoro del del cantautore, la cui uscita è stata fatta coincidere in un giorno speciale per Nino e per tutti nonni del mondo. Il brano è infatti stato pubblicato il 2 ottobre, giorno in cui ricorre la festa dei nonni e quindi l’occasione giusta per celebrare una canzone che parla al presente di Nino, raccontando il passato e guardando al futuro. Una storia vera e struggente, dove le generazioni si parlano e rinnovano l’affetto che le lega. “L’ho scritta pensando al mio Papà non biologico… Racconto a mio Nipote Samuele Vasco (che recita con me nel Videoclip), cosa è stato per me mio Nonno Giovanni “ spiega l’artista. Un incontro di sguardi e di sorrisi dove l’affetto è l’epicentro delle speranza e delle aspettative verso un orizzonte ora più che mai incerto.
“Tra le sue mani il mondo scoprivo, e saggi pensieri, imparavo ascoltando. Mentre aspettavo un diverso futuro, in braccia sicure compivo i miei anni. Con la sua voce il sapere saziava, ogni risposta ai tanti perché. La fantasia alle fiabe confinava, e sulle gambe al trotto mi portava. “
La forza della fantasia di un bambino, nei cui occhi risplende una luce inestinguibile, si riflette ora nel chiarore delle parole cantate da Nino. Poesia pura che si fonde con i sentimenti provati dall’artista, ma senza scivolare nel sentimentalismo. La delicatezza ricorre ad ogni angolo del testo, per svoltare poi, in direzione dell’amore di un figlio che ricorda il padre, e di un nonno per il proprio nipote.
In occasione della pubblicazione del suo nuovissimo singolo, uscito in radio qualche settimana fa, abbiamo intervistato Mauro Spinazzola, alias Spinaz, il quale ci ha raccontato qualche curiosità sul brano e non solo…
Ben ritrovato caro Mauro.. innanzitutto come stai e come procede con la musica…?
Ciao Sonia! Tutto procede per il meglio, questo nuovo singolo mi sta regalando belle soddisfazioni. Le radio sembrano averlo gradito parecchio e ne sono felice.
Il titolo del tuo nuovo singolo è INDISSOLUBILE, una parola sola per esprimere l’importanza e l’insolvenza di un legame….qualcosa che oggigiorno sembra aver perso ogni valore…eppure in una canzone, si può far percepire quanto sia fondamentale serbare dentro di noi tali principi…
Ho scelto appositamente questo titolo forte e con una sola parola che racchiudesse mille sfumature di significato. Ormai viviamo di emozioni veloci, ci stanchiamo subito di cose che altre persone meno fortunate di noi ricercano per una vita intera..Spesso i rapporti duraturi vengono denigrati e assimilati a sensazioni quali la noia e la mancanza di libertà, mentre spesso sono gli unici capaci di farci sognare in eterno.
“Indissolubile” racconta una storia d’amore ricca di forza e passione, esplosa in estate e destinata a durare in eterno.
Un legame che fa sognare l’infinito, in un momento storico in cui l’intera umanità è minacciata dalla precarietà….hai dichiarato a proposito del brano….quanto questa precarietà, è in questo momento più forte che mai, capace di assorbire ogni nostra energia vitale e quanto la musica, ci può rendere in qualche modo più forti…?
Questo momento storico purtroppo ci sta privando dei nostri sogni e della nostra capacità di pensare al futuro. Ecco allora che diventano fondamentali i nostri affetti più cari e le nostre passioni, come nel mio caso è l’amore per la musica. Proprio quest’ultima ha la forza di spingere la nostra anima oltre le barriere che fisicamente dobbiamo rispettare da ormai alcuni mesi.
Sempre riguardo al singolo hai anche detto: “I continui tic-toc presenti nel brano segnano il trascorrere inesorabile del tempo, ma questo rapporto riesce a superare anche i momenti tempestosi aggrappandosi alle emozioni incise nel cuore sin dal primo istante.”Il tempo nei rapporti umani, rappresenta talvolta una minaccia, ma è capace anche, di farci avvertire l’importanza di chi abbiamo accanto… quanto alle emozioni, esse riescono a dipingere sulla tavolozza del tempo, quadri indescrivibili…
Quale emozione, ti chiedo allora, suscita in te INDISSOLUBILE, quando lo ascolti in radio …?
Ho amato questo brano sin dal primo istante in cui l’ho scritta. E’ come se si fondessero in un’unica melodia i sogni di chi sta vivendo una storia così importante ma anche i rimpianti di chi purtroppo se l’è appena lasciata alle spalle. Potremmo definirlo un giusto mix tra emozione e nostalgia..Il tutto condito da un arrangiamento romantico e moderno. Insomma, come avrete capito, adoro questa canzone..
A differenza dei tuoi singoli precedenti, FAI LA LAVATRICE CON ME e MANGIO CIOCCOLATA, sebbene anche qui non manchi quel brio accattivante tipicamente pop, in INDISSOLUBILE il linguaggio è nettamente più delicato e meno ironico…i toni più intimi…l’atmosfera più dolce…quanto quindi le emozioni stesse guidano un artista sui diversi paesaggi musicali…?
Per me era davvero importante far conoscere questa parte della mia personalità..Credo che sia compito di un artista quello di entrare in sinergia con il pubblico esplorando le tante sfumature della propria vita artistica.
E per salutarci, qualche curiosità sui prossimi progetti e su qualche sogno nel cassetto di Spinaz….
Sto lavorando al mio primo album di inediti, che dovrebbe vedere la luce a Giugno 2021. Sarà anticipato da un paio di singoli molto diversi tra loro, sempre per rimanere in tema di “tante sfumature”! Un sogno nel cassetto? Probabilmente quello che sto già vivendo…
In occasione della pubblicazione del suo nuovissimo singolo, uscito in radio qualche settimana fa, abbiamo intervistato Mauro Spinazzola, alias Spinaz, il quale ci ha raccontato qualche curiosità sul brano e non solo…
Ben ritrovato caro Mauro.. innanzitutto come stai e come procede con la musica…?
Ciao Sonia! Tutto procede per il meglio, questo nuovo singolo mi sta regalando belle soddisfazioni. Le radio sembrano averlo gradito parecchio e ne sono felice.
Il titolo del tuo nuovo singolo è INDISSOLUBILE, una parola sola per esprimere l’importanza e l’insolvenza di un legame….qualcosa che oggigiorno sembra aver perso ogni valore…eppure in una canzone, si può far percepire quanto sia fondamentale serbare dentro di noi tali principi…
Ho scelto appositamente questo titolo forte e con una sola parola che racchiudesse mille sfumature di significato. Ormai viviamo di emozioni veloci, ci stanchiamo subito di cose che altre persone meno fortunate di noi ricercano per una vita intera..Spesso i rapporti duraturi vengono denigrati e assimilati a sensazioni quali la noia e la mancanza di libertà, mentre spesso sono gli unici capaci di farci sognare in eterno.
“Indissolubile” racconta una storia d’amore ricca di forza e passione, esplosa in estate e destinata a durare in eterno.
Un legame che fa sognare l’infinito, in un momento storico in cui l’intera umanità è minacciata dalla precarietà….hai dichiarato a proposito del brano….quanto questa precarietà, è in questo momento più forte che mai, capace di assorbire ogni nostra energia vitale e quanto la musica, ci può rendere in qualche modo più forti…?
Questo momento storico purtroppo ci sta privando dei nostri sogni e della nostra capacità di pensare al futuro. Ecco allora che diventano fondamentali i nostri affetti più cari e le nostre passioni, come nel mio caso è l’amore per la musica. Proprio quest’ultima ha la forza di spingere la nostra anima oltre le barriere che fisicamente dobbiamo rispettare da ormai alcuni mesi.
Sempre riguardo al singolo hai anche detto: “I continui tic-toc presenti nel brano segnano il trascorrere inesorabile del tempo, ma questo rapporto riesce a superare anche i momenti tempestosi aggrappandosi alle emozioni incise nel cuore sin dal primo istante.”Il tempo nei rapporti umani, rappresenta talvolta una minaccia, ma è capace anche, di farci avvertire l’importanza di chi abbiamo accanto… quanto alle emozioni, esse riescono a dipingere sulla tavolozza del tempo, quadri indescrivibili…
Quale emozione, ti chiedo allora, suscita in te INDISSOLUBILE, quando lo ascolti in radio …?
Ho amato questo brano sin dal primo istante in cui l’ho scritta. E’ come se si fondessero in un’unica melodia i sogni di chi sta vivendo una storia così importante ma anche i rimpianti di chi purtroppo se l’è appena lasciata alle spalle. Potremmo definirlo un giusto mix tra emozione e nostalgia..Il tutto condito da un arrangiamento romantico e moderno. Insomma, come avrete capito, adoro questa canzone..
A differenza dei tuoi singoli precedenti, FAI LA LAVATRICE CON ME e MANGIO CIOCCOLATA, sebbene anche qui non manchi quel brio accattivante tipicamente pop, in INDISSOLUBILE il linguaggio è nettamente più delicato e meno ironico…i toni più intimi…l’atmosfera più dolce…quanto quindi le emozioni stesse guidano un artista sui diversi paesaggi musicali…?
Per me era davvero importante far conoscere questa parte della mia personalità..Credo che sia compito di un artista quello di entrare in sinergia con il pubblico esplorando le tante sfumature della propria vita artistica.
E per salutarci, qualche curiosità sui prossimi progetti e su qualche sogno nel cassetto di Spinaz….
Sto lavorando al mio primo album di inediti, che dovrebbe vedere la luce a Giugno 2021. Sarà anticipato da un paio di singoli molto diversi tra loro, sempre per rimanere in tema di “tante sfumature”! Un sogno nel cassetto? Probabilmente quello che sto già vivendo…
In occasione della pubblicazione del suo nuovissimo singolo, uscito in radio qualche settimana fa, abbiamo intervistato Mauro Spinazzola, alias Spinaz, il quale ci ha raccontato qualche curiosità sul brano e non solo…
Ben ritrovato caro Mauro.. innanzitutto come stai e come procede con la musica…?
Ciao Sonia! Tutto procede per il meglio, questo nuovo singolo mi sta regalando belle soddisfazioni. Le radio sembrano averlo gradito parecchio e ne sono felice.
Il titolo del tuo nuovo singolo è INDISSOLUBILE, una parola sola per esprimere l’importanza e l’insolvenza di un legame….qualcosa che oggigiorno sembra aver perso ogni valore…eppure in una canzone, si può far percepire quanto sia fondamentale serbare dentro di noi tali principi…
Ho scelto appositamente questo titolo forte e con una sola parola che racchiudesse mille sfumature di significato. Ormai viviamo di emozioni veloci, ci stanchiamo subito di cose che altre persone meno fortunate di noi ricercano per una vita intera..Spesso i rapporti duraturi vengono denigrati e assimilati a sensazioni quali la noia e la mancanza di libertà, mentre spesso sono gli unici capaci di farci sognare in eterno.
“Indissolubile” racconta una storia d’amore ricca di forza e passione, esplosa in estate e destinata a durare in eterno.
Un legame che fa sognare l’infinito, in un momento storico in cui l’intera umanità è minacciata dalla precarietà….hai dichiarato a proposito del brano….quanto questa precarietà, è in questo momento più forte che mai, capace di assorbire ogni nostra energia vitale e quanto la musica, ci può rendere in qualche modo più forti…?
Questo momento storico purtroppo ci sta privando dei nostri sogni e della nostra capacità di pensare al futuro. Ecco allora che diventano fondamentali i nostri affetti più cari e le nostre passioni, come nel mio caso è l’amore per la musica. Proprio quest’ultima ha la forza di spingere la nostra anima oltre le barriere che fisicamente dobbiamo rispettare da ormai alcuni mesi.
Sempre riguardo al singolo hai anche detto: “I continui tic-toc presenti nel brano segnano il trascorrere inesorabile del tempo, ma questo rapporto riesce a superare anche i momenti tempestosi aggrappandosi alle emozioni incise nel cuore sin dal primo istante.”Il tempo nei rapporti umani, rappresenta talvolta una minaccia, ma è capace anche, di farci avvertire l’importanza di chi abbiamo accanto… quanto alle emozioni, esse riescono a dipingere sulla tavolozza del tempo, quadri indescrivibili…
Quale emozione, ti chiedo allora, suscita in te INDISSOLUBILE, quando lo ascolti in radio …?
Ho amato questo brano sin dal primo istante in cui l’ho scritta. E’ come se si fondessero in un’unica melodia i sogni di chi sta vivendo una storia così importante ma anche i rimpianti di chi purtroppo se l’è appena lasciata alle spalle. Potremmo definirlo un giusto mix tra emozione e nostalgia..Il tutto condito da un arrangiamento romantico e moderno. Insomma, come avrete capito, adoro questa canzone..
A differenza dei tuoi singoli precedenti, FAI LA LAVATRICE CON ME e MANGIO CIOCCOLATA, sebbene anche qui non manchi quel brio accattivante tipicamente pop, in INDISSOLUBILE il linguaggio è nettamente più delicato e meno ironico…i toni più intimi…l’atmosfera più dolce…quanto quindi le emozioni stesse guidano un artista sui diversi paesaggi musicali…?
Per me era davvero importante far conoscere questa parte della mia personalità..Credo che sia compito di un artista quello di entrare in sinergia con il pubblico esplorando le tante sfumature della propria vita artistica.
E per salutarci, qualche curiosità sui prossimi progetti e su qualche sogno nel cassetto di Spinaz….
Sto lavorando al mio primo album di inediti, che dovrebbe vedere la luce a Giugno 2021. Sarà anticipato da un paio di singoli molto diversi tra loro, sempre per rimanere in tema di “tante sfumature”! Un sogno nel cassetto? Probabilmente quello che sto già vivendo…
Il brano, intitolato ORA SONO QUI è già presente su You Tube con un videoclip dove il romanticismo fa capolino ad un desiderio di evasione sentimentale, quasi come se, tutto il mondo dovesse ascoltare le parole proferite da Josè, il quale canta la bellezza e la spontaneità dell’amore, della presenza di chi, fino a qualche istante prima, il nostro cuore non era nemmeno in grado di concepire. La casualità di un incontro, l’essere trasportato in un’altra linea temporale in cui l’incanto di quel preciso istante ha un’estensione infinita. E tale senso di estensività è reso non solo dal punto di vista semantico, ma anche da quello stilistico: notevole è infatti la vocalità di Strata che, da un falsetto acuto, è capace di arrivare di colpo, a corde molto basse. ORA SONO QUI è sicuramente un brano che esula dalle tante programmazioni radio degli ultimi tempi, tuttavia Josè è perfettamente in grado di unire tradizione e amore per la classicità, con un appeal di stampo moderno, dove le emozioni svolgono sempre un ruolo di primo piano, catturando l’ascoltatore in un luogo lontano, dove i sogni diventano realtà. E tra pochi giorni potremmo finalmente ascoltare, in un circuito di oltre 200 emittenti nazionali e non solo, il debutto radiofonico di questo grande artista, di cui nel frattempo possiamo apprezzare il corredo di immagini profuse dal videoclip ufficiale, che fa da sfondo a questo incredibile brano. Stay tuned!
Da tempo dedito alla musica in tutte le sue sfaccettature: scrittura, composizione…si affaccia ora nel mercato discografico JOSE’ STRATA,, cantautore ligure, che deve il suo nome ad un viaggio avvenuto molti anni fa. Il viaggio di nozze intrapreso dai genitori, quando la Spagna era ancora una meta lontana, quasi un luogo esotico e per questo grande fonte di ispirazione.
Di questo e di molto altro Josè ha fatto tesoro e ha sempre coltivato questa ispirazione, che, dapprima come un suono indefinito, è diventato poi una serie di note, e quindi una canzone. “In casa….” racconta appassionatamente Josè, si canta da sempre…per quello che ricordo…non c’è stato momento o periodo in cui io, non fossi immerso tra musica e canzoni. Per non parlare del pianoforte, che era stato regalato a mia sorella e che, lei non ha mai suonato; se ne stava lì…a guardarmi mentre io lo guardavo con occhi ardenti, sembrava volermi sfidare…” .
Non a caso il buon Josè, dalla tenera età di 8 anni, inizia a suonare il pianoforte, per poi frequentare i 5 anni di conservatorio, in breve tempo il giovane Josè comincia a suonare in diverse band musicali. Sono i primi passi verso quella strada che lo porterà alla composizione. A circa 20 anni, Strata suona in diversi locali, svariati eventi, matrimoni, feste di piazza e di paese per portare la sua voce e la sua passione per il canto, fino ad arrivare alla scrittura del primo brano, risalente a 6 anni fa e , soprattutto, a ORA SONO QUI, la canzone che Josè ha scelto per presentarsi al pubblico radiofonico italiano. Un brano che vanta una notevole estensione vocale, dove il passaggio da toni bassi, a elevature quasi in falsetto, sono raccordate dalla puntigliosità stilistica del cantautore.