FRANKAVILLA: VERSO IL PRIMO MAGGIO

Per chi ancora non crede sia possibile festeggiare il Primo maggio con la musica, rispondiamo che anche durante la festa dei lavoratori, la musica non si fermerà…A dircelo non è solo Raffaele Frankavilla, cantautore pugliese che in queste settimane ha pubblicato su un circuito radio di oltre 200 emittenti, il  suo nuovo singolo scritto assieme a Lord Belmond, un punto di riferimento per la tradizione musicale pugliese. Quando si dice che l’unione fa la forza, beh, possiamo affermare che il brano in questione- STELLA COMETA- sia un valido esempio di come la fusione di vari generi- pop, reggae, hip hop-possa creare dei veri e  sincretismi musicali . Qualche giorno fa in un’intervista telefonica, Frankavilla stesso ha riferito quanto le collaborazioni artistiche siano un più che valido strumento per generare qualcosa di nuovo  e quanto i sodalizi siano punti di incontro fra idee diverse ma accomunate dalla creatività; che sia una base musicale, una riflessione, un concetto…Spunti ideali ma soprattutto ideali da cui partire per porre in rilievo valori magari dimenticati o non difesi a sufficienza. La presa di coscienza e la relativa affermazione di questi diventa così un primo passo verso la realizzazione concreta di un cambiamento. Giorni come questi, trascorsi in quarantena, si auspica siano stati anche un modo per avere tempo di riflettere sulla situazione attuale, che non è in crisi soltanto a causa di una pandemia: oltre a questa urgenza ce ne sono altre che stanno lentamente estinguendo le risorse e le energia della terra. Lo sanno bene Frankavilla e Lord Belmond entrambi provenienti da un regione, la Puglia, che ancora oggi paga le conseguenze di un disastro ecologico come quello causato dall’Ilva. Soprattutto per questo, da alcuni anni durante il famoso concerto in piazza san Giovanni a Roma, in contemporanea, si svolge a Taranto, un altro concerto dove si alternano artisti per lo più pugliesi, cercando di  focalizzare l’attenzione del pubblico su un problema che affligge non  solo la Puglia e non solo l’Italia ma che coinvolge il mondo intero. “Stella Cometa” racconta anche di questo, di come la terra debba essere preservata, per la nostra salute e per una vita migliore, senza dimenticare poi, i valori morali, da sempre complici di un’umanità più consapevole, e quindi più solidale. Una solidarietà che diventa anche volontà di partecipazione attiva, di esserci soprattutto in giornate come quella del Primo Maggio, una delle tante festività che rendono conto di una tradizione e di una militanza attiva in ragione di una memoria salda di principi civili.

Sonia Bellin

IN ARRIVO “CORIANDOLI”: IL NUOVO SINGOLO DELLE VERTIGINE ACUSTICHE!!!!

Nonostante il periodo critico e la sospensione temporanea di molte attività, come delle feste, dei concerti e di tante manifestazioni, la musica non si ferma e ci permette anche di viaggiare nel tempo. Il singolo in arrivo delle VERTIGINE ACUISTICHE- il duo acustico composto da Antonio Riccioluti  e dalla  voce di Ramona Leoni – ci riporta nello specifico ad un carnevale, una forse delle ultime festività che abbiamo vissuto prima dell’emergere di questa crisi sanitaria che ha stravolto le nostre vite. Tuttavia, la bellezza di una canzone è proprio questa: saper trattenere il tempo e i momenti d i gioia che la vita ci regala, con la consapevolezza che quegli attimi sono ancora lì, nella nostra mente e che i bei ricordi non ce li può togliere nessuno. E quindi anche da questi si può partire, in un giorno qualunque di quarantena, tra le mura di casa, mentre riflettiamo su noi stessi e su quello che ci succede intorno, trovando, per caso,  l’ispirazione per un brano.

Era il carnevale di tre anni fa e una classica domenica passata al centro commerciale; una bambina colora un disegno, mentre lo sguardo dei genitori, è totalmente immerso nei cellulari: da una parte la creatività che prende prima forma e poi piano piano colore, dall’altra la passività di chi contorna un tempo informe. E ora che questo tempo appare sospeso, in attesa di essere vissuto, sarebbe opportuno riflettere sul valore di esso, e su quanto noi, rendendoci attivi, possiamo dirigerlo verso risultati che riescano a migliorare le nostre vite, anzichè lasciare che la nostra immagine si rifletta soltanto sullo schermo che abbiamo davanti. E’facile è comodo talvolta restare immobili a guardare le vite degli altri, ma proprio ora che siamo accomunati nei nostri gesti e comportamenti, possiamo capire anche quanto uno sguardo possa cambiare la nostra giornata, se rivolto dalla parte giusta. Non si tratta soltanto di guardare  una cosa piuttosto che un’altra, ma anche la differente prospettiva che adoperiamo, quella certamente riesce ad interferire con il nostro umore, e quindi con il nostro stato d’animo. C’è però un grande freno a tutto questo , ovvero la mancanza di coraggio, che non concerne soltanto la difficoltà a metter in atto un centro comportamento, ma anche la capacità di mettere  a nudo le nostre emozioni, mostrandoci per quello che siamo: CORIANDOLI è anche questo: mostrare il proprio coraggio riuscendo a scavare dentro di noi, trovando proprio li, il nostro Orlando Furioso, che non si esime dalla possibilità di amare, a costo di perdere la ragione….

Sonia Bellin

ELLE BLACK: RICORDI CHE PARLANO

E se i ricordi potessero parlare…chissà che cosa ci direbbero…quali sarebbero le risposte alle nostre domande, quali incertezze sarebbero in grado di cancellare, in modo indiretto, ma più che mai spontaneo…?  Nel suo tulio singolo RICORDATI CHI SEI,  Elle Black ha interrogato la sua memoria, cercando se stesso e la sua identità confusa.

Rapper tarantino nato nel 2002 Luigi Orlando, questo il vero nome dell’artista, inizia a 12 anni a scrivere canzoni. Le sue sono delle lettere che compone sporadicamente e che poi, assumono sempre più le sembianza di una canzone; merito di un poeta che intuisce da subito la portata dei suoi testi e i messaagi che le parole, possono apportare, raggiungendo le persone.

Serviva però un canale comunicativo efficace, chiaro diretto, che non si esaurisse in una parola scritta: quelle parole dovevano risuonare il più lontano possibile. Ecco che allora Luigi Orlando comincia a mettere in metrica quei versi, con il genere più in linea con le sue corde, oltre che con il suo stile, ossia il rap; un rap definito, scevro da ogni contaminazione con la trap o con i generi di nuova generazione e che potesse parlare a più gente possibile.. Nonostante infatti la giovane età, Elle Black sa il fatto suo e non piega il suo talento alle esigenze di mercato: va dritto per la sua strada, esprimendo soltanto le sue emozioni, le sue sensazioni derivate da ciò che vive, che osserva, in questo caso dal dolore. RICORDATI CHI SEI è infatti un brano che nasce da un momento di sconforto per il giovane rapper: la morte del nonno che lascia dentro di lui un vuoto enorme e che, la musica, permette di esprimere grazie alla possibilità di rifugiarsi nei ricordi. Ricordi confusi, come la prima strofa del brano, che ci accompagna a passo lento tra immagini sbiadite e non ben focalizzate, che nella seconda prendono pian piano colore, distinguendosi in un orizzonte indeciso, per poi nella finalmente, dipingere con colori lucenti la figura di un bambino che oltrepassando il cancello di scuola, intravede il suo caro nonno, fermo lì, a farsi memore del valore della vita.

Sonia Bellin

EMONIS: SUONI MUSICALI LEGATI DAGLI ARCOBALENI

LOVE IS ALL WE NEED (VREC) è il primo singolo di EMONIS, al secolo Simone Pesatori, cantautore lodigiano che, come tanti artisti stanno facendo in questo momento, riesce a dare il suo contributo emozionale anche in questo periodo difficile, in cui l’ansia e la paura la fanno da padrone, cambiando anche le nostre abitudini quotidiane. Il messaggio racchiuso nel singolo di EMONIS, il pittore di emozioni, come ama definirsi l’artista, vuole comunicare gioia, ma soprattutto speranza, ancorandosi ad uno dei valori più forti, appunto, l’amore. Un amore per la vita e per tutto quello che essa è capace di riservarci ogni giorno anche quando tutto sembra più complicato. Come dimostra EMONIS nel videoclip del brano – realizzato da After Spell Studios e con la collaborazione con la scuola di danza, spettacolo, arte e cultura di Lodi “Il Ramo” – l’amore non ha un colore, ma coinvolge l’intera schiera delle proiezioni che la luce mette in risalto su di noi: un arcobaleno divenuto in questi tempi anche il simbolo di rinascita, del sorriso nel volto di un bambino, e presente anche questo nel video, come riferimento all’infanzia, a quel periodo in cui la nostra fantasia contrastava ogni angoscia, impedendo che le ombre ci nascondessero i colori. Ora, quegli stessi colori li vediamo sui balconi nelle case, ma li possiamo anche ascoltare attraverso la musica che, ogniqualvolta sopraggiunge il dolore, con una forza inesplicabile, riesce ad assorbirlo, silenziando anche il più lieve e respiro di incertezza. Ma i colori richiamanti la speranza si rispecchiano oltre il singolo di lancio LOVE IS ALL WE NEED, progetto che fa parte di una svolta prettamente pop rock di Emonis, perchè il cantautore ha all’attivo anche altre esperienze musicali, di tutt’altro genere, ma accomunate dall’amore per le sonorità decise. “A piedi nudi sull’Arcobaleno” è infatti la title-track del nuovo disco pubblicato con i Sintonia Distorta (Lizard Records), la band che Simone fonda nel 1995 e la cui impronta progressive rock amplifica un caleidoscopio di sfumature sonore già ricchissimo. A Piedi nudi sull’arcobaleno, il cui featuring è con la straordinaria chitarra di Luca Colombo, non è soltanto un’oasi dove i colori abbracciano con la loro poesia, l’intera sfera emozionale umana: c’è la consapevolezza che quell’arco a picco sul cielo rappresenti un simbolo di redenzione: un patto suggellato tra Dio e l’umanità “Prendimi per mano…almeno adesso, qui vicino a Dio…” ”Che col naso all’insù, si prega per un lieto fine….”

Sonia Bellin

SIXTEEN ANNUNCIA SU INSTAGRAM LA DATA DI USCITA DEL NUOVO VIDEO

Annunciato poche ore fa attraverso il suo profilo Instagram- il rapper Sixteen, ha fatto sapere a tutti suoi fan  che giovedì 16 aprile, dunque fra pochissimi giorni, pubblicherà su You Tube il videoclip ufficiale del nuovo singolo. Il brano in questione è INCASTRI la terza traccia del suo ultimo Ep uscito in tutti i digital store il 29 marzo 2020, il giorno del 25° compleanno del rapper di Altamura.

Dopo Sono Diventato, e Ipocondria, ecco quindi il terzo estratto del nuovo EP di Sixteen, 7 tracce che non racconto solo emozioni, ma anche  il disagio, l’angoscia, la sensazione di vuoto nello scoprire se stesso come un paziente affetto da ipocondria; eppure il coraggio di  assumersi le proprie responsabilità, lottando contro tutte quelle paure scoscese che, nel farlo precipitare, arrancando ad ogni passo di consapevolezza.

E in Incastri si intersecano letteralmente tutte le ipocrisie che Sixteen vorrebbe mettere a tacere, a cominciare da chi ostenta benevolenza, ma che poi, dalla fessura della porta, intravede ogni tuo più piccolo movimento e non aspetta altro che colpirti…La minaccia di chi magari, si infastidisce della tua felicità e che prova disagio nel tuo stesso disagio, un concetto esplorato bene da Sixteen in questo suo nuovo singolo per mezzo della metafora della scacchiera, come ci ha spiegato in un’intervista: “Muovo i primi passi su una scacchiera, non chiederti quando finisco bro, perché tutto è più difficile di sera, quando quelli del tuo stesso colore sono i primi che ti colpiscono”. Alle volte dunque possono essere i tuoi stessi amici a colpirti, senza che nemmeno tu te  lo aspetta, Ma a colpire nel segno saranno le immagini inedite di questo nuovo video girato da Gerry Ciccimarra detto anche Blaukeim, che, in modo sorprendente metterà in scena la  finzione, elaborando con la videocamera, passaggi di stile e analogie impeccabili….

Sonia Bellin

FABIEN: OLTRE LA SUPERFICIALITA’

Prendendo spunto dal suo ultimo singolo intitolato appunto OLTRE,  potremmo definire così lo stile di Fabien, rapper che nella sua musica non ritrasmette solo emozioni, ma anche indagini interiori che gli effettua su di sé, per riversare poi nella scrittura , cercando di coinvolgere chi lo ascolta. In una recente intervista ha anche parlato di quanto le canzoni attuali siano troppo intrise di banalità.; troppo superficiali come la gente che non sia guarda attorno, e che se lo fa, non riesce a vedere OLTRE la propria immagine riflessa. Un gioco di sguardi e di riflessioni, ma altrettante riflessioni che Fabien ha raccontato al telefono, esprimendo anche la sua opinione sull’attuale situazione travolta dal coronavirus. Riflessioni perché questi giorni di quarantena stanno diventando un motivo per scrivere, per un artista come Fabien, ma che sono anche d’ispirazione per nuove idee…Uno stimolo a pensare e quindi scrivere…Da un‘opinione, un ‘idea e quindi la sua realizzazione concreta e la sua messa in musica, in modo da trasmettere, e comunicare. Non solo infatti i media- che hanno investito un’enorme quantità di energia, non soltanto per divulgare le notizie, ma anche per dare un’immagine che non fosse di sconforto e di angoscia, ma anche il ruolo dello Stato: le iniziative, le azioni e le ripercussioni su questo, sono stati per Fabien uno spunto da cui ha preso il via tutta una serie di brani che nei prossimi mesi ascolteremo in radio. E così, dopo l’introspezione di OLTRE, dopo questo viaggio interiore tra sensi di colpa e inadeguatezza , la quale prende poi coscienza dell’immobilità contro cui ci si scaglia ma che è impressa di noi, ecco forse un quadro sociale di questi giorni di attesa e di inchiesta, ecco  una videocamera non del tutto ferma, ma che si posa anche sui volti stanchi dei medici e degli infermieri, costretti a turni interminabili,  ad ispirare una nuova canzone nella mente di Fabien.

Sonia Bellin

ELLE BLACK: QUANDO LA MUSICA RINCORRE IL TEMPO

Non solo le distanze, le lontananze che in giorni di quarantena diventano  più che mai insopportabili, ma anche la rincorsa di un tempo che appare irraggiungibile: quello dei ricordi. E’ a questi che l’ultimo singolo di Elle Black volge il suo richiamo, ma non solo. RICORDATI CHI SEI – questo il titolo del suo ultimo  singolo – è un brano dedicato al nonno del rapper, la cui perdita ha lasciato in lui, un vuoto incolmabile. Rabbia, dolore, nostalgia, ma soprattutto l’aver sempre dentro di sé ancora tanto da dire…tutto il bene voluto ad una persona che, ascoltando il brano, si intuisce  essere un punto di riferimento per Luigi, vero nome del cantante. “Vorrei vederti ancora qui vederti vestito elegante, fa ancora più male saperti distante” e mai come ora sperimentiamo la distanza, mai come ora avvertiamo il valore dell’affetto di una persona, del potergli stare vicino, sentire il suo calore. Una figura, quella del nonno, che per Elle Black deve aver rappresentato una sorta di legame tra il passato ed il presente: la chiave per rendere vivida la sua identità; RICORDATI CHI SEI infatti presenta una struttura tripartita. Nella prima strofa il protagonista è confuso e non riesce ad affondare nella propria memoria, nella seconda qualcosa inizia a farsi chiaro, mentre riaffiorano i ricordi ed ecco che, nella terza, Elle Black riesce ad afferrare la memoria della sua infanzia dando luce alla sua immagine attuale. Il protagonista ritrova i ricordi e con essi, se stesso: il filo conduttore di tutto questo processo interiore è priro il nonno, che raccorda il tessuto del tempo, facciano braccia nella memoria.

Sonia Bellin

MARIA MARINO TRIONFA CON NON SI SA MAI

Si tratta del nuovo  singolo di MARIA MARINO, presente in un circuito radio di oltre 200 emittenti, e che sta letteralemnte facendo trionfare nelle classifiche indipendenti Mary Mary, nome d’arte della cantante che nei gironi scorsi ha fatto molto parlare di sè, grazie anche all’uscita del suo ultimo album intitolato CALEIDOSCOPIO; 11 tracce che, come Maria stessa rivela, rappresentano i propri pensieri in musica. Emozioni vissute e interpretate da una voce che  riscopre un’energia, volando a picco sui sogni e sull’ essere se stessi. Dal’album, è incluso anche “VOLO VIA”, un altro inedito che Maria ha già avuto l’occasione di presentare al Premio DISCOGRAFICO SANREMO DISCOVERY , format per cantanti emergenti in onda su 300 TV regionali e canale nazionali; uno dei tanti eventi collaterali svoltosi durante i gironi del festival di Sanremo, proprio nella città dei Fiori e che ha permesso a Maria Marino di ricevere il premio Presenza Scenica, nella categoria inediti. Enorme soddisfazione per la canzone di “D’amore morirei”, primo inedito presentato in radio, dalla cui messa in onda, ha dato l’opportunità a Mary Mary di fare passi da gigante nel mondo della musica indipendente; la stessa presenza della Marino a Sanremo, con le innumerevoli interviste nelle varie radio, emittenti tv, in collaborazione con ORA MUSICA, sono state un ulteriore trampolino di lancio per poter ottenere una visibilità ancora maggiore dei suoi cavalli di battaglia e dei nuovi inediti presenti in “Caleidoscopio”, già disponibile in tutte le piattaforme digitali. Un titolo che trasmette già tutta la coloritura emotiva che la sua voce riesce ad esprimere: la forza cangiante di uno stato d’animo che da un sentimento di rabbia, è capace di apprendere tutto il vigore necessario ad affrontare poi la tristezza o la malinconia, derivate da una storia d’amore che magari ci ha lasciato dell’amaro. Ma il senso di risentimento non possono cancellare l’ardore positivo di chi sa reagire di fronte alle difficoltà, di una donna che sa difendere il suo ruolo e la sua identità, senza lasciarsi sopraffare dalle circostanze o da chi accusa la sua fragilità perché anche in un labile respiro c’è aria a sufficienza per emettere un grido di speranza.

Sonia Bellin

RAP E NON SOLO: L’INTERVISTA A FABIEN

Uscito da pochi gironi con il suo nuovo singolo intitolato OLTRE, ritroviamo il

cantautore FABIEN, artista ormai di casa nei nostri circuiti radiofonici e nelle varie

testate di musica indipendente, dal momento che il suo non è un genere univoco, ma

a più voci e strumenti, capace di commistionare il rap con il con altri generi…

Ben ritrovato Fabien,

Iniziamo parlando proprio del genere e delle varie influenze musicale che

caratterizzano il tuo approccio alla composizione: tutta ha inizio con il freestyle, ma

ad un certo punto, c’è quasi un cambio di guardia…

Diciamo che è come quando vivi in una posto meraviglioso per molti anni. Dopo

un po’ conosci tutte le strade, i vicoli, i sottopassaggi, zone verdi, negozi etc, ma

con il passare del tempo arriva il progresso e modifica quello a cui eri abituato e

ti rendi conto che, per quanto continui a piacerti, non è proprio il tuo posto di

appartenenza. A quel punto senti la necessità di andare a scoprire altri luoghi e,

magari, dopo averne visti un po’, prendere un pezzo di terra e formare il tuo

posto. Sicuramente più piccolino, ma ricco di tutto quello che hai scoperto

appartenere di più a te grazie ai tuoi viaggi.

Ma OLTRE al genere, ciò che spicca ascoltando il tuo nuovo singolo sono le

parole, le quali sembrano concatenarsi l’una all’altra in una sorta di flusso di

coscienza…che cosa le lega insieme?

Diciamo che la canzone è divisa in due atti

il “primo atto” dà una panoramica sul punto di partenza: in mezzo alla

tempesta, abituato al caos, è la calma a far paura perché vuol dire restare da soli

con se stessi, pensare e guardarsi in faccia. Non è per niente facile, perché può

farti capire di essere diverso nella realtà rispetto a quello che credevi di essere

nella tua testa.

Nel “secondo atto” si scava dentro se stessi, “nella corteccia cerebrale”, e si entra

nel peggiore dei labirinti, sé stessi. E’ indispensabile, però, affrontarlo, perché è

solo imparando a capirci, è solo affrontando noi stessi che possiamo riuscire ad

andare oltre, oltre quella negazione che ci siamo auto imposti o che ci è stata

involontariamente imposta nella nostra infanzia, oltre quel dolore che

sotterriamo e che si ripresenta perché invece di affrontarlo tendiamo a

nasconderlo, oltre a qualsiasi situazione spiacevole che mettiamo in un angolo

sperando scompaia da sola .

Sogno ad occhi aperti per abbracciare tutti i miei vorrei

Perso nei silenzi l’ego si perde in tutti questi maledetti chi sei è una frase estratta da

OLTRE che ben descrive una forza di volontà spesso in contrasto con il nostro agire,

con le circostanze che, mentre inseguono la realtà, deviano dai nostri sogni e così ci

ritroviamo quasi costretti a comportarci non come vorremmo ma, dal tuo punto di

vista, si tratta anche di una mancanza di coraggio da parte nostra, la quale magari ci

impedisce di andare davvero OLTRE i nostri limiti…?

Non credo sia la mancanza di coraggio. Se proprio dovessi optare per la parola

mancanza, direi che secondo me è il tempo da dedicare a se stessi a mancare e

con questo non intendo il tempo per andare a fare shopping, in palestra, o altro;

intendo proprio il tempo di porsi le domande giuste e scoprirsi un po’ di più.

L’appello all’Ego, lungi dal richiamare in causa un’autoreferenzialità, risulta un

tentativo di conoscere meglio se stessi e quindi di superare certi ostacoli, infatti più

avanti canti “Troverò me stesso Perso dietro ad ogni no”, è possibile pensare che

dietro una negazione, dietro ad un rifiuto ci sia un’identità più forte?

Con quella frase intendevo dire che, superando la negazione, si può trovare

un’altra parte di noi stessi e che tutto quello che ci siamo negati inconsciamente,

probabilmente non è legato ad una nostra scelta ma ad una condizione dettata

da cultura, famiglia e affetti. Da piccoli, dai nostri genitori abbiamo appreso la

loro cultura (soggetta al luogo di provenienza ed epoca) ed abbiamo assimilato le

loro paure, i loro divieti, le loro sofferenze ed il loro modo di amare, che ci

accompagnerà per tutta la vita se non compreso, metabolizzato e capito.

Quando hai presentato il brano hai dichiarato che l’argomento principe è la

coazione a ripetere, e il tentativo di fuoriuscirne…ma che cosa ci spinge ad esserne

vittima?

Siamo vittima di quello che non controlliamo, ovvero l’inconscio, e di tutto

quello che vi si è depositato sopra, prima ancora di prendere coscienza di noi.

“Oltre” è il brano apripista di un album che vedrà prossimamente la luce..ti va di

darci qualche anticipazione a riguardo…?

Certo, ne sono felice.

Il disco conterrà 11 canzoni tutte diverse tra loro.

Ogni brano avrà la sua personale sfumatura, dettata dell’argomento dello stesso.

Sarà un viaggio tra emozioni e pensieri a cavallo di uno stile personale costruito

con entusiasmo e voglia di crescere per arricchire me stesso e l’ascoltatore.

Sonia Bellin

2020 : NELL’ERA DEL CORONAVIRUS LA MUSICA NON SI FERMA

Lo ha riportato anche SEMPIONE NEWS: artisti e insegnanti in quarantena, improvvisano sessioni live on line, lezioni e riflessioni da condividere.

Dalla regione italiana più colpita da quella che l’OMS ha dichiarato essere una Pandemia, diverse sono le persone che nonostante le giornate lunghe e monotone, le notizie drammatiche, il crescere della paura, anziché perdersi nello sconforto più totale, si inventano modi creativi per trascorre il tempo e, soprattutto per renderlo più sereno e meno burrascoso.

#ANDRA’TUTTOBENE   #IORESTOACASA, sono questi i principali hastahag creati e a cui gli artisti fanno riferimento nei loro post sui social, nei diversi interventi sulle tv, i telegiornali ma, molti di loro hanno anche deciso di servirsi della propria musica, per cercare di allietare queste giornate un po’ distorte dalla routine quotidiana. Sono stati tanti gli artisti come Nek e Francesco Gabbani che, grazie ai diversi canali social, sono entrati con la loro musica e con la loro simpatia, nelle case di diversi italiani; la musica proprio in questi giorni sta davvero facendo la differenza: la capacità che ha una canzone di coinvolgere migliaia di persone, di riuscire a farle cantare a squarciagola da un balcone di casa, dimostra  il potere di una canzone: un’arma che colpisce dentro il cuore delle persone  e che, senza  ferirle, rimargina anche la cicatrice più profonda. E dalla Lombardia, la regione più colpita da questa grave emergenza sanitaria, anche Renato Franchi si è reso partecipe di questa  iniziativa, mettendosi a tu per tut, attraverso le dirette facebokk, in queste gironi di stasi. Perché anche secondo Renato Franchi  quando un’assurda immobilità tende anche a frenare il nostro entusiasmo, quando la paura sembra cancellare la speranza, possiamo ancora credere che tutto volgerà un giorno al meglio, ecco che allora anche una canzone come “SALVATO”, diventa più che mai salvifica, in  questi tempi distorti . Anche le RONDINI, con il loro volo soave e spensierato, possono trasformare queste giornate pesanti, in leggeri momenti, in cui i nostri sogni, incontrano la realtà a picco nel cielo, scacciando ogni  oscurità. SALVATO, RONDINI, ma tanti altri pezzi che Renato Franchi ha improvvisato nelle scorse ore durante la  sua session live intitolata HOME UNPLUGGED , sono solo alcuni dei brani che fanno parte dell’ultimo album, “INCANTO”,  di questo grande artista, che nonostante i tanti annullamenti di concerti in programma in questi giorni, non demorde e cerca sempre un motivo per suonare, per incantare, alleggerendo i nostri pensieri e apportando un supporto morale, a chi ne ha più bisogno.

Sonia Bellin

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