Per chi ancora non crede sia possibile festeggiare il Primo maggio con la musica, rispondiamo che anche durante la festa dei lavoratori, la musica non si fermerà…A dircelo non è solo Raffaele Frankavilla, cantautore pugliese che in queste settimane ha pubblicato su un circuito radio di oltre 200 emittenti, il suo nuovo singolo scritto assieme a Lord Belmond, un punto di riferimento per la tradizione musicale pugliese. Quando si dice che l’unione fa la forza, beh, possiamo affermare che il brano in questione- STELLA COMETA- sia un valido esempio di come la fusione di vari generi- pop, reggae, hip hop-possa creare dei veri e sincretismi musicali . Qualche giorno fa in un’intervista telefonica, Frankavilla stesso ha riferito quanto le collaborazioni artistiche siano un più che valido strumento per generare qualcosa di nuovo e quanto i sodalizi siano punti di incontro fra idee diverse ma accomunate dalla creatività; che sia una base musicale, una riflessione, un concetto…Spunti ideali ma soprattutto ideali da cui partire per porre in rilievo valori magari dimenticati o non difesi a sufficienza. La presa di coscienza e la relativa affermazione di questi diventa così un primo passo verso la realizzazione concreta di un cambiamento. Giorni come questi, trascorsi in quarantena, si auspica siano stati anche un modo per avere tempo di riflettere sulla situazione attuale, che non è in crisi soltanto a causa di una pandemia: oltre a questa urgenza ce ne sono altre che stanno lentamente estinguendo le risorse e le energia della terra. Lo sanno bene Frankavilla e Lord Belmond entrambi provenienti da un regione, la Puglia, che ancora oggi paga le conseguenze di un disastro ecologico come quello causato dall’Ilva. Soprattutto per questo, da alcuni anni durante il famoso concerto in piazza san Giovanni a Roma, in contemporanea, si svolge a Taranto, un altro concerto dove si alternano artisti per lo più pugliesi, cercando di focalizzare l’attenzione del pubblico su un problema che affligge non solo la Puglia e non solo l’Italia ma che coinvolge il mondo intero. “Stella Cometa” racconta anche di questo, di come la terra debba essere preservata, per la nostra salute e per una vita migliore, senza dimenticare poi, i valori morali, da sempre complici di un’umanità più consapevole, e quindi più solidale. Una solidarietà che diventa anche volontà di partecipazione attiva, di esserci soprattutto in giornate come quella del Primo Maggio, una delle tante festività che rendono conto di una tradizione e di una militanza attiva in ragione di una memoria salda di principi civili.
Sonia Bellin








