“L’Aurora”…una parola
che anche in modo onomatopeico, richiama il sole nascente…la meraviglia dei
nostri occhi di fronte ad uno spettacolo naturale che fa breccia nella nostra
mente, ampliando anche il nostro orizzonte spazio-tempo…Aurora può dunque
divenire anche uno stato mentale….una predisposizione d’animo ad inserirsi tra
lo sfavillare di un fuoco interiore che
traballa assieme all’entusiasmo e allo sentirsi sempre in armonia con i
nostri sentimenti..,insomma..” L’Aurora” è anche il titolo dell’ultimo singolo
di Tiziano Bak Bacarani, brano che anticipa la pubblicazione del nuovo album in studio dell’artista, in
uscita nel 2020. Un album che, come ci ha raccontato Tiziano in una recente
intervista, se persegue uno stile cantautoriale nel parlare di esperienze
personali e di vicissitudini della vita quotidiana, risulta meno istrionico ed
ironico..meno grottesco forse anche…per indagare meglio quell’animo umano
afflitto da un dolore che lo fa chiudere in se stesso. Una chiusura verso il
mondo esterno, verso qualsiasi tipo di reazione, che diventa però un apertura
verso se stesso…una riscoperta di sé e del proprio valore..del valore della solitudine,
di quanto essa può apportare al nostro equilibrio interiore. Ecc allora che proprio
per questo il singolo e le tracce che faranno parte del nuovo disco di
Bacarani, diventa un excursus sentimentale del proprio Io…dove dal senso di
smarrimento per una delusione d’amore, si impara a reagire, a prendere
coscienza della propria forza e della capacità dell’essere umano di risalire
dopo essere sprofondato negli abissi di una felicità tradita…perché è proprio
da lì..in quell’istante dove tutto sembra perduto, in quel luogo dove la
vertigine diviene dirompente ed assorbe ogni nostra energia, che la pretesa di
dimostrare chi siamo si fa avanti. Diamo allora filo da torcere a quanti
assaliscono i nostri sentimenti e cerchiamo nel profondo di noi stessi la
nostra rivincita,una rinascita…una nuova “Aurora”…
Con il calore di
un’estate mai passata…con la stessa solarità di una giornata di luglio, ecco il
nuovo singolo degli EFFE 16, band casertana che da qualche mese a questa parte,
continua a far parlare di sé grazie ad un video e ad una canzone dal sapore
fresco e dal ritmo trascinante. Andrea Grauso, Vincenzo
Ianniello, Lorenzo Fusco, Angelo Senneca,
questi i nomi dei componenti di una band, che tra il rock e il pop, è stata
capace d inserirsi nel nuovo panorama indipendente della musica italiana,
creando uno stile unico e originale. Dal primo album “L’impronta del rock”, gli
EFFE 16 ne hanno fatto di strada, fino al lancio nelle radio del nuovo brano
intitolato “La Puglia”,
il cui videoclip ufficiale, curato da Michele de Angelis è
stato girato questa estate dando proprio
l’idea della spensieratezza della stagione e di tutto un mondo che si crea in
concomitanza con essa. Entusiasmo, allegria, voglia di fare e di scoprire anche
attraverso la musica, con un chiaro riferimento alle nostre radici mediterranee
e alla solarità che l’amore per la terra riporta in noi… e con una spontaneità tale,
che bastano poche parole…pochi ingredienti come un video colorato e
spensierato, con a tema l’amore e le vacanze per far rivivere ad ogni ascolto, la
magia dell’estate e di tutto il mondo che la coinvolge. D’altronde,lo stesso
cantante, nonché compositore della band, a proposito de “La Puglia”, ha dichiarato
quanto il brano in sé, gli sia venuto in mente quasi all’improvviso, senza
pensarci molto…da un motivetto…una chitarra in mano, ed ecco che le vacanze si
avvicinano ad una finestra spalancata sul mare e sull’amore… su un’immagine a
volte ricordata…a volte anche solo sognata….
“PARLAMI DI TE”, è il singolo di Valerio Andreola, in arte semplicemente
Valerio, cantautore dallo stile inimitabile che imprime ai suoi testi, una poeticità che ben si lega al’essenzialità
musicale….
Benvenuto Valerio,
parlando di quando la musica ha cominciato ad essere
parte della tua vita..eri poco più che adolescente…
Si,
esatto. La musica ha sempre fatto parte della mia vita, come tutti del resto,
ma dentro ho sempre avuto una voce che mi spingeva a scoprirla di più, dal
profondo… poi, col tempo, sono arrivato addirittura ad autoprodurre i miei
brani, dico addirittura perché non immaginavo riuscissi ad arrivare a tanto.
Almeno per me lo è, significa che passione e fede consentono di poter
raggiungere quello che si vuole.
Prima come quasi un gioco…poi una passione..ed ecco
la voglia di apprendere la tecnica da grandi professionisti del canto e della
composizione..com’è stato il cammino?
Si, forse anche per
gioco è nata, ma sicuramente con qualche sfumatura diversa. Credo sia, per
tutti coloro che intraprendono questo cammino compreso me, sofferente fatto di
tante difficoltà. Purtroppo non è facile realizzare qualcosa di proprio,
inverosimilmente è difficile avere anche delle collaborazioni. Quindi
difficoltoso è il termine appropriato!
Quali sono i
consigli più preziosi che hai ricevuto in termini di approccio alla composizione
e quali consigli ti senti ora di dare a chi come te, vorrebbe intraprendere
questa strada?
Essere se stessi, non copiare. Prendere spunto dalle
realizzazioni più famose, in particolare da quando è nato questo genere fino a
fine anni ’90. Avere fiducia nei propri mezzi e capacità, essere testardi senza
fermarsi ai primi ostacoli.
Parlaci del tuo primo
brano, le emozioni suscitate nello trasmettere in musica quello che provavi…
Ad
oggi ne ho fatti diversi, purtroppo non famosi, ma come tutti i miei brani del
resto ho sempre provato una certa soddisfazione perché creare un brano è una
gratificazione immensa.
”Parlami di te” è un brano di particolare intensità…molto
intimo ma che , contemporaneamente, si rivolge anche all’esterno…a chi può
trovarsi in difficoltà nell’affrontare le situazioni più critiche che la vita
ci pone dinnanzi ..ce ne vuoi parlare nello specifico?
Oggi si è troppo pieni di pregiudizio, di invidie, di
assoluto conformismo, si sono smarriti i valori di un tempo, ritengo quelli essenziali
come incontrarsi, aprirsi, conoscersi (meglio, visto l’avvento dei social) e
soprattutto PARLARSI. Parlarsi significa tutto, per esempio capirsi: attraverso
i social mancano diverse comunicazioni come l’intonazione, i gesti, le mimiche
facciali ecc. quindi rimane facile fraintendersi. Oggi si è perso quest’aspetto
fondamentale, primordiale direi, non c’è più tempo per parlare ed ascoltare il
prossimo. Sembra una classica storia d’amore, ma non è esclusivamente questo
perché amore significa infinite cose tra cui aiutare chi ne ha bisogno.
E’uscito invece in questi
giorni il tuo nuovo singolo “Tra i passsanti”… come si lega questo con il
precedente…c’è un filo conduttore tra i due brani?
In realtà non penso al filo conduttore, penso alla
spontaneità di quello che mi detta il cuore. Credo però che assolutamente è far
riflettere su come molti aspetti della vita sfuggono di mano specialmente le
cose più semplici che possono davvero far la differenza nella qualità di vita
di ognuno.
PARLAMI DI TE è il nuovo singolo di Valerio Andreola, in
arte semplicemente Valerio, la cui propensione alla musica comincia a farsi
strada durante l’adolescenza, quando quasi per gioco, inizia a comporre al
piano le prime melodie. Ben presto il giovane Valerio apprende tecniche e
insegnamenti di piano e di chitarra, tutto da autodidatta, fino all’incontro
con importanti mentori, tra i quali M°
Beppe Dati per la stesura dei testi, M° Onorio Zaralli per gli arrangiamenti,
che si riveleranno un valido ausilio per l’artista e il suo sogno di diventare
cantautore. In parallelo Valerio persegue anche lezioni di orchestrazione ed utilizzo software
produzioni musicali col M° Stefano Fonzi, che lo porteranno lontano,
addirittura alle selezioni di Sanremo
giovani, nel 2012 con il brano” Se non sei con me” e alla
vittoria nella kermesse “Stars in
progress” grazie al brano di Lucio Battisti “Il tempo di morire”, in cui
Valerio vince il primo premio. Dopo svariate presenze in diversi festival e
manifestazioni musicali, dove l’artista ottiene sempre ottimi piazzamenti,
Valerio partecipa nuovamente alle selezioni di Sanremo giovani 2014 col brano,
scritto a quattro mani con l’autore Roberto Gasparro, dal titolo “Complimenti a
te”.Ma ecco che la volontà di farsi portavoce delle proprie emozioni fa si che
nel nuovo singolo, Valerio sia presente come unico autore oltre che interprete
del brano. Un interprete dalla voce graffiante, delicata ed energica insieme, a
tratti richiamante la timbrica di Raf e le sue ballad romantiche; “Canto
e nel disincanto, chiederò al silenzio…. tutte le parole che ha….”: la
magia del silenzio e di ciò che esso è capace di suscitare, l’intimità che si
crea tra di noi e la nostra anima, il nostro saperci ascoltare… mentre canta, Valerio esprime se stesso,
ponendosi di fronte ala trasparenza del proprio Io, ed ecco che anche tutto il resto attorno a sé appare
trasparente,disincantato appunto,
senza più nessun alone di dubbio “Parlami di te… lascia dietro te ogni
piccola incertezza e i dubbi si disperdono….” Il silenzio da dubbio diventa
certezza, da parola vuota, si fa portavoce di significati profondi, da cui si
estrapolano parole con suoni infiniti…. “Quando a noi ci avviciniamo si annulla
tutto quanto , ansie paure e perplessità”: è nel raccoglimento del
nostro silenzio, del nostro essere lì ad ascoltarci, che ogni suono attorno
scompare e a risuonare è solo il nostro cuore.
E poi…Arrangiamenti eccellenti in “Parlami di te”, che si sfidano tra
parole che rilasciano nell’aria una carica di positività contagiosa, “Vivi la
realtà e comunque andrà rialzati e tirati su” : l’ansia di non riuscire, di non
essere all’altezza, ci fa disperdere così tante energie che non ci rendiamo
conto di quante siano le nostre potenzialità in gioco…e a volte basta solo
provare per capire che invece si può anche riuscire…
Dopo la pubblicazione
del libro con lo stesso titolo, edito da Mimesis , Sabato 19 ottobre alle 15.30, presso Il
Palazzo Reale di Milano , il gruppo consigliare MILANO IN COMUNE, invita ad uno
speciale dibattito sul tema del saggio curato da Laura Tussi e Fabrizio
Cracolici ,dove è presente un’intervista
esclusiva al protagonista Mimmo Lucano, oltre ai diversi interventi di figure che negli anni, si sono contraddistinte
per il loro impegno civile e contro l’illegalità.
La lotto contro l’ingiustizia,
i modelli di convivenza pacifica proposti dalla città di Riace, le contraddizioni
insite nel nostro sistema sociale, il tema della non violenza… saranno tutte tematiche affrontate in questo incontro, dove, in
collaborazione con il comitato 11 Giugno
per Mimmo Lucano- costituzione culturale e Mimesis Edizioni, si esibiranno con un live anche il cantautore
Renato Franchi e il batterista di Franco Battiato Gianfranco D’Adda, entrambi
presenti nel libro attraverso una ricca intervista, in cui viene messo in luce
il legame della musica con la tradizione popolare e con la cultura del nostro tempo.
Introdotto dal
capogruppo del gruppo consiliare Milano in Comune, la manifestazione sarà
arricchita dal saluto di Giovanna Procacci, del comitato 11 giugno, nonché di
un saluto video di Moni Ovadia e del contributo delle illustrazioni live di
Giulio Peranzoni.
Invitiamo tutti a
partecipare, nel tentativo di porre l’accento sull’urgenza di una maggiore
giustizia sociale e sulla consapevolezza dell’importanza di un impegno civile
ed intellettuale.
Eccoci qui con l’interprete di CHOICE TO SMILE, un brano che a dispetto del titolo, è un grande esempio di buona musica italiana…un po’ retrò nello stile….ma di particolare coinvolgenza…
Benvenuta Gabriella…allora..raccontaci un po’ di come
è nato tutto questo…l’idea di cantare…di scrivere…
Ciao
Sonia, grazie per il benvenuto e di questa opportunità!
Ma
sai l’idea di cantare è nata un po’ di anni fa… mi è sempre piaciuto cantare
appresso ai cantanti famosi… dal 1999 al 2004 ho cantato in un coro di chiesa
mandata dai miei genitori perché io cantassi fuori dalle pareti di casa e poi
tra il 2009 e il 2011 e poi anche un annetto successivamente ho fatto dei corsi
di canto e studiato con un insegnante privata. Ho pensato che siccome cantare
mi faceva stare bene poteva essere un modo per esprimere me stessa, cosa che è
sempre stata molto difficile. Lo scrivere canzoni è nato un po’ per lo stesso
motivo… io mi sono sempre espressa al meglio per scritto e unire la musica ai
testi che potevano darmi voce ho pensato che potesse essere la cosa migliore
per spiegare me stessa agli altri.
CHOICE TO SMILE non è il tuo primo singolo…il tuo
esordio avviene nel 2017 con Passato presente futuro”…quanto è cambiato il tuo
stile in due anni?
Il
mio stile da un brano all’altro è cambiato parecchio, anche se c’è una cosa che
sicuramente è stata la mia firma fino ad ora, ed è lo stile che utilizzo nello
special… sempre completamente diverso da tutto il resto e con un ritmo quasi
rappato. Una cosa è certa, nella scrittura dei testi metto sempre i miei
pensieri più profondi, da “Passato, presente e futuro” a “Due Giorni” per
finire con “Choice to Smile”. Devo dire che gli ultimi due sono un po’ meno ermetici
rispetto al primo.
Il brano è di notevole coinvolgimento…sembra proprio
che la voglia di sorridere espressa venga trasmessa a chi ascolta…
Il
brano “Choice to smile” vuole essere di forte coinvolgimento verso tutti, ma
soprattutto verso chi ogni giorno affronta tante difficoltà, e il mio
intento è coinvolgere tutti in ciò che ho vissuto io nel conoscere Chiara, che
mi ha insegnato ad affrontare col sorriso ogni situazione. In lei ho visto un
sorriso come quello dei bimbi, che riesce ad avere forza davanti ad ogni
ostacolo.
Hai detto di aver dedicato CHOICE TO SMILE ad una tua
cara amica…quanto è importante nella vita, il rapporto con chi ci vuole bene,
soprattutto quando si ha a che fare con i propri sogni come nel caso della
musica?
Sì,
il brano è dedicato a Chiara, una mia grande amica, la persona che ha cantato
con me il secondo singolo “Due Giorni”… Il rapporto con chi siamo legai da un
profondo affetto è molto importante nella vita… sempre.. E quando affrontiamo
un viaggio verso la realizzazione di un nostro sogno, anche se i primi a
crederci dobbiamo essere noi, avere qualcuno che ti vuole bene accanto e ti
supporta nelle difficoltà è importantissimo.
Cantare
con la mia amica il secondo singolo sono convinta abbia inciso molto nella sua
riuscita, perché averla accanto mi ha aiutato a rendere ancora più vero il
brano nella sua interpretazione.. Mi ha aiutato a sentirlo dentro…
Dato il successo di questo singolo, quale sarà la
tappa successiva del tuo percorso?
In
tasca in effetti ho vari progetti… quello sicuro è… che sto lavorando ad un
quarto brano.. che sarà totalmente diverso dagli altri… Per il resto ci sono
in ballo altre cose che spero si realizzino.. ma non ho ancora certezze.. ti
terrò aggiornata!
Tra un incanto e un
disincanto…tra un’illusione e una disillusione…tra la forza di sognare, di
volare in alto e la capacità di stare con i piedi per terra…sono lieta di
comunicare l’arrivo del nuovo lavoro artistico e discografico di Renato Franchi
con i suoi compagni di viaggio. Per l’occasione è stata creata una pagina
facebook, che prende il nome dal titolo dell’album, denominata “INCANTO MUSIC
PROMOTION e che vede la mia presenza come co-redattrice oltre che,
naturalmente, come Direzione artistica e come Ufficio stampa. INCANTO MUSIC
PROMOTION –RENATO FRANCHI e SONIA BELLIN- questo il nome completo della neonata
pagina-è stata creata, non solo per pubblicizzare il nuovo progetto discografico
di un artista e di una band che da tempo lascia il segno nella musica italiana
d’autore, l’intento principale di INCANTO PROMOTION è infatti quello di promuovere proprio la
canzone d’autore e di tutti coloro che, attraverso di essa, si riconoscono e vogliono
esprimersi. Del resto il contributo, ma, prima di tutto, la grande passione che
lega Renato Franchi e tutta la sua schiera di musicisti al cantautorato, è
orami un dato di fatto e questa pagina altro non vuole essere che la
testimonianza del potere della musica e di come essa riesca ad arrivare alle
persone, ad andare lontano ravvicinando le distanze….a fermare il tempo…
Ma è tempo di nuove
canzoni, di pensieri farsi parole e di parole divenire suoni…così, dopo il
successo di “Oggi mi meritavo il mare”, un album che ha avuto ottimi
riscontri da parte del pubblico e della critica, arrivando a classificarsi tra
i primi 10 album di rock d’autore, ecco il gradito ritorno sulla scena musicale
italiana di Renato Franchi e compagni.
Edito per L’Atlantide
“InCanto”- questo il titolo del nuovo lavoro- nasce da un momento alto d’ispirazione, dall’incontro tra la creatività artistica e
letteraria, e dall’accostamento di liriche profonde, con sonorità e arrangianti rock d’autore. Nove
tracce tutte inedite concepite dagli sguardi d’autore verso la limpidezza degli
orizzonti già esplorati da quel mare che se prima era meritato, ora è diventato
parte del suo vissuto impersonale . L’essenza di questo album è in parte
racchiusa nelle parole dal forte impatto emozionale che Renato, mettendo in
risalto le positività del vivere e cancellando le strade polverose del tempo,
canta nella suggestiva ballata in sei ottavi “ Rondini”
…. mi piace la bellezza della dignità,
amo il coraggio della sincerità
la luce pulita della trasparenza,
mi piace la tua dolcezza e la tua pazienza…
….mi piace il silenzio leggero del rispetto
le rondini che fanno il nido sotto il tetto …
(… frammento da “Rondini”)
Un incontro tra le
emozioni e le vicissitudini del quotidiano, ma anche lettura dei tempi feroci
che stiamo vivendo, senza mai dimenticare la bellezza del valore dell’umanità:
come rondini che si librano leggiadre verso l’azzurrità del cielo, anche i
nostri occhi, rivolgendosi verso l’alto, potranno ritrovare la meraviglia di
giorni migliori, riscaldati dall’affetto,
dall’amore e dal calore delle persone che si incontrano nel viaggio a
volte spettinato è disordinato della vita!!!
Track List
1. Anima in Vetrina – (Renato Franchi)
2. Petali D’Amore – (Renato Franchi)
3. InCanto – (Renato Franchi)
4. Rondini – (Sonia Bellin/Renato Franchi)
5. Cuore Matematico – (Renato Franchi)
6. Istantanee – (Viky Ferrara)
7. Dis-Incanto – (Sonia Bellin/Renato Franchi)
8. Rock Paradise – (Renato Franchi)
9. Salvato – (Sonia Bellin/Renato Franchi)
“They
Played”
*Renato
Franchi
Lead Vocal,
Acustic Electric Guitar,Armonica
•Marta Franchi – Flauti & Vocal Background
*Dan Shim Sara Galasso – Violino
*Roberto D’Amico – Electric Bass
*Jose Carboni – Electric Guitar
*Gianni Colombo – Pianoforte, Hammond
*Gianfranco D’Adda – Player Percussion
*Viky Ferrara – Drums & Vocal Background
“Incanto” Progetto Discografico 2020 by
Renato Franchi – Info & Anteprime
Music Promotion by Sonia Bellin –
Ufficio Stampa – Direzione Artistica – Redattrice e
Critica Musicale
“LE BATTAGLIE PIU’ GRANDI SONO QUELLE CHE SI COMBATTONO NELLA MENTE”, è questa la frase che apre il videoclip ufficiale del nuovo singolo di Sixteen, nome d’arte del rapper Domenico Lovicario. Classe 1995 Sixteen esordisce nel 2013, quando pubblica il suo primo singolo “C’è da vivere” con Dydo degli Huga Flame. L’anno successivo esce invece il suo album di debutto intitolato “RITMO E POESIA”, a cui segue, nel 2015, “ANCORA MIXTAPE”, un progetto introdotto dal singolo “Solo per me” con Krossparallel alla videoproduzione e Fatmike alla produzione musicale. Dopodichè, Sixteen entra a far parte di un progetto di un’etichetta discografica torinese, da anni impegnata nella selezione di talenti in tutt’Italia al fine di lanciarli sul mercato musicale, con la quale a dicembre rilascia “DA ZERO“, il primo singolo in esclusiva per VEVO. Il 10 giugno 2017 pubblica invece da indipendente “TICTAC“, singolo che ha ricevuto un ottimo riscontro sulla sua pagina e che preannuncia un progetto completamente diverso rispetto ai precedenti. “TicTac” è disponibile solo su Facebook e farà parte di un nuovo EP, annunciato con “Io non posso fallire Freestyle“, traccia promozionale rilasciata due mesi dopo. Quest’ultima supera le 100mila visualizzazioni e permette al rapper di avvicinarsi ad un bacino di utenza più ampio, che lo spinge a continuare su questa linea. Dopo la versione “remastered” di Ancora Mixtape con un master migliorato e 3 tracce bonus rispetto alla versione dell’anno precedente, il 9 marzo 2018 esce sul suo canale You tube “SONO DIVENTATO”. Ma arriviamo a questo fortunato 2019, in cui Sixteen, con una produzione musicale affidata a Fatmike, pubblica il singolo “Ipocondria” un brano che, come ha descritto Sixteen stesso nella pagina del video, condensa in 4 minuti tutto il vissuto di Domenico….Un vissuto ancora forse da metabolizzare, fatto di pensieri tra di loro in contrasto e che, in modo irruento, colpiscono la mente di un giovane ragazzo, fino a fargli dire di avere “paura di se stesso”, di “come potrebbe reagire”: la mente di un essere umano è così complessa, che la nostra stessa coscienza non è sufficientemente in grado di cogliere cause e concause che ci portano ad un determinato comportamento: è lì che ci si accorge di quando il subconscio controlli il nostro essere, guidato dal nostro passato interiorizzato. In “Ipocondria” Sixteen fa un resoconto della sua vita, delle aspettative e delle delusioni, delle inquietudini e delle paure, ma ci sono anche le persone, momenti e luoghi immortalati come fotografie dentro la sua mente, “Aspetto qualcosa possa cambiare, ma non cambierò lo sai, se vivo per gli altri e per me mai”: il non avere la giusta forza interiore per affrontare le sfide quotidiane perché il peso delle aspettative oramai ci scaraventa a terra… Quel senso di attesa si rivela allora come una passività che dopo averci reso inermi, ci toglie anche la vitalità…si ha l’impressione che niente ruoti più dalla nostra parte, che tutto quanto ci sfugga, la sensazione di perdere il controllo…D’altronde, continua Sixteen “Neanche gli amici mi capiscono…Nessuno sa cosa ho passato, quanto questa vita si è presa….” Un prendere senza un ricevere, di chi forse anche agli altri ha dato tanto..si allora una rivincita..ma si ha paura che questa possa poi diventare l’ennesima falsa aspettativa. “ La voce mi spezza, la svolta che aspettavo ma non è questa, l’ansia di non essere all’altezza”.
Ecco che allora si fanno sentire quelle voci esterne… quasi fuori campo, che anonime gridano
cose come “Devi
apprezzare le piccole cose per
essere felice”,una frase che in un testo rap come questo,
dove il linguaggio si presenta crudo e tagliente, può apparire denigratoria, eppure è li, in bilico tra un “sentito dire” un “se ci pensi è veramente così”…non sapremmo mai forse, la vera intenzione
dell’autore, magari un semplice flusso di coscienza, congruo con la capacità di
auto- analisi e il senso comune,in ogni caso possiamo presagire da parte sua, un tentativo di risalita, un volersi commisurare con tutte le botte
prese in faccia- comprese “le ferite e le cicatrici”-
per disegnare un profilo diverso della propria vita… una mappa
concettuale con cui orientarsi verso un futuro migliore, lasciandosi finalmente alle spalle il passato doloroso.
Abbiamo di recente intervistato Maria Marino,
vero nome dell’artista nota come Mary Mary, una cantautrice di vero talento, ma
soprattutto una donna di grande umanità e che ha fatto della sua carriera
artistica, l’espressione di sentimenti e di valori, che vengono percepiti e
rivolti a quanti sono in n grado di percepirli
e quindi di trasmetterli. Si tratta di emozioni vissute, derivate da
esperienze quotidiane, ma anche riflessioni sull’amore e sulle condizioni della
donna, una tematica oggi molto sentita e che, nell’affrontarla, necessita
sempre di essere approfondita per chiarirne il vero significato. Non a caso
Maria Marino ha anche preso parte al film “Un amore malato”, la cui prima si
terrà proprio oggi, 2 ottobre 2019, una
pellicola che ha per argomento proprio il femminicidio e che si collega
direttamente a tutto il percorso artistico di Mary Mary, in particolare per
quanto riguarda il suo ultimo progetto. A breve infatti, ci ha anticipato
l’artista nella suddetta intervista, verrà pubblicato un album dal titolo Caleidoscopio (Frammenti
di riflessioni su emozioni multiple) dell’essere donna, dove dal concetto
del “Nascere donna”, Maria Marino, descrive e argomenta quale sia il
significato e i problemi connessi a tutto ciò. “Mi sono sempre sentita come
quasi a dovermi giustificare con la società per essere donna e per voler
ricoprire anche ruoli che non sono consoni a una donna; prigione che non
ho mai accettato e che con molta disinvoltura non ho considerato, continuando a
fare ciò che mi ha fatto sentire “me stessa” e quindi essere mamma, essere
donna, essere atleta, essere libera nelle mie decisioni” Una chiara
presa di coscienza quindi del proprio ruolo e del proprio essere…delle proprie
idee e del proprio volere…tutti aspetti che vanno poi ad identificarci in
quanto persone, ognuno con la propria personalità. Volere che poi, ascoltando
proprio l’ultimo singolo di Mary Mary, dal titolo “Non si sa mai”, notiamo
essere non sempre esaudito…ci sono ostacoli nella nostra vita, imprevisti a cui
spesso non sappiamo porre rimedio, almeno sul momento…sebbene, come Maria
stesso ha affermato, siamo dotati di libero arbitrio, non siamo sempre padroni
della nostra vita, ma è forse in quei momenti che dobbiamo tira fuori tutta la
nostra forza interiore, tutta l’energia sparsa per la nostra anima,
dirottandola contro quegli scogli, e non smettere di navigare….
Reduci da un’estate ricca di sole, calore,
divertimento e, per molti anche di mare, ci ritroviamo immersi tra le sue onde,
, grazie all’ultimo singolo di Moka intitolato semplicemente “Summer love”. Nome
d’arte di Monica Docci, Moka è una cantante toscana che può vantare alla spalle
una lunga e intensa gavetta. Dopo aver partecipato a numerosi concorsi,
festival e manifestazioni televisive nazionali ed internazionali, l’artista è
riuscita a farsi notare nel panorama musicale radiofonico italiano, tanto che,
nel 1992 e nel 1994, viene chiamata da Italia 1 per registrare alcune puntate
del programma tv “karaoke” di Fiorello; nello stesso anno riceve anche il premio
della giuria e il premio della stampa, quando ecco che viene notata dallo
stesso Enrico Papi per partecipare al famoso format “sarabanda”.Da ricordare
inoltre “Un tè con Mussolini di Zeffirelli” e la presenza di Moka a Domenica In
su Rai Uno.
Ma parliamo dell’ultimo periodo… un momento denso
di ottimi consensi e di successo per la cantante toscana: da Casa San Remo,
allo strepitoso premio con Massimo Gentili per il 2° e 6° posto di due video al livello
Internazionale “Videoclip Music Award”,
per non parlare poi del progetto ”L’orgoglio e l’incantesimo” presentato
insieme a presentato insieme a Flavio
Insinna e i cui proventi sono stati devoluti all’onnicomprensivo di Amatrice.
Numerose poi sono gli inserimenti delle varie
compilation, nonché le visualizzazioni su youtube (“Irresistibile” ha
totalizzato più di 46.000 view). Il 2009 è l’anno durante il quale Moka diventa
mega patner della manifestazione internazionale “Voci della piazza”, in
collaborazione con lo storico gruppo “Homo sapiens” e a Pino Scarpettini; mentre
il 2010 l’artista fa uscire per la casa
discografica Smilax Publishing l’album raccolta
“Friends” e”Whit us” in collaborazione col giovane dj Giacomo
Bisciarri, un successo anche in ambito
internazionale. Ci sono poi i progetti di beneficenza di Moka: innanzitutto la
collaborazione con Massimi Gentili nella stesura di un album completo
intitolato “Musica per un angelo”, il quale vende più di 2000 copie sia in
formato cd che digitale e, in seguito, un album presentato in anteprima anche a
Sanremo 2017, in favore dell’associazione “Casa Mimosa di Cecina”, per i
ragazzi con disabilità.
Non mancano poi esperienze stimolanti come la
partecipazione a “Quelli che il calcio” e a lo Zoo di 105, per poi approdare a
questo strabiliante 2019…Un anno che si sta rivelando particolarmente ricco e
intriso di soddisfazioni per Moka, a cominciare dall’incontro con il famoso Dj
Angelus Marino, uno dei piu’ quotati artisti del genere Elettro-Minimal House che da anni collabora con
molti artisti del panorama Dance
Internazionale.
Ma non finisce qui, in quanto altri due importanti nomi accompagnano “Shake
it”, brano che ha
anticipato la hit dell’estate 2019 “Summer
love”, ovvero Capitan
Fiorentino Master dj e Luchino dj. E veniamo a “Summer love “ appunto, il brano
che in radio ha spopolato in queste settimane e che dopo aver raggiunto più di
70.000 visualizzazioni su facebook, prima ancora di uscire in radio
ufficialmente, continua ad assimilare fans, complice soprattutto un sound
accattivante, ma allo stesso tempo un mix di effetti che fanno risaltare la
vivacità e la solarità della ritmica; e, come per ogni video dance che si
rispetti, non è da meno la grafica scelta e la scenografia su cui si svolge il
soggetto della trama: un paesaggio estivo che prende vita in un set televisivo
della commedia italiana anni ’70, il cui sound del brano, tipicamente anni ’90,
se sembra contrastare, trova nella voce di Moka il giusto legame.