E’ IL NUOVO SINGOLO DI ALFONSO OLIVER E LIDIA IGNATENKO
Esce nelle migliori Radio Italiane il nuovissimo singolo del cantautore italiano, Alfonso Oliver, e sua moglie, di origine ucraina, Lidia Ignatenko che si intitola “Una storia italiana”.
Un brano fresco, che fa vibrare il cuore… insomma, un vero e proprio tormentone estivo!
Il singolo lancia l’EP di Alfonso Oliver e Lidiia Ignatenko – “L’amore universale” che raccoglie 5 brani, alcuni bilingui, in italiano e ucraino: “Bella ciao”. “Svoboda”, “Involuzione”, “L’amore universale”, “Una storia italiana”.
Alfonso e Lidia hanno iniziato la loro collaborazione nel 2017 unendo così due grandi popoli attraverso la musica. Hanno tradotto molte canzoni dall’ucraino in italiano e viceversa nonché scritto i propri brani in due lingue.
“Il nostro intento è avvicinare ancora di più i due popoli, così vicini e così belli, attraverso la nostra arte” – spiega Alfonso.
Il brano è un dialogo fra due persone, cui storia d’amore è perfetta, una vera bomba:
Non poteva aprirsi meglio di così la stagione estiva di Marcello Romeo, cantautore bolognese la cui carriera musicale ha inizio diversi anni fa e che ad oggi, ha collezionato molti live, brani inediti e reinterpretati, festival e concorsi, nonché dirette televisive e passaggi radio.
Dopo il via al teatro Duse di Bologna del 13 gennaio, è partito il tour estivo con un altro sold out il concerto del 5 Giugno, al teatro Bellinzona con il progetto “Canzoni di notte, dove i
brani di Marcello Romeo ed alcune importanti dediche al grande Franco Califano, sono stati suonati dalla band composta da: ROBERTO COSTA – bassista arrangiatore (30 anni con Lucio Dalla come bassista e arrangiatore), DANIELE BRUNO (tastierista storico di Carboni), FILIPPO LAMBERTUCCI (batterista di Patty Pravo), GHISLE (chitarrista), NYA Angela Madonia (corista) e con MILENA MINGHOTTI ad aprire il concerto.
Una serata che ha raccontato la storia di una Bologna di 40 anni fa , la Bologna dei night , attraverso i personaggi che popolavano le notti (quando Marcello Romeo suonava nei night club bolognesi dell’epoca ). In questo format (Canzoni di notte ) i brani di Franco CALIFANO sono stati reinterpretati e rivissuti in modo magistrale da MARCELLO ROMEO & FRIENDS.
Tra i brani rivisitati non poteva mancare la personalissima versione del cantautore bolognese di “Un’estate fa”, sulla quale STEFANO ORLANDO PURACCHIO (autore di OLTRE LA MASCHERA recentemente premiato a Roma) ha dichiarato che, il rischio , quando si affronta Califano, è quello do inseguirlo . Cosa non semplice, ma che qui non è avvenuta e quindi ha reso la cover davvero originale. E di originalità parliamo dato che, non sono stati soltanto i brani del Califfo a percorrere una serata magica che ha incantato un pubblico immenso; Marcello infatti ha anche riproposto alcuni dei suoi più grandi successi, tra cui la splendida SMERALDO E CATRAME- ormai un cavallo di battaglia dell’artista- ma anche LIQUIDAMBAR, ONDA E IL VENTO, DI MONDI, VIA ZAMBONI, LAMBRETTA 61, GRAMMATICA DEL CUORE, PERICOLOSA MENTE e l’inedita TAMARINDO E NEVADA. Tutti brani riarrangiati da Roberto Costa e Daniele Druno (La mia liberta’)… Insomma un tripudio di emozioni che hanno fatto centro emozionando e conquistando il cuore del pubblico presente .
E’’ stato anche presentato quello che sarà il nuovo singolo di Marcello Romeo, la cover rivisitata da Costa di UN TEMPO PICCOLO, nonché canzone apripista del nuovissimo album in uscita di Marcello, che proprio in questi giorni è in fase di registrazione.
Una sorpresa dopo l’altra e una soddisfazione continua per un artista, la cui gavetta ha inizio alla fine degli negli anni ’70 ed anni 80, quando il giovane Marcello è già un pianista dei migliori nightclub di Bologna, in particolare del mitico Club 37 in Strada Maggiore, in seguito Hobby One in via Mascarella, della Capannina, del Black Shadow, Fontanina, Esedra… Non passa molto tempo e il desiderio di Marcello di potersi esprimere attraverso le canzoni, diventa in lui imprescindibile….Ecco che allora, affiancato dai migliori musicisti professionista della scena bolognese, Marcello comincia a scrivere ed incidere brani inediti, senza per questo rinunciare alle cover, come in questo ultimo e fortunatissimo concerto, che lo ha visto protagonista di una serata indimenticabile.
Ma non è finita qui perché -notizia giunta in redazione proprio in questi giorni- il cantautore si appresta a partecipare alla finalissima del Festival nella Rocca di Gatteo, dove, dopo aver passato le selezioni live nella categoria cantautori master, avrà la possibilità di esibirsi di nuovo live davanti ad una folla gremita di gente, alla finale che si terrà a breve, ovvero il 15 luglio, con il brano inedito intitolato “L’onda ed il vento” dedicato alla figlia Giorgia
Dopo un sold out in teatro, ecco come il cantautore si mette nuovamente in gioco con la sua più grande passione: la canzone d’autore, il tutto mentre fervono i preparativi per l’estate già iniziata e che in agosto vedrà la band di Marcello fare ritorno sui palchi dell’Emilia Romagna , in particolare il 2 Agosto a Monte Brullo di Ravenna ed il 9 Agosto nello stadio di Ozzano dell’Emilia in occasione dell’evento Agosto con Noi organizzato da Umberta Conti per il Ramazzini… Non mancate!
E dopo lo straordinario successo del suo ultimo singolo intitolato “la vita che scorre in me”, ecco che Fabio Noose, classe 1982, ritorna di nuovo in radio con un brano tutto nuovo intitolato “Ora che”, un brano fresco ma dal respiro caldo e coinvolgente… una brezza frizzante nel pieno calore dell’estate che ci porterà a ballare sotto il sole o sotto l’ombrellone!
E allora pronti tutti a scatenarsi a suon di musica e di gioia di vivere con “ORA CHE”, un brano capace di trasmettere una ventata di freschezza e di positività, concentrandosi sulla bellezza dell’amore e sull’incredibile pregnanza del sentimento amoroso e di tutto quello che questo apporta alla nostra anima. Un concetto, quello dell’amore, che si aggrega a quanto espresso nel brano precedente e dove proprio l’amore- concepito nel suo senso universale e paterno- assurge a fondamento della vita umana.
Del resto senza amore, e senza senso di questo sentimento imprescindibile e talvolta ineffabile, risulta difficile persino riconoscere se stessi e, soltanto per mezzo dell’amore, ciò che viviamo acquisisce l’importanza e il valore che ogni giorno apportiamo ai nostri piccoli gesti quotidiani. Se l’amore nel suo senso più astratto avvolgeva il significato di “La vita che scorre in me”, canzone che Fabio Noose ha dedicato al figlio, con “Ora che” siamo catapultati in un senso dell’amore più concreto ma non per questo meno autentico, e dove risulta forse più chiaro e diretto, il senso del coinvolgimento amoroso a cui l’uomo partecipa nel momento in cui si trova a tu per tu con le sue emozioni.
E per rendere tutto ancora più magico…ma soprattutto per amplificare tale coinvolgimento, ecco una perfetta coloritura musicale che dipinge il brano in modo nitido, vivace…un sound perfetto per l’estate, e in linea diretta con lo scindersi impulsivo di sensazioni gioiose comunicate in ogni tratto del testo.
“Embers of wind”, ovvero Tizzoni di vento”, è questo il titolo emblematico del nuovo singolo di Nadia, una giovanissima cantautrice nata e cresciuta in mezzo alla musica e ad un ambiente abbastanza creativo fin da piccola.
“In casa” – ricorda Nadia- si ascoltava soprattutto rock, folk, country, celtica, blues, jazz e ogni tanto anche un po’ di classica…. Grazie a tutto ciò mi si è creato molto presto un legame indissolubile con l’arte ed il sogno di poter vivere creando, tant’è che già all’asilo dicevo “da grande voglio fare l’artista” e mi vien da pensare che forse da bambini sappiamo già chi siamo e troppo spesso crescendo ci insegnano a dimenticarcene.
Molte scelte apparentemente sbagliate da ragazzina in fatto di percorsi di studio e di amicizie mi han portata in realtà a poter sperimentare personalmente la musica con le mie stesse mani, partendo per assurdo da un basso anziché dalla voce, attraverso una lunga serie di progetti a stampo rock fallimentari.”
Finite le scuole e dovendo lavorare, Nadia abbandona sempre di più ogni forma d’arte che aveva cercato di coltivare da sola, non potendosi permettere di prendere lezioni. Nel 2019 a 23 anni, Nadia decise di cambiare vita, senza sapere bene da dove cominciare e, nell’arco di qualche giorno, la contatta un ragazzo che anni prima aveva letto qualcuno dei suoi testi e ne era rimasto colpito: aveva bisogno di una seconda voce per un progetto molto ambizioso (anch’esso rivelatosi poi fallimentare) e senza pensarci due volte, Nadia accetta e molla il lavoro e da quel momento la sua vita cambia totalmente: “Non sapevo cantare, non avevo mai imparato e subito l’allora tastierista di quel gruppo, Andrea Di Profio, mi ha letteralmente presa per il braccio e strattonata correndo dal suo maestro Dario Lavesero…”. È stata una strada molto lunga e tortuosa da quel momento in avanti lungo la quale Dario è riuscito a ricavare dalla giovane artista, qualcosa di davvero straordinario. “E’ stato lui stesso a spingermi a cominciare un’impresa che pensavo essere molto più grande di me e delle mie capacità, mentre quel ragazzo qualunque che mi aveva trascinata da lui quasi 4 anni fa, mi è poi sempre rimasto accanto sia musicalmente che umanamente e, ad oggi è per me un fratello oltre che il compositore dei miei brani”.
Ad aprile di quest’anno Nadia pubblica il suo primo singolo, “Listen to the wind”, un brano accolto dal pubblico in modo molto positivo, sicuramente non un brano commerciale, ma che tuttavia ha lasciato sbalordita la stessa autrice per l’entusiasmo con cui la gente e le radio hanno accolto questa canzone per lei speciale, dal momento che si trattava proprio del suo singolo di debutto. Ed ora eccola qui, pronta a lanciare il suo secondo singolo intitolato proprio “Embers of wind”, e racchiuso in quelle “Allegorie di Nadia” che raccolgono pezzi di emozioni sparse e trascritte su carta, e che in un attimo, diventano suono…Un suono ricco di armonia, che lascia uno squarcio di silenzio, laddove si manifestano sensazioni impalpabili e indicibili a parole….
Dopo il successo del s o ultimo singolo intitolato “La vita che scorre in me”, Fabio Noose è prontissimo a lanciare il suo nuovissimo singolo “Ora che”….
Lo abbiamo intervistato per farci raccontare direttamente da lui ogni curiosità su questo nuovo progetto….
Benvenuto Fabio,
allora iniziamo parlando del brano che sta ancora girando in radio- La vita che scorre in me- pubblicato ormai diverse settimane fa e con un immenso riscontro sia nel web, dato che tantissime testate on line ne hanno parlato, sia nelle emittenti dove il brano ha raggiunto numeri incredibili….
Che dire, è un’ emozione vedere i risultati che sta portando avanti con questa canzone…. Soprattutto il fatto di poterla sentire all’improvviso in Radio, mentre sei in macchina o in giro con amici e sentire urlare “Noose ci sei tu in Radio!!!” In queste settimane sono molti i messaggi che sto ricevendo, dove mi stanno trasmettendo tanto affetto…e devo dire che riempie il cuore di gioia riceverli da persone che hanno sempre creduto in Me.
Le soddisfazioni saranno tante data la storia che questo brano riflette, i retroscena ma soprattutto la genesi che ha portato alla concezione del brano….Ti va di parlarne…?
Ecco diciamo che questo Brano l’ho scritto immerso nei miei pensieri, sognando ad occhi aperti, su una panchina in notte fonda… Ho come immaginato un “Film D’amore” i pensieri hanno reso possibile immaginare una scenografia, l’emozione che provavo essendo assorto in questo ha fatto sì che la mia mano iniziasse a scrivere e suonare, creando così tutto ciò…. Ho sempre immaginato che questa canzone un giorno potesse diventare la colonna sonora di molte storie d’amore , di molte persone, quelle che ancora ci credono e che lo dimostrano.
Il testo è molto particolare, come lo è la melodia che lo caratterizza, intensa ma allo stesso tempo soave, come se dovesse posarsi in modo delicato sulle note della lirica…
Si. In un certo senso ho cercato in tutti i modi di dare un’ impronta abbastanza toccante, come portare in Musica e realizzare in Musica un abbraccio o bacio di una coppia innamorata.
Questo brano segna assieme ad altri un ritorno dopo una pausa dal mondo musicale che ti ha portato a riflettere dopo un periodo molto difficile, durante il quale il dolore che hai dovuto affrontare, lo hai poi trasposto e riversato proprio nelle canzoni…
Proprio così, diciamo che a volte mi è difficile poter esprimere uno stato d’animo o esternare un’ emozione, per questo mi rifugio in una canzone, perché mi è più semplice esprimere i sentimenti e descrivere me stesso…. E mentre scrivo so che non sono solo e non sono il solo, perché ho la consapevolezza che tante altre persone magari stanno vivendo o hanno vissuto determinate situazione come sto affrontando ora.
” Ora che” sei tornato -per citare anche il tuo nuovo pezzo che sarà presto in tutte le radio e nei digital store- stai vivendo un momento davvero intenso e produttivo, che ti sta portando tra le posizioni più ambite nella classifica dei brani indipendenti…quali sono le sensazioni che respiri in questo momento…?
Ho quella voglia di Vivere e di spaccare il mondo che mi solletica l’anima! In primis sono soddisfatto e felice, perché ho mantenuto la promessa fatta a mio figlio, per anni, fin da quando è nato, lo tenevo in braccio e mi addormentavo con lui sussurrandogli nelle orecchie “Ti prometto che un giorno farò qualcosa di Buono con la musica per dare un po’ di Speranza, e sarò felice che tutti possano essere emozionati dall’ispirazione che solo tu mi dai piccolino” e con “Ora Che”…Ora ci siamo!
Come “La vita che scorre in me” anche questo nuovo singolo in arrivo è un brano di grande profondità emotiva…che cosa lega le due canzoni e che cosa invece le differenzia…?
Le due canzoni sono legate dalla gioia e l’amore. In “Ora Che” il testo è più semplice e diretto, perché l’amore è proprio così: “semplice”. Sono le persone che se lo complicano. Ciò che distingue i due brani tra loro, è la musica in se stessa. Ne “La Vita che scorre in me” vi è un’ esplosione di valori e Amore che ti fa viaggiare, Sognare. In “Ora Che” invece, è come se fosse presente un movimento, un suono ritmico che porta a farti ballare, ad aprire le braccia davanti al mare e urlare al Cielo la tua Felicità…
E prima di salutarci, oltre a ricordare il radiodate di ORA CHE, invitiamo i lettori ad ascoltare tutti i brani di Fabio Noose al quale facciamo un grande in bocca al lupo chiedendoci di richiamare le due frasi- estratte dai suoi ultimi brani che meglio rappresentino il suo stato d’animo in questo periodo…
La prima frase è “Sei la vita che scorre in Me” . Rappresenta le fondamenta del vero Amore che mi ha fatto scoprire mio figlio e che continuerà a scorrere dente di me fin che vivrò.
Sonia Bellin
“ABBRACCIAMI”: LA RIVOLUZIONE INTERIORE DI DJ SKANK!
Il coraggio di puntare sempre verso l’alto, di non demordere mai…”Abbracciami” è una rivoluzione puramente interiore, basata sull’intenzionalità di fuoriuscire da un dolore che per troppo tempo è rimasto li insabbiato sul nostro cuore.
Si intitola proprio “Abbracciami” il nuovo singolo di Alessandro Tosi, in arte
Dj Skank, nasce a Roma nel 1973. Polistrumentista attivo sulla scena capitolina in varie formazioni, e sulla scena nazionale come turnista, Alessandro ha sempre affiancato alla carriera di strumentista, quella di Dj ed organizzatore di eventi nella scena underground romana. Dopo un periodo di assenza dai palchi torna ora in veste solista componendo brani che ripropongono il sapore vintage del rock anni ’90.
Dopo il successo di “Dicono di me”, che ha superato gli 8000 streaming su Spotify, e le 13.000 visualizzazioni su YouTube, Alessandro torna sulle scene radiofoniche italiane e non solo, con il suo ultimo singolo “Abbracciami”, pubblicato il 27 aprile e che già ha ottenuto un grande riscontro nelle classifiche indipendenti dei brani più trasmessi. Un percorso in continua ascesa quello Dj Skank che nasce come chitarrista e che, ad appena nove anni, passa poi dalla classica all’elettrica, strumento con cui inizia ad esibirsi live. Dopo aver collaborato con diverse band romane con cui accumula una solida esperienza live e in studio, Alessandro nel 1994 assieme a Tiziano Rizzuti (Jesus Was Homeless), fonda i Mary Go’ Round; si tratterà del suo progetto più maturo e longevo consumato sul solco del movimento cross-over di fine millennio. La formazione romana pubblica due EP ed un LP ed acquista visibilità sulla scena dell’alternative underground realizzando numerosi live e partecipando a diversi festivals fra cui i TIM tour, Sanremo Rock, Rock Tv Tour, dividendo il palco con artisti quali Cesare Cremonini, Gianluca Grignani e Litfiba. Con i Mary Go’ Round partecipa alla realizzazione di quattro videoclip fra cui Tecno Party, incluso nella programmazione televisiva nazionale e Material Girl che vede la partecipazione di Francesco Sarcina de Le Vibrazioni. Fra i passaggi televisivi spicca la partecipazione della band a tre edizioni Telethon su Rai.
Ed ecco che, a distanza di dieci anni, Dj Skank fa il suo ritorno ma, questa volta come vocalist e soprattutto con un progetto solista di cui Tich Toch è il singolo d’esordio, seguito poi dal brano intitolato “Aragoste” accompagnato anche da un videoclip ufficiale.
Il singolo entra subito in classifica raggiungendo il 67mo posto e ad arrivando ad essere uno dei brani più trasmessi dalle radio indipendenti. Dopodichè l’artista pubblica “Dicono di Me”- cover di un brano di Milva- che rimane nella classifica dei brani indipendenti per 5 settimane.
Anche “Dicono di me” esce con un video il quale, annunciato su SKYtg24.com e diretto da Riccardo Meli, vede la partecipazione di Tiziano “TZeno” Farinacci (Pi Greco) e Sabrina Lee Gore.Soltanto un mese più tardi, ovvero ad aprile, Dj Skank pubblica “Abbracciami”, una ballata intimista, intensa, probabilmente il brano più profondo scritto e registrato agli inizi del 2022, e custodito gelosamente nel cassetto dei segreti, aspettando l’occasione ed il coraggio per essere pubblicato. Un brano il cui sound si insinua in modo pacato nelle orecchie, ma soprattutto nell’anima dell’ascoltatore, cullando le sue preoccupazioni, le paure e le inquietudini e lasciando uno spiraglio aperto alla speranza di poter di nuovo sorridere dopo tutto il dolore subito.
Un titolo esplicativo e evidentemente provocatorio quello del nuovissimo singolo di Graziana Bellofiore, in arte Sole, nativa di Noto (Siracusa) che esce allo scoperto proprio in questi giorni in tutte le emittenti italiane con “Internet bla”, il suo ultimo e incredibile pezzo feat. Emina!
Sin da piccola Graziana mostra spiccate capacità artistiche: dapprima a Milano dove si trasferisce con i genitori e il fratello, dai suoi 2 ai 14 anni, frequentando l’oratorio del quartiere dove viveva, cantando e ballando, e creando anche delle vivaci coreografie; negli anni a seguire Graziana frequenta il M.A.S. ( music art and show – studia canto, danza moderna e hip pop).
Si trasferisce quindi a Siracusa all’età di 15 anni e arrivarono discrete soddisfazioni, tra le quali le innumerevoli partecipazioni ad eventi e concorsi, dove piano piano e dpasso dopo passo, acquista una notevole visibilità e soprattutto un’ottima confidenza con il pubblico. La formazione artistica avviene con diversi “Stages/Scuole” e maestri di canto, dalla lirica al moderno, frequenta quindi il Village Music Lab, un laboratorio artistico e musicale coi professionisti del mondo dello spettacolo e della discografia, avendo così l’occasione imperdibile di attuare una vera full immersion nel settore da lei preferito. Sole intraprende gli studi a Catania, e terminati i 2 anni didattici, decide di trasferirsi a Roma, dove resta 2 anni circa, lavorando, partecipando ai castings e continuando a studiare presso la scuola “Officina della Voce”, solo per citarne una.
Partecipando a contest televisivi, comparse, uno spot Algida e lavora anche come attrice per film destinati al cinema indipendente, grazie anche alla preparazione fornitale da un corso di cinematografia tenutosi presso l’accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico a Roma.
Nell’aprile del 2019 presso la facoltà di “Scienze per l’investigazione e la
sicurezza” dell’Università degli studi di Perugia, conseguendo poi un Master presso l’Università Sapienza di Roma in “Criminologia, scienze investigative e strategiche per la sicurezza”, ma la passione la tiene fortemente ancorata al mondo dello spettacolo e della musica, ed eccola qui, più forte che mai, pronta a lanciare il suo nuovo e sesto singolo!
Il suo primo singolo esce nel luglio 2018 “Kinder Pinguì” su tutte le piattaforme digitali e su Youtube, divenendo in poco tempo una piccola hit estiva, dopodichè, nell’ottobre dello stesso anno, Sole pubblica il suo secondo singolo “Indovina” feat. Uksec, per poi passare al terzo , presentato anche alle selezioni di Sanremo Giovani 2018 e intitolato è “Sotto un altro sole”.
Il quarto singolo esce invece nel gennaio 2020 ed è intitolato “Un Particolare” che precede la svolta verso il rock di Sole in “La vita è un attimo”, per poi approdare all’ultimissimo singolo della giovanisima artista che, più entusiasta che mai, non vede l’ora di far parlare di sé i social e tutti media della sua nuova avventura radiofonica “Internet-bla” feat. Emina, già ascoltabile su Spotify e anche su Youtube: un’esplosione di colori, di immagini ma soprattutto di suoni innovativi pronti a farci ballare per tutta l’estate…
Stay tuned!!!
Sonia Bellin
Socials:
“Solesonoio” = Instagram, Tiktok e pagina Facebook
Una canzone che parla d’amore e lo fa con amore vero sincero…Con un amore che non conosce limiti…Un amore che mostra empatia verso l’altro, valorizzando ogni suo aspetto e promettendo l’armonia reciproca e il rispetto.
LA VITA CHE SCORRE IN ME è il brano che segna il grande ritorno in radio di Fabio Noose, cantautore nato nel 1982 in provincia di Milano e che fin da piccolo, ha da sempre nutrito e coltivato un’immensa passione per la musica che ben presto si esprime concretamente. Dopo l’ascolto assiduo di band come Queen e Bon Jovi, nonchè del capostipite de rock’n roll Elvis Presley, Fabio riceve in regalo da suo padre per il suo quattordicesimo compleanno una chitarra, promettendo a se stesso che avrebbe intrapreso la strada della musica, senza mai abbandonare tale passione. Ecco che allora che si innamora della splendida “Nothing else matter” dei Metallica, per poi decidere di suonare in varie band.
Nel 2010 Fabio inizia per gioco a cantare, notando immediatamente la straordinaria emozione trasmessa alle persone che ascoltavano, fino a quando, nel 2013, la nascita di suo figlio, stravolge la sua vita e Fabio inizia a comporre e a scrivere. Lancia quindi due singoli, ma poi decide di fermarsi: riceve e infatti una forte delusione, dopodiché, quando muore di una brutta malattia il suo migliore amico, l’artista attraversa un periodo davvero difficile. Sommerso dal dolore si ritrova ora senza quella persona con cui si confidava giorno e notte. Di colpo Fabio si ritrova solo: “In quella settimana conobbi una meravigliosa persona che oltre a darmi lavoro mi accolse , insieme a tutti i colleghi, come parte della famiglia.”
Quest’uomo si chiamava Claudio Miceli, un uomo dal cuore immenso e premuroso nel volontariato pronto ad aiutare sempre chiunque ne avesse bisogno.
“Da quel giorno decisi di rimettermi sul campo e ripartire con la Musica seriamente. E seguendo l’esempio di Quest’uomo, decisi di fare qualcosa di utile anche Io, come Claudio”, racconta Fabio commosso mentre ripensa ancora al suo passato.
“Avendo una forte ed evidente cicatrice nel mio cuore per la perdita del mio migliore mi consultai con la sorella (del mio migliore amico) decisi così di usare le mie canzoni con lo scopo principale di donare una buona percentuale di entrate all’associazione AIRC per sostenere la ricerca sul cancro e aiutare soprattutto i Bambini.
Un gesto davvero nobile da parte del cantautore che non ha dimenticato per un istante quell’amico a cui era fortemente legato e il cui bene ora si riflette in ciò che Fabio ora vive ogni giorno.
LISTEN TO THE WIND è il brano con il quale esordisce Nadia, artista che fin da piccola nutre la passione per la musica, scoprendo poco a poco le potenzialità della sua voce e dove questa la poteva portare. Qualche giorno fa l’abbiamo intervistata e, chiacchierando con lei, sono sorte molte curiosità non solo sul suo percorso artistico, ma anche su come lei stessa concepisca l’arte. Dalla consapevolezza che la sensibilità artistica poteva farle scoprire luoghi remoti dentro la sua anima, ecco l’idea di immergersi a capofitto nel canto, interpretando momenti della sua vita e pensieri prima soltanto tali.
“È stata lunga poter arrivare a coltivare il canto, ho iniziato molto tardi rispetto a tanti altri ragazzi perché non ho avuto la possibilità né il coraggio di iniziare prima, ma la vita ha fatto in modo di continuare a ributtarmi su questa strada ogni volta che l’ho abbandonata…e che senso ha combattere per NON fare ciò che ti rende felice quando la vita continua a portartelo davanti qualunque cosa accada?”
racconta sorridendo Nadia, mentre ripensa agli inizi e alla lunga strada che l’ha portata sino a qui con tutti i sacrifici necessari.
“È un percorso lungo con tanto lavoro da fare, spesso ripetitivo, snervante, estenuante… Serve sicuramente molta forza di volontà, molto coraggio e saper abbracciare in pieno la parte infantile di noi che ci aiuta ad imparare, a creare e a divertirci nel farlo e a rialzarci ridendo da ogni caduta. Ovviamente avere accanto le persone giuste aiuta molto. In questo sono stata molto fortunata.”
Ma la fortuna si sa, senza talento non premia le persone che con dedizione coltivano la loro passione, e Nadia è senza dubbio un’artista, oltre che un’interprete, la cui qualità espressive sono inequivocabili, basti pensare a come è nato il suo primo singolo e a come in poco tempo Nadia si sia trovata a sentirlo in radio…
“È nata per caso spinta da Dario durante una lezione circa un anno e mezzo fa. Ero appena uscita malamente dal progetto fallimentare che mi aveva reintrodotta a fare musica, non sapevo se continuare o se mollare tutto definitivamente ma subito lui mi ha quasi obbligata a ricominciare a scrivere e a mettere su dei brani miei. Ho sempre scritto tanto ma nessuno dei miei testi aveva mai preso vita. “Listen to the wind” non è stata la prima ma racchiude e racconta quel sentimento di gioia ritrovata e di voglia di vivere e di andare avanti attraverso mari ignoti per arrivare verso la terra magica che mi aspetta da sempre e che non so ancora bene come sarà….”
Una giovanissima artista dalla voce celestiale, le cui emozioni raccolte e poi trasposte in musica, farebbero sognare chiunque… Siete pronti ad essere catapultati nell’universo di Nadia attraverso il suo singolo d’esordio LISTEN TO THE WIND…e ad addentrarvi nel mondo meraviglioso fatto di sguardi fugaci e di aliti di vento intrisi di suggestioni uniche…?
Benvenuta innanzitutto cara Nadia, la tue entrata nel mondo musicale risale a non molto tempo fa, per te è tutto nuovo: l’incisione di un brano, la messa in onda in radio, l’entrata in classifica…Cominciamo quindi da te, dal tuo sogno diventato realtà, da che cosa ti abbia spinto ad approfondire il canto…
Il voler fare arte è una cosa che mi accompagna da quando ero molto piccola. Ho sempre avuto molto da dire e ho sempre trovato molti modi diversi per farlo, che fosse attraverso parole mie o citazioni altrui, il disegno, la fotografia, la musica…il canto è stato penso semplicemente una conseguenza ovvia di tutto ciò, tanto che non mi reputo cantante, ma artista. Per me prima viene l’arte, il concetto, il messaggio, l’idea…la voce è solo il mezzo…però…bisogna curarsi del mezzo che si vuole usare. È stata lunga poter arrivare a coltivare il canto, ho iniziato molto tardi rispetto a tanti altri ragazzi perché non ho avuto la possibilità né il coraggio di iniziare prima, ma la vita ha fatto in modo di continuare a ributtarmi su questa strada ogni volta che l’ho abbandonata…e che senso ha combattere per NON fare ciò che ti rende felice quando la vita continua a portartelo davanti qualunque cosa accada?
Come per tutti, la strada della musica non è una strada semplice e richiede molti sacrifici…che cosa secondo te al giorno d’oggi, è necessario per intraprendere tale percorso…?
Beh si, è una strada molto complicata ed impegnativa su tutti i livelli, pratico, mentale, economico …tanto che spesso risulta proibitiva per molti (me compresa). È un percorso lungo con tanto lavoro da fare, spesso ripetitivo, snervante, estenuante… Serve sicuramente molta forza di volontà, molto coraggio e saper abbracciare in pieno la parte infantile di noi che ci aiuta ad imparare, a creare e a divertirci nel farlo e a rialzarci ridendo da ogni caduta. Ovviamente avere accanto le persone giuste aiuta molto. In questo sono stata molto fortunata.
Parliamo ora del singolo… il tuo primissimo singolo… il brano LISTEN TO THE WIND, un brano toccante, profondo.. .un brano che cattura l’ascoltatore sin dalle prime note….
Sono molto contenta che susciti queste emozioni, ci speravo ma vederne il riscontro è lo stesso una bella sorpresa.
È nata per caso spinta da Dario durante una lezione circa un anno e mezzo fa. Ero appena uscita malamente dal progetto fallimentare che mi aveva reintrodotta a fare musica, non sapevo se continuare o se mollare tutto definitivamente ma subito lui mi ha quasi obbligata a ricominciare a scrivere e a mettere su dei brani miei. Ho sempre scritto tanto ma nessuno dei miei testi aveva mai preso vita. Listen to the wind non è stata la prima ma racchiude e racconta quel sentimento di gioia ritrovata e di voglia di vivere e di andare avanti attraverso mari ignoti per arrivare verso la terra magica che mi aspetta da sempre e che non so ancora bene come sarà. La mia personale Tir Na nOg. Per questo mi è sembrato appropriato dargli come copertina la carta della stella, che ho riproposto in maniera personale e facendo riferimento al brano stesso. Trovo molto carino e significativo iniziare questo cammino proprio con questa canzone e spero sia di buon auspicio.
Si tratta di un brano scritto in inglese, ma che poi, come sempre, la musica grazie al suo linguaggio universale, riesce ad attraversare qualsiasi barriera per essere colto nella sua essenza… Come mai la scelta di cantare in inglese..?
Mi è sempre stato più facile scrivere in inglese i testi anziché in italiano, li penso direttamente in inglese, l’italiano lo riservo alla poesia fine a se stessa senza legami musicali. Mi viene da pensare che sia perché son cresciuta appunto con rock, folk, country, blues etc quasi solo artisti americani o inglesi e quindi fin da piccola ho imparato a concepire la musica quasi solo in inglese. Quindi più che una scelta è proprio che mi viene più naturale, più istintivo.
C’è in programma in futuro la possibilità di cantare qualche brano in italiano…o senti la tua timbrica e il tuo stile musicale più vicino all’inglese…?
Non metto paletti, ma difficilmente scriverò interi brani in italiano. Mi piace molto sperimentare con le lingue, trovo divertente e interessante anche utilizzarne varie all’interno dello stesso testo, ma per ora sono esperimenti riservati al diletto personale e niente più. Son dell’idea che l’arte non vada mai forzata, quindi molto probabilmente continuerò ad attenermi a ciò che mi viene naturale, vedremo di volta in volta cosa mi porterà.
Dietro alla realizzazione di LISTEN TO THE WIND ci sono, come già ricordato, diverse persone e una squadra che ha permesso tutto questo e quindi anche la messa in onda in radio del brano che interpreti. Che cosa devi a queste persone che ti hanno aiutato e, quanto è astato importante per te il loro incontro…?
Sicuramente le persone che ho incontrato nella vita e che mi hanno cambiato il corso degli eventi per portarmi qui son state tante. La catena di eventi più vicina è partita proprio con quel ragazzo che mi ricontattò per quell’ultimo progetto a cui ho partecipato e che per ironia è stato lo stesso che me ne ha cacciata. Ha fatto sì che incontrassi Andrea (col quale lavoro ancora adesso, è lui che si cela dietro alla musica dei miei brani) e lui mi ha portata da Dario. Proprio loro due mi son rimasti accanto dal primo giorno e ancora lo sono, insegnandomi, spronandomi, guidandomi, facendomi forza quando non ne avevo e mi han dato modo di iniziare a diventare l’artista che son sempre stata ma che non avevo mai messo in atto. Han creduto in me prima ancora che ci credessi io. Non so cosa si debba a persone così, ma penso non sia in alcun modo quantificabile. Anche in studio ho poi trovato un ragazzo molto paziente che ha saputo tirare fuori il meglio da me pur non avendo io nessuna vera esperienza in merito. In generale posso dire di essere stata molto fortunata fin qui, non tutti riescono a trovare un insieme di persone tanto pazienti disponibili e genuinamente affezionate quando entrano in questo mondo. Molti si ritrovano da soli in mezzo ai lupi affamati e finiscono tritati e masticati ancor prima di cominciare purtroppo.
Prima di salutarci, dato che sei solo al debutto e dato che, visto il tuo talento, la strada sarà sicuramente molto lunga, quali sono ora i tuoi progetti per il futuro e che cosa ti aspetti da questa tua prima avventura radiofonica..?
Beh sul lungo termine sicuramente intendo andare avanti su questa strada, mi sto dedicando interamente a questo progetto musicale, non so quanto e che tipo di successo avrà, ma mi interessa solamente poter vivere della mia arte, non la fama e le ville e i macchinoni e la barca e il Rolex di diamanti e tutta quella roba inutile ed incredibilmente pacchiana atta ad ostentare ricchezza. Voglio solo poter portare qualcosa di nuovo e buono nel mondo e che per quanto possibile faccia stare bene le persone…voglio poter vivere di ciò, potermici dedicare liberamente e magari poter avere a che fare con tanti altri artisti e altre realtà, in modo da mantenere sempre stimolante, in continua crescita e costante evoluzione sia la mia arte che me stessa. Sul breve termine invece non rivelo ancora nulla se non che c’è un gran frusciare e cinguettare di uccellini irrequieti che non vedo l’ora di presentarvi haha