PLAZA DE MUNDO PROJECT PRESENTA “EVERY WAY”

Dopo il successo inarrestabile di 27 September, il musicista e compositore Savino Valerio lancia un brano nuovo dal titolo “Every way”.

Chi l’avrebbe mai detto? Eppure dopo tante settimane di rotazione radiofonica, non arresta la sua corsa il brano strumentale lanciato da savino Valerio più di un mese fa, in un circuito che comprende 200 emittenti nazionali ed internazionali.

Un successo straordinario quello di Savino Valerio che con il suo progetto musicale denominato Plaza de Mundo Project, sta ottenendo un grande riscontro, sia da parte del pubblico che della critica. Acclamato anche dagli esperti del settore che trovano nei brani  del fondatore del Plaza de Mundo project  un nuovo concetto di musica e di espressività, il compositore ha ben pensato di bissare tale successo e di pubblicare un’altra delle sue composizioni – anche questa strumentale –  dal titolo Every Way.

Dopo solo qualche giorno dall’inserimento in radio, il brano ha raggiunto passaggi da capogiro, lasciando il pubblico a bocca aperta mentre Savino, guardava il pezzo balzare in classifica e guadagnarsi un posto di diritto tra i brani più trasmessi dalle emittenti europee. Del resto siamo di fronte ad un nuovo approccio di ascolto, oltre che compositivo, il quale vede la fruizione musicale come secondaria rispetto a tutte le attività quotidiane che si alternano nelle nostre vite e quindi, spesso e volentieri la musica, diventa soltanto una colonna sonora di tutto un insieme di cose che dobbiamo espletare nell’arco della giornata. Ecco che allora un brano strumentale come questo, o come il precedente, diventa il perfetto compromesso per un ascolto partecipativo, ma non ridondante, senza dimenticare poi, che c’è sempre chi è legato ad un diverso tipo di stile musicale e che vede nella composizione strumentale, un quadro armonico di rara raffinatezza ormai desueta nel mercato musicale mainstream.

Non ci resta allora che lasciarci andare, fluttuando il nostro respiro tra gli scorci sonori di questo pezzo straordinario, mentre la musica abbraccia ogni nostra inquietudine, mettendosi in accordo con la nostra anima….

Sonia Bellin

GRANDE ATTESA IN RADIO PER IL NUOVO SINGOLO DI EDDIE

Manca pochissimo al radiodate di SUONA MEGLIO, il nuovissimo singolo di Eddie Scrocca, cantautore  nato  a Milano ma cresciuto tra l’Italia e il Brasile, paese dove l’artista inizia un tour lungo ben 7 anni.

Immerso tra i colori dei luoghi sudamericani, Eddie viene ispirato per scrivere canzoni, condividendo anche la sua passione con numerosi artisti locali.

Al suo rientro in Italia infatti, Eddie si mette al lavoro in  studio e , in poco tempo, realizza  assieme al produttore  Giorgio Mastrocola il disco MUSINK, pubblicato nel 2016. L’album viene dapprima scritto dall’artista in inglese – a testimonianza dell’internazionalità della musica di Eddie, capace di coinvolgere una miriade di popoli e di persone – e, successivamente anche in italiano, il tutto seguito poi da un fortunato tour promozionale che ha compreso l’uscita di un singolo.

Ora, proprio in questi giorni  è invece la volta di un brino tutto nuovo per Eddie, un pezzo in piena sintoni con la stagione estiva, ma soprattutto con la natura che da sempre ispira la musica di Eddie. SUONA MEGLIO è infatti un brano dal sound accattivante, ma soprattutto trascinante, capace con il suo ritmo di contagiare chiunque lo ascolti: spensieratezza, libertà, gioia di vivere… “Suona Meglio” rappresenta la volontà di lasciarsi andare in un  mondo che ci costringe oggi ad una vita frenetica, condensata e irrequieta.

L’aria che ci fa respirare la musica di Eddie è un’aria fresca e leggera, che immette ossigeno nelle nostre vene, mentre non possiamo fare a meno di muoverci al ritmo  di SUONA MEGLIO e alle immagini che i suoni del pezzo evocano nella nostra mente. Immagini che scorrono come un fiume in piena che poi fluisce nel mare di colori che, solo i viaggi di chi si meraviglia di fronte alle piccole cose, riesce poi a trasmettere: sensazioni veraci di un artista che si serve della musica per esprimere le proprie  emozioni davanti al mondo che lo circonda, senza smettere di sognare anche quando non si è più bambini: un mondo che accoglie ancora la fantasia, il sorriso e in particolare la speranza, che come un arcobaleno dopo un temporale, sovrasta la volta celeste ricordandoci che non dobbiamo smettere di essere felici.

Sonia Bellin

“SUONA MEGLIO” L’ESTATE CON IL NUOVO SINGOLO DI EDDIE!

Tanto atteso ma allo stesso tempo inaspettato, è in arrivo in radio il nuovissimo singolo di Eddie intitolato SUONA MEGLIO.

Fra pochi giorni il brano sarà inserito in un circuito di oltre 200 emittenti, ognuna delle quali trasmetterà in rotazione l’ultimo brano pubblicato dal cantautore, pronto a contendersi il titolo di tormentone estivo e pronto a scalare la classifica dei brani indipendenti più trasmessi dalle radio italiane.

Una corsa e una sfida che vede ottime possibilità per SUONA MEGLIO, in quanto, come il titolo stesso ci suggerisce, ha tutte la carte in regola per giocarsi  le migliori mosse e quindi, per posizionarsi nei gradini più alti della classifica!

Ma la nuova canzone di Eddie non è soltanto un pezzo che “suona bene” e dove il ritmo esaurisce ogni aspettativa suscitata nell’ascoltatore; “Suona meglio” è soprattutto libertà di espressione e di essere: un luogo che non ha una connotazione specifica, ma che si disperde con la nostra stessa curiosità di vedere… osservare… Tenendo a mente le tante possibilità che la nostra mente può esplorare solo guardandosi dentro.

Nato a Milano, ma cresciuto tra l’Italia e il Brasile, Eddie Scrocca è un autore, un compositore e un musicista, la cui essenza sonora, prende spunto dai suoi viaggi e dai tanti luoghi visti, ma soprattutto vissuti, e che poi le sue canzoni, esprimono come un diario di bordo, dove ogni tappa è una scoperta di se stesso, che anche l’ascoltatore può intraprendere, lasciandosi trasportare dai suoni e dalle armonie da questi prodotte.

“Suona meglio” trasmette n sound in perfetta linea con la stagione estiva, ancora viva anche per chi sta salutando gli ultimi giorni di mare o di montagna e ritrova nel ritmo della musica di Eddie, un ricordo che non si esaurisce con il tempo…

Sonia Bellin

SUONA MEGLIO L’ESTATE CON IL NUOVO SINGOLO DI EDDIE!

Tanto atteso ma allo stesso tempo inaspettato, è in arrivo in radio il nuovissimo singolo di Eddie intitolato SUONA MEGLIO.

Fra pochi giorni il brano sarà inserito in un circuito di oltre 200 emittenti, ognuna delle quali trasmetterà in rotazione l’ultimo brano pubblicato dal cantautore, pronto a contendersi il titolo di tormentone estivo e pronto a scalare la classifica dei brani indipendenti più trasmessi dalle radio italiane.

Una corsa e una sfida che vede ottime possibilità per SUONA MEGLIO, in quanto, come il titolo stesso ci suggerisce, ha tutte la carte in regola per giocarsi  le migliori mosse e quindi, per posizionarsi nei gradini più alti della classifica!

Ma la nuova canzone di Eddie non è soltanto un pezzo che “suona bene” e dove il ritmo esaurisce ogni aspettativa suscitata nell’ascoltatore; “Suona meglio” è soprattutto libertà di espressione e di essere: un luogo che non ha una connotazione specifica, ma che si disperde con la nostra stessa curiosità di vedere… osservare… Tenendo a mente le tante possibilità che la nostra mente può esplorare solo guardandosi dentro.

Nato a Milano, ma cresciuto tra l’Italia e il Brasile, Eddie Scrocca è un autore, un compositore e un musicista, la cui essenza sonora, prende spunto dai suoi viaggi e dai tanti luoghi visti, ma soprattutto vissuti, e che poi le sue canzoni, esprimono come un diario di bordo, dove ogni tappa è una scoperta di se stesso, che anche l’ascoltatore può intraprendere, lasciandosi trasportare dai suoni e dalle armonie da questi prodotte.

“Suona meglio” trasmette n sound in perfetta linea con la stagione estiva, ancora viva anche per chi sta salutando gli ultimi giorni di mare o di montagna e ritrova nel ritmo della musica di Eddie, un ricordo che non si esaurisce con il tempo…

Sonia Bellin

INTERVISTA A BRUNO CARUSO

E’ ritornato in radio dopo due anni dall’ultimo singolo estratto dal suo primo album intitolato “ASSSolutamente”, stiamo parlando di Bruno Caruso, cantautore calabrese ma nato in Germania e che abbiamo incontrato per farci raccontare la sua nuova avventura radiofonica…

Benvenuto Bruno, allora iniziamo dalle tue origini, quanto il fatto di avere legami con la Germania, ha influenzato il tuo carattere e quindi, il tuo approccio alla musica…?

Salve Sonia Grazie a te ….. beh le mie origini sono calabresi e i miei Natali per quanto in terra tedesca credo non abbiano influito più di tanto per quanto a pignoleria entrambi se la contendono il credo che possa essere un fattore che mi si addice!

Prima di essere un cantante solista, hai fatto parte di una band, di cui eri il frontman, quanto è cambiato il tuo stile musicale rispetto ad allora…?

Certamente quando fai parte di una band sei una voce su quattro o cinque a seconda degli elementi e quindi per quanto i gusti fossero comuni poi alla fine ognuno di noi doveva scendere a compromessi con gli altri. Ora ovviamente essendo da solo do senz’altro sfogo a quello che è il mio essere.

Dopodiché, l’esigenza di esprimersi e di comporre musica, di scrivere canzoni proprie…e sei diventato il cantautore che oggi conosciamo….

Si certamente il mio scrivere e partito da lontano quando da ragazzo componevo poesie e scritti ancora in fase acerba e senza la musica per poi successivamente combinare le due cose.

Dallo studio del piano alla scrittura di inediti, quanto cambia in un artista, il proprio modo di esprimere se stesso nel momento in cui i sentimenti vengono allo scoperto, in canzoni ascoltate da un grande pubblico e soprattutto in radio, dunque nei momenti di più assoluta quotidianità…

Le mie canzoni nascono in momenti diversi, ognuna ha una propria origine, alcune per strada, altre mentre sono intento a fare altro per poi ovviamente concludersi nel mio piccolo studio.

A proposito di quotidianità, oggi la musica ha assunto connotati molto diversi, non solo riguardo le sonorità, ma in particolare riguardo lo stile di scrittura, il nuovo cantautorato italiano, definito spesso e volentieri indie, parla un linguaggio tutt’altro che poetico, e molto distante da quello che apporta il tuo processo di scrittura..si rivela in te al contrario,  una marcata aderenza alla vecchia scuola di cantautori, del calibro di De Gregori, Battisti, Battiato, piuttosto che della nuova…

È vero quanto dici, ma è ovvio e credo anche naturale che il mio esprimermi si rispecchia nello studio e nei miei  ascolti,  e anche se cerco di scrivere ed essere semplice, ovviamente non mi viene spontaneo adeguarmi al linguaggio attuale.

Prima di salutarci, ti chiedo qualche curiosità da svelare ai lettori sui tuoi progetti futuri..”Penso a te” farà parte di un nuovo album…? Hai dei concerti in programma per l’estate…?

“Penso a te” è il primo singolo di tutto un progetto dove darò principalmente spazio a sonorità leggere e più acustiche rispetto al precedente lavoro ma certamente con qualche brano con accenni  a sonorità più allegre e fresche, per l’estate non ci sarà un vero tour ma comparse e partecipazioni ad eventi e live un po’ in giro che comunicherò di volta in volta sui miei social!

Sonia Bellin

INTERVISTA A GENNARO FASANO

Partito in radio da pochissimi giorni, abbiamo il piacere di presentarvi un musicista che ha proposto alle emittenti un brano scritto nel 1987…

Benvenuto Gennaro, allora cominciamo dall’inizio, quando ancora piccolino hai capito quanto la musica fosse importante per te, dedicando ad essa gran parte del tuo tempo…

Quella della musica  è  una passione coltivata sin da piccolo…. Quando avevo 5 anni già suonavo tutto ad orecchio.

Un tempo che tra l’altro, questo dedicato alla musica si è rivelato più che fruttuoso, ricordiamo infatti che hai suonato in oltre 316 posti e che la tua produzione discografica è davvero ricca…

 Sì. ..proprio così… All’età di  16 anni ho scritto la prima canzone. Ne ho composto sia il testo , si la musica… Il brano in questione prese poi il titolo di  “Il sole sulla città”.

Tuttavia soltanto qualche anno più tardi, quando ne avevo circa 23 ho iniziato a “campare” con la musica… Ovvero  quando, più che studiare Istituzioni di diritto privato con la radio accesa, suonavo di tutto; e così ho iniziato a fare serate e subito dopo mi sono trasferito a Roma dove mi davo da fare come un pazzo per sopravvivere. Mi ricordo che mangiavo “pane e mortadella”.

Musicista, compositore, scrittore, ma anche autore di programmi tv….

Si ho scritto 54 canzoni. ma le canzoni nascono solo in momenti inaspettati e in luoghi e lande positive.

Ho iniziato a fare tv con le private con ospitate e come orchestrale di stacchetti su TeleNorba per due stagioni, poi anche su Italia 1 come pianista accompagnatore  in “Popstar”.

“Se non ci fosse Claudia, come ricordato in apertura, è un brano che hai scritto in realtà nell’87, presentandolo tra l’altro ad un provino della sugar…come mai l’idea di pubblicarlo in radio proprio ora, a distanza di oltre 30 anni…?

Ho sempre scritto canzoni d’amore.

Nel ’95 mi trovavo in un resort sul Gargano e suonavo ogni sera davanti a mille persone perché l’animazione era scarsa e venivano tutti a sentire me dove suonavo e cantavo dal vivo… In piedi per tutta la sera anche la mia “Noi due”, come del resto sto facendo adesso questa stagione 2022 ma su uno sgabello, qui alle isole Tremiti in un hotel.

Un signore aveva visto che riuscivo a vendere le cassette e si è avvicinato e me ne ha chiesta una dicendomi : “Basta che sta “Noi due”. A settembre mi hanno chiamato dalla Sugar e sono andato a Milano con mia madre e una mia ex di New York. Arrivati in via Quintiliano 40 a Milano, vecchia sede Sugar dove sono passati tutti i più famosi artisti,  entro e sento la voce dell’allora sconosciuta Elisa… applausi certo, ma, con mia grande soddisfazione quando intono su “Se non ci fosse Claudia” ecco una meravigliosa standing ovation della durata di  2 minuti.

Musicalmente il singolo fatto uscire in radio presenta sonorità molto in linea con l’epoca, tuttavia emergono suoni molto sperimentali e lo stesso tenore vocale ha delle striature molto particolari….

Le mie canzoni non hanno tempo. Certo i suoni sono un po’ datati ma piacevoli e sempre emozionanti che è quello che conta. Oggi è il contrario suoni all’avanguardia e canzoni che …ma non sta a me giudicare!

Parlando invece del significato del testo, alquanto ermetico e controverso, a che cosa si riferisce il titolo e qual’è il messaggio che intendi comunicare…?

Non mi piace molto spiegare le mie canzoni perché credo che essi parlino da sole mentre canto…penso che ognuno, con la giusta inclinazione del suo stato emotivo, le interpreti a modo suo e come meglio crede…!

Prima di salutarci chiedo come sempre qualche anticipazioni sui tuoi prossimi eventi, live, album ecc…

Lo scopriremo solo vivendo..” mi viene da dire per citare un grande artista….Per ora anticipo soltanto grandi serate al piano bar alle Tremiti. Un saluto e un abbraccio!

Sonia Bellin

TRA URBAN STYLE E TRAP MUSIC ARRIVA IL NUOVO SINGOLO DI LIL POURI

Da pochissimi giorni ha lanciato in radio il suo nuovo singolo, ma in realtà già con un grade seguito sui social, Lil Pouri, classe 2000 presenta il suo nuovo pezzo dal titolo WOOGIE.

Al secolo Matteo Viva, Lil è un artista che vive la musica come espressione della propria identità e ha fatto di questa, un sinonimo di ribellione, di quotidianità e di emozioni vissute sul momento.Idealista, sempre controcorrente e pronto a giocarsi tutto pur di essere se stesso, Lil dopo il liceo, si trasferisce a Milano, dove inizia il suo percorso musicale. Ispirato dalla realtà quotidiana, da esperienze vissute, dalle speranze e dalle disillusioni con le quali come ogni giovane della sua età ha a che fare, Lil comincia a buttare giù testi e ad incidere pezzi per poi inserirli sui propri profili social, su You Tube e su Spotify, per poi vedere in poco tempo, crescere i suoi followers  e quindi  convincersi del proprio talento.

 Di li a breve l’incontro con Fernado Mameli e con l’etichetta indipendente Music Records Italy, con la quale Lil sta attualmente collaborando con un processo in continua ascesa del suo percorso. Recente e fresca di pubblicazione in un circuito radiofonico che comprende oltre 200 emittenti, ecco quindi l’esordio in radio del giovane Lil Pouri con un brano che risponde perfettamente alle esigenze musicali di questo periodo. Spensierato ma con un’ attenta analisi dello stato d’animo attraversato in quel momento, trascinante e diretto, con riferimenti precisi alla musica contemporanea, WOOGIE rappresenta al meglio lo scenario discografico attuale. “Il brano nasce in un pomeriggio d’estate,“dopo la fine della mia relazione”, racconta Lil, “Tornato a casa con gli amici inizio a buttare giù qualche strofa….Le parole uscivano molto facilmente, come se la penna scrivesse da sola, il brano contiene molte delle situazioni vissute in questo lungo anno insieme alla mia ex ragazza ed i miei amici….”

E allora ecco WOOGIE, il nuovo singolo di Lil Pouri, pronto a scalare le classifiche radio dei brani indipendenti più trasmessi, mentre continuano inarrestabili gli ascolti degli altri suoi pezzi su Spotify.

Sonia Bellin

Link:

INSTAGRAM     https://www.instagram.com/pouri_smfp/

 SPOTIFY  https://open.spotify.com/artist/7gXa0KStjKrkf3I5yDmEaE?si=662CzuJcSR2D0mhmWf6ugQ

INARRESTABILE “PENSO A TE”, IL NUOVO SINGOLO DI BRUNO CARUSO

Uscito alcune settimane fa con il suo nuovo singolo, continua l’avventura radiofonica di Bruno Caruso, cantautore italiano, ma nato in Germania, il quale già da piccolo inizia a studiare dapprima il pianoforte e poi la chitarra. Ben presto avverte l’esigenza di comporre musica propria, fonda quindi la sua prima band – i Dukin-Hash  – dove è il frontman/vocalist.

Con i Dukin-Hash con cui si esibisce in diversi locali della capitale, per poi passare ad una nuova formazione, una cover band di musica rock italiana, “342-Trequattrodue”. Tuttavia, la sua vera inclinazione, rimane quella di comporre musica propria, dando libero spazio alle idee e rendendolo concrete attraverso le canzoni. Comincia quindi la fase compositiva del cantautore calabrese con il primo inedito intitolato “Aria”, pubblicato nel 2018 e che anticipa il primissimo album di Bruno che porta il curioso e particolare titolo di ASSSolutamente”. Nel frattempo l’artista si cimenta anche con le radio, lanciando un singolo di successo dopo l’altro e collezionando numerosi passaggi in diverse emittenti, tutti estratti dal disco di debutto, compreso l’ultimo uscito nel 2020.

Dopo due anni, ecco il grande ritorno in radio del cantautore, con una veste del tutto nuova, e dove i suoni perseguono movimenti lirici più delicati, disegnando trame musicali più soavi e leggiadre e dove l’amore, viene affrontato in maniera diretta e con deciso trasporto.

A far da portavoce a questa nuova immagine musicale dell’artista, il brano “Penso a te”, la cui melodia si insinua immediatamente nella mente dell’ascoltatore, per trasportarlo in un altrove lontano, dove i sentimenti incontrano un cuore innamorato.

 Non poteva essere trattato in modo più semplice, ma allo steso tempo profondo l’amore, in questa “Penso a te”; un sogno ad occhi aperti, su uno scenario armonico, intriso di passionalità, ma anche di sentimento, dove ogni aspetto è chiaro e trasparente, ma la cui espressività, si presta a diverse chiavi di lettura, in un contesto interpretabile secondo l’esperienza personale di chi, come Bruno, in quel preciso istante, sente di raccontare il proprio amore.

Sonia Bellin

INTERVISTA AI SYBERIA

Li abbiamo conosciuti nelle scorse settimane imparando ad apprezzare le loro sonorità anni ottanta; portavoce di un genere che fonde insieme vari elementi, dal Darkwave, al New Romantic, al Synth Pop, ecco a voi i SYBERIA, la band italiana che ha rinnovato il Rock elettronico.

Sonia – Benvenuti ragazzi, cominciamo dalle origini, ovvero dai vari passaggi che hanno portato all’idea di mettere su una band che tra l’altro inizialmente non aveva il nome di SYBERIA.

Janko –  È stato un processo molto lungo che ancora oggi è proiettato verso il costante miglioramento. Ho sempre amato la musica e già da bambino uno dei miei grandi passatempi era ascoltare i vinili di mio padre dove tra i miei preferiti, già a quei tempi, vi erano quelli di musica Wave. 

A 12 anni fondai la mia prima band e tre anni dopo registrai la mia prima Demo. Nel tempo ho fatto parte di molti gruppi spaziando tra vari generi, e ho avuto l’occasione di esibirmi in molti concerti a livello nazionale e fare esperienze bellissime e fondamentali.

Anni fa però deluso da varie situazioni decisi di abbandonare definitivamente la musica: fu però un periodo relativamente breve dove comunque saltuariamente sentivo il bisogno di imbracciare uno strumento e sfogarmi tra le pareti della mia stanza. Così agli inizi del 2015 senza neanche rendermene conto avevo effettivamente ripreso a suonare e comporre, vantando già vari brani che sarebbero in seguito diventati dei cavalli di battaglia. Fu un mio amico bassista di Manchester, tale Morris Kane, che ascoltando casualmente le mie composizioni e ammaliato da queste, mi convinse a ritornare definitivamente in pista formando una nuova band.

Sonia – In particolare ciò che porta a rendere concreta tale idea è l’esigenza del leader e fondatore Janko Filipovic, di scrivere e comporre, trasponendo in musica le proprie emozioni sul momento…

Janko – Esattamente. Mi resi conto che nonostante mi fossi intenzionalmente sforzato, la mia vita non può esser scissa dalla voglia di scrivere musica e farla ascoltare a quante più persone possibili, lontano da uno studio di registrazione o da un palcoscenico dove esibirmi. Dopo uno stop di qualche anno quindi ero di nuovo felice ed entusiasta e pronto a ripartire più deciso e forte che mai. Possiamo così considerare l’autunno del 2015 come la data dell’effettiva nascita del progetto che presto sarebbe stato chiamato SYBERIA.

Sonia – In quale modo il genere che portate avanti è in grado di raccontare un certo stato d’animo?

Janko – Non credo esista nessun particolare genere che abbia delle regole prefissate da rispettare scrupolosamente. Ma ovviamente ogni vero artista è ispirato da qualcosa che lo stimola; personalmente sono affascinato da tutta la cultura e la subcultura degli anni ottanta e sono felice sia in parte ritornata in voga (sebbene in maniera rivisitata e un po’ troppo spicciola) in questo ultimo periodo storico. Parallelamente avendo conseguito studi classici sono anche vivamente rapito, fin dai tempi del liceo, dal movimento gotico del settecento e dell’ottocento, che vede mischiarsi elementi di barocco, rococò, vittoriano e romanticismo. Sono un appassionato di poesia e adoro la poetica dei cosiddetti Poeti Maledetti di cui condivido modelli di scrittura e in parte di vita. In questo sono molto in linea con i migliori e storici musicisti della scena Wave che fin dagli albori del genere hanno attinto a piene mani da questi mondi. Mi piace pensare che le mie storie raccontate nei testi possano insieme alla musica far staccare la spina all’ascoltatore, almeno per un po’, e che questi possa quindi entrare in un’ altra dimensione dove poter dare libero sfogo alla propria immaginazione, come accadeva a me quando ero bambino catapultato dai miei ascolti. Ovviamente per far accadere questo bisogna che le parole e le note usate siano estremamente emozionali e profonde, e che anche l’ascoltatore sia a sua volta ben predisposto mentalmente.

PLAZA DE MUNDO PROJECT: L’UNIONE PERFETTA TRA ARMONIA MUSICALE ED ESPRESSIVITA’ ARTISTICA

Un linguaggio universale capace di parlare a chiunque, un luogo che diviene

simbolo di incontro e condivisione…tutto questo è PLAZA DE MUNDO PROJECT, ovvero l’idea di dare espressività alle note, immaginando di dare alla piazza la forma di un pentagramma.

 Un progetto quello di PDM, nato molti anni fa dal fondatore Savino Valerio, musicista con già all’attivo due Ep (Every way and Life’s embrace) e tre singoli di cui l’ultimo, “My Soul” è stato pubblicato a maggio.

Da diverse settimane nelle classifiche europee invece, come uno dei brani più apprezzati dal pubblico radiofonico è il penultimo singolo dell’artista intitolato singolo “27 September”. Nato in un momento particolare e suonato con il solo pianoforte, il brano racconta un’esigenza espressiva attraversata in quel momento dall’autore che, seduto di fronte al suo pianoforte, ha iniziato a parlare attraverso quei tasti bianchi e neri, esplicando nella melodia da questi creata, il proprio stato d’animo.

“27 September”  è anche accompagnato da un videoclip che racchiude storie metropolitane, ma al tempo stesso intimiste, come lo è il ricordo di una data. Il continuo movimento incessante che avvolge le immagini simboleggia il flusso di ricordi, i quali si muovono proprio come un uomo che danza e che vediamo nel video del singolo. L’armonia che si rivela quindi non solo per mezzo della musica, ma anche in questo scenario in grado di raccontarsi da sé.

Una sperimentazione incessante quella dai Savino Valerio, che coinvolge un insieme di suoni, immagini e suggestioni, mentre le emozioni si scoprono ora convulse, ora più timide, ma sempre lì, pronte ad esprimersi….

Sonia Bellin

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