É la voce di Marmo, un giovane rapper italiano, quella che oggi disegna motivi estivi aleggiando frescamente nel mio studio. Da subito Aeroplani, il suo ultimo singolo, mi prende con una potente cassa in quarti che mi riporta alle vibrazioni degli sbrilluccicanti anni ‘80. Il canto parte melodico e convincente, poggia le parole su onde sonore arrangiate con intelligente perizia e gusto tecnico. Parlano d’amore, queste parole, di un amore mai tramontato nonostante il tempo abbia tentato di separarli. E percepisco tutto questo come se una stella fosse appena esplosa scongelando lo spazio siderale che ho attorno. Percepisco il calore nel testo di Marmo, il proposito di continuare a combattere nonostante il mondo, nonostante tutto. Scivolano via i suoi pensieri, dal suo cuore al mio, come una tavola da Surf su un placido tramonto. Mi sento bene mentre l’ascolto, le immagini fluiscono in sequenze fotocromatiche passando dai sogni alla realtà. Il senso di ebbrezza scaturisce dagli altoparlanti, il capogiro è uguale a quello provato stando in equilibrio sul ciglio di un burrone. Il cuore batte fortissimo, mentre sotto c’è il vuoto, ma lo si affronta senza paura. Vola infatti nella troposfera la fantasia di questo artista, lì dove sfrecciano gli aerei, dove nascono le nuvole. Aspetto con gioia il finale di questo pezzo mentre familiarizzo con il ritornello. É probabile che me lo porterò dietro per tutto il giorno, canticchiandolo tra le stanze, salticchiando su quelle tre note discendenti: E sarà-à-à bellissimo, svegliarsi con te domani, volare come aeroplani.
Spero di poter vedere presto questo artista esibirsi dal vivo, in una grande piazza d’estate, con una luna splendente in un città viva. Immagino un pubblico empatico che canta assieme a lui questa bella ballata moderna e quasi mi sembra di poter sentire la sua voce che si insinua tra le vie, nelle finestre, dentro le case e infine nei cuori di chi lo ascolta.
Oliver Alex Fabbro
