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INTERVISTA AD ALESSANDRO D’ANDREA CALANDRA

E dopo l’uscita in tutti i maggiori digital stores del suo album d’esordio, ecco qui con noi per una piacevole chiacchierata l’autore di Sicilia Vacanti”, ovvero Alessandro D’Andrea Calandra che ha accettato di raccontarci qualche curiosità e aneddoto su questo suo interessante progetto musicale.
Benvenuto innanzitutto caro Alessandro.
È un vero piacere averti qui con noi, cominciamo subito con il titolo del tuo album d’esordio, dieci tracce che raccontano la Sicilia in dialetto siciliano, ma soprattutto che raccontano la storia della tua terra natia…

“Sicilia Vacanti” è il titolo del brano che ha dato inizio alla mia avventura cantautoriale e mi è sembrato giusto, oltre che, emozionante, dare questo titolo al mio primo album.
“Sicilia Vacanti” significa “Sicilia Vuota”, vuota delle risorse più preziose: i giovani che sono costretti ancora oggi a lasciare la propria terra per trovare un lavoro dignitoso.
Un tema certamente ispirato dalla mia condizione di siciliano che vive al Nord, nel bellissimo Veneto, ormai da più di vent’anni. La Sicilia manca da morire e forse è per questo che le mie canzoni appartengono al Folk Siciliano e le scrivo sempre nella Lingua Siciliana.

Una regione quella della Sicilia che offre paesaggi e frammenti culturali davvero unici e che la tua poesia in musica ha permesso di omaggiare…da che cosa è partita tale ispirazione e come interpreti sia recepita dal pubblico la scelta della lingua siciliana….?

La Sicilia è ricca di Storia, di Paesaggi Naturali, Umani e Artistici: una vera miniera d’Oro per chi la vuole vivere e raccontare in musica e parole. La mia infanzia (anni ’70-‘80) l’ho passata a casa di mia nonna Carmela che era un’amante del Folk Siciliano Tradizionale: passavamo ore e ore ad ascoltare insieme ad altissimo volume la nostra Radio locale (di Agrigento), “Radio Concordia”, specializzata proprio nel genere Folk Agrigentino.È stato questo certamente a darmi l’imprinting Folk, dentro il quale ho inserito, certamente in modo naturale, le influenze degli ascolti fatti successivamente: Cantautori Italiani degli anni ’70-’80 e, naturalmente, il Pop e il Rock degli anni della mia formazione.
La scelta della Lingua Siciliana è il modo per sentirmi ancora parte della mia terra: è vitale per me sentirmi ed essere ancora, e per sempre, siciliano!
Spesso qualcuno mi consiglia di scrivere anche in italiano, ma non è un’esigenza che sento in questo momento (in realtà un brano, Brividi Giurgintani, è scritto in italiano ma ho comunque scritto il ritornello in siciliano).
Proprio quest’anno abbiamo visto quanto in un palco come quello di Sanremo la lingua tradizionale. Il dialetto…sia un manifesto importante per l’espressività musicale, ma anche per tutta una serie di rimandi culturali, che intersecano le vite stesse di chi ascolta… ritieni che forse siamo arrivati in un periodo talmente incerto e confuso per le persone, da far diventare indispensabile riconoscersi in un Qualcosa…in questo caso in un dialetto…?

Certamente! Il Sanremo 2024 ha visto trionfare il brano a tinte Folk di Angelina Mango e il brano in Lingua Napoletana di Geolier. Quindi Folk e Lingue Locali: scherzando con i miei amici ho detto che i miei Santi Protettori mi hanno voluto aprire la strada! Effettivamente, c’è molta voglia di riscoprire le Radici, le Tradizioni Popolari, le Storie Locali, le Terre.
”Sicilia Vacanti” è il tuo album di debutto, nonostante questo dimostri una preparazione e una sicurezza tale, da sembrare un veterano del settore.. si tratta ovviamente di una propensione alla musica, che da sempre coltivi, ma credo anche di una passione che ti spinge a scrivere e cantare per comunicare un messaggio e per dare forma e colore alla storia del nostro paese…

Veterano, certamente, per età anagrafica e anche per gli ascolti che mi hanno accompagnato sin da bambino in questo mondo meraviglioso che è la Musica. Ho praticamente vissuto “in diretta” la musica prodotta sin dagli anni ’70 (periodo d’Oro, anzi, di Platino!) passando poi per tutti i periodi successivi. Inoltre ho voluto recuperare i “decenni perduti”, gli anni ’50 e ’60 che rappresentano il Papà e la Mamma della Musica che si produce e si ascolta ancora oggi. E poi, lo studio della batteria e del pianoforte mi hanno certamente fornito gli strumenti necessari per scrivere le mie canzoni. E, naturalmente, lo studio continuo, direi maniacale, della Storia Siciliana e delle Sue meravigliose Leggende che si sono narrate per millenni nelle diverse lingue dei Popoli che hanno vissuto in Sicilia. Diverse lingue e anche diversi stili musicali, musica araba e spagnola soprattutto, con nuances nordeuropee che poi si sono fuse in questo meraviglioso genere che mi dà l’emozione più piena e più totale.
Ho parlato prima di storia appositamente volendo comunque mettere in rilievo quanto i testi dei brani non siano soltanto lo specchio di una cultura e della sua lingua- ovvero quella siciliana- ma anche di come essi siano uno spaccato storico del nostro paese dove si susseguono racconti di coraggio, di lotte per l’indipendenza, non soltanto quindi una disamina sociale, ma quasi un libro aperto che descrive in musica il nostro passato….

Raccontare la Sicilia mi permette di affrontare i diversi temi che da sempre accompagnano la Storia Umana. Si parte da storie nate nella realtà siciliana, che è quella che io racconto, per poi, naturalmente, avere un respiro più universale.
Nel brano “Danza Saracina”, ad esempio, immagino una jam session tra musicisti Arabi e musicisti Normanni, a Palermo, alla Corte dell’Imperatore Federico II. Due Popoli lontani per cultura e per credo religioso che si trovano fratelli nella Musica “quannu attacca ‘a musica ci avemu lu stessu Patri” (quando parte la musica, abbiamo lo stesso Padre). Un messaggio di fratellanza tra esseri umani, quindi, che parte dalla Sicilia per poi volare alto a ogni latitudine.
Prima di chiudere ti chiedo se ci sono già dei live in programma per la prossima stagione e se hai già qualche altro brano in cantiere o comunque nuovi progetti che ti va di anticipare…
Scrivo moltissimo, ho molti brani in cantiere e molti già realizzati. Questo è ciò che al momento mi prende di più. Rendere disponibile la mia Musica all’ascolto di chi la può apprezzare è il passo che sto per compiere adesso. Naturalmente anche il live farà parte di questo progetto. Sono appena partito e qualcosa mi dice che non mi vorrò più fermare!

Sonia Bellin

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“CON L’AMORE CHE PROVO PER TE” E’ IL NUOVO SINGOLO DI MAURIZIO LUCIANO

 Continua l’attività compositiva del cantautore partenopeo che  proprio in questi giorni rilascia il suo ultimo inedito “Con l’amore che provo per te”, un titolo che già fa intuire la delicatezza con cui il cantautore partenopeo presenta la sua arte al pubblico, dove passionalità ed emozioni viaggiano sempre su binari paralleli.

Fin dall’inizio della sua carriera infatti, Maurizio Luciano ci ha abituati a sonorità sopraffini che fanno da sfondo a testi profondi e di grande intensità, dove l’amore in tutte le sue angolature rappresenta un focus costante del suo stile. Uno stile originale, che nel suo riferirsi al passato e alla tradizione, riesce a trovare un appeal personale che fa del cantautore partenopeo, un artista sensibile e sempre attento alle dinamiche emotive. Ed eccolo allora ancora una volta presentare in radio un pezzo che farà sognare tutti gli ascoltatori e che farà parte del nuovo album dell’artista, la cui uscita, purtroppo ha subito un ritardo a causa sia di problemi personali riguardanti l’artista stesso, sia per il tempo dedicato all’opportunità eccezionale di presentare un brano alla selezione per il festival di Sanremo.

L’album, che sarà composto da dieci brani è anticipato proprio dal singolo “Con l’amore che provo per te”, un brano dai toni delicati…soffusi…una sorta di luce calda che avvolge una stanza buia in una notte d’inverno. Arrangiamenti raffinati e sonorità altrettanto eleganti che accompagnano la voce di Maurizio mentre l’amore parla da sé: momenti passati assieme, attimi che ritornano alla mente nonostante gli anni…Maurizio in questo brano racconta il suo rapporto con l’amore e con la protagonista della sua vita che accompagna le giornate e lo fa in questa canzone la cui profondità lirica si avvicina alla poesia.

Sonia Bellin

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“PROGETTO EMOZIONE”: IL CANTAUTORE MARCELLO ROMEO APRIRA’ IL CONCERTO  TRIBUTO  A ROBERTO  CARLOS  DI ENRICO CARSO ALVISI AL TEATRO DUSE

Il concerto si terrà il 13 Gennaio 2023 a Bologna , presso il  prestigioso teatro Duse, grazie all’idea di Enrico Carso Alvisi, fondatore del “Progetto Emozione” nonchè cantante e interprete bolognese, ispirato dalle canzoni della pop star brasiliana Roberto Carlos Braga.

Una passione quella per  Roberto Carlos che, unita all’impatto scenografico ed emotivo creato, contribuiscono a rendere il Progetto Emozione uno spettacolo unico nel suo genere in Europa.

Ad aprire il concerto di Enrico Carso, il cantautore bolognese Marcello Romeo accompagnato da una band  contraddistinta da una bassista, Roberto Costa, che ha fatto la storia della musica italiana. Produttore e bassista storico di Lucio Dalla, oltre che autore del famoso brano interpretato da Lucio “Se fossi un angelo”, Roberto Costa ha infatti anche arrangiato i primi album di Luca Carboni e di Samuele Bersani, per non parlare poi delle partecipazioni di Costa a Sanremo, dove ha diretto l’orchestra per innumerevoli artisti, tra i quali Luca Barbarossa che in quell’occasione vinse il Festival con il brano “Portami a ballare”.

Tra i brani proposti invece da Marcello Romeo non mancherà di sicuro “Smeraldo e catrame”, la canzone più importante del suo repertorio e arrangiata proprio da Roberto Costa, il quale,  assieme a Daniele Bruno (tastierista storico di Luca carboni) , al chitarrista  Massimo Ghisellini e al batterista Filippo Lambertucci, forma la band del cantautore bolognese il cui pianoforte, accompagnerà la splendida voce femminile di Angela Madonia NYA ; una voce che si lega perfettamente al tema della serata, e ai testi di Roberto Carlos, scritti in portoghese e  tradotti in italiano e in spagnolo da Enrico Carso  che ha utilizzato un’orchestra di 15 elementi per riarrangiare i brani dell’artista brasiliano.

Sonia Bellin

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“ERA IL TEMPO DELLE MELE”: RECORD DI STREAMING PER IL CANTAUTORE GIBO!

Continua l’avanzata in classifica, anche sotto le feste di Gibo e della sua “Era il tempo delle mele” il brano con cui l’artista si è presentato ormai diverse settimane fa in radio, ottenendo ottimi risultati sia in termini di ascolti radiofonici, che di ascolti streaming su Spotify.

Un successo che è poi proseguito nei giorni successivi dove, incollato alle classifiche dei brani indipendenti più trasmessi dalle radio italiane, il talentuoso cantautore, compositore, nonché chitarrista e arrangiatore, ha fatto conoscere il suo nome e quello del suo ultimo singolo in tutta Italia e non solo. Grazie infatti ad un circuito radio di oltre 200 emittenti che hanno trasmesso il singolo rotazione musicale e, grazie ad un supporto come quello dei canali digitali streaming, gli ascolti de ERA IL TEMPO DELLE MELE si sono moltiplicati di settimana in settimana, raggiungendo risultati strabilianti e lasciando grandi soddisfazioni ad un artista motivato a continuare su questa strada.

Di certo gli ostacoli sono sempre tanti, come le incomprensioni, nonostante tutto, il grande Gibo, non si è mai dato per vinta e ha sempre guardato le cose, la musica in primis, dalla giusta prospettiva, mantenendo un approccio positivo e un appeal solare, come lo è lo stesso brano con il quale si è presentato al pubblico nelle scorse settimane. Un brano caldo e dalla ritmica fugace ma pregante, leggiadro ma esaustivo a livello sonoro da permettere all’ascoltatore di sdraiarsi su un prato di note in continua fase di fioritura. Uno spettacolo musicale che ha un solo ingrediente fondamentale nella sua impostazione: la semplicità.

Sonia Bellin

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“STRINGIMI ANCORA”: L’ESORDIO DISCOGRAFICO DI DALILA

Si intitola proprio così il primissimo singolo di Valentina Coluccelli in arte Dalila, giovanissima interprete al suo debutto discografico con un brano la cui produzione vede il nome del fondatore della PMS Studio, Raffaele Montanari.

Nata a Milano nel 2007, Dalila si avvicina alla musica quasi per gioco in seguito ad alcuni spettacoli in teatro già all’età di cinque anni. Nel tempo la passione cresce fino a portare Valentina, a seguire lezioni di canto e, non da ultimo, a registrare i cori per il musical “Pinocchio”.

Dopo la partecipazione a vari concorsi, incontra la sua attuale vocal coach Susanna Zanellato.
Grazie a Susanna, Valentina diventa Dalila, e si approccia, con la collaborazione di Raffaele Montanari e della casa discografica PMS Studio, alla realizzazione e incisione del suo primo brano inedito, “Stringimi Ancora” che segna il suo debutto in ambito artistico e discografico.

Il brano ha una forte pregnanza emotiva che suggella sensazioni tattili, avvertibili dalla timbrica possente di Dalila, la quale, nonostante la sua giovane età, dimostra di avere una voce che solo una cantante con una lunga carriera alle spalle può vantare. Merito della dedizione dell’artista alla musica e della sua vocal coah Susanna Zanellato che ha avvertito fin da subito le potenzialità di Valentina.

Per quanto riguarda il testo invece, “Stringimi ancora”  è in realtà una poesia scritta da Adriano Viola che descrive così le sue parole: “scrivo spesso *poesie* o forse mi illudo che siano tali, poi una sera, da solo, seduto sul balcone di casa mia a fissare una stella particolarmente luminosa, mi sono messo a strimpellare la chitarra e senza un ben identificata musa ispiratrice in pochi minuti è nata *stringimi ancora* ispirata da un amore non idealizzato ma semplicemente sognato.”

Sonia Bellin

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IL BRANO NATALIZIO DI JOHNNY PONTA SUPERA LE 12.000 VISUALIZZAZIONI!

Uscito poco prima di Natale, eco a voi il prezioso regalo che Gianni Pontarelli, in arte Johnny Ponta, ha voluto fare a tutti i suoi suoi fans e che loro, naturalmente, hanno ricambiato doverosamente, facendo salire in classifica il nome dell’artista reduce da un strepitoso successo con HOPE,  il singolo uscito qualche mese fa e dedicato a le donne e alla loro immensa forza.

La nuova canzone di Ponta invece, nasce grazie all’ascolto di una vecchia versione di Jingle Bells del 1857 di James Pierpont, per prendere poi il curioso titolo di “Suonano per noi”; si tratta di una versione ulteriormente modificata del famosissimo brano natalizio, per renderla poi con variazioni di tonalità continue alla “Walk the line” di Johnny Cash molto movimentata, a cui però è stato giustapposto un testo in lingua italiana: un modo quindi per tenere viva la tradizione natalizia e, allo stesso tempo, quella della cultura del nostro paese, nonostante le evidenti ascendenze americane del sound del brano.

 Un brano  che fa rivivere perfettamente l’atmosfera natalizia, con quel forte senso di serenità di cui abbiamo tutti bisogno, specie in questo periodo e con quella sensazione di calore profondo, che vibra in ogni cuore durante il clima festivo del Natale. Un momento amato da tutti: grandi e piccini che non vedono l’ora di passare assieme il momento forse più bello dell’anno, non soltanto per il simbolo cristiano della Natività, ma anche per ciò che questa trasmette alle persone. Un senso di pace, di benessere, serenità e di volontà di stare tutti uniti a celebrare il valore del Natale.

Sonia Bellin

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INTERVISTA AD EDO PASCUCCI

È ritornato in radio qualche settimana fa con un singolo che è entrato subito di diritto in classifica e ora, a pochi giorni dal lancio del suo nuovo singolo, ecco pronto EDO PASCUCCI  a raccontarci di due brani dove il sentimento è il protagonista essenziale….

1)Ben ritrovato caro Edoardo..iniziamo parlando prima del tuo ritorno nelle emittenti radiofoniche con il singolo che ci ha accompagnato ormai diverse settimane fa il cui titolo è “Mialo’ ” ..un titolo tanto semplice quanto intriso di un particolare significato, un significato molto intimo se vogliamo meglio spiegare ciò che il brano lascia intuire in modo velato….

Mialò è come chiamavo la persona protagonista della canzone. 

Mia Lorenza (Mialò). Considero Mialò una canzone che per me è stata terapeutica, 

perché ho buttato fuori la rabbia che avevo dentro, e mi ha fatto bene; Curiosità: ho fatto ascoltare per la prima volta la canzone alla persona in questione, invitandola sul palco durante un mio concerto, dopo due anni dalla fine della nostra storia. La cosa curiosa che oltre 

all’imbarazzo comprensibile, non solo ha apprezzato ma mi ha fatto anche i 

complimenti. Evidentemente avevo fatto centro.

E se “Mialò'” rivela la sua intimità nel titolo..non è da meno il nuovissimo singolo lanciato pochi giorni fa intitolato PASSERANNO I GIORNI … Un brano di notevole intensità dove il cantato sussurrato evoca emozioni molto intime, le quali sembrano rincorrersi nell’anima di chi ascolta….

“Passeranno i giorni” e’ una canzone molto intima; descrive in modo molto semplice e sincero il desiderio di ognuno di noi; trovare la persona giusta con la quale condividere serenamente la nostra vita. 

3) Il brano è accompagnato da un video che tratteggia i dettagli sonori e le pieghe vocali di chi in pochi minuti, riesce a dipingere un quadro di immagini correlate da sensazioni vivide..ravvisabili poi in musica…come può una canzone, trasmettere tutto questo in soli pochi minuti…?

Un gran bel complimento, grazie. Credo che per chi scrive canzoni il segreto sia quello di raccontare se stessi, in modo sincero. Penso che questo sia l’unica arma per emozionare e riuscire ad abbracciare piu’ persone. 

il videoclip mi rappresenta molto. Amo la natura, adoro i tramonti, le luci all’imbrunire, il sole che scende piano e scompare lentamente. Sono molto soddisfatto del videoclip anche perche’ si sposa molto bene con La melodia e

il testo della canzone.

4) Soffermandoci sulla musica di “Passerano i giorni” non è riconducibile ad una semplice canzone d ‘amore perché essa va oltre ..il cantautorato stesso non esaurisce le tante rifiniture sia strumentali che vocali..lo stesso stile richiama suoni ibridi fra il folk e l’indie rock con incursioni nel country e nella melodia italiana più vintage ..

Definirei la musica di “passeranno i giorni” con un aggettivo; “rotonda”. Quando la ascolti ti accarezza, ti entra dentro, ha una melodia morbida e avvolgente.

5) Passerano i giorni credo sia un esempio di un brano che partendo da un’emozione è in grado di attraversare tanti orizzonti sonori per poi estendersi in un quadro emozionale composito ed eterogeneo..dove ognuno può ritrovare quella che meglio lo identifica..credo sia questo il segreto della magia che avvolge la bellezza del brano…

Sei molto gentile. 

Credo che la bellezza di questa canzone sia da ricercare nella sua semplicita’, nella sua sincerita’, nella sua naturalezza e positivita’.

6) “Passeranno i giorni, passeranno le stagioni…” Si sente nel brano..in un inciso che prende sopravvento su tutto..anche sui nostri pensieri..facendoli volare via verso spazi dischiusi ad ogni emozione..il tempo stesso nel brano si accorge di non avere confini e ogni piega temporale viene di colpo sbaragliata…

Non voglio e non posso aggiungere altro a quello che hai scritto. Hai reso perfettamente il senso della canzone. 

Una fotografia venuta particolarmente bene.

7) Prima di salutarci c’è una porta da chiudere…una porta dietro cui vorremo chiudere anche tutto il nostro mondo e dove vorremmo che tutto ciò che abbiamo vissuto  rimanesse in ombra…visibile solo a noi stessi…

Nella mia vita chiudo le porte solo a persone che mi hanno fatto molto male. Difficilmente chiudo le porte. Sono una persona che riesce a perdonare e soprattutto a credere che in ognuno di noi ci sia qualcosa di buono, da salvare, anche se si e’ sbagliato qualcosa. Non porto rancore. 

Musicalmente le mie porte sono sempre aperte. Ovviamente ho il mio storico, il mio passato, i miei gusti, le mie influenze ma sono sempre aperto a suoni e a melodie nuove e interessanti. l’importante e’ che mi trasmetta delle emozioni.

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“FUORI DA BUIO”: L’ULTIMO SINGOLO DI ARMY RIVELA UNO STATO TIPICAMENTE UMANO

Se uno stato d’animo dovesse avere un colore, quello della depressione dell’essere umano avrebbe una tinta cupa  e dai toni  molto scuri…..Se dovesse invece avere un  suono, avrebbe solo in parte  la melodia del nuovo singolo di Army che regala al suo pubblico un brano nuovo , con un featuring di rilevanza internazionale della cantante  Juno O.

Se il titolo FUORI DAL BUIO presenta metaforicamente i colori di un sentimento confuso e di uno stato d’animo depresso, intravediamo infatti già da qui, un’estromissione, ovvero la parola FUORI, che fin dall’inizio rende ragione di un’ irrequietudine dalla quale, in qualche modo, ci si vuole e soprattutto ci si può liberare… Da quei colori, da quella sensazione, da quel nero che avvolge lo stato dei nostri pensieri, possiamo liberarci…!

Pubblicato in radio  Il 27 novembre 2022 in tutte le emittenti nazionali e non solo, FUORI DAL BUIO è il nuovo singolo di Armando Calabritto, in arte Army, cantautore la cui carriera ha inizio diversi anni fa, quando suona in svariate band hard rock fino a diventare il chitarrista dei Dogma. Armando capisce subito che i Dogma hanno una grossa potenzialità e si innamora della loro musica fino a diventare parte integrante del gruppo. Nel 2020 lascia i Dogma per intraprendere un percorso da solista con i musicisti Abramo De Cillis, Giovanni Carcaterra, Tony Maimone e il produttore Giovanni Cannarozzo. Pubblica quindi il primo singolo del suo nuovo progetto dal titolo “RAB-BIA”, a cui segue poi  “ME NE F8” e “Adesso o Niente” il suo terzo singolo.

E’ di quest’anno invece la canzone intitolata  “ Jane” che rimane per diverse settimane in rotazione radiofonica, ottenendo un discreto successo di critica e di passaggi, arrivando anche nella classifica dei brani indipendenti più ascoltati. E dopo una breve pausa, eccolo ritornare in rotazione con un brano dall’appeal completamente diverso anche per quanto riguarda le sonorità le quali- in assoluto contrasto con la malinconia a cui il tema della canzone fa riferimento – sembra svestirsi di tutto il nero per indossare un abito candido leggero, i cui tratti spensierati avvolgono il respiro cangiante di un sospiro che si libbra nel cielo. Un cielo terso, dove la pioggia ha smesso di cadere e dove un arcobaleno, ha già ostentato la sua iridescenza e i suoi colori, che intrepidi si alternano per dipingere uno stato d’animo completamente rinnovato e dove il buio, lascia il posto ad alla luce del sole .

Sonia Bellin

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“ARAGOSTE”: ALLA SCOPERTA DELL’INDIE ROCK VINTAGE CON IL NUOVO SINGOLO DI DJ SKANK!

A distanza di dieci anni dal suo ultimo live, DJ SKANK , al secolo Alessandro Tosi, torna a comporre brani originali di cui è finalmente anche vocalist. Il suo progetto solista, di cui Tich Toch è stato il singolo d’esordio, propone una rielaborazione delle sonorità anni ’90 alla luce delle nuove sfide estetiche proposte dalle tendenze musicali degli ultimi decenni: una conciliazione fra lo stile energico del periodo post-grunge e la riflessività della tradizione cantautorale. Messosi alla ricerca di un’ibridazione fra grinta ed emotività il progetto solistico di Alessandro Tosi propone un’esoterica estrinsecazione di aspetti introspettivi senza mai rinunciare ad un’esplicita ironia.

Ed eccovi quindi un brano dove a partire dal titolo, abbiamo un incontrastabile taglio ironico che inquadra perfettamente lo stile musicale degli ultimi anni, adattandolo però ad un’impronta del tutto originale, la quale rifinisce angolature sonore di altri tempi.

Il nuovo singolo di Alesandro Tosi è  un brano che scava nel profondo, frammentando e  dissipando frasi e luoghi comuni per poi chiedersi che cosa spinga l’essere umano a soffrire tanto… Ma qui non si tratta soltanto di sofferenza…La quale in qualche modo sfugge all’interpretazione esaustiva del brano, per lasciare posto ad un’altra componente che ne confà l’essenzialità. A far da controparte come protagonista  di questo esordio radiofonico da solista di Dj Skank, infatti, dall’altro lato, nascosta nell’ombra, ecco farsi strada la rabbia con i suoi sensi di colpa…Una rabbia che sembra sfidare le nostre stesse aspettative, tradite da una realtà a volte difficile da accettare. E allora eccoci qui, a dover fare i conti con scorza dura come quella di un’aragosta, la quale necessita di una certa accortezza per essere manipolata…Un po’ come la nostra mente che, quando si tratta di stati d’animo, difficilmente può rimuginare su stessa deviando da quel senso di rabbia per ciò che non si ancora trovato e, nel contempo, di dolore per quello che si è irrimediabilmente perduto. Tuttavia non ci fermiamo di fronte all’apparenza, davanti a questa corazza di colore vivo che ci attrae tanto ma che, al contempo ci spaventa, siamo in grado di andare oltre: quella stessa mente che, giocandoci brutti scherzi pare nasconderci la realtà delle cose, facendoci immaginare cose irrealizzabili, è poi in grado di mostrarci una miriade di altre possibilità, di modi di proseguire, di ricercare, di scoprire, senza fermarsi mai!

Sonia Bellin

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“ERA IL TEMPO DELLE MELE” E’ IL NUOVO SINGOLO DI GIBO

Si intitola proprio così il nuovissimo singolo del cantautore Gibo, al secolo Giuseppe Bonaventura, che non soltanto canta e interpreta ciò che scrive con una poeticità unica, ma che è anche riconosciuto dal pubblico italiano, come un esperto musicista, compositore, chitarrista e, non da ultimo, arrangiatore, dato che quasi sempre oltre a comporre, arrangia tutti i suoi brani.

Sempre immerso nel panorama musicale con diversi brani che lo annoverano come uno degli artisti di punta dell’attuale scena indipendente italiana, da quasi un decennio, Gibo porta in radio la sua musica, facendo sempre sulla differenza nello scenario radiofonico italiano.

In passato, prima di diventare un cantautore solista, Giuseppe Bonaventura ha militato in parte di numerose tribute band, facendosi strada nel mercato musicale ma soprattutto collezionando esperienze live e svariate esibizioni che gli hanno permesso un contatto diretto con il pubblico. Arriva poi il 2015 e Giuseppe decide di dare una svolta alla sua carriera, provando a scrivere degli inediti, per poi registrarli ed inciderli. Nasce quindi una nuova avventura nella quale decide di chiamarsi Gibo: un nome semplice, immediato che resta impresso nella mente degli ascoltatori. nel 2015 Gibo pubblica quindi il suo primo singolo, il brano intitolato BABY e, da lì a poco, inizia tutta una serie di concerti ed esibizioni live, tra cui molte ospitate in tv e radio. in particolare Gibo è ospite a Radio2 e in diretta su Sky, dove ha modo di presentare le sue canzoni, facendosi conoscere al grande pubblico e senza rimanere soltanto nella sfera indipendente.

Proseguono quindi i progetti del cantautore che non si ferma qui e continua ad incidere e comporre nuovi singoli, presentandoli in radio e finiti poi nella classifica indipendente dei singoli più trasmessi dalle radio italiane, come l’ ultimo singolo ERA IL TEMPO DELLE MELE, pubblicato qualche settimana fa e già con ottimi risultati di visite e ascolti.

Sonia Bellin

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IN ARRIVO IL NUOVO SINGOLO DI CIPRIANO!!!

Lo stile è quello del cantautorato: poetico, raccolto, ironico… il nuovo singolo di Cipriano è un manifesto dei nostri giorni, devastati dalla guerra, dall’odio, dall’indifferenza. Si intitola “Credeva” e si tratta del nuovo lavoro che arriva dopo quasi circa un anno dall’ultimo progetto dell’artista, che lanciava in radio il brano DI NUOVO INSIEME.

Nato e cresciuto a Roma, suona da sempre synth ed organo  da autodidatta e, nell’Aprile del 2021, pubblica l’Ep intitolato TERRA MADRE con l’etichetta TOP RECORDS. Nei testi lo si può definire ermetico e visionario, mentre musicalmente l’ obiettivo è quello di raggiungere una propria originalità, un suono e uno stile personale, spaziando su più generi musicali e sull’ intreccio, la ricerca di più generi sullo stesso brano, perchè la musica stessa lo suggerisce, in quanto, ha il dono del linguaggio universale, e quindi uno stesso brano può essere di conseguenza la risultante di varie influenze musicali di un musicista.

Con il nuovo singolo “CREDEVA”, l’artista vuole esprimere cosa provano i più fragili, i più innocenti, da una guerra: i bambini: “Ho diritto a giocare, ho diritto a sognare..” recita nel brano Cipriano cercando di distogliere lo sguardo da un orizzonte intriso di momenti devastanti, dove sembra non esserci più spazio e tempo per gli abbracci, le strette di mano, i sorrisi.

“Non dobbiamo permettere più ogni tipo di guerra, se vogliamo considerarci progrediti ed evoluti; ogni guerra, anche quelle combattute senza armi, segnano la sconfitta del genere umano……” dichiara l’artista spiegando il suo nuovo singolo. Togliere il sorriso dalla bocca di un bambino, vedere il terrore nei suoi occhi, negargli i diritti oggi e il futuro domani, senza che sia in grado di capire nè prima nè poi ciò che di cosi inaccettabile e deplorevole accade, deve farci riflettere, deve accendere in ognuno di noi la luce nell anima al rispetto…rispettare è amare…

Sonia Bellin

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ALEXEEVNA LANCIA IL SUO NUOVO SINGOLO “LONTANA DA TE” IN OCCASIONE DELLA GIORNATA NAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

In occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ecco un brano che non solo fa riflettere, ma soprattutto fa emozionare, e lo fa con una tensione spiazzante. Una tensione in crescendo che si carica nella strofa, per liberarsi nell’inciso svuotandosi di ogni remora. La voce di Alexeevna insegue in ogni linea melodica l’andamento del brano, scandendo le pause, i pensieri, le paure e aggregando in quelle parole, anche il più lieve dei sospiri. In pochi minuti la voce possente di Marianna Bordiyan – questo il vero nome della cantante – trasmette un susseguirsi di emozioni indicibile a parole e che solo la timbrica calda e trasparente di un’interprete come lei, riesce a diffondere.

Una voce che si espande nel crescendo emotivo del brano che racconta di una storia vera, una tragedia vissuta in prima persona e che purtroppo farà rivivere a molte donne la loro stessa esperienza. LONTANA DA TE è infatti la storia di una donna vittima di violenza e di tradimento da parte di quell’uomo che osa dirle “Ti amo”.

Un amore malato che non ha nessun corrispettivo affettivo o morale e che lede soltanto l’identità di chi lo prova e ne è quindi vittima.

Ma continuare ad essere succubi di un tale sentimento, non solo annienta l’anima, ma rende poi la persona assuefatta di un qualcosa di cui con il passare del tempo, diventa sempre più difficile allontanarsi.

La violenza non è mai giustificata, ma soprattutto la violenza non può e non deve diventare abitudine!

Ecco perché la cantautrice di origine ucraina ha deciso di intitolare il suo nuovo singolo LONTANA DA TE: l’invito di Alexeevna è proprio questo: allontanarsi da ciò che ci fa stare male, da chi dice di amarci ma non lo dimostra, scalfendo il nostro cuore ormai arido di amore. Quando chi ti è vicino ti colpisce, non c’è altro rimedio se non quello di prendere le distanze, allontanando se stesse e il proprio equilibrio da chi vuole annientarlo.

Sonia Bellin

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IN ARRIVO IL NUOVO SINGOLO DI DJ SKANK!

Intrepido, travolgente , a tratti irriverente… ecco a coi il nuovo ed imperdibile singolo di Alessandro Tosi, in arte  Dj Skank.

 Nato a  Roma nel 1973, Alessandro è un  polistrumentista attivo sulla scena capitolina in varie formazioni, compresa  la scena nazionale come turnista. Parallelamente alla carriera di strumentista, negli stessi anni acquista visibilità come DJ ed organizzatore di eventi nella scena underground romana. Dopo un periodo di assenza dai palchi ha deciso di ritornare in auge in veste solista componendo brani che ripropongono il sapore vintage del rock anni ’90.

Dopo aver collaborato con diverse band romane con cui accumula una solida esperienza live e in studio, nel 1994 assieme a Tiziano Rizzuti (Jesus Was Homeless), fonda i Mary Go’ Round. Si tratterà del suo progetto più maturo e longevo consumato sul solco del movimento cross-over di fine millennio. La formazione romana pubblica due EP ed un LP ed acquista visibilità sulla scena dell’alternative underground realizzando numerosi live e partecipando a diversi festivals fra cui i TIM tour, Sanremo Rock, Rock Tv Tour, dividendo il palco con artisti quali Cesare Cremonini, Gianluca Grignani e Litfiba. Con i Mary Go’ Round partecipa alla realizzazione di quattro videoclip fra cui Tecno Party, incluso nella programmazione televisiva nazionale e Material Girl che vede la partecipazione di Francesco Sarcina de Le Vibrazioni. Fra i passaggi televisivi spicca la partecipazione della band a tre edizioni Telethon su Rai 1.

La formazione musicale e artistica di Alessandro Tosi si sviluppa anche all’estero, in particolare a Londra dove, sul finire degli anni 90 collaborerà con band della capitale britannica. La sua natura poliedrica lo porterà dal 1998 anche ad una duratura esperienza come DJ diventando anche resident DJ del Black Out Rock Club storico club alternative- rock della capitale. E non solo: Alessandro continuerà a comparire dietro la console in diversi contesti del clubbing romano fino al 2012.

Ed ecco che, a  distanza di dieci anni dal suo ultimo live Alessandro Tosi, torna a comporre brani originali di cui è finalmente anche vocalist. Il suo progetto solista, propone una rielaborazione delle sonorità anni ’90 alla luce delle nuove sfide estetiche proposte dalle tendenze musicali degli ultimi decenni.

Nel nuovo singolo in particolare, dove il curioso titolo “Aragosta” mette in subito in risalto l’ironia dell’artista, stagliandosi su un quadro compositivo molto eterogeneo, ci introduce immediatamente nel mood di Skank, dove sono inequivocabili le fonti di spirazioni principali di Alessandro, il quale ha come punti di riferimenti imprescindibili, batteristi come  William Calhoun (Living Color), Jimmy Chamberlin (Smashing Pumpkins) e Stephen Perkins (Jane’s Addiction).

Nello specifico, ascoltando il suo ultimo singolo, si intuisce come tali band diventano la chiave per interpretare non soltanto un genere, ma anche uno stile, il cui sound ovattato con netti richiami di provenienza hard rock, spinge verso scenari inediti, che portano la musica di Skank a formare chiavi interpretative originali e particolari. L’effetto chiaroscuro della ritmica riprende molti dei punti principali del sound tipico anni ’90, con alcune novità, dove l’elettronica risalta in primo piano senza eclissare la voce, che rimbalza ora nitida, ora in ombra, con sbalzi timbrici rifrangibili su frammenti sonori eclettici.

Sonia Bellin

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ANDREA DI PROFIO: IL NUOVO SINGOLO SUPERA IN POCHI GIORNI LE  OLTRE 20.000 VIEW!

Il titolo del brano in questione è MALEDETTAMENTE UMANI e si tratta del brano pubblicato dl giovanissimo Andrea di Profio qualche settimana fa e che, in poche ore, ha fatto  il giro di tantissime piattaforme arrivando a superare le 20.000 visite!

Un risultato straordinario per un giovane artista come Andrea il quale, all’inizio della sua carriera, sta già osservando i risultati del lavoro fin qui svolto e soprattutto del suo impegno sempre costante.

Impegno, ma anche tanta passione per l’intrepido Andrea che, dopo il successo radiofonico del primo singolo lanciato in radio a maggio di quest’anno, eccolo ritornare nelle emittenti con un nuovo inedito dal titolo MALEDETTAMENTE UMANI . Un titolo a dir poco curioso che, specie se collegato al brano con cui l’artista ha esordito – “La mia filosofia”- lascia intuire un’analisi profonda e dettagliata nei confronti appunto, dell’essere umano e delle contraddizioni insite nella sua anima. Un’anima irrequieta, sempre alla ricerca di punto di fuga, verso cui esternare tutto ciò che confligge con il quieto vivere, capace di alterare qualsiasi stasi emotiva. Emozioni che si riconcorrono, che interagiscono con stati d’animo, sensazioni e pensieri che poi diventano l’eco del nostro comune agire e interagire con gli altri.

Se con “La mia filosofia “ Andrea prefigurava un sentimento condiviso e per certi versi anche molto personale, ora con il nuovo MALEDETTAMENTE UMANI, si soppesano diversi pesi e misure. Il brano in questione parla dell’essere umano e di tutta quella miriade di sfaccettature, che rendono evidente la sua debolezza; nello specifico il testo della canzone tratteggia un legame amoroso tra due persone, le quali però, prima di arrivare alla solidità del loro amore, hanno “toccato il fondo”, dando ognuno il peggio di sé. Tuttavia, ascoltando bene il brano e interiorizzando le parole cantate della splendida timbrica di Di Profio, si percepisce come, da quello stesso fondo metaforico, dove entrambi sono precipitati, riescono poi a risalire, consapevoli l’un l’altro dei rispettivi limiti e dell’enorme possibilità costituita dal dialogo, indispensabile per affrontare qualsiasi tipo di relazione.

Ecco quindi come ancora una volta, la comunicazione diventa la chiave di volta per un confronto immediato tra due persone, siano essi una coppia di amici o di amanti. Come per il primo singolo, anche qui, Andrea collabora con la cugina Mara Callà che ha curato il testo del brano, da cui il cantautore poi, ha ricavato una composizione degna della più attenta sensibilità.

Sonia Bellin

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ANDREA PACE REDUCE DAL LONDON ROCK CLUB

 Con un grandioso concerto tenuto proprio ieri sera al London rock club di Londra, ecco un impavido Andrea Pace che senza remore, stupisce un pubblico eterogeno e variegato come lo è la sua musica e il suo stile.

Chitarra acustica, elettrica, armonica…sono tanti gli strumenti che negli anni, Andrea Pace ha imparato a suonare da autodidatta e che hanno imbastito le basi musicali delle sue canzoni, dando ad ognuno di queste un respiro fresco e originale dove la linea melodica tratteggia emozioni nitide e intrise di autenticità. Non a caso il cantautore, persegue generi tra loro diversi e che si contaminano vicendevolmente, creando uno stile personale capace di riflettere un estro musicale eclettico e creativo. Nel corso della sua carriera artistica Andrea ha maturato un suo particolarissimo sound derivato anche dal suo modo di suonare la chitarra (con tecniche fingerpicking ed altro), che si colloca a metà, tra la bossa di matrice brasiliana e il panorama musicale italiano della canzone d’autore di ricerca, con grande attenzione per i contenuti dei testi spesso introspettivi e onirici. 

E il sogno è proprio uno dei tanti aspetti contenuti anche nell’ultimo singolo di Andrea Pace il cui titolo BREATH OF LIFE, ovvero “Il respiro della vita” ci fa già inoltrare in un territorio lirico profondo, in cui l’anima appare nuda e trasparente, come se potesse essere letta per intero. 

Un libro aperto le cui pagine tratteggiano pezzi di vita e di pensiero…Un pensiero fugace come il respiro che trae ispirazione da un sussulto del cuore per poi diventare una canzone.. La poesia che si fa melodia…

 Sonia Bellin

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“HOLA”: SONORITA’ TEXMEX NEL NUOVO SINGOLO DI TIZIANO BAK BACARANI

Ironico, irreverente, sempre pronto ad imprimere un taglio diverso ai suoi brani, che spaziano tra generi diversi: Rock, country, blues, ma anche jazz, fusion, cantautorato…e, infine, anche ardite incursioni Texmex che adornano in ogni punto il nuovo suo nuovo  inedito .

Stano parlando ovviamente di Tiziano Bak Bacarani  del suo nuovo progetto, il brano intitolato HOLA , uscito in radio soltanto qualche giorno fa ma che ha già fatto il giro di oltre 200 emittenti.

HOLA racconta semplicemente un pezzo di vita, un dialogo immaginario fra due amici, in cui il più grande cerca di insegnare al più piccolo l’arte del vivere . e tutto questo Tiziano lo fa appunto, come ci ha da sempre abituatati da qualche anno a queste parte dove abbiamo imparato a conoscerlo in radio con un brano più trascinante dell’altro, con disincantata e grande ironia. E a proposito di ironia che, come è ben risaputo necessita di una certa puntualità nel saper cogliere il lato sarcastico della vita e dunque, occorre che la persona per saperla distinguere abbia anche una certa apertura mentale, Tiziano in una recente intervista tenuta nei nostri studi, ci ha raccontato quanto questo aspetto confluisca nei suoi testi, permettendo giochi di parole e sguardi profondi nella quotidianità che viviamo ogni giorno.

A volte l’ironia è un toccasana in ogni rapporto, sia che si tratti di rapporti sentimentali, o d’amore, o d’amicizia. Io reputo l’ironia e, soprattutto l’autoironia il segreto per rendere piacevole ogni tipo di relazione o di rapporto. Io ricordo una fra di non so quale filosofo od autore che così recitava: “La vita è un gioco da prendere sul serio, non una cosa seria da prendere per gioco”, ecco perché è importante che l’ironia non sia mai banale ma che sia sempre, comunque, legata alla serietà del rapporto e del vivere stesso.”

Dunque anche dalla parole estrapolate da questa bella intervista con l’artista, capiamo quanto anche l’ironia giochi un ruolo fondamentale nell’andare a fondo nella storia di tutti noi, nella storia delle nostre relazioni, di noi con il mondo e di come noi ci vediamo all’interno di esso.. e in tutto questo, ecco che un bellì HOLA diventa un buon modo per dare il giusto peso, mai troppo, alle nostre vicissitudini.

Sonia Bellin

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PUBBLICATO IL NUOVO SINGOLO DI JOSE’ STRATA

E’ stato pubblicato pochi giorni fa “We won’t fade away” , il nuovissimo singolo di Josè Strata, cantautore da tempo attivo nel panorama musicale italiano ed internazionale.

Pianista  d’eccezione, Josè non è infatti nuovo nelle scene radiofoniche e, negli anni precedenti, ha maturato diversi singoli finiti tra i brani indipendenti più suonati nelle emittenti.

Da tempo anticipata nei canali social e prevista appunto per il 21 ottobre, ecco finalmente la tanto attesa data della pubblicazione ufficiale di We won’t fade away , brano disponibile da oggi nelle migliori piattaforme, in tutti i digital stores e, naturalmente nelle radio.

 A proposito di “We won’t fade away “, Josè racconta : “Questo brano è nato una sera mentre mi sentivo ispirato in cui lasciavo spazio alla fantasia giocando con il piano , ho sentito subito che aveva un non so che di indefinito e, maturandolo nel tempo, ho inserito melodie diverse su tema fra piano e musica in modo che il pianoforte facesse da controcanto alla voce , visto che la melodia era molto adatta ad una musica internazionale ho pensato che la lingua inglese fosse più indicata  e qui mi è venuto in soccorso Thomas Libero che ha saputo interpretare la musica  sapendo trovare le parole che suonavano bene anche nella tessitura melodica “.

 Dunque qualcosa nato in maniera molto spontanea, quasi magica, per certi versi, come lo è per la maggior parte degli artisti che vivono la musica come una vera e propria passione travolgente.

“A volte capisci che una canzone ha da nascere perchè tutti quelli che collaborano danno il loro contributo che alla fine, rendono tutto migliore a partire da Stefania Tasca che ha suggerito i primi cori durante la prima registrazione , che per un malaugurato incidente 
dovendo rifare il piano dopo una accordatura è stata rifatta in casa con Nkem Favour, grande voce blues del panorama italiano che in un lampo impressionandomi per la facilità con cui ha messo insieme quattro voci del cori finali e poi all’ultimo con tutte queste tracce il fonico luca Nashuti ha saputo mettere insieme nella versione che potete ascoltare oggi , che a me piace da morire e spero che anche voi troverete piacevole ascoltare”.

Un brano che quindi ha coinvolto una grande e valorosa squadra, una squadra vincente i cui risultati si sono concretizzati nell’incisione di questo brano sensazionale, da pelle d’oca e di cui, oltre alla già citata Stefania Tasca e il co-atuore Thomas Libero, è stato più che fondamentale l’indispensabile contributo di Donatello Ciullo e dell’ Attic Records, che hanno reso possibile la realizzazione stessa del brano, dando la possibilità all’artista di procurarsi i migliori esperti per quanto riguarda il suo genere, nonchè per la promozione di “We won’t fade away”, singolo che da oggi stesso sarà presente nelle migliori emittenti indipendenti , pronto a scalare la classifica dei brani più passati radio!

Sonia Bellin

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“HOLA”: IN ARRIVO IL TANTO ATTESO SINGOLO DI TIZIANO BAK BACARANI

Torna sulle scene musicali del mondo indipendente, Tiziano Bak Bacarani cantautore reggiano che passa dal genere jazz, swing, al rock più hard ed al country blues con la stessa facilità con cui ognuno di noi beve un caffè con gli amici…è dunque questo il suo segreto…? La sua ecletticità…? Lo scopriremo presto!

Il 28 ottobre, infatti, uscirà su tutti gli stores digitali, il nuovo singolo che anticiperà il nuovissimo album indipendente del rocker Scandianese dal titolo vagamente spanish texmex: “Hola”! 

Si tratta di un brano rock country dalle sonorità texmex che se non fosse cantato in italiano potrebbe benissimo provenire dai deserti dell’Arizona o del Texas. 

Il testo racconta di un immaginario duetto fra due amici, uno di età maggiore, che tenta di insegnare all’altro, più piccolo, l’arte di vivere, compreso l’amore, un sentimento controverso e il più delle volte, più complicato della vita stessa. Alle tante domande che il protagonista del brano rivolge a se stesso e all’amico che ha di fronte, senza tanti giri di parole, si contrappongono risposte immediate, concrete e mai confuse. “Se devi affrontare la vita con tutte le sue difficoltà, vedi di non complicarla ancora di più” intende affermare il maggiore dei due. Con una leggerezza mai scontata e con un’ironia che sottende ogni verso di una canzone dai chiari rimandi internazionali, non solo in fatto di sonorità, il nuovo singolo di Tiziano Bak Bacarani è pronto a stupire l’ascoltatore più esigente, puntando su chiari suoni country- rock, a  cui l’artista già ci aveva abituato nei suoi precedenti lavori, ma con un tocco sempre nuovo che dalla musica oltreoceano, acquisisce ogni volta nuovi spunti e tracce sonore.

Se il blues era il genere che più aveva coinvolto il cantautore nel suo primo album, intitolato per l’appunto “Il re del rock and blues” e pubblicato dall’artista nel 2019 per Settetre Music, ecco che in “Hola” si respira un’aria con un incursioni texmex affiancate ad un country fresco e coinvolgente e dove comunque Tiziano non smentisce mai la propria fedeltà ad un rock primordiale, che ha naturalmente le proprie radici nel blues. L’approccio stesso musicale del cantautore reggiano è quello di un country-man proveniente dal mid west con il cappello da cowboy e sempre pronto ad indossare la sua chitarra e a sfoggiare il proprio stile rock’n’ roll, che non è solo un modo di fare musica, ma un vero stile di vita…

Sonia Bellin

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IL RAPPER WINWAR AL DEBUTTO  IN RADIO CON “SCHETEFÉ”

 Con una carica di adrenalina pazzesca è pronto a partire in radio il nuovissimo singolo di Fabiano Vinciguerra, in arte WinWar, artista che si affaccia per la prima volta con un inedito nel mercato discografico, ma già da diverso tempo attivo come Dj e come produttore da studio.

Il debutto sulle scene musicali di fabiano risale infatti a diversi anni fa, quando inizia ad esibirsi live davanti ad un pubblico eterogeneo in giro per il mondo, nelle più diverse strutture turistiche italiane ed internazionali. Del resto l’artista vanta anche un passato da chitarrista, nonché Dj in una band della provincia di Torino, oltre che, come ricordato sopra, come produttore. Tuttavia questo non basta a fabiano, che nel corso del tempo avverte l’esigenza di trasmettere alla gente le proprie emozioni, di scavare dentro se stesso, ricercando tra le esperienze passate, i ricordi….tutto ciò confluisce nell’idea di scrivere e comporre delle canzoni inedite, così da raccogliere tutte le sensazioni provate sinora durante i viaggi, i live…Durante tutte quelle occasioni in cui l’artista ha coltivato emozioni da comunicare ora al pubblico che lo segue.

Il titolo del suo primissimo singolo è “SCHETEFÉ”, che già di fa percepire una ventata d’aria fresca dove ironia e provocazione si contendono il primato. “Un inno alla gioia” versione 2022 come ha descritto scherzosamente l’artista, ovvero un invito al divertimento, a vivere la vita con leggerezza, mettendo in risalto le abitudini, usanze, influenze di oggi. Abitudini spesso e volentieri criticate ma d’ altro canto “siamo umani e non siamo perfetti”… E’ dunque possibile concedersi un certo margine di errore. Il messaggio di WinWar  è quindi quello di cercare di non crearsi  più problemi di quelli che già ci sono, di vivere  con leggerezza e buttare meno veleno su cose futili e passeggere…Come recita il brano,  “Perchè tutti fanno schetefè…”

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“SUONA MEGLIO”: IL CAMBIAMENTO INTERIORE CANTATO DA EDDIE    NEL SUO NUOVO SINGOLO

E continua l’avanzata in classifica del noto cantautore Eddie scrocca, artista poliglotta nato a Milano ma cresciuto tra l’Italia e il brasile. Uno stile musicale pressoché unico, in cui i diversi aspetti della quotidianità, anche i più semplici, diventano per lui motivo e fonte di ispirazione.

Nel nuovo singolo intitolato “SUONA MEGLIO” Eddie fa ben intuire il suo estro artistico, dando prova di un incontro musicale che riunisce orizzonti e panorami di provenienza diversa.

Colori variegati,  suoni frapposti, immagini che catturano momenti di rara intensità, la produzione musicale di Eddie raccoglie un’espressività davvero ricca e suggestiva,  in cui ogni forma risponde ad una specifica esigenza comunicativa e dove l’eco sonoro, diviene svolta onirica da incorniciare nei modi di un dipinto.

Prodotto insieme a Giorgio Mastrocola con l’etichetta Romana Visory Records, “SUONA MEGLIO”, segna il ritorno del cantautore dopo tutta una serie di singoli e  l’album MUSINK pubblicato dapprima in inglese,  per il mercato americano e che poi, con il produttore Mastrocola, Eddie fa uscire il disco anche in italiano, trovando anche in questo caso, il giusto appeal per esprimersi.

MUSINK, lanciato nel mercato discografico nel 2016, rappresenta bene l’idea musicale di un artista intento ad unire culture e suoni diversi, legati insieme da sentimenti, stati d’animo…da coloriture emotive di chiara esperienza personale, frutto dei viaggi di Eddie e della scoperta di se stesso. Un processo in continuo Fieri, che non smette mai di progredire verso la novità, verso quell’ansia di cambiamento che spesso l’uomo confonde con l’inquietudine. SUONA MEGLIO è, a partire dal titolo stesso, una proposta di cambiamento, che dall’esterno, procede verso l’interno, verso il lato più nascosto e più profondo di noi. Il suono sperimentato è esso stesso novità e va ad inserirsi in un processo graduale di rinnovamento interiore che coinvolge l’intera nostra sfera emotiva.

Sonia Bellin

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IL RACCONTO DI “HOPE”: IL NUOVO SINGOLO DI JOHNNY PONTA

Johnny Ponta, cantautore italiano la cui carriera ha inizio parecchi anni fa, come la storia del suo nuovo singolo “Hope” una canzone nata in realtà molti anni fa Quando Gianni – questo il vero nome dell’artista, scrive il brano a soli 14 anni.

 La canzone vuole essere una dedica a tutte le donne, in quanto si tratta della storia vera di una donna, che ha vissuto il dramma di un abuso e che si ritrova ora ad affrontare una realtà per lei difficile e intrisa di sgomento. Un dolore che non si attenua con il tempo ma solo con il coraggio e con la volontà di non lasciarsi sopraffare dalla circostanze; ed è proprio il coraggio in realtà, il tema principale della canzone, la quale non vuole affatto essere un il logorio di chi si dispera quando davanti a sé intravede soltanto degli ostacoli. Tutt’altro: “Hope” significa appunto speranza, dunque la visione di una luce in fondo al tunnel, la consapevolezza di potercela fare anche quando il buio sembra attraversare ogni lembo della vita che viviamo ogni giorno. E’ questa la storia racchiusa nel nuovo brano di Johnny Ponta- al secolo Gianni Pontarelli, che a soli sei anni scrive la sua prima poesia, per poi portare la scrittura verso la musica dopo aver riparato una vecchia chitarra.

Tutto ha inizio in modo spontaneo, come il triste racconto di questa donna, reale e vivido come la quotidianità con cui abbiamo a che fare ogni giorno e dove diventa impossibile trovare il coraggio dietro l’angolo. Eppure basterebbe soltanto guardare le cose dalla giusta prospettiva, smettere di piangersi addosso cercando di dare valore ad ogni nostro singolo giorno, imparando a dar voce alle emozioni più profonde del nostro Io in continua espansione.

Sonia Bellin

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IL RITORNO IN RADIO DI ANDREA PACE

 Si intitola “Breath of Life” e si tratta del nuovo singolo di Andrea Pace, cantautore di origine agrigentina, il quale vanta una carriera ultraventennale nel mondo musicale.

Chitarra acustica, elettrica, armonica…sono tanti gli strumenti che negli anni, Andrea Pace ha imparato a suonare da autodidatta e che hanno imbastito le basi musicali delle sue canzoni, dando ad ognuno di queste un respiro fresco e originale dove la linea melodica tratteggia emozioni nitide e intrise di autenticità. Non a caso il cantautore, persegue generi tra loro diversi e che si contaminano vicendevolmente, creando uno stile personale capace di riflettere un estro musicale eclettico e creativo. Nel corso della sua carriera artistica Andrea ha maturato un suo particolarissimo sound derivato anche dal suo modo di suonare la chitarra (con tecniche fingerpicking ed altro), che si colloca a metà, tra la bossa di matrice brasiliana e il panorama musicale italiano della canzone d’autore di ricerca, con grande attenzione per i contenuti dei testi spesso introspettivi e onirici. 

E il sogno è proprio uno dei tanti aspetti contenuti anche nell’ultimo singolo di Andrea Pace il cui titolo BREATH OF LIFE, ovvero “Il respiro della vita” ci fa già inoltrare in un territorio lirico profondo, in cui l’anima appare nuda e trasparente, come se potesse essere letta per intero.  Un sogno appollaiato su questo respiro infinito, amplificato dalla corde emozionali di un gorgoglio emotivo che soggiace ai dubbi, alle incertezze.

“Breath of life è un sogno ad occhia aperti che in un attimo sembra diventare realtà… E’ la consapevolezza risvegliata dal suono di una melodia che trafigge un cuore solitario e che fa breccia in un orizzonte mai raggiunto….il tempo rimane sospeso e il sentimento si aggrega ad una abbraccio melodico di rara intensità….

Sonia Bellin

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THE CINEMA SHOW QUARTET IN “FUGUE TO HEAVEN”

Con Luca Rizzo ai sassofoni, Flavia Ostini al  contrabbasso e basso elettrico, Riccardo Colasante alla  batteria, ecco  voi il THE CINEMA SHOW QUARTET, formazione che vede il proprio ideatore Paolo Bernardi nel ruolo di pianista, compositore e arrangiatore, e la cui idea principale è quella di omaggiare il rock anni ’70 attraverso un’interpretazione del tutto originale di quelle musiche e di quei suoni. Ed ecco quindi “Fugue to Heaven” il primo album di un quartetto che ha visto nel rock un modo diretto verso cui esprimere il proprio estro musicale. Ovviamente non stiamo parlando di un rock qualunque ma, come è logico immaginare da parte di un quartetto che nelle proprie composizioni si avvale di strumenti come il sax e il contrabbasso, parliamo di tutto quel filone rock di matrice per lo più inglese che ha fatto della sperimentazione sonora la caratteristica essenziale di una linea musicale definita “progressive”, in quanto in progressione continua verso contaminazione sempre nuove.

 Un rock che ha in band come Pink Floyd, Yes e Genesis i suoi migliori rappresentati, per quanto riguarda il territorio inglese ma che ha interessato anche la musica d’oltreoceano e, non da ultima anche l’Italia. Non è un caso infatti, che un delle tracce che compone il primo album del The cinema, includa anche un tributo ai New Trolls, presenti con un omaggio al celebre concerto grosso. Quindi ecco che, insieme ai già citati Pink Floyd- presenti con un suite che racchiude insieme  Atom Heart Mother-Marooned e The great gig in the sky; in “Fugue to Heaven” non possono mancare i Jethro Tull con la loro Bourèe, o Jon Lord (tastierista dei Deep Purple) con la sua Sarabande.

Un’eredità davvero ricca e imprescindibile quello che è diventato ed è ancora oggi riferimento costante per il rock e per tutti i generi musicali: suoni inconsueti, testi spesso criptici ma intrisi di interludi intimisti dove sembra che sia il nostro io più profondo a parlare e, quando questo non succede come per il The cinema, dal momento che stiamo parlando di un quartetto musicale, ecco che la musica da sola, infrange ogni barriera linguistica diventando essa stessa parte di un significato Altro. Momenti che potrebbero passare inosservati e che invece il quartetto diretto da Paolo Bernardi esplora con tutte le possibilità immaginabili: suoni frapposti come mai lo erano stati prima…brani divenuti classici e che ora prendono nuova vita amplificando il loro stesso significato, ma soprattutto la volontà di stupire l’ascoltatore attento che, immerso nei suoni progressive non può e non vuole essere distratto da un genere soltanto, perché il rock non è in realtà un genere e basta, ma un modo di vedere e soprattutto di ascoltare ciò che abbiamo intorno.

Sonia Bellin

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IL ROCK PROGRESSIVE RIVISITATO DAL THE CINEMA SHOW QUARTET

Nato da un progetto precedente la cui caratteristica essenziale si legge ora nel titolo, ripreso ma “ri-arrangiato”, ecco un quartetto che dalla musica da film, ha inteso un nuovo modo di fare musica, interpretando in chiave musicale i passaggi fondamentali della storia del rock, soffermandosi su quella stagione definita dalla critica “progressive”, proprio per la spinta “in progress”, di cui gli artisti appartenenti a  tale scenario musicale , si facevano portavoce .

Luca Rizzo ai  sassofoni, Flavia Ostini al  contrabbasso e basso elettrico, Riccardo Colasante alla  batteria, ecco a voi il THE CINEMA SHOW QUARTET, formazione che vede il proprio ideatore Paolo Bernardi nel ruolo di pianista, compositore e arrangiatore, e la cui idea principale è quella di omaggiare il rock anni ’70 attraverso un’interpretazione del tutto originale di quelle musiche e di quei suoni. Un rock che vede  in band come Pink Floyd, Yes e Genesis, i suoi migliori rappresentati, per quanto riguarda il territorio inglese, ma che ha interessato anche la musica d’oltreoceano e, non da ultima anche l’Italia. Quindi ecco che, insieme ai già citati Pink Floyd- presenti con un suite che racchiude insieme  Atom Heart Mother-Marooned e The great gig in the sky; in “Fugue to Heaven” non possono mancare i Jethro Tull con la loro Bourèe, o Jon Lord (tastierista dei Deep Purple) con la sua Sarabande. Non manca poi, nel disco di esordio del The Cinema  anche un tributo ai New Trolls, presenti con un omaggio al celebre Concerto Grosso. Un disco, “Fugue to Heaven”  che mette in risalto fin dalle scelte artistiche, la valorizzazione di un modo nuovo di proporre e suonare, ma, soprattutto, di  ascoltare musica.

“Alcuni giovani musicisti di estrazione rock sentono il bisogno di progredire il loro linguaggio musicale. Per farlo, attingono al folk, al jazz, alla musica classica e alle avanguardie musicali. Anche la scelta strumentale si diversifica dalla classica formazione roc…, Il risultato è stato la nascita di una musica che si allontana decisamente dal rock ‘n’ roll delle origini e dal beat degli anni ‘60 […]. Non più musica come svago, ma composizioni articolate che richiedono una particolare attenzione da parte dell’ascoltatore…”

Scrive a tal proposito il maestro Baldi, il quale, oltre a curare le note di presentazione dell’intero progetto discografico, ha anche portato un ensemble formato da giovanissimi flautisti, i PER UN PUGNO DI FLAUTI, che hanno partecipato vivamente all’album con un paio di arrangiamenti. E, oltre ad essere presenti altri autori e altre musiche, non mancano le musiche originali in  “Fugue to Heaven”, espressamente scritte per questa formazione, un progetto alla cui compiutezza finale si è valso anche  dei sintetizzatori virtuali di Fabio Bernardi, già membro di Kaledon e River of change.

Un lascito enorme quello di questi pilastri del rock progressive, che non solo hanno contrassegnato la storia della musica lasciando un segno indelebile del proprio passaggio, ma che sono stati– e continuano tutt’oggi- ad essere riferimento continuo per tutta quella schiera di musicisti che, come i componenti del The cinema, intendono il suono come una scoperta sempre nuova e in costante evoluzione. Si tratta infatti di un genere, quello del progressive rock, che per sua stessa definizione non include uno stile particolare e li conclude tutti allo stesso tempo, assemblando su di sé, spunti, sfumature, richiami…Il tutto senza un meccanismo prefissato, ma soltanto con l’obbiettivo di “sperimentare”.

Sonia Bellin

Per un pugno di flauti

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CONTINUA L’AVANZATA RADIOFONICA DI EDDIE

“Tatuaggi volontarie cicatrici

Dei tuoi giorni felici

Di momenti infelici

Pensa a ciò che dici e sarai pieno di amici

Se dici ciò che pensi vedrai quanti nemici…”

E’ questo un estratto del nuovo singolo di Eddie Scrocc, cantautore nato a Milano ma cresciuto tra l’Italia e il Brasile, paese in cui muove i primi passi come autore, compositore e musicista. Sempre in Brasile, Eddie dà vita ad un tour lungo 7 anni, scrivendo e suonando nel frattempo con numerosi altri artisti locali. Al rientro in Italia, nel 201 6, produce il disco MUSINK scritto in Inglese, seguito da un tour promozionale. Da questo disco nasce la collaborazione col produttore Giorgio Mastrocola, con il quale produce diversi singoli, dapprima in Inglese, per il mercato Americano, e successivamente, in Italiano. Di lì  a poco ecco l’occasione tanto attesa, ovvero un collaborazione continuativa con il suo produttore e, successivamente, con l’etichetta Romana Visory Records, con la quale l’artista decide di pubblicare il suo ultimo inedito, ovvero il singolo “Suona meglio”. Ora, con l’etichetta Romana Visory Records produce insieme a Giorgio Mastrocola, il singolo SUONA MEGLIO. Un brano accattivante, di quelli che ti conquistano al primo ascolto ma che, contemporaneamente, ti fanno venire voglia di riascoltare il pezzo, più e più volte. Un canzone che prende ispirazione da un’esperienza vissuta, come è solito comporre e scrivere Eddie, il quale prende spunto in modo spontaneo da ciò che lo circonda, da quello che i suoi occhi osservano e che poi la mente, elabora imprimendo  a questi una forma e dando loro lo spazio, ma soprattutto il motivo di esprimersi. “Suona meglio” è un concentrato d’aria fresca, un brano dal respiro internazionale come lo è l’indole di un artista che si definisce poliglotta non solo nell’approccio compositivo, ma soprattutto nella sua visione del mondo, della vita, dell’arte e quindi della musica.

Sonia Bellin

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E’ USCITO IN TUTTE LE RADIO IL NUOVO SINGOLO DI EDO PASCUCCI

Anticipato nei giorni scorsi, eccolo arrivare nelle oltre 200 emittenti nazionali e non solo, per essere finalmente inserito in rotazione  radiofonica…!

 Stiamo parlando di “Mialò”, il nuovissimo singolo di Edo Pascucci, cantautore  milanese che inizia a suonare la chitarra a  soli 8 anni nella scuola di Vincenzo Degni. “Ho proseguito i miei studi frequentando una scuola media musicale e continuando a studiare chitarra classica. Ho poi sostenuto l’esame per entrare al Conservatorio di Milano e sono stato promosso sia in esecuzione sia in composizione di chitarra classica.” Racconta il cantautore laureato in Relazioni Pubbliche allo Iulm di Milano e che poco più che adolescente, comincia a scrivere i suoi primi brani. Brani che egli stesso descrive come frutto di esperienze personali spesso sofferte, come lo è appunto la canzone in promozione radio in questi giorni, nonché terzo singolo estratto dall’album d’esordio dell’artista dal titolo “#Amoriaintermittenza”; un album contenente 12 tracce, tutte scritte da Edo Pascucci e che vede agli arrangiamenti Enzo Messina, polistrumentista e tastierista di Francesco Renga da oltre 20 anni.

Dal disco il cantautore ha pubblicato dapprima  “No no non no” e, come secondo singolo “Mondo blu”, disponibile anche nella versione spagnola e con il quale, l’artista ha partecipato al concorso  “Promuovi la tua musica”, evento realizzato in collaborazione con “Radio Italia – Solo musica italiana”, e  che ha fatto conquistare ad Edo il quarto posto in classifica. Si tratta di uno dei tanti festival musicali a cui ha preso parte il cantautore e che lo ha in qualche modo coinvolto con un pubblico eterogeneo, con un riscontro notevole da parte della critica, dando modo all’artista di crescere e di confrontarsi direttamente con gli ascoltatori.

Del resto siamo di fronte ad un appassionato della musica italiana e dei suoi maggiori interpreti, quali De Greogori, Battiato, Bennato e De Andrè, i cosiddetti padri del cantautorato che hanno ispirato come Edo, tanti altri musicisti che hanno trovato in questi un riferimento costante. Traendo ispirazione dalla canzone d’autore, Pascucci ha tracciato un suo percorso artistico, improntato ad una melodia molto vicina a questi esempi, ma con accanto sonorità nuove, derivate dall’indole musicale dell’artista stesso, il cui desiderio era quello di far conoscere le proprie canzoni ad un pubblico sempre più ampio, mantenendo autenticità e senso dell’armonia.

Ed ecco che allora nasce “#Amoriaintermittenza”, un album fatto di impressioni colte sul nascere ma anche sviluppate seguendo la linea continuativa delle emozioni, di uno stato d’animo cangiante e dei sentimenti che lo animano dei colori più variegati.

Sonia Bellin

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SAVINO VALERIO NELLA CHART EUROPEA CON DUE SINGOLI!!!

Incredibile ma vero! A soli pochi giorni dalla messa in onda radiofonica, “Every way”, il nuovo brano strumentale composto dal fondatore del PDM Plaza de Mundo Project ,Savino Valerio, ha già raggiunto la 167 posizione nella classifica dei brani più ascoltati in tutta Europa!

Classe 1968, Savino  inizia la sua avventura musicale in giovanissima età, in quanto figlio d’arte, di padre musicista, flicorno tenore con carriera da solista tenere nelle maggiori orchestre di fiati del Sud Italia. I primi approcci con la musica sono gli studi privati di pianoforte a seguire l’approfondimento dei synth e della musica elettronica; per poi approdare in studi di registrazione (Suono di Ripetta Roma) dove nascono le prime collaborazioni, come compositore arrangiatore e tecnico del suono. Promotore di una nuova realtà musicale in Puglia, la  VS RECORDS, studio di registrazione, etichetta discografica indipendente, ma soprattutto centro propulsore di numerose attività musicali, l’artista ha anche all’attivo produzioni artistiche e discografiche per conto terzi, oltre al progetto originale PDM Plaza de Mundo Project, un percorso artistico personale volto alla produzione di musica strumentale che gli aprirà le porte del mondo della musica Chill Out approdando a compilation internazionali come: Generetion Cocktel, Zanzibar, ChillOut Zone, Ethno Panics Tribal Step. La produzione è costantemente affiancata da una formazione continua di scrittura e composizione con Bungaro, di arrangiamento  musicale con Cesare Chiodo, di perfezionamento in tecnica pianistica a Parigi con il M.to Alan Faser, composizione di musica da film con Hans Zimmer.

Fonda Cantautori Bitonto Suite Premio Nazionale Musica D’Autore nella meravigliosa cornice del teatro traetta di Bitonto; evento di concerto con la SIAE e le Istituzioni locali e in collaborazione con: Dario Salvatori, Marcello Balestra, Andrea Rodini, Franco Fasano e Silvia Mezzanotte. La rassegna conta ben 11 edizioni con battuta d’arresto a causa del Covid 19. Organizzatore con Silvia Mezzanotte e cooproduttore di “Opera Prima” evento conclusivo di un percorso di alta formazione con l’artista. Direttore musicale di REACTIVE discorso musico teatrale contro la violenza sulle donne. Attualmente impegnato nella realizzazione in collaborazione con Alberto Boi di uno studio di registrazione e produzione musicale VSADVAICE Music recording studio a Milano, Savino ha ha rilasciato in radio in quest’estate 20222 il singolo  27 September, brano strumentale di estrema raffinatezza che ha colto l’entusiasmo del pubblico oltre che della critica, distribuendo intorno a sé innumerevoli riscontri positivi. Ancora oggi presente nella classifica dei brani indipendenti più suonati dalla radio italiane ed europee, 27 September è seguito da un nuovo brano dell’artista dal titolo Every Way, un pezzo che interseca le vie più nascoste della nostra anima, mentre noi siamo lì, a fare i conti con noi stessi e i nostri errori, cercando di imparare qualcosa da questi…Cercando di trovare la nostra strada!

Sonia Bellin

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PLAZA DE MUNDO PROJECT PRESENTA “EVERY WAY”

Dopo il successo inarrestabile di 27 September, il musicista e compositore Savino Valerio lancia un brano nuovo dal titolo “Every way”.

Chi l’avrebbe mai detto? Eppure dopo tante settimane di rotazione radiofonica, non arresta la sua corsa il brano strumentale lanciato da savino Valerio più di un mese fa, in un circuito che comprende 200 emittenti nazionali ed internazionali.

Un successo straordinario quello di Savino Valerio che con il suo progetto musicale denominato Plaza de Mundo Project, sta ottenendo un grande riscontro, sia da parte del pubblico che della critica. Acclamato anche dagli esperti del settore che trovano nei brani  del fondatore del Plaza de Mundo project  un nuovo concetto di musica e di espressività, il compositore ha ben pensato di bissare tale successo e di pubblicare un’altra delle sue composizioni – anche questa strumentale –  dal titolo Every Way.

Dopo solo qualche giorno dall’inserimento in radio, il brano ha raggiunto passaggi da capogiro, lasciando il pubblico a bocca aperta mentre Savino, guardava il pezzo balzare in classifica e guadagnarsi un posto di diritto tra i brani più trasmessi dalle emittenti europee. Del resto siamo di fronte ad un nuovo approccio di ascolto, oltre che compositivo, il quale vede la fruizione musicale come secondaria rispetto a tutte le attività quotidiane che si alternano nelle nostre vite e quindi, spesso e volentieri la musica, diventa soltanto una colonna sonora di tutto un insieme di cose che dobbiamo espletare nell’arco della giornata. Ecco che allora un brano strumentale come questo, o come il precedente, diventa il perfetto compromesso per un ascolto partecipativo, ma non ridondante, senza dimenticare poi, che c’è sempre chi è legato ad un diverso tipo di stile musicale e che vede nella composizione strumentale, un quadro armonico di rara raffinatezza ormai desueta nel mercato musicale mainstream.

Non ci resta allora che lasciarci andare, fluttuando il nostro respiro tra gli scorci sonori di questo pezzo straordinario, mentre la musica abbraccia ogni nostra inquietudine, mettendosi in accordo con la nostra anima….

Sonia Bellin

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GRANDE ATTESA IN RADIO PER IL NUOVO SINGOLO DI EDDIE

Manca pochissimo al radiodate di SUONA MEGLIO, il nuovissimo singolo di Eddie Scrocca, cantautore  nato  a Milano ma cresciuto tra l’Italia e il Brasile, paese dove l’artista inizia un tour lungo ben 7 anni.

Immerso tra i colori dei luoghi sudamericani, Eddie viene ispirato per scrivere canzoni, condividendo anche la sua passione con numerosi artisti locali.

Al suo rientro in Italia infatti, Eddie si mette al lavoro in  studio e , in poco tempo, realizza  assieme al produttore  Giorgio Mastrocola il disco MUSINK, pubblicato nel 2016. L’album viene dapprima scritto dall’artista in inglese – a testimonianza dell’internazionalità della musica di Eddie, capace di coinvolgere una miriade di popoli e di persone – e, successivamente anche in italiano, il tutto seguito poi da un fortunato tour promozionale che ha compreso l’uscita di un singolo.

Ora, proprio in questi giorni  è invece la volta di un brino tutto nuovo per Eddie, un pezzo in piena sintoni con la stagione estiva, ma soprattutto con la natura che da sempre ispira la musica di Eddie. SUONA MEGLIO è infatti un brano dal sound accattivante, ma soprattutto trascinante, capace con il suo ritmo di contagiare chiunque lo ascolti: spensieratezza, libertà, gioia di vivere… “Suona Meglio” rappresenta la volontà di lasciarsi andare in un  mondo che ci costringe oggi ad una vita frenetica, condensata e irrequieta.

L’aria che ci fa respirare la musica di Eddie è un’aria fresca e leggera, che immette ossigeno nelle nostre vene, mentre non possiamo fare a meno di muoverci al ritmo  di SUONA MEGLIO e alle immagini che i suoni del pezzo evocano nella nostra mente. Immagini che scorrono come un fiume in piena che poi fluisce nel mare di colori che, solo i viaggi di chi si meraviglia di fronte alle piccole cose, riesce poi a trasmettere: sensazioni veraci di un artista che si serve della musica per esprimere le proprie  emozioni davanti al mondo che lo circonda, senza smettere di sognare anche quando non si è più bambini: un mondo che accoglie ancora la fantasia, il sorriso e in particolare la speranza, che come un arcobaleno dopo un temporale, sovrasta la volta celeste ricordandoci che non dobbiamo smettere di essere felici.

Sonia Bellin

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“SUONA MEGLIO” L’ESTATE CON IL NUOVO SINGOLO DI EDDIE!

Tanto atteso ma allo stesso tempo inaspettato, è in arrivo in radio il nuovissimo singolo di Eddie intitolato SUONA MEGLIO.

Fra pochi giorni il brano sarà inserito in un circuito di oltre 200 emittenti, ognuna delle quali trasmetterà in rotazione l’ultimo brano pubblicato dal cantautore, pronto a contendersi il titolo di tormentone estivo e pronto a scalare la classifica dei brani indipendenti più trasmessi dalle radio italiane.

Una corsa e una sfida che vede ottime possibilità per SUONA MEGLIO, in quanto, come il titolo stesso ci suggerisce, ha tutte la carte in regola per giocarsi  le migliori mosse e quindi, per posizionarsi nei gradini più alti della classifica!

Ma la nuova canzone di Eddie non è soltanto un pezzo che “suona bene” e dove il ritmo esaurisce ogni aspettativa suscitata nell’ascoltatore; “Suona meglio” è soprattutto libertà di espressione e di essere: un luogo che non ha una connotazione specifica, ma che si disperde con la nostra stessa curiosità di vedere… osservare… Tenendo a mente le tante possibilità che la nostra mente può esplorare solo guardandosi dentro.

Nato a Milano, ma cresciuto tra l’Italia e il Brasile, Eddie Scrocca è un autore, un compositore e un musicista, la cui essenza sonora, prende spunto dai suoi viaggi e dai tanti luoghi visti, ma soprattutto vissuti, e che poi le sue canzoni, esprimono come un diario di bordo, dove ogni tappa è una scoperta di se stesso, che anche l’ascoltatore può intraprendere, lasciandosi trasportare dai suoni e dalle armonie da questi prodotte.

“Suona meglio” trasmette n sound in perfetta linea con la stagione estiva, ancora viva anche per chi sta salutando gli ultimi giorni di mare o di montagna e ritrova nel ritmo della musica di Eddie, un ricordo che non si esaurisce con il tempo…

Sonia Bellin

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SUONA MEGLIO L’ESTATE CON IL NUOVO SINGOLO DI EDDIE!

Tanto atteso ma allo stesso tempo inaspettato, è in arrivo in radio il nuovissimo singolo di Eddie intitolato SUONA MEGLIO.

Fra pochi giorni il brano sarà inserito in un circuito di oltre 200 emittenti, ognuna delle quali trasmetterà in rotazione l’ultimo brano pubblicato dal cantautore, pronto a contendersi il titolo di tormentone estivo e pronto a scalare la classifica dei brani indipendenti più trasmessi dalle radio italiane.

Una corsa e una sfida che vede ottime possibilità per SUONA MEGLIO, in quanto, come il titolo stesso ci suggerisce, ha tutte la carte in regola per giocarsi  le migliori mosse e quindi, per posizionarsi nei gradini più alti della classifica!

Ma la nuova canzone di Eddie non è soltanto un pezzo che “suona bene” e dove il ritmo esaurisce ogni aspettativa suscitata nell’ascoltatore; “Suona meglio” è soprattutto libertà di espressione e di essere: un luogo che non ha una connotazione specifica, ma che si disperde con la nostra stessa curiosità di vedere… osservare… Tenendo a mente le tante possibilità che la nostra mente può esplorare solo guardandosi dentro.

Nato a Milano, ma cresciuto tra l’Italia e il Brasile, Eddie Scrocca è un autore, un compositore e un musicista, la cui essenza sonora, prende spunto dai suoi viaggi e dai tanti luoghi visti, ma soprattutto vissuti, e che poi le sue canzoni, esprimono come un diario di bordo, dove ogni tappa è una scoperta di se stesso, che anche l’ascoltatore può intraprendere, lasciandosi trasportare dai suoni e dalle armonie da questi prodotte.

“Suona meglio” trasmette n sound in perfetta linea con la stagione estiva, ancora viva anche per chi sta salutando gli ultimi giorni di mare o di montagna e ritrova nel ritmo della musica di Eddie, un ricordo che non si esaurisce con il tempo…

Sonia Bellin

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INTERVISTA A BRUNO CARUSO

E’ ritornato in radio dopo due anni dall’ultimo singolo estratto dal suo primo album intitolato “ASSSolutamente”, stiamo parlando di Bruno Caruso, cantautore calabrese ma nato in Germania e che abbiamo incontrato per farci raccontare la sua nuova avventura radiofonica…

Benvenuto Bruno, allora iniziamo dalle tue origini, quanto il fatto di avere legami con la Germania, ha influenzato il tuo carattere e quindi, il tuo approccio alla musica…?

Salve Sonia Grazie a te ….. beh le mie origini sono calabresi e i miei Natali per quanto in terra tedesca credo non abbiano influito più di tanto per quanto a pignoleria entrambi se la contendono il credo che possa essere un fattore che mi si addice!

Prima di essere un cantante solista, hai fatto parte di una band, di cui eri il frontman, quanto è cambiato il tuo stile musicale rispetto ad allora…?

Certamente quando fai parte di una band sei una voce su quattro o cinque a seconda degli elementi e quindi per quanto i gusti fossero comuni poi alla fine ognuno di noi doveva scendere a compromessi con gli altri. Ora ovviamente essendo da solo do senz’altro sfogo a quello che è il mio essere.

Dopodiché, l’esigenza di esprimersi e di comporre musica, di scrivere canzoni proprie…e sei diventato il cantautore che oggi conosciamo….

Si certamente il mio scrivere e partito da lontano quando da ragazzo componevo poesie e scritti ancora in fase acerba e senza la musica per poi successivamente combinare le due cose.

Dallo studio del piano alla scrittura di inediti, quanto cambia in un artista, il proprio modo di esprimere se stesso nel momento in cui i sentimenti vengono allo scoperto, in canzoni ascoltate da un grande pubblico e soprattutto in radio, dunque nei momenti di più assoluta quotidianità…

Le mie canzoni nascono in momenti diversi, ognuna ha una propria origine, alcune per strada, altre mentre sono intento a fare altro per poi ovviamente concludersi nel mio piccolo studio.

A proposito di quotidianità, oggi la musica ha assunto connotati molto diversi, non solo riguardo le sonorità, ma in particolare riguardo lo stile di scrittura, il nuovo cantautorato italiano, definito spesso e volentieri indie, parla un linguaggio tutt’altro che poetico, e molto distante da quello che apporta il tuo processo di scrittura..si rivela in te al contrario,  una marcata aderenza alla vecchia scuola di cantautori, del calibro di De Gregori, Battisti, Battiato, piuttosto che della nuova…

È vero quanto dici, ma è ovvio e credo anche naturale che il mio esprimermi si rispecchia nello studio e nei miei  ascolti,  e anche se cerco di scrivere ed essere semplice, ovviamente non mi viene spontaneo adeguarmi al linguaggio attuale.

Prima di salutarci, ti chiedo qualche curiosità da svelare ai lettori sui tuoi progetti futuri..”Penso a te” farà parte di un nuovo album…? Hai dei concerti in programma per l’estate…?

“Penso a te” è il primo singolo di tutto un progetto dove darò principalmente spazio a sonorità leggere e più acustiche rispetto al precedente lavoro ma certamente con qualche brano con accenni  a sonorità più allegre e fresche, per l’estate non ci sarà un vero tour ma comparse e partecipazioni ad eventi e live un po’ in giro che comunicherò di volta in volta sui miei social!

Sonia Bellin

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INTERVISTA A GENNARO FASANO

Partito in radio da pochissimi giorni, abbiamo il piacere di presentarvi un musicista che ha proposto alle emittenti un brano scritto nel 1987…

Benvenuto Gennaro, allora cominciamo dall’inizio, quando ancora piccolino hai capito quanto la musica fosse importante per te, dedicando ad essa gran parte del tuo tempo…

Quella della musica  è  una passione coltivata sin da piccolo…. Quando avevo 5 anni già suonavo tutto ad orecchio.

Un tempo che tra l’altro, questo dedicato alla musica si è rivelato più che fruttuoso, ricordiamo infatti che hai suonato in oltre 316 posti e che la tua produzione discografica è davvero ricca…

 Sì. ..proprio così… All’età di  16 anni ho scritto la prima canzone. Ne ho composto sia il testo , si la musica… Il brano in questione prese poi il titolo di  “Il sole sulla città”.

Tuttavia soltanto qualche anno più tardi, quando ne avevo circa 23 ho iniziato a “campare” con la musica… Ovvero  quando, più che studiare Istituzioni di diritto privato con la radio accesa, suonavo di tutto; e così ho iniziato a fare serate e subito dopo mi sono trasferito a Roma dove mi davo da fare come un pazzo per sopravvivere. Mi ricordo che mangiavo “pane e mortadella”.

Musicista, compositore, scrittore, ma anche autore di programmi tv….

Si ho scritto 54 canzoni. ma le canzoni nascono solo in momenti inaspettati e in luoghi e lande positive.

Ho iniziato a fare tv con le private con ospitate e come orchestrale di stacchetti su TeleNorba per due stagioni, poi anche su Italia 1 come pianista accompagnatore  in “Popstar”.

“Se non ci fosse Claudia, come ricordato in apertura, è un brano che hai scritto in realtà nell’87, presentandolo tra l’altro ad un provino della sugar…come mai l’idea di pubblicarlo in radio proprio ora, a distanza di oltre 30 anni…?

Ho sempre scritto canzoni d’amore.

Nel ’95 mi trovavo in un resort sul Gargano e suonavo ogni sera davanti a mille persone perché l’animazione era scarsa e venivano tutti a sentire me dove suonavo e cantavo dal vivo… In piedi per tutta la sera anche la mia “Noi due”, come del resto sto facendo adesso questa stagione 2022 ma su uno sgabello, qui alle isole Tremiti in un hotel.

Un signore aveva visto che riuscivo a vendere le cassette e si è avvicinato e me ne ha chiesta una dicendomi : “Basta che sta “Noi due”. A settembre mi hanno chiamato dalla Sugar e sono andato a Milano con mia madre e una mia ex di New York. Arrivati in via Quintiliano 40 a Milano, vecchia sede Sugar dove sono passati tutti i più famosi artisti,  entro e sento la voce dell’allora sconosciuta Elisa… applausi certo, ma, con mia grande soddisfazione quando intono su “Se non ci fosse Claudia” ecco una meravigliosa standing ovation della durata di  2 minuti.

Musicalmente il singolo fatto uscire in radio presenta sonorità molto in linea con l’epoca, tuttavia emergono suoni molto sperimentali e lo stesso tenore vocale ha delle striature molto particolari….

Le mie canzoni non hanno tempo. Certo i suoni sono un po’ datati ma piacevoli e sempre emozionanti che è quello che conta. Oggi è il contrario suoni all’avanguardia e canzoni che …ma non sta a me giudicare!

Parlando invece del significato del testo, alquanto ermetico e controverso, a che cosa si riferisce il titolo e qual’è il messaggio che intendi comunicare…?

Non mi piace molto spiegare le mie canzoni perché credo che essi parlino da sole mentre canto…penso che ognuno, con la giusta inclinazione del suo stato emotivo, le interpreti a modo suo e come meglio crede…!

Prima di salutarci chiedo come sempre qualche anticipazioni sui tuoi prossimi eventi, live, album ecc…

Lo scopriremo solo vivendo..” mi viene da dire per citare un grande artista….Per ora anticipo soltanto grandi serate al piano bar alle Tremiti. Un saluto e un abbraccio!

Sonia Bellin

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TRA URBAN STYLE E TRAP MUSIC ARRIVA IL NUOVO SINGOLO DI LIL POURI

Da pochissimi giorni ha lanciato in radio il suo nuovo singolo, ma in realtà già con un grade seguito sui social, Lil Pouri, classe 2000 presenta il suo nuovo pezzo dal titolo WOOGIE.

Al secolo Matteo Viva, Lil è un artista che vive la musica come espressione della propria identità e ha fatto di questa, un sinonimo di ribellione, di quotidianità e di emozioni vissute sul momento.Idealista, sempre controcorrente e pronto a giocarsi tutto pur di essere se stesso, Lil dopo il liceo, si trasferisce a Milano, dove inizia il suo percorso musicale. Ispirato dalla realtà quotidiana, da esperienze vissute, dalle speranze e dalle disillusioni con le quali come ogni giovane della sua età ha a che fare, Lil comincia a buttare giù testi e ad incidere pezzi per poi inserirli sui propri profili social, su You Tube e su Spotify, per poi vedere in poco tempo, crescere i suoi followers  e quindi  convincersi del proprio talento.

 Di li a breve l’incontro con Fernado Mameli e con l’etichetta indipendente Music Records Italy, con la quale Lil sta attualmente collaborando con un processo in continua ascesa del suo percorso. Recente e fresca di pubblicazione in un circuito radiofonico che comprende oltre 200 emittenti, ecco quindi l’esordio in radio del giovane Lil Pouri con un brano che risponde perfettamente alle esigenze musicali di questo periodo. Spensierato ma con un’ attenta analisi dello stato d’animo attraversato in quel momento, trascinante e diretto, con riferimenti precisi alla musica contemporanea, WOOGIE rappresenta al meglio lo scenario discografico attuale. “Il brano nasce in un pomeriggio d’estate,“dopo la fine della mia relazione”, racconta Lil, “Tornato a casa con gli amici inizio a buttare giù qualche strofa….Le parole uscivano molto facilmente, come se la penna scrivesse da sola, il brano contiene molte delle situazioni vissute in questo lungo anno insieme alla mia ex ragazza ed i miei amici….”

E allora ecco WOOGIE, il nuovo singolo di Lil Pouri, pronto a scalare le classifiche radio dei brani indipendenti più trasmessi, mentre continuano inarrestabili gli ascolti degli altri suoi pezzi su Spotify.

Sonia Bellin

Link:

INSTAGRAM     https://www.instagram.com/pouri_smfp/

 SPOTIFY  https://open.spotify.com/artist/7gXa0KStjKrkf3I5yDmEaE?si=662CzuJcSR2D0mhmWf6ugQ

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INARRESTABILE “PENSO A TE”, IL NUOVO SINGOLO DI BRUNO CARUSO

Uscito alcune settimane fa con il suo nuovo singolo, continua l’avventura radiofonica di Bruno Caruso, cantautore italiano, ma nato in Germania, il quale già da piccolo inizia a studiare dapprima il pianoforte e poi la chitarra. Ben presto avverte l’esigenza di comporre musica propria, fonda quindi la sua prima band – i Dukin-Hash  – dove è il frontman/vocalist.

Con i Dukin-Hash con cui si esibisce in diversi locali della capitale, per poi passare ad una nuova formazione, una cover band di musica rock italiana, “342-Trequattrodue”. Tuttavia, la sua vera inclinazione, rimane quella di comporre musica propria, dando libero spazio alle idee e rendendolo concrete attraverso le canzoni. Comincia quindi la fase compositiva del cantautore calabrese con il primo inedito intitolato “Aria”, pubblicato nel 2018 e che anticipa il primissimo album di Bruno che porta il curioso e particolare titolo di ASSSolutamente”. Nel frattempo l’artista si cimenta anche con le radio, lanciando un singolo di successo dopo l’altro e collezionando numerosi passaggi in diverse emittenti, tutti estratti dal disco di debutto, compreso l’ultimo uscito nel 2020.

Dopo due anni, ecco il grande ritorno in radio del cantautore, con una veste del tutto nuova, e dove i suoni perseguono movimenti lirici più delicati, disegnando trame musicali più soavi e leggiadre e dove l’amore, viene affrontato in maniera diretta e con deciso trasporto.

A far da portavoce a questa nuova immagine musicale dell’artista, il brano “Penso a te”, la cui melodia si insinua immediatamente nella mente dell’ascoltatore, per trasportarlo in un altrove lontano, dove i sentimenti incontrano un cuore innamorato.

 Non poteva essere trattato in modo più semplice, ma allo steso tempo profondo l’amore, in questa “Penso a te”; un sogno ad occhi aperti, su uno scenario armonico, intriso di passionalità, ma anche di sentimento, dove ogni aspetto è chiaro e trasparente, ma la cui espressività, si presta a diverse chiavi di lettura, in un contesto interpretabile secondo l’esperienza personale di chi, come Bruno, in quel preciso istante, sente di raccontare il proprio amore.

Sonia Bellin

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INTERVISTA AI SYBERIA

Li abbiamo conosciuti nelle scorse settimane imparando ad apprezzare le loro sonorità anni ottanta; portavoce di un genere che fonde insieme vari elementi, dal Darkwave, al New Romantic, al Synth Pop, ecco a voi i SYBERIA, la band italiana che ha rinnovato il Rock elettronico.

Sonia – Benvenuti ragazzi, cominciamo dalle origini, ovvero dai vari passaggi che hanno portato all’idea di mettere su una band che tra l’altro inizialmente non aveva il nome di SYBERIA.

Janko –  È stato un processo molto lungo che ancora oggi è proiettato verso il costante miglioramento. Ho sempre amato la musica e già da bambino uno dei miei grandi passatempi era ascoltare i vinili di mio padre dove tra i miei preferiti, già a quei tempi, vi erano quelli di musica Wave. 

A 12 anni fondai la mia prima band e tre anni dopo registrai la mia prima Demo. Nel tempo ho fatto parte di molti gruppi spaziando tra vari generi, e ho avuto l’occasione di esibirmi in molti concerti a livello nazionale e fare esperienze bellissime e fondamentali.

Anni fa però deluso da varie situazioni decisi di abbandonare definitivamente la musica: fu però un periodo relativamente breve dove comunque saltuariamente sentivo il bisogno di imbracciare uno strumento e sfogarmi tra le pareti della mia stanza. Così agli inizi del 2015 senza neanche rendermene conto avevo effettivamente ripreso a suonare e comporre, vantando già vari brani che sarebbero in seguito diventati dei cavalli di battaglia. Fu un mio amico bassista di Manchester, tale Morris Kane, che ascoltando casualmente le mie composizioni e ammaliato da queste, mi convinse a ritornare definitivamente in pista formando una nuova band.

Sonia – In particolare ciò che porta a rendere concreta tale idea è l’esigenza del leader e fondatore Janko Filipovic, di scrivere e comporre, trasponendo in musica le proprie emozioni sul momento…

Janko – Esattamente. Mi resi conto che nonostante mi fossi intenzionalmente sforzato, la mia vita non può esser scissa dalla voglia di scrivere musica e farla ascoltare a quante più persone possibili, lontano da uno studio di registrazione o da un palcoscenico dove esibirmi. Dopo uno stop di qualche anno quindi ero di nuovo felice ed entusiasta e pronto a ripartire più deciso e forte che mai. Possiamo così considerare l’autunno del 2015 come la data dell’effettiva nascita del progetto che presto sarebbe stato chiamato SYBERIA.

Sonia – In quale modo il genere che portate avanti è in grado di raccontare un certo stato d’animo?

Janko – Non credo esista nessun particolare genere che abbia delle regole prefissate da rispettare scrupolosamente. Ma ovviamente ogni vero artista è ispirato da qualcosa che lo stimola; personalmente sono affascinato da tutta la cultura e la subcultura degli anni ottanta e sono felice sia in parte ritornata in voga (sebbene in maniera rivisitata e un po’ troppo spicciola) in questo ultimo periodo storico. Parallelamente avendo conseguito studi classici sono anche vivamente rapito, fin dai tempi del liceo, dal movimento gotico del settecento e dell’ottocento, che vede mischiarsi elementi di barocco, rococò, vittoriano e romanticismo. Sono un appassionato di poesia e adoro la poetica dei cosiddetti Poeti Maledetti di cui condivido modelli di scrittura e in parte di vita. In questo sono molto in linea con i migliori e storici musicisti della scena Wave che fin dagli albori del genere hanno attinto a piene mani da questi mondi. Mi piace pensare che le mie storie raccontate nei testi possano insieme alla musica far staccare la spina all’ascoltatore, almeno per un po’, e che questi possa quindi entrare in un’ altra dimensione dove poter dare libero sfogo alla propria immaginazione, come accadeva a me quando ero bambino catapultato dai miei ascolti. Ovviamente per far accadere questo bisogna che le parole e le note usate siano estremamente emozionali e profonde, e che anche l’ascoltatore sia a sua volta ben predisposto mentalmente.

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PLAZA DE MUNDO PROJECT: L’UNIONE PERFETTA TRA ARMONIA MUSICALE ED ESPRESSIVITA’ ARTISTICA

Un linguaggio universale capace di parlare a chiunque, un luogo che diviene

simbolo di incontro e condivisione…tutto questo è PLAZA DE MUNDO PROJECT, ovvero l’idea di dare espressività alle note, immaginando di dare alla piazza la forma di un pentagramma.

 Un progetto quello di PDM, nato molti anni fa dal fondatore Savino Valerio, musicista con già all’attivo due Ep (Every way and Life’s embrace) e tre singoli di cui l’ultimo, “My Soul” è stato pubblicato a maggio.

Da diverse settimane nelle classifiche europee invece, come uno dei brani più apprezzati dal pubblico radiofonico è il penultimo singolo dell’artista intitolato singolo “27 September”. Nato in un momento particolare e suonato con il solo pianoforte, il brano racconta un’esigenza espressiva attraversata in quel momento dall’autore che, seduto di fronte al suo pianoforte, ha iniziato a parlare attraverso quei tasti bianchi e neri, esplicando nella melodia da questi creata, il proprio stato d’animo.

“27 September”  è anche accompagnato da un videoclip che racchiude storie metropolitane, ma al tempo stesso intimiste, come lo è il ricordo di una data. Il continuo movimento incessante che avvolge le immagini simboleggia il flusso di ricordi, i quali si muovono proprio come un uomo che danza e che vediamo nel video del singolo. L’armonia che si rivela quindi non solo per mezzo della musica, ma anche in questo scenario in grado di raccontarsi da sé.

Una sperimentazione incessante quella dai Savino Valerio, che coinvolge un insieme di suoni, immagini e suggestioni, mentre le emozioni si scoprono ora convulse, ora più timide, ma sempre lì, pronte ad esprimersi….

Sonia Bellin

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IN ARRIVO “LA MANO DE DIOS LA ULTIMA”:

IL NUOVO PROGETTO MUSICALE DI THE HOT BLOOD SPIRIT

Al secolo Martino Checchia, The hot Blood Spirit è il nome di un cantautore e harmonicista che, come ama lui stesso affermare, vive la musica alla vecchia maniera, raccontando storie e lasciandosi ispirare da vicissitudini e momenti di pura quotidianità, riversati poi in splendide canzoni. Canzoni per lo più autobiografiche o che, comunque, parlano in maniera diretta della gente, ma soprattutto alla gente, che in esse può rispecchiarsi.

Influenzato da generi come il blues, il folk, ma anche il rock anni ’70,  la musica di The hot blood Spirit, come dice il nome stesso, non si riduce ad un solo genere, ma viaggia come uno spirito libera, in cerca della miglior forma sonora che possa emozionare e colpire nel cuore qualsiasi ascoltatore. Questa è la sensazione che suscita in noi il nuovo singolo dell’artista, che dopo l’esperienza al tour Music Fest e al Sanremo Rock, decide di lanciare il suo nuovissimo singolo in radio.

Con un titolo più che particolare, ovvero  La mano de Dios La ultima, siamo di fronte ad un brano ancora più particolare. Un brano che va ben oltre il concetto di canzone, perché vuole spronare le persone a cercare l’aiuto di Dio nei momenti di difficoltà; In mezzo ad un agnosticismo generale, e immersi  in un periodo davvero incrinato dal punto di vista sociale,  The hot blood Spirit si propine con un brano per certi versi spirituale, dove il richiamo all’Al di là, diventa un invito a credere. Dedicato al celebre calciatore Diego Armando Maradona, e ripercorrendo alcuni istanti della vita del campione, Martino si sofferma sull’interiorità del protagonista, evincendo una situazione analoga a tante altre vissute da egli stesso o da qualsiasi persona, con un messaggio preciso: è quando attorno a noi vediamo l’oscurità calarsi dietro gli angoli del nostro cuore, che dobbiamo guardare in alto, cercando il Suo aiuto….

Sonia Bellin

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“CONTINUANDO IL VIAGGIO”: L’OTTICA CRISTIANA DI MAURIZIO LUCIANO NEI CONFRONTI DELLA VITA

Con la voglia di sperimentare, di proporre sempre melodie e suoni innovativi, stimolanti per lui stesso e per l’ascoltatore, ritorna in radio la musica italiana d’autore con sonorità oltreoceano.

Se nel suo primo album “Degli angeli e dell’amore”, pubblicato nel 2016,  troviamo  ritmiche di provenienza etnica con suoni caldi e tropicali come quello del flauto di pan o del bouzouki,  negli ultimi lavori del cantautore partenopeo, l’accento è stato posto su suoni in stile più west coast, con decisi richiami al country-folk americano. Tutto questo sempre seguendo ovviamente, il filone del cantautorato, ovvero di quella musica che incontra la poesia, per creare una canzone che parli del vissuto quotidiano. Senza concretezza portata all’estremismo come nella più parte della musica attuale in voga in questi ultimi anni, le canzoni di Maurizio  Luciano sono infatti in  grado di trattare argomenti tratti dalla quotidianità, lasciando il giusto spazio all’eleganza e alla raffinatezza; senza orpelli né artificiosità ma, con il giusto impegno bel ricreare uno sfondo adeguato, presso cui intonare la propria espressività.

 L’ultimo singolo del cantautore napoletano è anche questo: suggestione allo stato puro, in un crescendo armonico in cui la cadenza ritmica, incontra la malinconia di che vede il tempo scorrere, ma che, contemporaneamente, non si perde d’animo e intravede nella bellezza delle piccole cose, una via verso la  salvezza e una porta aperta verso la speranza.

Con una metafora profonda come quella del viaggio, Maurizio Luciano racconta la vita e le meraviglie che questa ci offre  in un’ottica cristiana che vede l’uomo immerso in una peregrinazione continua, volta alla ricerca dei valori veri, primo fra tutti l’amore. L’idea del popolo in cammino è uno dei tanti significati riversati in “Continuando il viaggio” che contempla il fascino dell’essere umano e della vita di questi, che mai si lascia coprire dall’oscurità nel momento in cui non smette di ancorarsi alla speranza.

Sonia Bellin

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UNA DEDICA SPECIALE NELL’ULTIMO SINGOLO DI STEFANO MORDENTI

Il titolo è “strano però” e parla proprio di quella strana sensazione, che lascia quel gusto di amaro in bocca, il quale si confonde poi con quel senso di malinconia e di dolore che si affossa nel cuore, di quando sappiamo che non vedremo più quella persona a cui volevamo bene.

Il nuovo singolo di Stefano Mordenti è infatti una dedica ad una persona scomparsa, il cui ricordo però, come ha spiegato l’autore, permane in noi e in tutti quelli che l’hanno amata:

Sento vicina e lontana la voce

ricordo bene i nostri momenti

non sarà questo tempo che se ne va

non sarà questo tempo a dividerci

Un brano che, si discosta molto dalle sonorità estive e dal contenuto delle canzoni pubblicate in questo periodo in radio, tuttavia, come capita per chi fa musica e per chi, nella musica riversa le emozioni del momento, Mordenti ha voluto immortalare quella sensazione attraverso un brano che raccogliesse ogni emozione provata in quell’istante, ed ecco qui un capolavoro, un brano il cui testo rivive momento per momento i passi di un cuore infranto ma ancora speranzoso.

Nostalgica ma cosciente di ciò che sta accadendo, la voce di Mordenti si confonde con i ricordi riportati e con le emozioni suscitate dalla musica, evocando nell’ascoltatore immagini malinconiche ma reali, inspessite da quella consapevolezza di chi non smette di guardare avanti e di trovare la felicità nelle piccole cose.

Registrato presso lo studio “DpoT Recording Arts”, “Strano però” è un brano scritto, composto e autoprodotto dallo stesso Stefano Mordenti, mentre  al basso vediamo Marco Lastrucci, alle chitarre

 Abbiamo Federico Mancosu e al Synth, editing e mix,  Fabrizio Simoncioni.

Il singolo è stato pubblicato soltanto qualche settimana fa, eppure, come tutti i pezzi di Mordenti, sta già ottenendo un gran numero di passaggi ed è pronto a posizionarsi nelle vette della classifica dei brani più trasmessi.

Sonia Bellin

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GRANDE ATTESA PER L’USCITA DEL NUOVO VIDEO DI SERGIO BRUNO

Sono state finalmente ultimate le riprese del video di Sharon, il nuovissimo singolo del cantautore Sergio Bruno ed ora, non resta che attendere la data di uscita ufficiale del videoclip su You tube!

Nato a Pompei nel 1984, Sergio Bruno si dedica alla musica già in tenera età, avvicinandosi allo studio del pianoforte a soli 8 anni. A soli 15 anni scrive il suo primo inedito “Nel mare dei sogni”, intuendo quanto la scrittura e la composizione, fosse parte integrante della sua vita. Avvia quindi un percorso di studio di canto, partecipando poi anche a diversi concorsi canori, per poi arricchire il suo bagaglio musicale, con lo studio della chitarra e del basso elettrico.Tra il 2013 e il 2014 realizza tre videoclip, e si iscrive al Stage Tour Music Fest al C.E.T. di Mogol.

Nel 2021 è fondatore del progetto “Alaska” insieme alla collega Lucrezia Federico con il brano d’esordio “Tienimi con te” di cui lo stesso è autore del testo e della musica. 

Per questo 2022 Sergio ha invece optato per un progetto solista, che in realtà però, ha coinvolto diversi amici ed esperti musicisti, che insieme, hanno dato vita a qualcosa di davvero spettacolare.

A firmare gli arrangiamenti del brano ecco infatti, oltre all’autore, anche il nome di Jon Sanchez – musicista, compositore e, attualmente, chitarrista solista della musa di David Lynch, Chrysta Bell- e quello dell’altro amico fraterno di Sergio, ovvero Fabrizio Capoturucci, polistrumentista, compositore e direttore d’orchestra. Entrambi questi due musicisti hanno apportato al brano un contributo davvero imprescindibile, per non parlare poi, della meravigliosa voce di Manuela Ragusa, la cui coralità, ha dipinto il brano di immagini davvero mozzafiato e che il video, il quale sarà diretto niente meno che da Lú Magaró – regista e videomaker diplomata all’istituto CFP Bauer- renderanno ancora più vivide. L’idea era infatti quella di dare una veste speciale ad un brano come Sharon.

 “Sharon” infatti non è soltanto una canzone, ma una storia di impressioni, riversate su un tessuto sonoro di grande raffinatezza. Le rifiniture musicali cucite attorno al brano evocano sensazioni indefinite e indefinibili, dove il nostro Io si ritrova a tu per tu con la coscienza e con un’anima ansiosa di risposte. Le domande sono tante, come sono tante le vie per accedere ad un cuore solitario, intento a ricercare se stesso.

“Sharon” è il luogo delle nostre domande e di come queste, sono in grado di creare in noi delle aspettative. Da queste nascono poi le idee e tutto il nostro concentrarsi su di esse per creare qualcosa. Sharon non è una persona, né un luogo, Sharon è il motivo che ci spinge ad agire, ad essere chi siamo….

Sonia Bellin

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IN RADIO UNO DEI PEZZI PIU’ CALDI DELL’ESTATE: “SAN JOSE” DI MAURIZIO IN

Un brano nato da una promessa fatto da una figlia al suo papà.

 “San Josè” pur avendo tutta la leggerezza dei pezzi pronti a contendersi il titolo di tormentone dell’estate, ha in realtà una genesi molto profonda che mostra tutta la stima di una figlia verso la passione del padre che parte da un episodio del 2018, quando Sara aveva solo 8 anni, ma già capiva quanta passione avesse suo papà per la musica.

Nel 2018, dopo l’uscita del suo primo singolo “FIGARO” Maurizio In partecipa al famoso format “TU SI QUE VALES”, e dopo questo passaggio televisivo il brano diventa virale sui social, un numero sempre maggiore di persone si interessano a lui e iniziano i passaggi radiofonici e tutto ciò porterà poi nel 2019 all’uscita del primo CD con 11 brani inediti.

Ma nonostante il successo Maurizio In non è mai stato soddisfatto della sua partecipazione a “ TU SI QUE VALES” che è stata si una vetrina importante, ma ha sempre avuto l’impressione di essere stato usato per lo share e non esaltato per le sue doti.

Sara, vedendo la delusione negli occhi del padre aveva promesso al suo papà che, una volta cresciuta, lo avrebbe aiutato a creare una coreografia per un suo brano

Ci voleva allora il brano giusto e con lo spirito giusto. Un brano che ispirasse gioia di vivere e spensieratezza.  Un brano che facesse ballare e sorridere tutti

 E’così che vede la luce il brano “San Jose” e il video in cui Sara balla insieme al suo papà, un brano caldo e trascinante, dal sound moderno e dal sapore latino

Ed ecco allora la canzone estiva di Maurizio In, canzone con tutte le carte in regola per diventare l’ennesima hit dell’artista.

Sonia Bellin

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SAVINO VALERIO PRESENTA IL SUO NUOVO PROGETTO MUSICALE “27 SEPTTEMBER”

Un brano strumentale dal titolo “27 Septtember” è questo il singolo entrato di diritto nella classifica europea  di Savino Valerio, ideatore e produttore del Plaza de mundo Project Project; è questo il nome di un progetto musicale davvero innovativo, il quale nasce proprio dall’esigenza di sperimentare con i suoni e le melodie ispirati ai territori che sono uno spazio per tutti, condivisi, secondo la logica della piazza. Quest’ultima infatti, si presenta come il luogo ideale per l’incontro di culture diverse e quindi, di conseguenza, fattore essenziale per fare musica. Ma non una musica qualunque, com’è naturale che sia, quanto piuttosto un’unione di suoni capaci di creare armonie uniche, di cui l’essere umano, in questo momento storico così difficile e confuso, sente come una sorta di rifugio interiore presso cui trovare conforto.

E’ questa una delle sensazioni che si respirano ascoltando “27 Septtember”, il penultimo singolo di Savino Valerio, pubblicato prima del nuovo “My soul” uscito il 27 maggio 2022 . Ma non finisce qui perché il produttore musicale che sta attualmente spopolando in tutta Europa, grazie a delle produzioni davvero innovative, ha anche all’attivo due Ep: “Every Way e  Life’s Embrace.

Un trait d’union speciale lega questi due dischi a “27 Septtember”, ovvero la capacità di stupire l’ascoltatore, abbracciandolo di emozioni autentiche, inspiegabili a parole, anche perché, in questo caso, abbiamo solo la musica a cui prestare attenzione: il resto è appare come dissipato, come qualsiasi altro movimento che non sia quello interiore.

Calma, poi all’improvviso un destarsi emotivo… capace di fare breccia su un cuore impavido e poi… Di nuovo un ripiegarsi del nostro Io… Sono queste le immagini che la musica, unita al video, recano in chi si sofferma ad apprezzare un brano la cui musica, riesce a dire molto di più di tante parole….

Sonia Bellin

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NUMERI DA CAPOGIRO PER LA CANTANTE MOKA!!!!

Strabiliante e stratosferica proprio come l’estate, sempre solare e piena di gioia, mentre lancia il suo ultimo singolo, non si arresta la scalata in classifica del remix di uno dei pezzi simbolo della musica italiana.

Stiamo parlando ovviamente di Moka, la meravigliosa cantante toscana che ha rivisitato in chiave moderna il famosissimo brano di Patty Pravo, “La Bambola”, uscito in un circuito radio internazionale. Da oltre tre mesi infatti, il pezzo, pubblicato per la Moka Music e Diskoteca, permane nella classifica europea Indie, rendendo il nome di Moka una certezza per la musica dance.

Ed ecco invece pensato proprio per l’estate il singolo uscito soltanto pochi giorni fa, un brano che si discosta dal genere del precedente, e che raccoglie suoni e atmosfere più lineari e pacate, un pezzo lounge intitolato “Whisper”, sussurro appunto, il giusto mix tra ritmo suadente e sensualità; insomma, un altro pezzo destinato a piazzarsi nelle classiche mondiali della pop musica contemporanea!

Scritto dalla cantante per il dj/producer Peppe Santangelo su etichetta Studio Records, il pezzo sarà l’apripista di un’estate davvero ricca di successi per Moka, la quale fra pochi giorni, ovvero l’8 Luglio, farà uscire i remix targati Tekno Masters Group di un’altra grande sua hit, la nota “Love Is” prodotta dal grandissimo di Dj internazionale Angelus Marino, adesso impegnato in un  tour mondiale, con cui la cantante ha già collaborato su Etichetta Smilaxpublishing.  Un brano già pronto a contendersi il titolo di tormentone estivo accanto ai big della musica dance  italiana e internazionale e che ci accompagnerà per tutta l’estate, tra bagni in mare, apertivi sulla spiaggia e nuotate in piscina….

Ma non finisce qui perché l’estate di Moka e di chi seguirà le mosse della grandiosa cantante, sarà lunga e piena di sorprese, come quella targata “In the Middle of summer” un pezzo che avrà un ospite speciale: il  feauturing vocale con il tenore Massimo Gentili…un’idea originale e volta a dare una sferzata d’aria fresca a quest’estate rovente appena iniziata!

Sonia Bellin

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LA RICERCA DELLA LUCE:

LA METAFORA DELLA VITA NELL’ULTIMO SINGOLO DI MAURIZIO LUCIANO

“Il mio approccio è sempre guidato da un coinvolgimento emotivo, parlo sia della scrittura del testo che della composizione della melodia. Mi verrebbe da dire che è stato facile utilizzare il viaggio come metafora della vita ma credo che l’aggettivo giusto sia “istintivo”. Istintivo perché ho traslato l’immagine cristiana di “popolo in cammino”, popolo non errante ma popolo che cerca la luce, che cerca di dare elementi positivi alla comunità al fine di proseguire il viaggio della propria vita con ottimismo e fiducia; e questo brano rilancia esattamente questi concetti”.

Attraverso queste parole, il cantautore Maurizio Luciano racconta di quel meraviglioso viaggio che è la vita, spiegando il suo ultimo singolo, oramai in radio da diverse settimane e che sta ottenendo un fortunato e meritato successo.

Come spiegato dall’artista sono tanti i concetti espressi nel testo di “Continuando il viaggio”, dalla ricerca di se stessi e della retta via, alla speranza, non senza un riferimento specifico all’immagine cristiana della luce e del popolo in cammino. Un filo diretto collega infatti il nuovo singolo del cantautore partenopeo, ad un’aura mistica, apportando al brano un senso religioso e terapeutico; quasi come fosse una catarsi, il viaggio che Maurizio prospetta all’ascoltatore è un insinuarsi nei momenti più difficili, per intravedere quella luce nascosta, in grado di rischiarare la nostra anima. E’ lì che rimane la speranza, pronta a sostenerci nei momenti bui, per abbracciarci e farci sentire il vero senso della vita, come canta Maurizio:

“Continuando il viaggio, meraviglioso della vita, che non si fermerà, malgrado tutto, tocca il fondo e risalirà; seguendo la sua strada, lei finalmente svolterà, Ti sorprenderà e l’alba arriverà mentre stanco aspetti il domani.”

Sonia Bellin

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“L’UMANITÀ” E’ IL TITOLO DEL NUOVO SINGOLO DI GIAC

“È l’UMANITÀ a rendere migliore il mondo umano

è l’UMANITÀ a rendere felice il mondo umano

è l’UMANITÀ a dare senso alle emozioni del mondo umano

è l’UMANITÀ a dare luce al mondo umano e solo l’UMANITÀ salva l’Umanità

come: lo strumento non è l’unico strumento a farci volare nella musica anche quando l’UMANITÀ non c’è, c’è…”

Sono queste le parole con cui il cantautore italiano Giac presenta il suo nuovo singolo dal titolo appunto, “L’Umanità”, un brano con una spiccata ritmica, la quale fa da sfondo ad un pensiero profondo, rivolto agli altri e con la consapevolezza di quanto le emozioni siano parte integrante dell’essere umano, facendolo essere tale.

Il genere con cui Giac si presenta alle radio con questo nuovo progetto è prettamente pop, tuttavia, non mancano sequenze musicali vicine al rock e a tanti altri generi che apportano al brano una coloritura davvero originale. Risalta una sperimentazione continua e la ricerca di suoni che meglio possano definire il concetto alla base del testo, un testo che racconta di esperienze, di pensieri intimi, ma anche di solidarietà e di voglia di mettersi in gioco sempre e comunque.

Descrivere per mezzo delle sole emozioni non è facile, in quanto esse difficilmente si raccontano in modo razionale, ma ecco che la musica, è in grado di fare il resto: dipingendo chiaroscuri, delineando contorni e mettendo in risalto angolature magari nascoste tra suoni in contrasto ma che gli strumenti, rendono imprescindibili.

Giac è stato capace di comunicare attraverso un brano, e attraverso la forza evocativa che la canzone nel suo insieme ha trasmesso, un messaggio attuale e di grande portata universale, mai come ora urgente.

Non a caso, tutto il lavoro molto impegnativo ha dato poi i suoi frutti, infatti con il brano “L’UMANITÀ” il cantautore è stato classificato finalista della regione Lazio al Sanremo rock festival, un evento unico e di richiamo internazionale dove l’artista avrà l’occasione di esibirsi davanti ad un pubblico di professionisti. L’evento è previsto per venerdì 22 luglio, dunque proprio nel cuore dell’estate e il luogo sarà nei pressi di Roma (Località Colonna).

Stay tuned!

Sonia Bellin

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“CONTINUANDO IL VIAGGIO”: IMMAGINI POETICHE NELL’ULTIMO SINGOLO DI MAURIZIO LUCIANO

Da ormai diverse settimane continua la promozione radiofonica di Maurizio Luciano, cantautore partenopeo, nonché artista poliedrico, amante dell’arte, della poesia, e soprattutto della musica. Ne è prova il suo ultimo progetto discografico, un singolo tutto nuovo che prende un titolo tanto evocativo, quanto poetico e capace di sintetizzare l’intero contenuto del brano, ovvero “Continuando il viaggio”; un titolo che, come ci si aspetta, cela un significato che va ben oltre l’immagine del viaggiatore, o meglio, prendendo quest’ultima come spunto iniziale, ne raccoglie l’essenza trasferendola in un concetto molto più profondo, che ha che fare con quello che più ci desta meraviglia: la vita. Una vita che, come è naturale che sia, ci pone davanti spesso prove, ostacoli, difficoltà, senza di cui però, non saremmo nemmeno quelli che siamo ora. Il nuovo singolo di Maurizio Luciano esprime infatti tutta la fiducia necessaria che ogni essere umano deve avere su se stesso e sulla propria vita, avendo cura di sé e delle persone che gli stanno attorno, che gli vogliono bene.

“Continuando il viaggio” non è solo un punto di partenza per riflettere e per imparare quanto la vita ci regali ogni giorno il sorriso e la voglia di stare con le persone che amiamo, nel suo ultimo lavoro Maurizio veste la musica di immagini davvero sorprendenti, che fanno riferimento alla poesia, e a tutte quelle figure retoriche che sono la diretta espressione di un profondo legame con gli affetti e con l’amore universale; “Continuando il viaggio” è un libro che racconta le pagine di una vita pronta a raccontarsi, lasciando sempre aperta la porta della speranza, che ogni giorno appare lì, non lontana da quell’orizzonte che osserviamo in modo disincantato….

Sonia Bellin

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“MERAVIGLIOSO” E’ IL SINGOLO DI ESORDIO DI SABRINA MORELLI!!!

Si intitola proprio così il singolo di debutto di Sabrina Morelli, artista nata a Roma dove ha conseguito gli studi classici e poi quelli giuridici, ma che poi si appassiona all’informatica, conseguendo infatti il triennio  come programmatrice di linguaggio C COBOL e UNIX.

Dopo la morte del padre e la malattia del marito, nel 2018 inizia a scrivere poesie, si tratta infatti di un amore per la letteratura che l’accompagna sin dagli studi classici soprattutto negli autori come Saffo, Platone, Boudelaire, Alda Merini ed Anais Nin.

Nel 2019 pubblicai sulla sua pagina facebook le sue prime poesie e, nell’arco di pochi mesi, raggiunsi i  5000 amici e quasi 1500 visualizzazioni al giorno! “Sono stata invitata da diversi gruppi poetici che mi hanno conferito premi letterari e faccio parte di svariate un’antologie di poeti attualmente in pubblicazione….” Confessa soddisfatta Sabrina che nel 2020 apre il suo canale Instagram ed in meno di un 2 anni  arriva a 90000 followers. 

Iscritta all’Accademia di scrittura e poesia di Roma, l’artista è anche speaker per una radio web, dove conduce programmi di poesia sensuale ed emozionale. “Da piccola ho cantato in un gruppo musicale pop e mi è rimasta la passione per la musica, per questo ho deciso di incidere il mio primo singolo uscito in questi giorni “Meraviglioso” dedicato a chi si ama, un brano molto sensuale e accattivante in collaborazione con un grande artista e dj,  Devid Morrison i cui singoli sono inseriti anche in hit mania dance. Non mi considero un fenomeno mediatico , nonostante le pubblicazioni di alcune poesie anche su testate giornaliste come “Buongiorno Taranto” e “Caserta web”.  Sono giornalista presso la testata web “Alessandria today” e “ASi Spettacolo magazine”; mi reputo una cantautrice dell’anima ,la mia poesia varia dalla passione, all’amore e al dolore… il mio scopo e’ comunicare le mie sensazioni  e condividerle con chi mi segue e riconosce dentro il  cuore la loro  intensita’ “.

Sonia Bellin

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“RIDING TO THE STARS”: IL ROCK DEGLI AMMO

Uscito lo scorso 24 ottobre, RIDING TO THE STAR è una vera e propria scalata verso le stelle, un chiarore dissolto tra le nubi capace di illuminare il cielo più buio; come afferma la band stessa, “una folgorazione su eventi vissuti, ormai lontani.” Come se la musica potesse far risplendere l’attimo in cui le nostre emozioni, scorrono verso l’esterno permettendoci di esprimere il nostro vero Io.

Gli Ammo nascono come band per puro caso, poco prima della pandemia, da un incontro fortuito tra due chitarristi. Il tutto ha inizio per gioco, improvvisando con alcune cover, pero poi passare a scrivere di getto, testi e spartiti.

Arriva poi il periodo buio per tutti: un’emergenza sanitaria che costringe a ritirarsi in casa; è in questo momento che viene concepita l’idea di mettere su una band, per dare forma ad un progetto, iniziando a ricercare strumentisti in grado di partecipare a contest e seminari.

Ammessi alle finali regionali di Sanremo Rock, gli Ammo ad oggi, hanno all’attivo 6 brani, che stanno avendo un ottimo riscontro da parte del pubblico.

La band, che suona con la stessa formazione da gennaio del 2021 spiega come “Riding to the stars” nasca intorno al sentimento di angoscia che accompagna le persone in tempi di  guerra; le parole raccontano di un uomo che, ormai ridotto allo stremo, ha perso tutto e camminando in riva ad un fiume, cerca di ritrovare la strada per cercare intravedere di nuovo  la speranza.

Il singolo è attualmente in promozione in tutte le piattaforme digitali ed è il brano scelto dagli Ammo per presentare il loro album d’esordio, la cui pubblicazione è prevista per febbraio 2023.

Sonia Bellin

Voce:Mirko Bociaro

Chitarra solista:Alessandro Grillo

Chitarra Ritmica:Alessandro Apolito

Basso:Giorgio Santangeli

Batteria:Andreas De Lucia

Tastiere:Emil Fazzi

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PRESTO IN RADIO IL NUOVO SINGOLO DI MAURIZIO LUCIANO

Cantautore partenopeo e classe 1963, Maurizio Luciano ritorna a far sognare il pubblico radiofonico, con un brano tutto nuovo che anticipa il suo prossimo lavoro discografico, la cui uscita è prevista per la fine del 2022.

Diplomato e lauerato, Maurizio esprime in realtà la sua vena artistica e poetica già da adolescente, quando inizia a scrivere i primi versi per trascrivere il vissuto quotidiano che più lo ispirava.

Dapprima con le arti pittoriche, successivamente la poesia e la recitazione, per poi virare nel mondo musicale, al quale si approccia da autodidatta. Risalgono agli anni duemila le prime composizioni, un modo di esprimersi molto vicino alla poesia e che permette a Maurizio, di continuare la sua ricerca emozionale per immagini, questa volta con gli strumenti ed uno spartito. La sensibilità di Maurizo è ravvisabile infatti, in tutte quelle occasioni dove una sensazione, diventa emozione e può essere espressa per mezzo di una figura retorica, come la metafora, l’analogia, la similitudine.

Un esempio è proprio quello dell’ultimo singolo di Maurizio, intitolato “Continuando il viaggio”, un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio, alla scoperta delle emozioni più vivide e risolute, in un crescendo emotivo che, passando per la poesia, incontra la musica e la timbrica suadente di Maurizio. Un suono rassicurante, di quelli che presagiscono un sospiro di felicità…un attimo radioso che ci riporta a questi caldi giorni estivi, ma facendoci respirare la freschezza della libertà.

Dopo l’esordio discografico di Maurizio con l’album “Degli angeli e dell’amore”, edito dall’etichetta “Maudè Island Music”, e che definiva uno stile intimista e pop melodico, ecco che il cantautore continua il suo viaggio musicale alla ricerca di nuovi motivi e nuove fusioni, in cui spicca sempre l’eleganza e la cura per gli arrangiamenti, quest’ultimi opera del Maestro Nuccio Tortora – presente anche alla produzione artistica- il quale aveva collaborato con il cantautore anche nel primo disco. Un brano, come pochi ultimamente, teso ad esprimere attraverso un linguaggio raffinato, il cuore delle emozioni pure, lasciando lo spazio dovuto all’immaginazione…

Sonia Bellin

INTERVISTA A SAVINO VALERIO

E ritroviamo con piacere il fondatore di Plaza de Mundo Project, compositore, produttore musicale e ingegnere del suono che risponde al nome di Savino Valerio e che anche in questa estate caldissima non smette di sfornare un successo dopo l’altro…

Hai raccontato come “Let me steal the time”, sia un brano nato in realtà parecchi anni fa, scritto da te, ma previsto anche per Sanremo, e che poi è rimasto nel cassetto per un bel po’ di tempo, prima di uscire allo scoperto…

Si è proprio così … è stato un po’ per caso… sai sono di quelle cose che non programmi o si decidono. Credo che l’imputata sia stato il conservatorio , in questo caso il G.Verdi di Milano, ho sempre avuto un bel rapporto con il conservatorio mi sono sempre sentito a casa anche se non ci ho mai abitato effettivamente ma ero sempre il benvenuto e ben accolto . Nella sala dell’Auditorium c’era uno Stainway & Sons per me ambito . Stavo curando una registrazione live e al termine nel attesa e nel completo silenzio ero rimasto io e lui …una telefonata del mio socio B.Alberto che esclamando : Hai suonato il piano?. ..Beh quella frase mi fece riflettere e come sempre con riverenza e rispetto verso il re degli strumenti, mi sedetti, posai le mani e partì l’incipit di quello che era il brano che avevo prodotto per Sanremo. Poi…come per magia… e credo per l’energia che c’era in quel momento nacque “Let me steal the time”, il cui titolo altro non è, che le prime parole del testo del brano rimasto nel cassetto.

Quali emozioni ti fa vivere la consapevolezza che quel tempo trascorso, ha fatto si che il brano, parlasse proprio di tempo e di come questo sia capace di apporre cambiamenti….?

Oggi sembra che il tempo non basti mai, ma penso che in realtà non è vero perché il tempo è una grandezza che abbiamo scelto noi sin dagli albori…Per avere un riferimento, quel riferimento che serve a non farci sentire smarriti o senza direzione lungo il cammino di questa vita. E’ vero ha un’ unica direzione: quello dell’andare avanti  però, dentro di noi lo possiamo plasmare per viaggiare con la nostra anima tra passato , presente e futuro. Quindi la possibilità di ricordare, raccontarci e sognare.

 Il tempo è una componente fondamentale del nostro vissuto, tuttavia oggigiorno ci ritroviamo a rincorrerlo a non poterlo vivere come vorremmo…quanto nel brano tale emozione viene rilasciata…? E quanto l’ha ispirato..?

Come ho già detto e come giustamente affermi… è una componente importante e credo che non siamo noi a rincorrerlo lui è lì, ma bensì è la società attuale e i cambiamenti importanti e avvolte drastici che avvengono nel mondo a farci perdere la consapevolezza che lui è li. “Let me steal the time” per me ne è la prova era lì nel cassetto dovevo solo trovare il momento giusto per tirarlo fuori…ma il tempo non ha fatto nulla… Lui ha continuato a scorrere sono stato io a decidere  l’istante. Tutto ciò è per me molto emozionante e spero che sia riuscito a trasmetterlo in questo brano.

Con il nuovo singolo “You make me live”, siamo in un territorio confinante con il precedente e c’è un collegamento netto anche con le soglie emotive dove, se prima era il tempo ad essere il legame fondamentale con le nostre scelte, qui ci sono le scelte che danno un senso alla nostra vita…

Esatto “You make me live” , nasce perché volevo omaggiare la musica . Si, colei che mi ha accompagnato sin dalla nascita indirettamente con mio padre e poi direttamente. E’ colei che è stata ed è compagna di vita.

Il brano vede la collaborazione con il tuo amico e chitarrista Carime Migliore che ha dato al pezzo un’impronta rock, quanto tale genere rende ragione di una componente rivoluzionaria del tuo modo di essere e di fare musica…?

Come dice il progetto che porto avanti da anni e PDM Plaza De Mondo Project , la piazza del mondo, ebbene si la musica è la piazza del mondo dove tutti si possono incontrare e avere un unico linguaggio. ..il suono…questo fa si che in ogni composizione che scrivo posso sperimentare e coinvolgere come in questo caso …ne colgo l’occasione per ringraziare ancora il mio amico e grande chitarrista Carmine Migliore che da subito è entrato nel modo del brano dando il giusto apporto con sensibilità e professionalità.

Rock ma anche emotività e melodia, senso di un’armonia rarefatta che si evolve a poco a poco…per elargire il tuo senso di appartenenza con la musica…

 Ora che due brani sono presenti nella Euro Indie Music Chart, ovvero la classifica dei brani indipendenti più trasmessi e ascoltati dalla radio internazionale, come ti stai muovendo verso l’inizio dell’estate.. Quali sono i progetti di Savino Valerio e Plaza de  Mundo project dei prossimi mesi…?

Nei prossimi mesi ci saranno nuovi singoli  e nel frattempo ho iniziato a scrive un libro. Scrivere non era nei miei progetti. Ma la vita, si sa, non ama i piani perfetti. E così, tra una nota e una notte, ho capito che certe cose chiedono di essere dette per non essere dimenticate.

Producer and Mixingenginering

Savino Valerio

L’USCITA  DEL NUOVO VIDEO E UN NUOVO ALBUM: L’INTERVISTA A STEFANO MORDENTI

E dopo aver presentato in anteprima esclusiva sui nostri canali e su sky tg 24  il suo nuovissimo e imperdibile video, abbiamo il piacere di aver qui con noi Stefano Mordenti, in arte Mor…

Ben ritrovato caro Stefano, cominciamo proprio da quanto introdotto, ovvero dall’uscita- avvenuta il 27 maggio-  di “Dove andro’”, il  tuo ultimo singolo- accompagnato dal relativo videoclip- pubblicato su youtube e presentato anche a sky tg24…Quali sono le emozioni nel vedere così tanto entusiasmo, oltre che da parte della critica, anche da parte del pubblico…?

Ciao Sonia, è con vero piacere che ti rivedo. In effetti è sempre una grande emozione poter comunicare con gli altri e sapere che ogni sforzo che fai nel cercare di mandare un messaggio attraverso la tua musica, spesso viene apprezzato.  Sapere poi che un’importante piattaforma televisiva e multimediale come SKY, trasmette e fa girare il tuo video, che è sempre lì a disposizione di tutti, beh devo dirti che mi rende orgoglioso del lavoro fatto. 

Di certo tutto questo, il tuo successo, come il consenso raccolto in questi giorni, è frutto di un lungo lavoro e di una lunga gavetta che ti ha portato a sperimentare suoni, parole e immagini, trasposte ora in questo video….

Il mio lavoro musicale, la ricerca su me stesso e su ciò che mi circonda, dura ormai da molti anni. Per me quando si parla di successo che io non intendo solo quello fatto di numeri, visibilità, risonanza mediatica ecc., si parla di portare a termine una canzone e lasciarla libera di prendere il volo.  Avere successo significa essere soddisfatto di quello che stai facendo. La mia musica si evolve, matura, cambia come del resto cambia il mio corpo.

“Dove andrò” è stato da te descritto come uno sguardo al passato e al presente, ma anche all’incertezza del futuro… Se da una parte ci sono i ricordi, dall’altra c’è il momento che viviamo proiettato su un futuro incerto…Come secondo te sono vissuti ora questi tempi nel nostro vissuto?

Credo che stiamo vivendo in un periodo molto contrastante. Se ci guardiamo intorno, vediamo molto caos, una società senza valori,  il brutto che va di moda in molti settori. Ci sono guerre che anziché finire aumentano. Vedo una società sempre più violenta, ignorante e retrograda. 

Però niente è perduto. Con la nostra bellezza e la nostra forza interiore, possiamo contribuire a salvare il mondo anche attraverso piccoli gesti, dalle brutture che ci circondano. Vedo anche molti giovani che hanno voglia di lentezza, di lasciare un mondo più pulito, più bello, più rispettoso. Vedo che aumenta la voglia di apprezzare le piccole cose, di tornare a vivere pienamente la vita, quella reale…Perché la vita non è un panino da consumare in fretta, ma è un piatto che va gustato, con calma. 

Nonostante le paure affrontate, il brano si chiude con un abbraccio rassicurante alla speranza, lasciando ai nostri occhi un lampo di luce che irradia la nostra vita, è possibile dal tuo punto di vista pensare al futuro, senza avere paura …? 

Si, Il brano è un viaggio che racchiude il mio pensiero e lascia appunto aperta la porta della speranza di vivere un domani, in un mondo migliore, migliore di come lo stiamo vivendo adesso. …Ritorno a dire che dobbiamo diffondere positività e bellezza a partire da adesso che è l’esatto contrario di quello che in molti stanno facendo. Va di moda lo “zero sbatti”. Questo perché realizzare un sogno, ottenere un bel risultato in ogni ambito, costa sacrificio. Al contrario le cose brutte, superficiali e vuote, non richiedono impegno. Dobbiamo agire ora riempiendo la nostra vita di cose belle. Essere più responsabili. Io, nel mio piccolo, ci sto provando, a partire dal mio ruolo principale e più importante che ho nella vita che è quello di esser Babbo (o padre se preferisci) della mia meravigliosa Stella.

 Il pezzo, dal punto di vista musicale, ben rappresenta il tuo stile, dove il rock più autentico incontra il cantautorato, raccogliendo spunti che dal pop, raggiungono anche la new wave e qualche richiamo dark…

E’ esattamente così cara Sonia… Questo brano rappresenta il mio stile e il mio spirito libero, dove la voglia di fondere più generi musicali è sempre dominante, fa parte del mio percorso musicale. Diciamo che mi viene tutto naturale, non pianifico mai nulla. Così dovrebbero nascere le canzoni, in modo naturale senza forzature. Se sono ispirato bene, sennò non scrivo, non compongo, mi dedico ai miei hobby.

 Il video ha anticipato l’uscita dell’album omonimo, uscito il 15 giugno 2025 su maggiori store musicali e che raccoglie 13 brani inediti e 1 bonus track (cover version), che cosa ha ispirato le varie tracce e cosa ti ha portato a scegliere “Dove andro’”, come singolo apripista dell’album…?

Ho fatto un post sul mio profilo Facebook personale, dove presento ogni canzone del mio album, con una breve descrizione.  Il post è lungo e non vorrei esser lungo anche qui ( ride ). Sostanzialmente l’album è una sorta di raccolta dei miei singoli usciti negli ultimi anni , più una cover dei Litfiba (Tziganata) e due nuovi singoli: “il Mare” e “Dove andrò”. I temi affrontati sono molteplici e fanno parte della nostra vita dove ognuno di noi si può ritrovare. Ho scelto di dare all’album il nome del singolo “Dove andrò”, perché mi sembrava il brano che rappresentasse maggiormente il momento in cui sto vivendo.

Riguardo ai live, so che è arrivata una bella notizia! Aprirai con la tua band ai Bunker44, il 14 Agosto in occasione della prima edizione del “One night summer hits” che si terrà a Sanremo, un evento importante dove si esibiranno altri artisti big come Rose Villain, Nina Zilli, Sarah Toscano, Dj  e band emergenti.

Quando sono stato contattato per partecipare alla prima edizione del “One Night Summer Hits” che sarà un grande ed importante evento musicale dell’estate Sanremese, per aprire ai mitici e toscanacci come me Bunker44, ho accettato con molto entusiasmo!  Non vedo l’ora di salire sul palco insieme alla mia band e far ascoltare il nostro sound alle tante persone che saranno presenti. Ne approfitto per ringraziare ancora una volta la produzione, lo staff tutto e le persone che ci seguiranno, anche solo con il pensiero fin lassù, a quella che oramai è diventata la mia casa musicale: Sanremo. 

 E prima di salutarci parliamo di un futuro non troppo lontano, ovvero di questo settembre, quando, Mor parteciperà al Sanremo Rock , celebre evento di richiamo nazionale dove, nelle precedenti edizioni l’artista aveva  già raccolto innumerevoli successi, arrivando nel 2023 alle finali , e dove quest’anno, precisamente a  Settembre, tornerà ad esibirsi al Teatro Ariston per le finali nazionali della 38^ edizione…hai già in mente il brano che presenterai in occasione dell’evento..?

Come sempre, per me è un onore partecipare a questo evento unico e potermi esibire su un palco così prestigioso come quello del Teatro dell’Ariston! Tutte le volte che torno a Sanremo mi vengono in mente momenti bellissimi vissuti insieme ai miei amici, agli artisti, alla mia famiglia. Per me sarà come se salissi su quel palco per la prima volta,  nonostante lo abbia già fatto per tre volte: nel 2020, nel 2021 e nel 2023. E anche qui ne approfitto per ringraziare ancora una volta tutto lo staff e la produzione di Sanremo Rock che crede fortemente negli artisti emergenti e nella musica di qualità. 

Detto questo, che dire: ancora una GRAZIE SANREMO, ti voglio bene!

A tutti voi, ci vediamo là.

Sonia Bellin

 

“DOVE ANDRO’” : E’ USCITO IL NUOVO VIDEO DI STEFANO MORDENTI

E’ uscito il 27 maggio 2025 il nuovissimo e attesissimo videoclip di Mor, realizzato in stile VHS anni ’90, con qualità SP!

Girato interamente dallo stesso Stefano Mordenti, in arte Mor, il video ha voluto utilizzare tale tecnica-volutamente imperfetta- per evocare la dimensione del ricordo, come se ogni fotogramma fosse tratto da un diario emotivo consumato dal tempo ma ancora vibrante.

Il video è un’analogia del tempo e di come la prospettava di esso si riflette nel protagonista. Chiaro-scuri tesi a simboleggiare l’antitesi tra buio e luce, tra paura e speranza, tra passato e futuro.

Un passato fatto di ricordi, filtrati dalla lente emotiva del nostro Io che abbellisce ogni fotogramma esistenziale, adornandolo con una cornice di valore inestimabile, come se ogni sogno diventasse realtà e come se il tempo, su quelle immagini, si fosse fermato per lasciare intravedere soltanto i sorrisi. Una luce irraggiante, capace di penetrare lo sguardo dell’anima, che incerta, posa l’obbiettivo su scenari di vita rimasti immortalati tra le pagine di un diario scritto a mano. Una mano tremante, come quella che ritrae i volti e le persone e nei loro occhi, le emozioni. Ma poi ecco irrompere il futuro, uno scroscio temporale ignoto e per questo tale da incutere paura…Un buco nero scavato dentro di noi che non ha un inizio né una fine….ombre che si susseguono mentre il raggio d’azione si sposta abilmente, come a cercare un riparo, un rifugio da queste tenebre che sembrano assorbire ogni squarcio di luce. La cupezza emotiva si riflette in quest’ambientazione tetra, dove le penombre si alternano a passaggi labili, dove le maschere oscure che compaiono, rappresentano i sensi di colpa, i pensieri che vorremo cancellare….come se la paura volesse arrivare alla fine del tunnel, per abbracciare la speranza. Ed eccolo lì quel raggio di luce che avvolge lo stato d’animo la cui paura è dileguata, perché tale tunnel, altro non è che la proiezione visiva del nostro cammino e della necessità di superare le nostre paure per poterle vincere e ritrovare la luce del sole.

Sonia Bellin

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L’ONDA INARRESTABILE DI SAVINO VALERIO

Dopo un primo e un terzo posto, eccolo di nuovo irremovibile presente nella Euro Indie Music Chart, la classifica dei brani più passati dalle radio europee; stiamo ovviamente  parlando di Savino Valerio, fondatore del progetto Plaza de Mundo project e che, dopo aver conquistato il primissimo posto con “Let me steal the time”, in queste ultime settimane, l’ultimo singolo  intitolato “You make me live”, si guadagna il meritatissimo terzo posto. Un successo incredibile per l’artista che ha riportato in auge in tutta Europa e nel resto del mondo, la bellezza della musica strumentale. In questi tempi frenetici e difficili, dove il tempo diventa un baluardo da raggiungere e non più il mezzo per raggiungere i nostri sogni e soddisfare i nostri desideri, Savino Valerio ritaglia per noi un lembo di tempo, per dipingerlo di colori nuovi, attingendo dalla sua tavolozza e giustapponendo le tinte in modo che queste diventino la sfumatura sonora perfetta, per esprimere sensazioni impercettibili. Il tempo che i suoi colori ricalcano è infatti un tempo “senza tempo”, dove le immagini scorrono a perdifiato e dove le emozioni si susseguono una dopo l’altra, squarciando vuoti ineludibili, che la frenesia quotidiana ci impedisce di vedere ed osservare, ma poi, ecco quelle note, diffuse nell’etere e pronte a sprigionare una quieta melodia, mentre i colori accostati riversano la loro luce, assumono  forme ora frastagliate, ore più decise…. E’ il suono indeciso della nostra anima, immersa in questi spazi ineluttabili, che si fa spazio anche lei, per emergere e cercare un senso al proprio esistere, e quella musica accorda emozioni, memorie trascorse, sogni irraggiungibili che ritroviamo li… nascosti ma presenti nel nostro Io più profondo. “Vorrei rubare il tempo per plasmarlo come argilla….”, parole riportate anche poi nel titolo e tradotte in inglese  dal videomaker Mario Marco Farinato, il quale ha diretto poi il videoclip ufficiale del brano.

Un viaggio ad occhi aperti nel tempo, ma anche un tempo da vivere per non disperdere quella parte di noi che ci permette di essere noi stessi, di sentirci vivi…ed ecco “You make me live”, che persiste in questo assemblamento di immagini, di colori, di suoni…la musica che rende vivi, come vuole esprimere questo brano, che vede la collaborazione di una grade chitarrista, nonché amico di Savino Valerio, ovvero Carmine Migliore, che ha apportato al pezzo un tocco rock, rendendo il pezzo energico e facendolo sviluppare seguendo la linea emotiva di un amore incontrastabile verso la musica.

Sonia Bellin

SAVINO VALERIO LANCIA IL SUO NUOVISSIMO SINGOLO “LET ME STEAL THE TIME”

SAVINO VALERIO LANCIA IL SUO NUOVISSIMO SINGOLO “LET ME STEAL THE TIME”

“Vorrei rubare il tempo per plasmarlo come argilla….”

La Metafora del cambiamento come punto di svolta per porsi di fronte ad una sfida contro il tempo e contro le sue travolgenti onde. Passato presente e futuro si schierano contro l’amore in una danza eterna dove appare incontrovertibile la certezza della rinascita. E’ questo il tema dell’ultimo singolo di Savino Valerio e del suo Plaza de mundo project, pronto a lanciare un nuovo  brano in radio e in tutti i digital store.

Dopo il successo di “Spring of love”, ecco la nuova produzione dell’ingegnere del suono che sta facendo parlare di sé non solo l’Europa, ma anche i paesi Oltre oceano, dimostrando una versatilità unica che non conosce confini e capace di esprimere un’innata internazionalità.

La musica strumentale di Savino Valerio è infatti in grado di porsi come raccordo per immagini  e scenografie che solo un film potrebbero esprimere. Non è un caso infatti se il penultimo singolo -“Spring of love” uscito a  maggio- è da subito  entrato nelle classifiche dei brani più trasmessi, per non parlare poi degli ascolti su Spotify, dove si è posizionato nelle play list estive più ascoltate. E dopo settimane  di streaming e di graditi consensi, a distanza di sei mesi, “Spring  of love “ è nella top 3 delle radio nazionali e nella top 100 di quelle internazionali.

 Risultati sorprendenti che testimoniano una carriera e un percorso artistico davvero notevole, che valorizzano al massimo il talento di un artista capace di esprimere l’emotività attraverso il suono.

Il nuovo  singolo “Let me steal the time” ovvero l’ultima produzione di Savino Valerio, è l’ennesima conferma dell’operato di un artista che viaggia a doppio senso con le emozioni trascrivendole in musica e lasciandole risuonare con essa.  

Sonia Bellin

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Link in bio 

Instagram come @pdm_plaza_de_mundo_project. 

Feat : Elena Ortu al violoncello 

Regia- rprese – montaggio video : Mario Marco Farinato 

Coreografie Eleonora Gallizioli e Federica Morselli

Ballerini : Pietro Tortorici ed Eleonora Baldassari di Studio Danza la Fenice – Mantova –

Fondazione Palazzo Te 

Pierpaolo Consoli

Vitty 

Città di Mantova

Link in bio 

Instagram come @pdm_plaza_de_mundo_project. 

E in tutti i digital store.

777: NEL SUO NUOVO EP AURORA BARBONE DESCRIVE IL DOLORE DELLA SCONFITTA E LA FORZA DELLA RIVINCITA

  Giovanissima ma già alle prese con la promozione del suo secondo Ep intitolato 777 di cui ci ha parlato in una recente intervista…Stiamo ovviamente parlando di Aurora Barbone, artista poliedrica e versatile che proprio a  partire dal titolo, esprime se stessa e la sua visione del mondo, portando con la sua musica, uno sguardo disincantato, ma preciso e puntuale riguardo il suo essere e la sua anima. Non  a caso, 777 si lega alla sua vita, alle sue esperienze vissute e sedimentate fra gli angoli del suo passato: una sorta di album fotografico, dove le immagini sono pensieri accostati tra loro che dipingono figure ora nitide ora confuse, ma che in ogni caso, tracciano i sogni e le aspettative di una giovane ragazza, comprese le delusioni, i dubbi e purtroppo anche il dolore. Un dolore forte e persistente, un dolore difficile da spiegare perché in contrasto con la natura spensierata di quella che dovrebbe essere la fase giovanile della vita di ognuno. E proprio durante l’intervista, Aurora spiega attraverso queste parole i sentimenti provati e poi riversati in questo suo nuovo Ep:

“Non ho avuto porte chiuse in faccia per il semplice motivo che non ho mai avuto nemmeno porte ma muri d’acciaio rinforzato, alle volte vedevo delle finestre che da lontano sembravano senza vetri, arrivando li però mi rendevo conto che il vetro c’era ed era pure antiproiettile. Ho passato cose che alla mia età non si dovrebbero passare, ma a nessuna età a dire il vero, però mi ringrazio sempre, perché non ho mai lasciato perdere, ho sempre avuto la forza e la determinazione di rialzarmi, col mio tempo ed i miei modi, però l’ho sempre fatto, perché più mi tolgono, più mi prendo e pretendo”.

Parole crude e dirette che a quell’età non dovrebbero essere proferite e che rivelano una consapevolezza pronta a lottare e a proseguire a testa alta, contro tutti e tutto pur di serbare in tasca un sogno, e in quella accanto  la speranza di poterlo realizzare, sconfiggendo ogni paura attorno e promettendo a se stessi la meritata rivincita.

Sonia Bellin

UN’ ESTATE ORIENTALE PER MARISTELLA PIGNATELLI CON “SHARM E NARGHILÈ”

Fresco, travolgente e caldo come un’onda di un mare tropicale “Sharm e Narghilè” è il nuovissimo singolo di Maristella Pignatelli,  cantante Massafrese che  torna sulle scene musicali con la sua hit estiva targata summer 2024.

Classe 86, Maristella Pignatelli, è una giovane cantante che in poco tempo, ha saputo raggiungere numeri davvero sorprendenti Con la sua passione per il canto Maristella inizia  all’età di 5 anni il suo viaggio artistico, partecipando alle selezioni dello Zecchino d’Oro, il celebre festival canoro per bambini: un primo passo verso il palcoscenico per l’inizio di un percorso straordinario.

All’età di vent’anni infatti, Maristella intraprende studi di canto con insegnanti privati, partecipando a numerosi stage e concorsi canori. La sua dedizione e il suo talento naturale la portano a collezionare  grandissimi risultati e, ovviamente tante soddisfazioni,  come le selezioni per Sanremo Giovani e le semifinali di Castrocaro, due tappe fondamentali per ogni artista che ambisce a farsi un nome nella musica italiana.

Il 2016 è stato un anno cruciale per Maristella, che ha scoperto il VMS (Vocal Music System) di Loretta Martinez. Affascinata dal metodo, ha frequentato il corso diventando vocal coach certificata, perfezionando così la sua tecnica vocale e trasmettendo la sua conoscenza ad altri aspiranti cantanti. 

Il talento di Maristella non si limita all’insegnamento; i suoi brani precedenti testimoniano la sua capacità di emozionare e coinvolgere il pubblico, come con  “Volo così”, scritto da Raffaele Francavilla,  “L’alba” e “Narciso”, scritti da Lina Rubino e prodotti da Francesco Rubino, sono esempi del suo stile unico e della sua profondità artistica.

Ed ecco finalmente l’estate del 024 quando Maristella decide di pubblicare  un nuovissimo “Sharm e Narghilè”, brano anche questo,  scritto e prodotto da Lina e Francesco Rubino, e che, grazie al suo ritmo e alla sua carica magnetica, riesce a trascinarci nelle splendide spiagge mediterranee con la voglia di ballare e di lasciarsi andare alla musica. Una bomba di energia e innovazione, in un mood piacevolmente colorato e orientaleggiante, come lo è l’ispirazione stessa del brano.

Sonia Bellin

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https://open.spotify.com/album/5Rq9XQKxFOuOUDKETNbEGM?si=FQqfLX6zT36DZHPbLMq4rAhttps://youtu.be/sgV1a2KTmAk?si=CJUkeiLlR5tSm8y7

DUE SINGOLI STREPITOSI E UN TOUR GIA’ PARTITO: L’ESTATE DELLA CANTANTE MOKA RISUONA IN TUTTE LE SPIAGGE

Non è estate senza tormentoni e senza un brano di Moka, cantautrice toscana da diversi anni presente nel panorama discografico italiano che, con il suo entusiasmo che si rinnova di singolo in singolo, non sbaglia mai un colpo e che anche quest’anno, ha fatto centro non con uno, ma con ben due brani già usciti nelle radio, nei digital stores e ovviamente ascoltabili in tutte le principali piattaforme digitali.

Un’energia contagiosa quella di Moka, all’anagrafe Monica Docci che ogni volta, con il suo sorriso e la sua intraprendenza, apporta una carica positiva e una solarità unica, trascinandoci verso qualche spiaggia assolata, mentre sorseggiano un drink in riva al mare, ballando a pieno ritmo uno dei suoi pezzi che in quest’estate targata 2024 non poteva mancare!

Talentuosa, genuina e originale, i brani di Moka si contraddistinguono per l’immediatezza con cui arrivano al pubblico, senza mai deludere, grazie a quella giusta commistione tra dance e sonorità pop, capaci di conquistare un pubblico eterogeneo e sempre più ampio.

Due sono i brani usciti, il primo dei quali è una cover di Marcella Bella; trattasi del brano intitolato “Nessuno Mai” del 1979 e che Monica, reinterpreta con il Remix di Giacomo Bisciarri, lanciando un brano che a pochi giorni dall’ uscita, sta già  facendo ballare tutti. Il rifacimento presentato dalla cantante è in versione anni’ 80, proprio come il video diretto dal regista Roberto Paolini che ha visto coinvolte tutte le pattinatrici e allenatrici della Polisportiva Olimpia di Colle di Val d’ Elsa pattinaggio artistico, realizzando  un omaggio al film “Roller Disco” del 1979 con la musica Roller Boogie.

Ma questo ovviamente non è tutto dato che, Moka ha fatto uscire  recentemente anche un altro singolo, un brano questa volta  in spagnolo, scritto per lei  da Gianni Drudi, celebre  autore di Fiki Fiki che ha fatto ballare un’ intera generazione degli anni ’90 e che ancora oggi, viene ricordato come uno dei più bei tormentoni di quei tempi.

Ma veniamo ad oggi e a “Fuego Latino”, il brano che Gianni Druidi ha scritto per lei, pronto a piazzarsi in vetta alle classiche di tutte le radio indipendenti nazionali ed internazionali, sprigionando tutta la sensualità e il ritmo caliente della stagione. Una stagione che si preannuncia già da ora ricca e intensa per la cantante senese che, a seguito del lancio di questo fortunatissimo brano fresco e carico, ha già inaugurato il suo tour estivo. Date su date in tutte le principali piazze italiane con un pubblico entusiasta di sentirla cantare live in compagnia di  Valerio Merola, il tutto, mentre già fervono i preparativi per il singolo “Scandalo”, anche questo scritto per lei  da  Gianni Drudi che vedrà come protagoniste delle eccezionali ballerine di tutta la Valdelsa. 

Stay tuned!!!!

Sonia Bellin

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“777” E’ IL NUOVO EP DI AURORA BARBONE

Un disco tutto nuovo per la giovanissima Aurora Barbone che, dopo la pubblicazione del suo disco d’esordio, intitolato “Casa” e rilasciato il 18 ottobre dello scorso anno, eccola ritornare nel panorama discografico con 777, un lavoro a cui Aurora tiene moltissimo, in quanto all’interno di esso ci sono tutte le vicissitudini e tutto il vissuto degli ultimi mesi, e, nonostante gli ostacoli e le difficoltà, eccola di nuovo in auge più carica che mai e piena di energia positiva.

Soltanto 16 anni eppure già al secondo lavoro con una serie di canzoni che, in ordine cronologico rispetto a come sono state inserite all’interno dell’album, raccontano il percorso travagliato di Aurora, a partire dal titolo stesso, ovvero il numero sette ripetuto tre volte, che per lei riveste un significato molto particolare e profondo, legandosi direttamente al primo album.

Traccia dopo traccia, “777” è un viaggio a perdifiato nelle incursioni mentali di Aurora, nel suo mondo intriso di aspirazioni e sogni spesso spezzati a metà, ma mai del tutto dispersi, sempre lì, appollaiati sul suo cuore impavido e offuscato dalla paura.

Una paura fervida ma anche superabile, una paura quasi inconscia, come  racconta la quinta traccia del disco intitolata proprio “Paura”. Una canzone scritta di getto e  tutta d’un fiato in una notte di febbraio, in un periodo estremamente difficile per Aurora dove l’insicurezza regnava sovrana in questo mondo che ai suoi occhi, appariva fatuo; la paura costante di fallire, di non essere all’altezza delle situazioni, di non farcela ma, soprattutto la paura di aver sprecato sedici anni di vita, per non riuscire ad arrivare dove avrebbe voluto arrivare nonostante gli sforzi e l’impegno.  La paura del futuro che pesa sulla vita di tutti, specie di chi, come Aurora, vive i sentimenti in modo molto emotivo, riversandoli poi in musica. 

Tuttavia, tutto è bene quel che finisce bene e, nonostante tutto, ancora una volta, Aurora è riuscita a liberarsi di questa paura e ne è prova la traccia che chiude il disco, ovvero il brano intitolato “For the plot”, il quale racconta in maniera diretta,  la necessità di avere speranza, di avere un pensiero fisso nelle difficoltà una sorta di  leggerezza e spensieratezza apportata, nel caso di Aurora, dall’estate e dal suo calore che qui viene ben espresso anche da xaid (Giorgio Dodaro), che ha prontamente dato un tocco in più a questo splendido capolavoro.

Sonia Bellin

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INTERVISTA A MARCELLO ROMEO

E ritroviamo qui con noi Marcello Romeo, cantautore della scena bolognese che fra pochi giorni, il 25 maggio, si esibirà presso il teatro Modus di Verona con la sua band, in occasione del suo tour intitolato “Canzoni di notte”, dedicato anche a Franco Califano perchè è una storia di passaggio attraverso le notti nei night negli Anni 80 e Francesco ne era uno dei protagonisti indiscussi. Ben ritrovato caro Marcello, cominciamo parlando di questo progetto partito nel TOUR 2023 2024 CANZONI DI NOTTE da ROMEO a CALIFANO una sorta di viaggio attraverso la Bologna dei Night e dei personaggi di quell’epoca… Sì è stata un’epoca caratterizzata da personaggi storici. Una coppia in particolare , Tamarindo e Nevada , ballerini, attori .Li conobbi tramite il mio amico Nick Novecento …che era appena reduce dal successo di Una Gita Scolastica di Pupi Avati e delle ospitate al Maurizio Costanzo Show. Sono note le vicissitudini e le cronache che hanno interessato Franco Califano, tuttavia, quello che intendi portare con queste serate dedicate all’artista, non è tanto la sua immagine controversa e spesso mal interpretata, quanto la sua musica, la sua anima…le sue canzoni… Si chiaramente parliamo del lato artistico, parliamo di aneddoti riferiti al lato artistico per mettere in pari la livella come dice lo stesso Stefano Orlando Puracchio (OLTRE LA MASCHERA) e che gli eccessi smettano di sovrastare i successi del grande Maestro Sono tanti i cantautori che hanno ispirato il tuo modo di scrivere e di suonare, di comporre e di approcciarti alla musica, ma da che cosa deriva la scelta di soffermarsi proprio su Franco Califano…? Perchè ho avuto l’opportunità di conoscerlo personalmente e di apprezzare il suo modo gentile e rispettoso di agire nei confronti di noi giovanissimi musicisti . E poi i testi di Francesco hanno veramente qualcosa di intrigante e speciale.In effetti alcune mie canzoni lo ricordano , di solito l’esempio è il brano PERICOLOSA- MENTE . Tanti cantautori quanti le storie che intrecciano le canzoni, specie quella di un personaggio come Francio Califano, sul quale, scrittori come Vito Vita, Giangilberto Monti (Franco Califano vita successi eccessi ) e Stefano Orlando Puracchio (Oltre la maschera) hanno scritto pagine di musica e di aneddoti, cercando di andare oltre l’apparenza di quello che è soltanto il contorno e la rifinitura, di un’essenza ben più importante e pregnante… Cantautori come i poeti maledetti, trasgressivi e provocatori ma allo stesso capaci di scrivere melodie eterne per se stessi e per altri …ma anche cantautori che hanno avuto meno fortuna di altri , in questo concerto porterò sul palco un brano memorabile di Bruno Lauzi, che come lui mi diceva ha fatto tanti amori e tanti bambini…. Assieme a Roberto Costa ad accompagnarti sul palco altri musicisti di grande talento e professionalità (Daniele Bruno, Massimo Ghisellini e Antonio Rapa) dove sarà presente anche la corista Angela Madonia…Come sono state scandite le varie fasi che hanno portato all’allestimento dello spettacolo e che soprattutto rende magico questa armonia di strumenti che incontra la tua voce…? Si tratta di una band di grandi professionisti… dicevi Roberto Costa , in effetti un produttore multiplatino, collaborazioni con DALLA, CARBONI, STADIO, RON , MINA etc etc nonchè Bassista di Lucio . Daniele Bruno tastierista storico di Carboni, Lambertucci batterista di Patty Pravo e un grande chitarrista GHISLE ed una voce bellissima NYA .Costa ha curato la maggior parte degli arrangiamenti, alcuni invece curati da Daniele Bruno, il tutto in una serie di assidue prove iniziate a ottobre del 2022 per poi partire nel 2023 proprio dal Teatro Duse di Bologna. Per concludere, prima di salutarci ti chiediamo, caro Marcello…Quanto di te è presente tra questi racconti, tra le peripezie che si nascondono dietro le canzoni di Franco Califano, tra un talento e una maestria che oltre gli eccessi, celava un’inquietudine devastante assieme ad un’emotività molto profonda….? Mi ritrovo nella emotività profonda ed i testi che ho scritto in questi anni richiamano questa mia personalità. Per il resto nella mia attività di pianista nei night ho avuto modo di vivere e osservare gli eccessi del mondo della vita notturna che in parte hanno influenzato il mio modo di scrivere E, prima di chiudere, passiamo il testimone a Marco Belluzzo, cantautore appartenente alla scena bolognese che, come ricordato in apertura, aprirà la serata al teatro Modus e che abbiamo qui con noi, pronto ad esprimere il suo entusiasmo per questa imperdibile partecipazione… Ho condiviso con Marcello più di 120 palchi ! Esibizioni varie in festival e manifestazioni ma soprattutto 3 Format molto originali : “ Le canzoni sussurrate “ , “Le note del cuore “ e da 5 anni “ Cuore di vinile “. Il denominatore comune era sempre sviluppare qualcosa di originale. I Format contenevano Musica d’autore originale nostra e Cover, poesia, rappresentazioni in forma di Gag! Avventure fantastiche, proposte che hanno ricevuto e ricevono grandi consensi. Ma per la prima volta apro un suo Concerto ! Emozionante . Non è la prima volta che condividi il palco con Marcello Romeo, ma ogni volta ovviamente è come fosse la prima. Come ti stai preparando per l’occasione..? Quali sono le canzoni che proporrai? Porterò alcune Track in acustico con il privilegio di avere con me Chiara Bincoletto ( Cuore di Vinile Quartet con noi da 7 anni ) e David Cremoni fantastica chitarra che per l’occasione ha riarrangiato i pezzi. Io percussioni e chitarra ritmica. Porteremo “ Tutti i brividi della strada “ – “Rimanere in equilibrio “ e “ Prendiamoci un po’ di tempo “ Title track di 3 CD usciti per PMS, “La metamorfosi di Piero “ che fa parte della produzione di un EP di canzoni per i più piccoli ( ma che è amata da un pubblico di tutte le età ) – “ Irene” pezzo rock . Sarà più concerto e poco “ show – Spettacolo “! Diamo priorità alla musica ! È Sold out ! Teatro gioiellino di 96 posti ! Sonia BellinEcco qua 😀 https://www.corrieredellospettacolo.net/2024/05/22/intervista-a-marcello-romeo/Mostra testo citato

Ciao, 

Riesci a pubblicare questa intervista?

Ti ringrazio

Un abbraccio

Sonia Bellin

INTERVISTA A MARCELLO ROMEO

E ritroviamo qui con noi Marcello Romeo, cantautore della scena bolognese che fra pochi giorni, il 25 maggio, si esibirà presso il teatro Modus di Verona con la sua band, in occasione del suo tour intitolato “Canzoni di notte”, dedicato anche a Franco Califano perchè è una storia di passaggio attraverso le notti nei night negli Anni 80 e Francesco ne era uno dei protagonisti indiscussi.

Ben ritrovato caro Marcello, cominciamo parlando di questo progetto partito nel TOUR 2023 2024 CANZONI DI NOTTE da ROMEO a CALIFANO una sorta di viaggio attraverso la Bologna dei Night e dei personaggi di quell’epoca…

Sì è stata un’epoca caratterizzata da personaggi storici. Una coppia in particolare , Tamarindo e Nevada , ballerini, attori .

Li conobbi tramite il mio amico Nick Novecento …che era appena reduce dal successo di Una Gita Scolastica di Pupi Avati e delle ospitate al Maurizio Costanzo Show.

 Sono note le vicissitudini e le cronache che hanno interessato Franco Califano, tuttavia, quello che intendi portare con queste serate dedicate all’artista, non è tanto la sua immagine controversa e spesso mal interpretata, quanto la sua musica, la sua anima…le sue canzoni…

Si chiaramente parliamo del lato artistico, parliamo di aneddoti riferiti al lato artistico per mettere in pari la livella come dice lo stesso Stefano Orlando Puracchio (OLTRE LA MASCHERA) e che gli eccessi smettano di sovrastare i successi del grande Maestro 

Sono tanti i cantautori che hanno ispirato il tuo modo di scrivere e di suonare, di comporre e di approcciarti alla musica, ma da che cosa deriva la scelta di soffermarsi proprio su Franco Califano…?

Perchè ho avuto l’opportunità di conoscerlo personalmente e di apprezzare il suo modo gentile e rispettoso di agire nei confronti di noi giovanissimi musicisti . E poi i testi di Francesco hanno veramente qualcosa di intrigante e speciale.

In effetti alcune mie canzoni lo ricordano , di solito l’esempio è il brano PERICOLOSA- MENTE .

Tanti cantautori quanti le storie che intrecciano le canzoni, specie quella di un personaggio come Francio Califano, sul quale, scrittori come Vito Vita, Giangilberto Monti (Franco Califano vita successi eccessi ) e Stefano Orlando Puracchio (Oltre la maschera) hanno scritto pagine di musica e di aneddoti, cercando di andare oltre l’apparenza di quello che è soltanto il contorno e la rifinitura, di un’essenza ben più importante e pregnante…

Cantautori come i poeti maledetti, trasgressivi e provocatori ma allo stesso capaci di scrivere melodie eterne per se stessi e per altri …ma anche cantautori che hanno avuto meno fortuna di altri , in questo concerto porterò sul palco un brano memorabile di Bruno Lauzi, che come lui mi diceva ha fatto tanti amori e tanti bambini….

Assieme a Roberto Costa ad accompagnarti sul palco altri musicisti di grande talento e professionalità (Daniele Bruno, Massimo Ghisellini e Antonio Rapa) dove sarà presente anche la corista Angela Madonia…Come sono state scandite le varie fasi che hanno portato all’allestimento dello spettacolo e che soprattutto rende magico questa armonia di strumenti che incontra la tua voce…?

Si tratta di una band di grandi professionisti… dicevi Roberto Costa , in effetti un produttore multiplatino, collaborazioni con DALLA, CARBONI, STADIO, RON , MINA etc etc nonchè Bassista di Lucio . Daniele Bruno tastierista storico di Carboni, Lambertucci batterista di Patty Pravo e un grande chitarrista GHISLE ed una voce bellissima NYA .

Costa ha curato la maggior parte degli arrangiamenti, alcuni invece curati da Daniele Bruno, il tutto in una serie di assidue prove iniziate a ottobre del 2022 per poi partire nel 2023 proprio dal Teatro Duse di Bologna.

Per concludere, prima di salutarci ti chiediamo, caro Marcello…Quanto di te è presente tra questi racconti, tra le peripezie che si nascondono dietro le canzoni di Franco Califano, tra un talento e una maestria che oltre gli eccessi, celava un’inquietudine devastante assieme ad un’emotività molto profonda….?

Mi ritrovo nella emotività profonda ed i testi che ho scritto in questi anni richiamano questa mia personalità. 

Per il resto nella mia attività di pianista nei night ho avuto modo di vivere e osservare gli eccessi del mondo della vita notturna che in parte hanno influenzato il mio modo di scrivere 

E, prima di chiudere, passiamo il testimone a Marco Belluzzo, cantautore appartenente alla scena bolognese che, come ricordato in apertura, aprirà la serata al teatro Modus e che abbiamo qui con noi, pronto ad esprimere il suo entusiasmo per questa imperdibile partecipazione…

Ho condiviso con Marcello più di 120 palchi ! Esibizioni varie in festival e manifestazioni ma soprattutto 3 Format molto originali : “ Le canzoni sussurrate “ , “

Le note del cuore “ e da 5 anni “ Cuore di vinile “. Il denominatore comune era sempre sviluppare qualcosa di originale. I Format contenevano Musica d’autore originale nostra e Cover, poesia, rappresentazioni in forma di Gag! Avventure fantastiche, proposte che hanno ricevuto e ricevono grandi consensi. Ma per la prima volta apro un suo Concerto ! Emozionante .

Non è la prima volta che condividi il palco con Marcello Romeo, ma ogni volta ovviamente è come fosse la prima. Come ti stai preparando per l’occasione..? Quali sono le canzoni che proporrai?

Porterò alcune Track in acustico con il privilegio di avere con me Chiara Bincoletto ( Cuore di Vinile Quartet con noi da 7 anni ) e David Cremoni fantastica chitarra che per l’occasione ha riarrangiato i pezzi. Io percussioni e chitarra ritmica. Porteremo “ Tutti i brividi della strada “ – “Rimanere in equilibrio “ e “ Prendiamoci un po’ di tempo “ Title track di 3 CD usciti per PMS, “La metamorfosi di Piero “ che fa parte della produzione di un EP di canzoni per i più piccoli ( ma che è amata da un pubblico di tutte le età ) – “ Irene” pezzo rock . Sarà più concerto e poco “ show – Spettacolo “! Diamo priorità alla musica ! È Sold out ! Teatro gioiellino di 96 posti !

Sonia Bellin

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