E’ STATO PUBBLICATO IL VIDEO DI “LIBERI” NUOVO SINGOLO DI DIEGO POLLI

Impetuoso e prepotente, ecco il nuovo singolo di Diego Polli, il cui videoclip ufficiale è stato pubblicato sabato 28 maggio su You tube e che anticipa l’album d’esordio dell’artista.

Cantate, chitarrista e bassista attivo dal 1996, Diego ha iniziato a scrivere e comporre il suo album durante il lockdown, per poi autoprodurlo. Gli arrangiamenti sono stati curati da Diego assieme all’amico e chitarrista David Altieri, il cui contributo è stato fondamentale alla formazione dell’album stesso.

David infatti, come racconta Diego stesso, “non si è solo limitato suonare  il suo amato  strumento a 6 corde ma si è occupato di arrangiare la parte di piano, synth e gli arrangiamenti orchestrali di tutte le canzoni dell’album”.

Nato anche lui a  Bolzano, David Altieri inizia a suonare all’età di 6 anni da autodidatta la chitarra e la tastiera, con l’aiuto del padre musicista. A 12 anni prende lezioni di chitarra dal prof. Mariano Guzzo e dal chitarrista Manuel Randi e viste le sue incredibili capacità tecniche, oggi è richiesto e collabora come chitarrista solista da tanti gruppi del territorio. Attualmente David poi, sta studiando chitarra moderna presso il Conservatorio F.A. Bonporti di Trento, indirizzo “Popular Music” ed è insegnante di chitarra presso “MusicaBlu” di Bolzano. 

Imprescindibile poi per la realizzazione dell’album, è stato il contributo di Rino Cavalli, batterista da oltre 20 anni presente sulla scena locale ed internazionale. Insegnante di batteria a Bolzano presso il Cesfor – Centro Studi e Formazione, negli anni Rino ha consolidato collaborazioni artistiche e didattiche sia sul territorio locale, sia su quello internazionale. Tra le collaborazioni di rilievo, si possono citare il cantautore madrileno Pedro Makay, il newyorkese Tedd Robinson, il trombonista Roberto Solimando (Vasco), Andrea Maffei Spritz Band, vincendo il premio Città di Recanati (Musicultura) nel ’97, George McAnthony, Bakiba e molti altri nella scena del Trentino/Alto-Adige.

Ed ecco la squadra al completo di cui possiamo avere una più che valida anticipazione grazie al singolo ora in promozione radio e presente anche su You tube. LIBERI è infatti un pezzo che ben rappresenta lo stile di Diego Polli che ha saputo coniugare con l’hard rock, rifermenti e suoni provenienti da altri generi musicali, mettendo in risalto quello che conta davvero nella musica, ovvero esprimersi in modo libero e il brano parla da sé….

Sonia Bellin

ESCE OGGI IL NUOVO VIDEO DI DIEGO POLLI

ESCE OGGI IL NUOVO VIDEO DI DIEGO POLLI

E’ stato pubblicato in questi istanti su You tube il video ufficiale di “Liberi”, nuovo singolo di Diego Polli. Nato a Bolzano nel 1979, cantate, bassista e chitarrista, Diego è presente sulle scene musicali sin dal 1996.  Nel 2019 durante il periodo di Lockdown decide di autoprodurre un album alternative rock, hard rock dando alla luce 8 brani inediti in lingua italiana, i quali riassumono tutto il suo percorso artistico e di vita.

Di questo album “LIBERI” è il singolo scelto per presentare al pubblico la sua musica e la sua band, dove opera anche l’amico e chitarrista David Altieri, che assieme a Diego, ha contribuito agli arrangiamenti dei brani e dove troviamo anche il batterista Rino Cavalli, che negli anni ha consolidato collaborazioni artistiche e didattiche sia sul territorio locale, sia su quello internazionale.

L’ Album presenta un genere che dal rock, si insinua nelle influenze più ardite, tra cui non manca l’underground, il pop e persino spunti verso il metal, con arrangiamenti orchestrali di grande raffinatezza.

Ad anticipare l’album il singolo “LIBERI”, brano che rappresenta uno sfogo interiore, ma che inizia poi ad esternarsi, per raggiungere qualsiasi luogo in cui sia necessario farsi sentire e…. come meglio riuscirci se non con il rock…? Gli assoli infinti dello special fanno ben intuire quanto il disagio derivato dall’ipocrisia sia un grave inquinante della nostra quotidianità. LIBERI si sofferma su tutte quelle parole e su tutti quei gesti, i quali ci impediscono di reagire, di essere noi stessi. Il brano è una vera e propria disamina contro chi preferisce guardare gli altri piuttosto che dentro di sé, ravvisando solo al di fuori i difetti, senza accorgersi dei propri. E’ questo che ci fa retrocedere, che vieta la nostra libertà, facendoci, come canta Diego Polli nell’inciso, mancare l’aria.

Nel video uscito oggi stesso su You tube, possiamo ammirare l’artista con tutta la sua band alle prese con i loro strumenti e con la loro capacità di sperimentare un rock al passo con i tempi e con suoni in linea con il tema del brano: la volontà di potersi esprimere LIBERAMENTE senza dover rendere conto a nessuno, se non a se stessi.

Sonia Bellin

LINK VIDEOCLIP: https://m.youtube.com/watch?fbclid=IwAR3kGadfustSQzCXmpKGZzI5XUbluTQwHuoINvTQlGXPO014F_zufcGRu28&v=-9R1HR1Irno&feature=youtu.be&fs=e&s=cl

“CONTINUANDO IL VIAGGIO”: MAURIZIO LUCIANO TORNA A FAR SOGNARE IL PUBBLICO RADIOFONICO

Un viaggio straordinario che celebra l’ottimismo e la speranza, si potrebbe sintetizzare con una frase come questa, la tematica di fondo del nuovo singolo di Maurizio Luciano, presto in rotazione radiofonica su tutte le emittenti nazionali e non solo.

Quello di Maurizio è un viaggio alla scoperta di sonorità sempre nuove ma soprattutto, è una viaggio che scava dentro le emozioni, le attraversa nella loro essenza, perlustrandone ogni angolo, per poi trasmetterle in musica, con un tale pathos, da toccare le corde più profonde dell’animo. Del resto le canzoni sono opere d’arte, e, come tali, sono in grado di suscitare emozioni, in particolare se si tratta di un artista che lega la poesia alla musica, non rinunciando ad artefici poetici di rara bellezza, desunti da una lettura attenta, pronta a intravedere anche i più lievi respiri emotivi. E se parliamo di strumenti poetici, come non menzionare la metafora, utilizzata qui dal cantautore partenopeo per far luce sui momenti salienti della vita, intesa come cammino, dove è imprescindibile una riflessione su se stessi e sul valore delle piccole cose.

Nel nuovo singolo di Maurizio Luciano, dove vediamo nuovamente il maestro Nuccio Tortora agli arrangiamenti e alla produzione, gli attimi dilatano il loro tempo per essere interpretati e vissuti a pieno, mentre le sensazioni si librano con i pensieri e le paure…e queste ultime si estinguono nel momento in cui vediamo la speranza. Una speranza destinata ad espandersi, a conquistare il nostro modo di essere e di porci nei confronti dell’altro… Una speranza che prende ispirazione da quella luce in fondo al tunnel che non smette mai di brillare e che ha appena iniziato il suo percorso…

Sonia Bellin

#nuovosingolo

“RIDING TO THE STARS”: IL ROCK DEGLI AMMO

Uscito lo scorso 24 ottobre, RIDING TO THE STAR è una vera e propria scalata verso le stelle, un chiarore dissolto tra le nubi capace di illuminare il cielo più buio; come afferma la band stessa, “una folgorazione su eventi vissuti, ormai lontani.” Come se la musica potesse far risplendere l’attimo in cui le nostre emozioni, scorrono verso l’esterno permettendoci di esprimere il nostro vero Io.

Gli Ammo nascono come band per puro caso, poco prima della pandemia, da un incontro fortuito tra due chitarristi. Il tutto ha inizio per gioco, improvvisando con alcune cover, pero poi passare a scrivere di getto, testi e spartiti.

Arriva poi il periodo buio per tutti: un’emergenza sanitaria che costringe a ritirarsi in casa; è in questo momento che viene concepita l’idea di mettere su una band, per dare forma ad un progetto, iniziando a ricercare strumentisti in grado di partecipare a contest e seminari.

Ammessi alle finali regionali di Sanremo Rock, gli Ammo ad oggi, hanno all’attivo 6 brani, che stanno avendo un ottimo riscontro da parte del pubblico.

La band, che suona con la stessa formazione da gennaio del 2021 spiega come “Riding to the stars” nasca intorno al sentimento di angoscia che accompagna le persone in tempi di  guerra; le parole raccontano di un uomo che, ormai ridotto allo stremo, ha perso tutto e camminando in riva ad un fiume, cerca di ritrovare la strada per cercare intravedere di nuovo  la speranza.

Il singolo è attualmente in promozione in tutte le piattaforme digitali ed è il brano scelto dagli Ammo per presentare il loro album d’esordio, la cui pubblicazione è prevista per febbraio 2023.

Sonia Bellin

Voce:Mirko Bociaro

Chitarra solista:Alessandro Grillo

Chitarra Ritmica:Alessandro Apolito

Basso:Giorgio Santangeli

Batteria:Andreas De Lucia

Tastiere:Emil Fazzi

PRESTO IN RADIO IL NUOVO SINGOLO DI MAURIZIO LUCIANO

Cantautore partenopeo e classe 1963, Maurizio Luciano ritorna a far sognare il pubblico radiofonico, con un brano tutto nuovo che anticipa il suo prossimo lavoro discografico, la cui uscita è prevista per la fine del 2022.

Diplomato e lauerato, Maurizio esprime in realtà la sua vena artistica e poetica già da adolescente, quando inizia a scrivere i primi versi per trascrivere il vissuto quotidiano che più lo ispirava.

Dapprima con le arti pittoriche, successivamente la poesia e la recitazione, per poi virare nel mondo musicale, al quale si approccia da autodidatta. Risalgono agli anni duemila le prime composizioni, un modo di esprimersi molto vicino alla poesia e che permette a Maurizio, di continuare la sua ricerca emozionale per immagini, questa volta con gli strumenti ed uno spartito. La sensibilità di Maurizo è ravvisabile infatti, in tutte quelle occasioni dove una sensazione, diventa emozione e può essere espressa per mezzo di una figura retorica, come la metafora, l’analogia, la similitudine.

Un esempio è proprio quello dell’ultimo singolo di Maurizio, intitolato “Continuando il viaggio”, un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio, alla scoperta delle emozioni più vivide e risolute, in un crescendo emotivo che, passando per la poesia, incontra la musica e la timbrica suadente di Maurizio. Un suono rassicurante, di quelli che presagiscono un sospiro di felicità…un attimo radioso che ci riporta a questi caldi giorni estivi, ma facendoci respirare la freschezza della libertà.

Dopo l’esordio discografico di Maurizio con l’album “Degli angeli e dell’amore”, edito dall’etichetta “Maudè Island Music”, e che definiva uno stile intimista e pop melodico, ecco che il cantautore continua il suo viaggio musicale alla ricerca di nuovi motivi e nuove fusioni, in cui spicca sempre l’eleganza e la cura per gli arrangiamenti, quest’ultimi opera del Maestro Nuccio Tortora – presente anche alla produzione artistica- il quale aveva collaborato con il cantautore anche nel primo disco. Un brano, come pochi ultimamente, teso ad esprimere attraverso un linguaggio raffinato, il cuore delle emozioni pure, lasciando lo spazio dovuto all’immaginazione…

Sonia Bellin

“CONTINUANDO IL VIAGGIO”: 

L’ATTESO RITORNO DI MAURIZIO LUCIANO IN RADIO

E’ questo il titolo del nuovissimo singolo di Maurizio Luciano, cantautore partenopeo che dopo diversi brani arrivati nelle vette delle classifiche dei brani indipendenti più trasmessi in radio, ritorna in auge in questi giorni con un inedito.

Risale al 2016, “Degli angeli e dell’amore”, l’album d’esordio del cantautore che prosegue la sua carriera discografica attraverso la ricerca continua di suoni nuovi e di emozioni da tradurre in versi e mettere in musica.

“Continuando il viaggio” anticipa l’uscita del nuovo album che vedrà la luce entro fine anno; un brano elegante che colpisce l’ascoltatore attento ai dettagli e alle insenature del suono che intersecano la profondità lirica di Maurizio, lasciando spazio anche all’interpretazione. 

Semplice ma impegnato, lo stile di Maurizio Luciano si inserisce tra il cantautorato italiano più classico, che ha la sua essenza negli autori degli anni ’70. Tra questi spicca sicuramente lo stile di Adriano Celentano di cui in questo singolo di Maurizio Luciano avvertiamo l’eco, come un viaggio che, appunto, incontra il passato, ne trae ispirazione, per poi rimodernarlo in una chiave originale e completamente inedita.

Si tratta di un brano dove il viaggio è visto come una sorta di metafora, capace di raffigurare la vita dell’uomo e le sue sfaccettature. L’entusiasmo e la voglia di fare, di scoprire, di aderire sempre e comunque ad un’idea nata dentro di noi, in piena adesione ai nostri pensieri; “continuando il viaggio” è un auspicio alla felicità e alla gioia di vivere, in uno sfondo dove il sole non smette mai di splendere e dove il tramonto è solo un pretesto per volgere lo sguardo verso l’infinità dell’orizzonte…

Sonia Bellin

“LA MIA FILOSOFIA”: LO STRAORDIANRIO DEBUTTO DI ANDREA DI PROFIO

Sulla scena musicale italiana a fare il suo ingresso è il giovane cantautore che solo pochi fa  ha compiuto 26 anni.

Nato a Torino, Andrea Di Profio sta per presentare nelle radio un brano molto particolare, dove l’artista utilizza un pianoforte gigante, strumento che risalta in primo piano nell’incipit del pezzo, che poi esplode improvvisamente, come un vento primaverile sconfinante in un orizzonte illimitato.

 La musicalità della “La Mia filosofia”, un brano con una presa ritmica crescente e di impatto immediato, sembra rincorrere un fiume in corsa verso un torrente, pronto a scagliarsi poi contro i frangenti di fervide indecisioni: quante volte nella vita ci capita di soffermarci troppo su alcune scelta, avendo la sensazione di possedere molto tempo per decidere, quando poi, ripensandoci, ci accorgiamo di come in realtà abbiamo disperso il nostro tempo proprio così, in continui ripensamenti…?

 Mentre restiamo fermi sui nostri dubbi, il tempo scorre e ci ritroviamo magari poi, a rimpiangerlo inutilmente. Ma il tempo scorre anche nella ritmica stessa del brano, la quale non ripiega nemmeno per un attimo ad esitare, ma fluisce libera come vorremmo facesse la nostra forza interiore, a volte appunto impacciata.

Ecco allora come appare letteralmente straordinario il mood stesso del brano, creato da questa linea continua, dove le parole sembrano intersecarsi alla perfezione in ogni confine musicale e dove l’ascoltatore è obbligato moralmente a non fermarsi, rimanendo come ipnotizzato sino alla fine del brano.

Sonia Bellin

“ LA PIZZICA DEL MORTO”: IL RACCONTO DEI PRINCIPI DI GALLES

Qualche settimana fa presentavano il primo loro singolo in radio estratto dall’album STORIE DI UOMINI, MONDI ED EROI, un viaggio nel folk americano, ma soprattutto un viaggio nel tempo, intento a riscoprire tradizioni e suoni antichi.

Con il leader Luca Santi alla  voce e chitarra, Emilio Lillini batteria e percussioni, Roberto Cecchetti fisarmonica e tastiere, Caterina laura violino, Goffredo Degli esposti flauti e cornamusa e Simone Pierelli al  basso, i Principi di Galles sono una band che si distingue nel panorama musicale italiano, grazie all’utilizzo di strumenti che ormai sembrano vecchi e logori come chitarra acustica, armonica, violino, fisarmonica, flauti, whistle e cornamusa, basso e batteria..senza alcuna base musicale.

Il singolo LA PIZZICA DEL MORTO mette ben in risalto tutta la strumentazione della band, con sonorità ataviche e sospese nel tempo, senza alcun compromesso digitale.

Il titolo del brano apripista dell’album è una storia che prende riferimento da una danza tradizionale italiana, per poi raccontarsi da sé, attraverso il grido di una coscienza che non riesce a rimanere indifferente di fronte alla realtà. E in un racconto che appare quasi dark, ma che non lo è proprio per il brio musicale che apporta, ritroviamo la realtà più cruda, nell’esatto luogo in cui essa appare distante.

Sonia Bellin

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IN ARRIVO IL SINGOLO D’ESORDIO DI ANDREA DI PROFIO

Si intitola “La mia  filosofia” e si tratta del primo singolo pubblicato dal giovanissimo Andrea Di Profio.

 Nato  a Torino il 3 maggio 1996, Andrea fa capire ben presto le sue ambizioni; ancora bambino lo zio gli regala una tastiera, che inizialmente usa solo per giocare, tuttavia, da adolescente, il suo professore di musica delle medie, il  maestro Dario Lavesero, lo avvicina a quella che diventa subito una passione: suonare. “Ricordo che vedendolo  suonare mi entusiasmavo e volevo imparare anche io. Con la musica è stato sempre un rapporto intrigante: più cose imparavo più ne volevo imparare. …” racconta amorevolmente Andrea tornando indietro di qualche anno e ripensando ai suoi primi passi con la musica.Durante la scuola media il ragazzo impara le nozioni base, per poi continuare lo studio e cominciando  a prendere lezioni private, sempre col maestro Lavesero, con  il quale ha modo di apprendere non solo come  suonare, ma anche come cantare e comporre.

Andrea viene poi affiancato da un’altra insegnante, ovvero Ottavia Bellisario, che lo introduce al solfeggio, mentre al momento, Andrea sta portando avanti  lo studio di  canto lirico, pianoforte e solfeggio con il maestro Lavesero.

Particolare è la scelta di Andrea, di fare uso di un pianoforte lungo più di sei metri che si suona con i piedi e che suona assieme ad altri strumenti, tra cui la tastiera, la batteria, basso, ukulele e armonica a bocca.

 “La mia filosofia” è il singolo con cui esordisce il giovane artista, scritto per lui dalla cugina Mara Callà, un brano attuale e di tendenza, soprattutto per il testo e per la profondità che questo arreca. Viviamo in una società in cui, già alla nascita, il nostro percorso di vita è prestabilito da ciò che, per la massa, viene definito “normale”. In realtà siamo soggetti unici che, sì devono sottostare a determinate regole o dinamiche sociali, ma che hanno sogni, ambizioni ed esigenze che non sempre rispecchiano i canoni sociali.
“La mia filosofia” parla proprio di questo: un ragazzo che crescendo si rende conto che i suoi sogni e la loro realizzazione un po’ si scontrano con questi paletti sociali.
Nonostante ciò crede in sé stesso e in ciò che fa e va avanti per la sua strada, perseverando verso i suoi obiettivi “col cuore impavido”, perché non è facile quando gli altri non comprendono la tua ambizione e ciò a cui rinunci per essa .

Sonia Bellin

NEL NUOVO SINGOLO DI ARMY E’ IL ROCK A DIPINGERE LA SPERANZA

 

 “Quando sembra che tutto il mondo ti stia per cadere addosso dietro un angolo, d’improvviso spunta una mano che ti portera’ alla salvezza. Crederci sempre Jane questo lo sa’ e ce l’ha fatta……”

Sono queste le parole con le quali Armando Calabritto, in arte ARMY, spiega il suo ultimo singolo che reca come titolo, semplicemente “Jane”. Una canzone le cui movenze sono trascorsi di vita che si affiancano uno all’altro per dar luce ad una sorta di fotogramma interiore, dove scorrono immagini variopinte, perché mai lo stato d’animo, avrà un colore unico.

Le immagini riportate dal cantautore – che in questa occasione si riveste nuovamente di rock, dando libero sfogo ad assoli intensi, tali da adagiarsi sulle corde del cuore fino a farle vibrare – sono immagini pregne di speranza, che si riflettono in emozioni mai sospese, ma sempre espresse in modo libero e spontaneo, come il rock di Army ci ha da tempo insegnato.

Un suono che, pacatamente introduce alla nuova scena indie rock, per poi insinuarsi nel rock più classico, ma senza mai rifugiarsi in sonorità già riviste: i suoni di Army sono pura sperimentazione focalizzata su un crescendo armonico.

Il testo di “Jane” in particolare, persegue in modo lineare tale obbiettivo, riflettendo contenuti meditati e su cui meditare; nel nuovo singolo di Army si parla non solo di speranza, ma di come potersi rialzare quando tutto sembra crollarci addosso, perché è proprio in quei momenti, quando vediamo tutto nero, quando anche l’ombra del sole ci appare soltanto come un’ombra e non come il rovescio di un raggio di luce… proprio in quell’istante possiamo respirare un vento caldo pronto a scaldarci il cuore, ricordandoci che non dobbiamo mai smettere di cercare quella luce vera.

Sonia Bellin

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