E’ USCITO IL NUOVO ALBUM DI MISTERRAFFY!!!

“Perché capisco che” è il nuovo EP di Misterraffy, nome d’arte di  Raffaele Scarano, cantautore, musicista  e compositore, ma anche produttore, il cui sogno nel cassetto è diventare ingegnere del suono. Sin da piccolo Raffaele  si dedica alla musica ed inizia a creare i suoi primi beat all’età di 11 anni, per poi continuare la strada del beatmaking, intuendo fin da subito quanto questa fosse la sua vocazione.

 Nel 2020, a 15 anni, inizia anche a cantare ed incide il suo primo brano “To be free”, in cui concretizza la sua idea di musica e di arte, rendendo pubblica la sua passione per i suoni più ricercati. Successivamente scrive altre canzoni tra cui “Giorno disperato”, un brano carico di emozioni, dove Misterraffy parla a tu per tu con se stesso e con i sentimenti; il brano viene anche inserito in diverse emittenti radiofoniche ottenendo un discreto successo, facendosi così conoscere anche al pubblico radiofonico.

Misterraffy inizia il suo 2021 con il singolo“E se non ti sta bene”, che gira sul web ricevendo innumerevoli visualizzazioni e, nell’estate dello stesso anno, partecipa al  Giffoni Festival Musica e Cultura, con il suo sguardo “Solo Sguardi” vincendo  nella categoria inediti. con il suo brano “Solo Sguardi”.  Nonostante la giovane età, la carriera musicale di Misterraffy ha già dei notevoli trascorsi che gli permettono di poter ora sperimentare con i suoni, per realizzare brano sempre originali, come nell’EP di fresca uscita in questi giorni, intitolato  “Perché capisco che”. Un album contenente 4 tracce e un susseguirsi di emozioni che incanteranno l’ascoltatore….

Sonia Bellin

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ANCHE A NATALE RISUONA L’ULTIMO SINGOLO DI FOSCHIA

E tra uno scambio e l’altro di regali, sotto le feste di Natale, continua imperterrito il successo di CRISALIDI, l’ultimo straordinario singolo di Foschia.

Anche quest’anno sono arrivate puntuali, forse con un lieve anticipo nella speranza di toglierci di dosso i pensieri del  periodo che stiamo vivendo e con l’idea di farci respirare già ai primi di dicembre, l’atmosfera di festa… Le hit natalizie hanno preso pieno possesso delle rotazioni radiofoniche di ogni emittente, eppure, tra una “Last Christmas” e un “Santa Claus is coming to Town”, arriva anche l’ultimo singolo del cantautore bolognese. Il titolo del brano in questione è CRISALIDI, il quale già presagisce la poetica perseguita da Foschia, al secolo Enrico Cattò, ovvero il valore del cambiamento, della trasformazione che ogni essere vivente è in grado di mettere in atto e, nel caso dell’essere umano, tale processo può essere innescato per effettuare un miglioramento su se stessi: un rivolgersi presso la propria interiorità per trovare ciò che al nostro Io necessita per essere tale; un modo per valorizzare la propria identità. Ma questo non è l’unico aspetto indagato da Foschia che in CRISALIDI affronta anche argomenti come il dualismo e la relazione tra uomo e natura, mettendo a confronto due mondi apparentemente distanti, ma legati. “Crisalidi” deriva infatti  non solo dall’esigenza di mettere in discussione l’essere umano e ciò che lo circonda, il brano di Foschia è una vera sperimentazione musicale, dove il rap incontra la poesia fondendola con il rock alternativo e con l’indie pop. Un progetto nella mente del rapper fin dal 2018, da quando decide di scrivere testi in italiano e di fonderli con diversi generi musicali, e che Foschia ha potuto realizzare grazie anche all’aiuto del maestro Silvio Palladio e del P.J. Recording Studio di Pietro Santoro.

Sonia Bellin

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IL RITORNO IN RADIO DI ALESSIA RAMUSINO

Il suo  nuovo singolo “VOLVER” è uscito l’11 dicembre, data che celebra la nascita di due grandi musicisti: Carlos Gardel e Julio de Caro, due importanti e imprescindibili rifermenti per la composizione di Alessia che con questo brano intende omaggiare non solo loro, ma la musica in generale, in particolare la musica suonata da strumenti e cantata dagli interpreti professionisti. “Volver” è infatti un modo per celebrare quella musica di cu, in questo ultimo periodo, abbiamo sentito la mancanza e per dare valore al mondo dell’arte e dello spettacolo, la quale, a causa della pandemia ha avuto dei momenti davvero difficili.

“Mancava il pubblico, mancava il contatto umano, mancavano le emozioni che si sprigionano quando la platea è piena… i respiri dei presenti, il ritmo dei battiti dei loro cuori… gli applausi” , spiega Alessia che con VOLVER riporta in auge un argomento delicato affrontato però forse con troppa leggerezza dai media.

Gli artisti sono stati tra le categorie più colpite e questo brano ne è l’esempio in quanto realizzato tutto in studi di registrazione differenti e distanti tra loro, proprio per trasmettere questa necessità di riscoprire quello che avevamo perso ed ora ritrovato, realizzando quanto la mancanza non era tale fin tanto che non l’abbiamo vissuta.

VOLVER infatti vuol dire TORNARE, guardarsi dentro e capire così. il vero valore delle piccole cose che pensavamo scontate e che abbiamo riscoperto stando a casa. Sguardi pregni di felicità, il calore di un abbraccio, la musica suonata ed ascoltata, l’odore del pane appena sfornato, la bellezza di un’alba radiosa…. Immagini che eravamo ormai incapaci di vedere… e che ora a ritroso, ricominciamo a valorizzare. Ecco la forza di VOLVER, quella di non rinunciare a sperare, quella di essere consapevoli di poter davvero ricominciare….

Sonia Bellin

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ARMONIE POETICHE NELL’ULTIMO SINGOLO DI FOSCHIA

Abbiamo avuto modo di conoscerlo diverse settimane fa, quando Foschia, al secolo Enrico Cattò, pubblicava il suo nuovo singolo su un circuito radio di oltre 200 emittenti. Un brano intitolato “CRISALIDI” e che per questo, ci fa immediatamente venire voglia di scoprire qualcosa in più sulla genesi della canzone, sul perché un titolo così curioso e pregno di sensazioni evocative e che sembra rispecchiare perfettamente il nome d’arte scelto dall’artista. Un nome che appunto evoca percezioni ed immagini, immagini che riusciamo solo ad intravedere, perché velate da uno strato di dubbi, remore ed incertezze che perseguono quotidianamente il nostro stato d’animo: la Foschia che ci avvolge come un manto presso cui ripararci da quello che ci provoca terrore ed angoscia. Gesti e sentimenti che sono tipici dell’essere umano e che, i movimenti sospesi rilasciati dalla musicalità di “CRISALIDI”, ci fa provare sul momento, come se tutte le nostre paure emergessero dagli abissi. I tratteggi delle percussioni del brano ripropongono quel dualismo analizzato da Foschia, che incide le parole come pietre che scalfiscono le nostre delusioni… E allora ancora una volta ci troviamo a lottare, a rialzarci in piedi, a guardare negli occhi di chi non credeva ai nostri sogni, pensando a quel bruco pronto a diventare farfalla.

Sonia Bellin

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CONTINUA IL SUCCESSO DEL GIOVANE RAPPER ITALIANO FOSCHIA

Dopo diverse settimane di programmazione del suo ultimo singolo, la bellissima “CRISALIDI”, ritroviamo ancora, nella classifica dei brani indipendenti più trasmessi dalle radio italiane, Enrico Cattò, che ha scelto un nome d’arte dalla grande forza evocativa: FOSCHIA. Il velo di nebbia che ricopre un romantico paesaggio autunnale…La malinconia che avvolge le alture di un luogo che sembra riflettere la nostra anima…. L’immergersi in una coltre dove non distinguiamo ciò che i nostri occhi interiori vedono…. E’ così che si presenta il cantautore giocane cantautore bolognese che fin da bambino ha sentito la musica parte di sé.

Foschia inizia a scrivere i primi testi all’età di 14 anni, dopo aver studiato tastiere e pianoforte nella scuola di musica di Malalbergo.

I primi passi nel mondo discografico sono  come rapper per poi virare sul rock alternativo e sul pop.

Nel 2018 decide di voler fondere questi diversi stili musicali, scrivendo brani crossover con testi in italiano, e sceglie di produrli e di cantarli dal

vivo grazie all’aiuto del maestro Silvio Palladio e del P.J. Recording Studio di Pietro Santoro dell’etichetta Music Records Italy; è con quest’ultimo nasce anche l’attuale singolo CRISALIDI, un progetto unico che, come è tipico di FOSCHIA, riesce a coniugare profondità del messaggio, con un’ironia sarcastica e diretta, in un linguaggio moderno e al passo con i tempi.

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“AEROPLANI” DI MARMO E’ TRA I SINGOLI INDIPENDENTI PIU’ TRASMESSI DALLE RADIO

Il singolo “Fuso Orario” estratto dall’album “Parvenu” è stato per 6 settimane nella top10 della classifica radio tra i singoli indipendenti più suonati dalle radio, ed ora anche il secondo e attuale singolo, pubblicato qualche settimana fa, è tra i brani indipendenti più trasmessi da un circuito che comprende ben oltre 200 emittenti radiofoniche…Per non parlare dell’album, che risulta da una settimana nella top 20 dei dischi italiani  più venduti su Amazon! Contando poi che “Parvenu” ha fatto sol out in sole 48 ore, un risultato che né Marmo, nè il suo team sia aspettava  e che ora li vedo all’opera per la preparazione dei live e per le riprese del videoclip ufficiale di Aeroplani.

Dopo un brano come “Fuso orario”, schietto, diretto e incentrato sul tema della rivalsa sociale- come molti altri brani contenuti in Parvenu- ecco un brano più romantico e delicato, ma in pieno stile Marmo e dove il rap, frappone suoni che fanno rifermento ai mitici anni ’80. Non mancano quindi, come è ovvio immaginare incursioni elettroniche che rendono la melodia più fluida, con una persistenza ritmica in armonia con il testo: una storia d’amore dove i due protagonisti devono fra fronte ad una lontananza forzata; si rincontrano dopo molto tempo e la sensazione è quella di un volo etereo, verso un orizzonte infinito, molto simile al decollo di un aero e a quella percezione di vuoto allo stomaco che sperimentiamo quando soffriamo per amore…. Il volo di questi due innamorati è prima in discesa ma poi in salita, in un decollo che fa riviere loro l’amore che non avevano mai perso….

Sonia Bellin

Programmazione Puglia Sounds Record 2020/2021 – “REGIONE PUGLIA – FSC 2014/2020 – Patto per la Puglia – Investiamo nel vostro futuro”

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“BELLA CIAO”

Alfonso Oliver è un artista eclettico. Ha un’ottima competenza vocale ed è un vero professionista. Assieme alla sua adorata moglie Lidia Ignatenko, ha deciso di proporre al suo pubblico una versione rivisitata della celeberrima Bella Ciao. Trovo dolcissimo l’accostamento tra il legame amoroso e la resilienza. Mi spiego meglio. Ovunque nel mondo Bella Ciao è sinonimo di resistenza, chi la canta lo fa con fierezza, non pensando più alle terribili conseguenze della guerra, o forse sì non so, ma credo oggi sia diventata un simbolo di solidità, di robustezza se vogliamo. Questo simbolo si rispecchia nel rapporto tra Alfonso e Lidia, un amore forte, che nulla teme. Lo cantano in coppia i due, alternandosi tra l’italiano e l’ucraino, seconda patria di Alfonso, dove ha trovato fama e fortuna, amore e sicurezza. Cantano di questo i due sposi e lo fanno con trasporto e originalità. Ascoltandoli si ha la sensazione che l’intreccio sia inevitabile, che siano come comete destinate a scontrarsi. Insieme creano universi. Lo fanno su una musica che risulta nuova anche se già sentita. Alfonso arrangia la melodia trasformandola in qualcosa di epico su cui confermare i propri sentimenti. La loro è una sorta di promessa eterna che chiunque può ascoltare. Non pronunciano vane parole, le incidono affinché restino per sempre dell’etere, come il loro amore. A pochi giorni dal compleanno di Alfonso, mi appresto a terminare questo scritto. Gli auguro una giornata felice e il successo che merita. Saluta la tua bella, combatti per ciò che ami, rinasci come un fiore.

Oliver Alex fabbro

“CRISALIDI”

Il mondo del rock ha le sue tradizioni. Eccessive per lo più, a volte nocive, altre volte talmente spettacolari da risultare geniali. Ed è così che si vanno a creare i miti. Gente che non solo ha qualcosa da dire e lo dice bene, ma che è capace di modificare il modo attorno a sé creando uno spazio irraggiungibile, una distanza impossibile da colmare se non con l’imitazione. Foschia ha carattere e stile, sa cosa cerca ed è pronto a mostrare i denti pur di raggiungere il suo scopo: affermarsi. Ascoltandolo si ha la sensazione che il suo prodotto, Crisalidi, possegga la solidità necessaria a sostenere il peso del successo. Una movimentata base ritmica scuote i sensi dell’ascoltatore che si ritrova all’improvviso nell’occhio di un ciclone impazzito che spara rime neanche ne valesse della sua vita. O forse è davvero così?  Voglio dire. É peculiarità di ogni artista quella di sviscerarsi per raccogliere ogni goccia di esperienza e anche in questo caso Foschia ci mette l’anima. Non si risparmia. Parte a razzo, con una rabbia dovuta dal fatto di essere stato usato. Non mitiga la situazione con dolci e melliflue parole, lui è una falce che taglia teste, è una mitragliatrice nascosta dalla nebbia, che ruggisce e vomita piombo. Lo ascolto con attenzione cogliendo le piacevoli armoniche della sua voce, così graffiante che in un’arena non sapresti dire se lui è la tigre o il gladiatore. Forse entrambi, sta di fatto che noi possiamo solo ammirare e sollevare il pollice per lo sconfitto, perché la battaglia avrà in ogni caso un finale epico ed emozionante. Crisalidi è un’avventura, una corsa su un treno dalla direzione sconosciuta, è una giostra dove andare a sfogarsi menando pugni a un pungiball arrugginito, ma che alla nostra prova di forza risponde rallegrandoci la giornata.

Oliver Alex fabbro

“AEROPLANI”

É la voce di Marmo, un giovane rapper italiano, quella che oggi disegna motivi estivi aleggiando frescamente nel mio studio. Da subito Aeroplani, il suo ultimo singolo, mi prende con una potente cassa in quarti che mi riporta alle vibrazioni degli sbrilluccicanti anni ‘80. Il canto parte melodico e convincente, poggia le parole su onde sonore arrangiate con intelligente perizia e gusto tecnico. Parlano d’amore, queste parole, di un amore mai tramontato nonostante il tempo abbia tentato di separarli. E percepisco tutto questo come se una stella fosse appena esplosa scongelando lo spazio siderale che ho attorno. Percepisco il calore nel testo di Marmo, il proposito di continuare a combattere nonostante il mondo, nonostante tutto. Scivolano via i suoi pensieri, dal suo cuore al mio, come una tavola da Surf su un placido tramonto. Mi sento bene mentre l’ascolto, le immagini fluiscono in sequenze fotocromatiche passando dai sogni alla realtà. Il senso di ebbrezza scaturisce dagli altoparlanti, il capogiro è uguale a quello provato stando in equilibrio sul ciglio di un burrone. Il cuore batte fortissimo, mentre sotto c’è il vuoto, ma lo si affronta senza paura. Vola infatti nella troposfera la fantasia di questo artista, lì dove sfrecciano gli aerei, dove nascono le nuvole. Aspetto con gioia il finale di questo pezzo mentre familiarizzo con il ritornello. É probabile che me lo porterò dietro per tutto il giorno, canticchiandolo tra le stanze, salticchiando su quelle tre note discendenti: E sarà-à-à bellissimo, svegliarsi con te domani, volare come aeroplani.

Spero di poter vedere presto questo artista esibirsi dal vivo, in una grande piazza d’estate, con una luna splendente in un città viva. Immagino un pubblico empatico che canta assieme a lui questa bella ballata moderna e quasi mi sembra di poter sentire la sua voce che si insinua tra le vie, nelle finestre, dentro le case e infine nei cuori di chi lo ascolta.

Oliver Alex Fabbro

AEROPLANI

I tempi potranno anche cambiare, così come le mode, le ideologie, noi stessi, i nostri corpi, ma c’è una cosa che nei secoli continua a persistere. Noi come i primi uomini, che su questa terra hanno iniziato a provare qualcosa dentro se stessi, a porsi domande, a esplorare i propri limiti, ecco esattamente come loro siamo in grado di ispirarci e trovare la spinta per stupirci e migliorare il mondo che ci circonda solo grazie al sorriso di chi amiamo e ci riscalda. É questa la sensazione che Marmo vuole farci provare, che mette in rima e che dedica a qualcuno di speciale o a chiunque abbia una persona nel cuore e può capire. Il vuoto di una vertigine, l’accelerazione di un aeroplano che ti comprime lo stomaco sono le emozioni di cui canta questo artista. Si muove leggero su delle sonorità che riportano alla memoria gli anni Ottanta di Paul Engemann. Immagino questo brano uscire in filodiffusione dalle casse di un bar sulla spiaggia. Gli avventori bevono i loro sciccosi drink mentre la melodia dal richiamo estivo li avvolge. La accolgono con la gioia e il trasporto che la canzone vuole trasmettere, ma ad un ascolto attento, meno superficiale, più intimo, magari nella propria stanza, con le cuffie infilate nelle orecchie, ecco lì si percepisce un significato più profondo. Sciacquata via la patina luccicante ne resta il desiderio di un artista, la speranza di un giorno nuovo che già nasce tra le mani che stringono altre mani. É lo spazio tra due battiti, un vuoto impossibile in un silenzio iperbolico, come l’idea che una sensazione possa perdurare per sempre. E lo farà, eccome se lo farà. Ora che le vibrazioni scaturiscono segnando indelebili sulla pietra la storia del suo cuore, questa realtà granitica resterà scolpita e visibile ben dopo il nostro tempo mostrando a tutti il percorso di Marmo in questa esistenza.

Alex Oliver Fabbro

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