IL RAPPER WINWAR AL DEBUTTO  IN RADIO CON “SCHETEFÉ”

 Con una carica di adrenalina pazzesca è pronto a partire in radio il nuovissimo singolo di Fabiano Vinciguerra, in arte WinWar, artista che si affaccia per la prima volta con un inedito nel mercato discografico, ma già da diverso tempo attivo come Dj e come produttore da studio.

Il debutto sulle scene musicali di fabiano risale infatti a diversi anni fa, quando inizia ad esibirsi live davanti ad un pubblico eterogeneo in giro per il mondo, nelle più diverse strutture turistiche italiane ed internazionali. Del resto l’artista vanta anche un passato da chitarrista, nonché Dj in una band della provincia di Torino, oltre che, come ricordato sopra, come produttore. Tuttavia questo non basta a fabiano, che nel corso del tempo avverte l’esigenza di trasmettere alla gente le proprie emozioni, di scavare dentro se stesso, ricercando tra le esperienze passate, i ricordi….tutto ciò confluisce nell’idea di scrivere e comporre delle canzoni inedite, così da raccogliere tutte le sensazioni provate sinora durante i viaggi, i live…Durante tutte quelle occasioni in cui l’artista ha coltivato emozioni da comunicare ora al pubblico che lo segue.

Il titolo del suo primissimo singolo è “SCHETEFÉ”, che già di fa percepire una ventata d’aria fresca dove ironia e provocazione si contendono il primato. “Un inno alla gioia” versione 2022 come ha descritto scherzosamente l’artista, ovvero un invito al divertimento, a vivere la vita con leggerezza, mettendo in risalto le abitudini, usanze, influenze di oggi. Abitudini spesso e volentieri criticate ma d’ altro canto “siamo umani e non siamo perfetti”… E’ dunque possibile concedersi un certo margine di errore. Il messaggio di WinWar  è quindi quello di cercare di non crearsi  più problemi di quelli che già ci sono, di vivere  con leggerezza e buttare meno veleno su cose futili e passeggere…Come recita il brano,  “Perchè tutti fanno schetefè…”

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“SUONA MEGLIO”: IL CAMBIAMENTO INTERIORE CANTATO DA EDDIE    NEL SUO NUOVO SINGOLO

E continua l’avanzata in classifica del noto cantautore Eddie scrocca, artista poliglotta nato a Milano ma cresciuto tra l’Italia e il brasile. Uno stile musicale pressoché unico, in cui i diversi aspetti della quotidianità, anche i più semplici, diventano per lui motivo e fonte di ispirazione.

Nel nuovo singolo intitolato “SUONA MEGLIO” Eddie fa ben intuire il suo estro artistico, dando prova di un incontro musicale che riunisce orizzonti e panorami di provenienza diversa.

Colori variegati,  suoni frapposti, immagini che catturano momenti di rara intensità, la produzione musicale di Eddie raccoglie un’espressività davvero ricca e suggestiva,  in cui ogni forma risponde ad una specifica esigenza comunicativa e dove l’eco sonoro, diviene svolta onirica da incorniciare nei modi di un dipinto.

Prodotto insieme a Giorgio Mastrocola con l’etichetta Romana Visory Records, “SUONA MEGLIO”, segna il ritorno del cantautore dopo tutta una serie di singoli e  l’album MUSINK pubblicato dapprima in inglese,  per il mercato americano e che poi, con il produttore Mastrocola, Eddie fa uscire il disco anche in italiano, trovando anche in questo caso, il giusto appeal per esprimersi.

MUSINK, lanciato nel mercato discografico nel 2016, rappresenta bene l’idea musicale di un artista intento ad unire culture e suoni diversi, legati insieme da sentimenti, stati d’animo…da coloriture emotive di chiara esperienza personale, frutto dei viaggi di Eddie e della scoperta di se stesso. Un processo in continuo Fieri, che non smette mai di progredire verso la novità, verso quell’ansia di cambiamento che spesso l’uomo confonde con l’inquietudine. SUONA MEGLIO è, a partire dal titolo stesso, una proposta di cambiamento, che dall’esterno, procede verso l’interno, verso il lato più nascosto e più profondo di noi. Il suono sperimentato è esso stesso novità e va ad inserirsi in un processo graduale di rinnovamento interiore che coinvolge l’intera nostra sfera emotiva.

Sonia Bellin

IL RACCONTO DI “HOPE”: IL NUOVO SINGOLO DI JOHNNY PONTA

Johnny Ponta, cantautore italiano la cui carriera ha inizio parecchi anni fa, come la storia del suo nuovo singolo “Hope” una canzone nata in realtà molti anni fa Quando Gianni – questo il vero nome dell’artista, scrive il brano a soli 14 anni.

 La canzone vuole essere una dedica a tutte le donne, in quanto si tratta della storia vera di una donna, che ha vissuto il dramma di un abuso e che si ritrova ora ad affrontare una realtà per lei difficile e intrisa di sgomento. Un dolore che non si attenua con il tempo ma solo con il coraggio e con la volontà di non lasciarsi sopraffare dalla circostanze; ed è proprio il coraggio in realtà, il tema principale della canzone, la quale non vuole affatto essere un il logorio di chi si dispera quando davanti a sé intravede soltanto degli ostacoli. Tutt’altro: “Hope” significa appunto speranza, dunque la visione di una luce in fondo al tunnel, la consapevolezza di potercela fare anche quando il buio sembra attraversare ogni lembo della vita che viviamo ogni giorno. E’ questa la storia racchiusa nel nuovo brano di Johnny Ponta- al secolo Gianni Pontarelli, che a soli sei anni scrive la sua prima poesia, per poi portare la scrittura verso la musica dopo aver riparato una vecchia chitarra.

Tutto ha inizio in modo spontaneo, come il triste racconto di questa donna, reale e vivido come la quotidianità con cui abbiamo a che fare ogni giorno e dove diventa impossibile trovare il coraggio dietro l’angolo. Eppure basterebbe soltanto guardare le cose dalla giusta prospettiva, smettere di piangersi addosso cercando di dare valore ad ogni nostro singolo giorno, imparando a dar voce alle emozioni più profonde del nostro Io in continua espansione.

Sonia Bellin

IL RITORNO IN RADIO DI ANDREA PACE

 Si intitola “Breath of Life” e si tratta del nuovo singolo di Andrea Pace, cantautore di origine agrigentina, il quale vanta una carriera ultraventennale nel mondo musicale.

Chitarra acustica, elettrica, armonica…sono tanti gli strumenti che negli anni, Andrea Pace ha imparato a suonare da autodidatta e che hanno imbastito le basi musicali delle sue canzoni, dando ad ognuno di queste un respiro fresco e originale dove la linea melodica tratteggia emozioni nitide e intrise di autenticità. Non a caso il cantautore, persegue generi tra loro diversi e che si contaminano vicendevolmente, creando uno stile personale capace di riflettere un estro musicale eclettico e creativo. Nel corso della sua carriera artistica Andrea ha maturato un suo particolarissimo sound derivato anche dal suo modo di suonare la chitarra (con tecniche fingerpicking ed altro), che si colloca a metà, tra la bossa di matrice brasiliana e il panorama musicale italiano della canzone d’autore di ricerca, con grande attenzione per i contenuti dei testi spesso introspettivi e onirici. 

E il sogno è proprio uno dei tanti aspetti contenuti anche nell’ultimo singolo di Andrea Pace il cui titolo BREATH OF LIFE, ovvero “Il respiro della vita” ci fa già inoltrare in un territorio lirico profondo, in cui l’anima appare nuda e trasparente, come se potesse essere letta per intero.  Un sogno appollaiato su questo respiro infinito, amplificato dalla corde emozionali di un gorgoglio emotivo che soggiace ai dubbi, alle incertezze.

“Breath of life è un sogno ad occhia aperti che in un attimo sembra diventare realtà… E’ la consapevolezza risvegliata dal suono di una melodia che trafigge un cuore solitario e che fa breccia in un orizzonte mai raggiunto….il tempo rimane sospeso e il sentimento si aggrega ad una abbraccio melodico di rara intensità….

Sonia Bellin

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THE CINEMA SHOW QUARTET IN “FUGUE TO HEAVEN”

Con Luca Rizzo ai sassofoni, Flavia Ostini al  contrabbasso e basso elettrico, Riccardo Colasante alla  batteria, ecco  voi il THE CINEMA SHOW QUARTET, formazione che vede il proprio ideatore Paolo Bernardi nel ruolo di pianista, compositore e arrangiatore, e la cui idea principale è quella di omaggiare il rock anni ’70 attraverso un’interpretazione del tutto originale di quelle musiche e di quei suoni. Ed ecco quindi “Fugue to Heaven” il primo album di un quartetto che ha visto nel rock un modo diretto verso cui esprimere il proprio estro musicale. Ovviamente non stiamo parlando di un rock qualunque ma, come è logico immaginare da parte di un quartetto che nelle proprie composizioni si avvale di strumenti come il sax e il contrabbasso, parliamo di tutto quel filone rock di matrice per lo più inglese che ha fatto della sperimentazione sonora la caratteristica essenziale di una linea musicale definita “progressive”, in quanto in progressione continua verso contaminazione sempre nuove.

 Un rock che ha in band come Pink Floyd, Yes e Genesis i suoi migliori rappresentati, per quanto riguarda il territorio inglese ma che ha interessato anche la musica d’oltreoceano e, non da ultima anche l’Italia. Non è un caso infatti, che un delle tracce che compone il primo album del The cinema, includa anche un tributo ai New Trolls, presenti con un omaggio al celebre concerto grosso. Quindi ecco che, insieme ai già citati Pink Floyd- presenti con un suite che racchiude insieme  Atom Heart Mother-Marooned e The great gig in the sky; in “Fugue to Heaven” non possono mancare i Jethro Tull con la loro Bourèe, o Jon Lord (tastierista dei Deep Purple) con la sua Sarabande.

Un’eredità davvero ricca e imprescindibile quello che è diventato ed è ancora oggi riferimento costante per il rock e per tutti i generi musicali: suoni inconsueti, testi spesso criptici ma intrisi di interludi intimisti dove sembra che sia il nostro io più profondo a parlare e, quando questo non succede come per il The cinema, dal momento che stiamo parlando di un quartetto musicale, ecco che la musica da sola, infrange ogni barriera linguistica diventando essa stessa parte di un significato Altro. Momenti che potrebbero passare inosservati e che invece il quartetto diretto da Paolo Bernardi esplora con tutte le possibilità immaginabili: suoni frapposti come mai lo erano stati prima…brani divenuti classici e che ora prendono nuova vita amplificando il loro stesso significato, ma soprattutto la volontà di stupire l’ascoltatore attento che, immerso nei suoni progressive non può e non vuole essere distratto da un genere soltanto, perché il rock non è in realtà un genere e basta, ma un modo di vedere e soprattutto di ascoltare ciò che abbiamo intorno.

Sonia Bellin

“HOPE”: NEL NUOVO SINGOLO DI JOHNNY PONTA “SPERANZA E CORAGGIO” SI RIVOLGONO A TUTTE LE DONNE

Grande attesa per il nuovissimo singolo di Johnny Ponta, che dopo tre album in studio, ritorna nello scenario musicale italiano e non solo con un nuovo inedito, scritto ben 40 anni fa. “Hope” infatti è la versione alternativa di un altro brano dell’artista e si tratta di una canzone scritta da Johnny a soli 14 anni, il cui tema è purtroppo sempre attuale, quale è la violenza sulle donne. “Hope” è la triste storia di una donna vittima di abusi, raccontata con parole delicate e commoventi da Johnny, il quale si concentra però non sull’episodio tragico, bensì su quella speranza di cui ogni persona non dovrebbe rinunciare. Il messaggio lanciato dal cantautore attraverso un brano che riporta appunto il titolo “Hope” è quello di non abbattersi mai, perché in qualunque momento della vita, dobbiamo reagire, dimostrando tutto il nostro coraggio per passare oltre i brutti momenti.

Attraverso un testo misurato, e di notevole presa, con un inciso rafforzativo e di grande pathos, Johnny cerca di far luce sulla realtà distorta di una donna abusata ma che per nessun motivo al mondo, deve perdersi d’animo, dimostrando di essere forte. Non è un caso infatti, che la copertina scelta per il singolo raffiguri una quercia, dunque l’albero che propriamente simboleggia la forza. Quella stessa forza posseduta da tutte le donne che affrontano la vita di tutti i giorni ma che, in momenti come questi, sentono di avere bisogno di uno stimolo, di quel coraggio mancato ma presente lì nel profondo:

“Sulla strada della vita ora ti aspetterò se è il coraggio che ci vuole io lo troverò…” canta Johnny nel ritornello del brano, spronando la protagonista a non arrendersi mai, a non piangersi addosso anche quando tutto sembra perduto.

Dopo l’uscita , nel 2020, del suo terzo album “Country Love” – distribuito con il quotidiano Alto Adige e contenente la canzone Bolzano dedicata alla città- nel 2021 Johnny Ponta, esce con il singolo “Paradiso” in collaborazione con Martin Perkmann, in doppia lingua (italiano e tedesco).

Ora, in attesa di accompagnarci per tutta la durata delle feste natalizie con una sorpresa, il cantautore presenterà il nuovissimo singolo “HOPE” il 27 ottobre, in occasione della conferenza stampa organizzata dall’Associazione Gea di Bolzano , che si occupa proprio di questa piaga sociale che è la violenza sulle donne.

Con l’idea di proiettare quindi il pubblico ad una maggiore consapevolezza in vista della giornata dedicata alle donne vittime di soprusi celebrata il 25 novembre, Johnny Ponta ha infatti deciso di pubblicare il brano quasi un mese prima, in modo da arrivare preparati ad una data importante e su cui è necessario riflettere attentamente, anteponendo la speranza nel titolo e nell’essenza portante della storia raccontata.

Sonia Bellin

IL ROCK PROGRESSIVE RIVISITATO DAL THE CINEMA SHOW QUARTET

Nato da un progetto precedente la cui caratteristica essenziale si legge ora nel titolo, ripreso ma “ri-arrangiato”, ecco un quartetto che dalla musica da film, ha inteso un nuovo modo di fare musica, interpretando in chiave musicale i passaggi fondamentali della storia del rock, soffermandosi su quella stagione definita dalla critica “progressive”, proprio per la spinta “in progress”, di cui gli artisti appartenenti a  tale scenario musicale , si facevano portavoce .

Luca Rizzo ai  sassofoni, Flavia Ostini al  contrabbasso e basso elettrico, Riccardo Colasante alla  batteria, ecco a voi il THE CINEMA SHOW QUARTET, formazione che vede il proprio ideatore Paolo Bernardi nel ruolo di pianista, compositore e arrangiatore, e la cui idea principale è quella di omaggiare il rock anni ’70 attraverso un’interpretazione del tutto originale di quelle musiche e di quei suoni. Un rock che vede  in band come Pink Floyd, Yes e Genesis, i suoi migliori rappresentati, per quanto riguarda il territorio inglese, ma che ha interessato anche la musica d’oltreoceano e, non da ultima anche l’Italia. Quindi ecco che, insieme ai già citati Pink Floyd- presenti con un suite che racchiude insieme  Atom Heart Mother-Marooned e The great gig in the sky; in “Fugue to Heaven” non possono mancare i Jethro Tull con la loro Bourèe, o Jon Lord (tastierista dei Deep Purple) con la sua Sarabande. Non manca poi, nel disco di esordio del The Cinema  anche un tributo ai New Trolls, presenti con un omaggio al celebre Concerto Grosso. Un disco, “Fugue to Heaven”  che mette in risalto fin dalle scelte artistiche, la valorizzazione di un modo nuovo di proporre e suonare, ma, soprattutto, di  ascoltare musica.

“Alcuni giovani musicisti di estrazione rock sentono il bisogno di progredire il loro linguaggio musicale. Per farlo, attingono al folk, al jazz, alla musica classica e alle avanguardie musicali. Anche la scelta strumentale si diversifica dalla classica formazione roc…, Il risultato è stato la nascita di una musica che si allontana decisamente dal rock ‘n’ roll delle origini e dal beat degli anni ‘60 […]. Non più musica come svago, ma composizioni articolate che richiedono una particolare attenzione da parte dell’ascoltatore…”

Scrive a tal proposito il maestro Baldi, il quale, oltre a curare le note di presentazione dell’intero progetto discografico, ha anche portato un ensemble formato da giovanissimi flautisti, i PER UN PUGNO DI FLAUTI, che hanno partecipato vivamente all’album con un paio di arrangiamenti. E, oltre ad essere presenti altri autori e altre musiche, non mancano le musiche originali in  “Fugue to Heaven”, espressamente scritte per questa formazione, un progetto alla cui compiutezza finale si è valso anche  dei sintetizzatori virtuali di Fabio Bernardi, già membro di Kaledon e River of change.

Un lascito enorme quello di questi pilastri del rock progressive, che non solo hanno contrassegnato la storia della musica lasciando un segno indelebile del proprio passaggio, ma che sono stati– e continuano tutt’oggi- ad essere riferimento continuo per tutta quella schiera di musicisti che, come i componenti del The cinema, intendono il suono come una scoperta sempre nuova e in costante evoluzione. Si tratta infatti di un genere, quello del progressive rock, che per sua stessa definizione non include uno stile particolare e li conclude tutti allo stesso tempo, assemblando su di sé, spunti, sfumature, richiami…Il tutto senza un meccanismo prefissato, ma soltanto con l’obbiettivo di “sperimentare”.

Sonia Bellin

Per un pugno di flauti

CONTINUA L’AVANZATA RADIOFONICA DI EDDIE

“Tatuaggi volontarie cicatrici

Dei tuoi giorni felici

Di momenti infelici

Pensa a ciò che dici e sarai pieno di amici

Se dici ciò che pensi vedrai quanti nemici…”

E’ questo un estratto del nuovo singolo di Eddie Scrocc, cantautore nato a Milano ma cresciuto tra l’Italia e il Brasile, paese in cui muove i primi passi come autore, compositore e musicista. Sempre in Brasile, Eddie dà vita ad un tour lungo 7 anni, scrivendo e suonando nel frattempo con numerosi altri artisti locali. Al rientro in Italia, nel 201 6, produce il disco MUSINK scritto in Inglese, seguito da un tour promozionale. Da questo disco nasce la collaborazione col produttore Giorgio Mastrocola, con il quale produce diversi singoli, dapprima in Inglese, per il mercato Americano, e successivamente, in Italiano. Di lì  a poco ecco l’occasione tanto attesa, ovvero un collaborazione continuativa con il suo produttore e, successivamente, con l’etichetta Romana Visory Records, con la quale l’artista decide di pubblicare il suo ultimo inedito, ovvero il singolo “Suona meglio”. Ora, con l’etichetta Romana Visory Records produce insieme a Giorgio Mastrocola, il singolo SUONA MEGLIO. Un brano accattivante, di quelli che ti conquistano al primo ascolto ma che, contemporaneamente, ti fanno venire voglia di riascoltare il pezzo, più e più volte. Un canzone che prende ispirazione da un’esperienza vissuta, come è solito comporre e scrivere Eddie, il quale prende spunto in modo spontaneo da ciò che lo circonda, da quello che i suoi occhi osservano e che poi la mente, elabora imprimendo  a questi una forma e dando loro lo spazio, ma soprattutto il motivo di esprimersi. “Suona meglio” è un concentrato d’aria fresca, un brano dal respiro internazionale come lo è l’indole di un artista che si definisce poliglotta non solo nell’approccio compositivo, ma soprattutto nella sua visione del mondo, della vita, dell’arte e quindi della musica.

Sonia Bellin

E’ USCITO IN TUTTE LE RADIO IL NUOVO SINGOLO DI EDO PASCUCCI

Anticipato nei giorni scorsi, eccolo arrivare nelle oltre 200 emittenti nazionali e non solo, per essere finalmente inserito in rotazione  radiofonica…!

 Stiamo parlando di “Mialò”, il nuovissimo singolo di Edo Pascucci, cantautore  milanese che inizia a suonare la chitarra a  soli 8 anni nella scuola di Vincenzo Degni. “Ho proseguito i miei studi frequentando una scuola media musicale e continuando a studiare chitarra classica. Ho poi sostenuto l’esame per entrare al Conservatorio di Milano e sono stato promosso sia in esecuzione sia in composizione di chitarra classica.” Racconta il cantautore laureato in Relazioni Pubbliche allo Iulm di Milano e che poco più che adolescente, comincia a scrivere i suoi primi brani. Brani che egli stesso descrive come frutto di esperienze personali spesso sofferte, come lo è appunto la canzone in promozione radio in questi giorni, nonché terzo singolo estratto dall’album d’esordio dell’artista dal titolo “#Amoriaintermittenza”; un album contenente 12 tracce, tutte scritte da Edo Pascucci e che vede agli arrangiamenti Enzo Messina, polistrumentista e tastierista di Francesco Renga da oltre 20 anni.

Dal disco il cantautore ha pubblicato dapprima  “No no non no” e, come secondo singolo “Mondo blu”, disponibile anche nella versione spagnola e con il quale, l’artista ha partecipato al concorso  “Promuovi la tua musica”, evento realizzato in collaborazione con “Radio Italia – Solo musica italiana”, e  che ha fatto conquistare ad Edo il quarto posto in classifica. Si tratta di uno dei tanti festival musicali a cui ha preso parte il cantautore e che lo ha in qualche modo coinvolto con un pubblico eterogeneo, con un riscontro notevole da parte della critica, dando modo all’artista di crescere e di confrontarsi direttamente con gli ascoltatori.

Del resto siamo di fronte ad un appassionato della musica italiana e dei suoi maggiori interpreti, quali De Greogori, Battiato, Bennato e De Andrè, i cosiddetti padri del cantautorato che hanno ispirato come Edo, tanti altri musicisti che hanno trovato in questi un riferimento costante. Traendo ispirazione dalla canzone d’autore, Pascucci ha tracciato un suo percorso artistico, improntato ad una melodia molto vicina a questi esempi, ma con accanto sonorità nuove, derivate dall’indole musicale dell’artista stesso, il cui desiderio era quello di far conoscere le proprie canzoni ad un pubblico sempre più ampio, mantenendo autenticità e senso dell’armonia.

Ed ecco che allora nasce “#Amoriaintermittenza”, un album fatto di impressioni colte sul nascere ma anche sviluppate seguendo la linea continuativa delle emozioni, di uno stato d’animo cangiante e dei sentimenti che lo animano dei colori più variegati.

Sonia Bellin

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SAVINO VALERIO NELLA CHART EUROPEA CON DUE SINGOLI!!!

Incredibile ma vero! A soli pochi giorni dalla messa in onda radiofonica, “Every way”, il nuovo brano strumentale composto dal fondatore del PDM Plaza de Mundo Project ,Savino Valerio, ha già raggiunto la 167 posizione nella classifica dei brani più ascoltati in tutta Europa!

Classe 1968, Savino  inizia la sua avventura musicale in giovanissima età, in quanto figlio d’arte, di padre musicista, flicorno tenore con carriera da solista tenere nelle maggiori orchestre di fiati del Sud Italia. I primi approcci con la musica sono gli studi privati di pianoforte a seguire l’approfondimento dei synth e della musica elettronica; per poi approdare in studi di registrazione (Suono di Ripetta Roma) dove nascono le prime collaborazioni, come compositore arrangiatore e tecnico del suono. Promotore di una nuova realtà musicale in Puglia, la  VS RECORDS, studio di registrazione, etichetta discografica indipendente, ma soprattutto centro propulsore di numerose attività musicali, l’artista ha anche all’attivo produzioni artistiche e discografiche per conto terzi, oltre al progetto originale PDM Plaza de Mundo Project, un percorso artistico personale volto alla produzione di musica strumentale che gli aprirà le porte del mondo della musica Chill Out approdando a compilation internazionali come: Generetion Cocktel, Zanzibar, ChillOut Zone, Ethno Panics Tribal Step. La produzione è costantemente affiancata da una formazione continua di scrittura e composizione con Bungaro, di arrangiamento  musicale con Cesare Chiodo, di perfezionamento in tecnica pianistica a Parigi con il M.to Alan Faser, composizione di musica da film con Hans Zimmer.

Fonda Cantautori Bitonto Suite Premio Nazionale Musica D’Autore nella meravigliosa cornice del teatro traetta di Bitonto; evento di concerto con la SIAE e le Istituzioni locali e in collaborazione con: Dario Salvatori, Marcello Balestra, Andrea Rodini, Franco Fasano e Silvia Mezzanotte. La rassegna conta ben 11 edizioni con battuta d’arresto a causa del Covid 19. Organizzatore con Silvia Mezzanotte e cooproduttore di “Opera Prima” evento conclusivo di un percorso di alta formazione con l’artista. Direttore musicale di REACTIVE discorso musico teatrale contro la violenza sulle donne. Attualmente impegnato nella realizzazione in collaborazione con Alberto Boi di uno studio di registrazione e produzione musicale VSADVAICE Music recording studio a Milano, Savino ha ha rilasciato in radio in quest’estate 20222 il singolo  27 September, brano strumentale di estrema raffinatezza che ha colto l’entusiasmo del pubblico oltre che della critica, distribuendo intorno a sé innumerevoli riscontri positivi. Ancora oggi presente nella classifica dei brani indipendenti più suonati dalla radio italiane ed europee, 27 September è seguito da un nuovo brano dell’artista dal titolo Every Way, un pezzo che interseca le vie più nascoste della nostra anima, mentre noi siamo lì, a fare i conti con noi stessi e i nostri errori, cercando di imparare qualcosa da questi…Cercando di trovare la nostra strada!

Sonia Bellin

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